Legambiente Carrara

Legambiente Carrara Pagina del Circolo Legambiente Carrara, associazione ambientalista da sempre impegnata a "pensare globalmente, agire localmente". Organizzazione

09/06/2026
8 giugno 2026Legambiente condanna fermamente i gravi atti di vigliacca intimidazione, minacce verbali e danneggiamenti a...
08/06/2026

8 giugno 2026

Legambiente condanna fermamente i gravi atti di vigliacca intimidazione, minacce verbali e danneggiamenti alle auto, compiuti domenica 7 giugno contro i partecipanti all’escursione consapevole, organizzata in Val Serenaia da e da altre Associazioni, con l’intento di far toccare con mano le devastazioni del paesaggio e degli ecosistemi, prodotte dal modello estrattivista di escavazione sulle Apuane.
Chiediamo che i responsabili siano individuati celermente e siano chiamati a rispondere, anche penalmente, delle azioni commesse.
Lo scontro inevitabile tra posizioni contrapposte può anche essere duro, ma deve sempre mantenersi entro i limiti di un confronto democratico e nonviolento. Aggredire chi esprime civilmente e democraticamente la propria opposizione alla distruzione della montagna finisce anche per dimostrare che “il gigante ha i piedi di argilla” e che chi difende ostinatamente l’escavazione del marmo sulle Apuane non è in grado di trovare solide ragioni per sostenere la propria causa e ricorre alla prepotenza e all’intimidazione come ultima spiaggia.
Vogliamo esprimere la nostra fraterna solidarietà ad Apuane Libere e alle altre Associazioni con cui condividiamo la battaglia per la salvaguardia delle Apuane e a tutti i cittadini che hanno preso parte all’escursione consapevole, avendo a cuore la difesa di un prezioso bene comune quali sono le Alpi Apuane.
Vogliamo infine ribadire che non ci faremo mai intimidire dalle violenze di “ignoti vigliacchi” e che continueremo, insieme alle altre Associazioni, a combattere il modello estrattivista di escavazione del marmo e a chiedere, come abbiamo fatto anche nel nostro convegno del 22 maggio a Forte dei Marmi, la chiusura progressiva di tutte le cave che sono all’interno del Parco delle Alpi Apuane e la sostituzione dell’economia del marmo con attività ecologicamente sostenibili.

Legambiente Toscana
Legambiente Carrara
Legambiente Massa-Montignoso
Legambiente Versilia
Lunigiana Sostenibile

06/06/2026

Non si tratta di essere pro o contro il nucleare. Si tratta di essere a favore di una scelta industriale che funzioni

Legambiente ora all'assemblea di Accademia Apuana della Pace
06/06/2026

Legambiente ora all'assemblea di Accademia Apuana della Pace

05/06/2026
05/06/2026

La notizia era nell’aria da tempo e ieri la Camera ha approvato la legge delega sul ritorno del nucleare in Italia. Il testo passa ora al Senato. Ma i toni entusiasti del ministro all’ambiente e alla sicurezza energetica Fratin (ha già promesso i primi reattori operativi “nel 2034-2035”) fanno già intuire l’esito.

In questa legge, il governo punta soprattutto sugli SMR (i piccoli reattori modulari) come risposta alla crisi energetica del Paese.

I problemi sono due. Il primo è che quegli impianti non esistono ancora. E i dati su quelli che sono stati provati sono impietosi. Il progetto SMR più avanzato al mondo era NuScale, negli USA: costi di produzione stimati tra 250 e 354 dollari per MWh, valori del tutto fuori mercato. Il progetto è stato cancellato. Gli unici tre SMR oggi in funzione nel mondo raccontano la stessa storia: lo Shidao Bay 1 in Cina è entrato in funzione 16 anni dopo l'annuncio iniziale, con costi aumentati del 200%. I due piccoli reattori galleggianti russi hanno superato il 300% del budget previsto. La seconda questione è che, se pure fosse vero che i primi reattori saranno pronti tra il 2034 e il 2035, famiglie e imprese hanno bisogno di ridurre i costi già oggi. Il nucleare arriverebbe troppo tardi.

A questo si aggiunge un problema che l'Italia non ha ancora risolto: gli SMR produrrebbero da 2 a 30 volte più rifiuti radioattivi rispetto ai reattori tradizionali. Un Paese che non ha ancora individuato il sito per il deposito nazionale delle scorie esistenti vuole costruire almeno 23 impianti che ne produrranno molte di più.

Intanto, il mondo va altrove. Nel 2025 l'85% dei nuovi impianti di produzione elettrica installati a livello globale erano rinnovabili. Negli USA, anche sotto Trump, le fonti pulite hanno coperto il 92% delle nuove installazioni. E come insegna la Spagna con le rinnovabili il costo all’ingrosso dell’energia è un terzo di quello italiano.

Rinnovabili, accumuli, reti intelligenti: la strada per liberarci dalla dipendenza dal gas esiste già, è matura, costa meno. Non ha bisogno di aspettare il 2035.

Questa legge non ci avvicina alla soluzione della crisi energetica. Ci sta solo distraendo.

I Signori del gas ringraziano.

https://www.legambiente.it/news-storie/nucleare-una-distrazione-di-massa

05/06/2026
Il ricordo di Gianni Mattioli su La Nuova Ecologia
01/06/2026

Il ricordo di Gianni Mattioli su La Nuova Ecologia

È venuto a mancare Gianni Mattioli, fisico e politico che ha contribuito alla nascita e crescita di Legambiente e dei Verdi

01/06/2026

La scorsa notte ci ha lasciati Gianni Mattioli. Fondatore di Legambiente, ha segnato la storia dell’ambientalismo scientifico in Italia. Ci mancheranno la sua intelligenza, il suo rigore e la sua lungimiranza.

Indirizzo

Via Solferino, 2
Carrara
54033

Orario di apertura

18:00 - 19:00

Telefono

0585841592

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