Circolo Legambiente Settasamoggiareno

Circolo Legambiente Settasamoggiareno Un mondo diverso è possibile
SI alle energie rinnovabili MA rispettose dell’ambiente
SI all’acqua pubblica

12/06/2026

Saccheggio fondali marini e pesca di frodo. Le Tremiti in testa per illeciti. Partono a giugno le Golette di Legambiente

12/06/2026

"L'Europa si sta riscaldando più velocemente del resto del mondo. Eppure, coloro che cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica si ritrovano sempre più spesso perseguitati, sorvegliati o intimiditi". Lo ha detto il responsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk.
https://bit.ly/4ocgB3m

08/06/2026

Nel 2026 30 località di mare e lago con "Cinque Vele” di Legambiente e Touring Club. Novità: la risposta delle località alla crisi climatica

01/06/2026

Con l’arrivo anticipato del caldo e dell’alta pressione sul Centro-Nord torna l’emergenza ozono in Pianura Padana. In diverse aree le centraline hanno già registrato superamenti dell’obiettivo di …

29/05/2026

🌳 E SE IL BOSCO DIVENTASSE LA TUA AULA?

Non è solo un’idea. È un modo diverso di insegnare.
È un modo diverso di imparare.

La natura non è uno sfondo.
È già pronta per educare. Sta solo aspettando che tu entri — insieme ai tuoi studenti.

✨ Educazione in Natura è un’esperienza formativa autentica:
niente lezioni frontali, niente teoria distante dalla realtà.
Solo pratica, ascolto, corpo, relazione. Nel bosco.

👉 Vivrai ciò che proporrai ai tuoi studenti
👉 Imparerai a leggere i contesti naturali
👉 Trasformerai l’imprevisto in occasione educativa
👉 Tornerai a scuola con strumenti concreti, tuoi

🍃 Cosa faremo insieme: • Pedagogia della natura, tra teoria e pratica
• Il ruolo del facilitatore: osservare, lasciare spazio, guidare senza invadere
• Esperienze serali e notturne
• Educazione, cura e cittadinanza attiva

👥 Per chi: docenti, educatori/trici, dirigenti scolastici

📍 Alpignano (TO)
📆 1–3 luglio 2026

Non serve esperienza pregressa con l'educazione all'aperto, serve solo la voglia di rimettersi in gioco.

📲 Iscriviti: link in bio
📞 Info: 328 4352022

Esci dall’aula. Entra nel bosco. 🌿

22/05/2026

I lupi europei crescono, ma uno studio sulle cinque popolazioni dimostra che nessuna è geneticamente sana per riproduzione tra consaguinei

22/05/2026

Oggi è la Giornata mondiale della Biodiversità. Eppure, in un tempo attraversato da guerre, tensioni e crisi globali, parlare di natura non sembra essere una priorità.

Ma è proprio nei momenti come questo che dovremmo parlarne di più.

Secondo l’UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) nel 2023 le spese militari globali hanno raggiunto i 2.700 miliardi di dollari, una cifra esorbitante, ben 12 volte più grande degli investimenti fatti per proteggere e ripristinare gli ecosistemi naturali.

Nel frattempo, oltre 45.300 specie sono oggi a rischio estinzione e il tasso di estinzione è fino a 1000 volte superiore a quello naturale.

Difendere la biodiversità significa difendere la vita. Per questo continuiamo a chiedere più tutela per gli ecosistemi naturali, la protezione delle specie minacciate, città più verdi, meno consumo di suolo e una transizione ecologica libera dalle fonti fossili.

Con il nuovo report “Biodiversità a rischio” raccontiamo il nostro impegno quotidiano per le Soluzioni Basate sulla Natura: interventi concreti per affrontare insieme crisi climatica e perdita di biodiversità.

Leggilo subito sul nostro sito!

Trek e fiumi altro evento di Springlab in forma itinerante, con la collaborazione di  Italia  Agire, organizzato da Lega...
09/05/2026

Trek e fiumi altro evento di Springlab in forma itinerante, con la collaborazione di Italia Agire, organizzato da Legambiente Bologna, Legambiente - Pianura nord, Circolo Legambiente Settasamoggiareno, Legambiente Emilia-Romagna APS ImolaMedicina

08/05/2026

I LUPI, IL CANE, MICHELE SERRA E L’APPENNINO

Siamo tutti toccati, e come Circolo di un’associazione ambientalista il cui territorio va dalle colline alle montagne bolognesi ci sentiamo particolarmente coinvolti, dalla dolorosa vicenda del cane Osso sbranato dai lupi che Michele Serra ha reso pubblica con una lettera.

Rispettiamo il suo dolore - è grande il dolore per la perdita del proprio animale - e gli siamo vicini, innanzi a tutto.

Vorremmo partecipare anche esprimendo in poche, semplici, parole, qual è la nostra idea di Appennino. Non si tratta soltanto di una cartolina spedita da un luogo di vacanza, non si tratta di una gita in cerca della neve che non c’è più, e nemmeno di un luogo dove vivere se si è in cerca di una natura che assomigli al parco pubblico. L’Appennino ha ancora ampi spazi praticamente selvaggi, che sono addirittura aumentati in tempi recenti in estensione perché molte zone sono rimaste spopolate dalle persone che lì vivevano e che si sono trasferite in cerca di stili di vita diversi e magari meno duri. Geograficamente, si tratta di una lunga dorsale che percorre l’Italia con foreste classificate come “vetuste” e da tutelare, ecosistemi di prim’ordine, e fauna selvatica fra cui i lupi. I lupi sono aumentati di numero grazie alla normativa che li tutela integralmente, promossa per scongiurare il rischio di estinzione della specie dopo secoli di persecuzione da parte dell’uomo. Il lupo è parte essenziale dell’ecosistema, oltre che uno splendido animale tipico dei nostri territori.

Ma il lupo non è un giocattolo, non è un animale dei film Disney o delle favole, il lupo è un predatore ai vertici della catena alimentare, e può predare anche gli animali domestici, cani e gatti, come sanno tutti coloro che vivono in montagna.

Il cane di Michele Serra si è avventurato ai confini del bosco, da solo, ed è stato oggetto di predazione.

I cani non devono essere lasciati liberi in un bosco, perché possono diventare prede, come in questo caso, perché possono predare loro stessi i piccoli animali selvatici, e non è giusto che animali allevati da noi interferiscano con i naturali processi della fauna selvatica, e infine perché sono pericolosi molti altri piccoli animali come zecche, o vipere.

Scrive Serra che i lupi vanno gestiti, intervenendo anche sul loro numero. Noi invece crediamo che sia la presenza del lupo che vada gestita, con informazione, attenzione, responsabilità. Quella che è mancata - spiace dirlo - a Serra stesso nel momento in cui il suo cane è stato libero di vagare nel bosco.

Vogliamo che l’Appennino rimanga una zona ricca di natura, dove le attività umane sono inserite nel contesto senza stravolgerlo, o vogliamo che diventi un parco giochi, con impianti di ogni tipo per ogni attività umana? Noi proponiamo la prima ipotesi, ricordando a coloro che vorrebbero abitarci, come Michele Serra, che la vita in Appennino può essere dura, e comunque deve essere adeguata ad un territorio di montagna, con tutto ciò che questo comporta, compresa la presenza del lupo.

Circolo Legambiente Setta Samoggia Reno

Indirizzo

Via Del Fanciullo 6
Casalecchio Di Reno
40033

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Circolo Legambiente Settasamoggiareno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Circolo Legambiente Settasamoggiareno:

Condividi