15/10/2025
A poche ore dalla convocazione del Consiglio comunale sulla Progetto Carrara abbiamo avuto comunicazione dall’Amministrazione comunale della indisponibilità a far valere gli accordi sottoscritti con le precedenti Amministrazioni nei quali il Comune si impegnava a ricollocare nelle proprie partecipate tutti e 32 le dipendenti e i dipendenti della Progetto Carrara e a garantire, al primo punto, proficue relazioni sindacali. Quell’accordo sottoscritto nel 2017, e i successivi che ne hanno confermato il senso, rimangono per noi la strada maestra per garantire a lavoratrici e lavoratori di veder riconosciuti diritti reali e non aleatorie promesse.
Nel corso dell’incontro, abbiamo appreso dagli Assessori Lattanzi e Orlandi e dalla Sindaca che è da circa un anno che viene affrontato il tema riguardante la chiusura dei vari contenziosi in essere circa il pagamento di spettanze, iva e competenze varie attinenti la Progetto Carrara.
Nell’affrontare le situazioni societarie dobbiamo purtroppo constatare come l’Amministrazione comunale si sia completamente dimenticata dell’aspetto lavorativo che riguarda gli ultimi due dipendenti della società. Con le precedenti Amministrazioni eravamo stati protagonisti di decine di incontri, discussioni e trattative prima di giungere alla soluzione finale per tutti e 30 le dipendenti e i dipendenti. In quest’occasione, invece, nulla di tutto questo. Una riunione convocata alla spicciolata venerdì pomeriggio a seguito delle notizie uscite sulla stampa e comunicate in Commissione consiliare il giorno precedente e l’incontro di oggi a poche ore dallo svolgimento del Consiglio comunale.
Quest’atteggiamento a nostro giudizio è grave e denota una totale mancanza di rispetto nei confronti delle organizzazioni sindacali, svuotando di significato l’accordo di contrattazione sociale sottoscritto nei mesi scorsi.
Noi continuiamo a chiedere che ai due lavoratori sia garantita la continuità del loro status lavorativo sia in termini normativi, economici e più in generale contrattuali , nella stessa maniera di come è’ stato fatto in passato per gli altri dipendenti della società, nel rispetto degli accordi sottoscritti che, per quanto ci riguarda, restano validi. Ci sorprenderebbe vedere che nel risolvere questa situazione, l’Amministrazione pubblica si rendesse protagonista di pratiche e percorsi unilaterali che come sindacato abbiamo sempre contrastato nel momento in cui si sono verificate nel settore lavorativo privato.
Cgil - Cisl - Uil