15/06/2026
❌ Attenzione: sfogo-post lungo. Abbiate pazienza. ❌
Questa mattina, lungo le sponde del Po nel tratto di Casale Monferrato, abbiamo raccolto un camion di spazzatura.
Un camion.
Come Amici del Po abbiamo supportato l’iniziativa promossa da Davines Group, azienda che da anni mette al centro temi come sostenibilità, comunità e responsabilità verso l’ambiente. Con i suoi dipendenti, Davines ha scelto Casale Monferrato per una giornata di pulizia del territorio: un’attività di team building concreta, utile, necessaria.
Noi abbiamo dato una mano mettendo a disposizione mezzi, conoscenza dei luoghi e supporto operativo.
Il risultato, però, ci obbliga a dire una cosa con grande chiarezza: quella raccolta oggi era in gran parte spazzatura “fresca”.
Non rifiuti portati da una piena del fiume.
Non materiali trascinati dall’acqua da chissà dove.
Ma lattine, bottiglie, sacchetti, resti di picnic, oggetti lasciati lì da chi frequenta il lungo Po, gode della sua bellezza e poi se ne va, aspettandosi che qualcun altro pulisca al posto suo.
Questo non va bene.
Da quasi quindici anni gli Amici del Po lavorano per restituire alla città e ai suoi visitatori un’area che per noi è straordinaria. Lo facciamo con passione, con continuità, spesso in silenzio. Più volte all’anno organizziamo o partecipiamo ad attività di pulizia, manutenzione e cura del territorio.
Ma la cura di un luogo non può essere delegata sempre agli stessi.
Il Parco del Po è di tutti.
Proprio per questo non può essere trattato come se fosse di nessuno.
Chi viene sul fiume per camminare, pescare, fare sport, passare una serata, bere una birra, stare con gli amici o semplicemente godersi il paesaggio, deve portare con sé anche una responsabilità minima: non sporcare. Portare via i propri rifiuti. E, quando possibile, raccogliere anche qualcosa lasciato da altri.
Non è eroismo.
È senso civico.
Sappiamo che tante persone ci seguono, ci sostengono e condividono il nostro amore per il Po. A loro chiediamo un favore: aiutateci in questa battaglia di civiltà.
Aiutateci con l’esempio.
Aiutateci con una parola detta al momento giusto.
Aiutateci a far capire che lasciare una lattina a bordo fiume non è “una cosa da niente”. È un gesto di incuria. Ed è da questi gesti, piccoli solo in apparenza, che un luogo bellissimo viene ferito.
Il Po ci restituisce molto.
Cominciamo, tutti insieme, a restituirgli almeno rispetto.
Grazie a Davines Group e a tutte le persone che questa mattina hanno lavorato con noi.
E grazie a chi, ogni giorno, sceglie di vivere il fiume senza dimenticare di prendersene cura.