Collegium Lunae

Collegium Lunae Associazione di Promozione Sociale: attività didattica legata la medioevo, promozione turistica e cul

Collegium Lunae è un'associazione di promozione sociale che ha come obiettivi l'attività didattica legata la medioevo, la promozione turistica, la rievocazione storica, la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale del territorio in cui opera. L'associazione, che ha sede a Carrara, propone:
- laboratori didattici culturali ed attività ludico-motorie sul medioevo rivolti alle scuole;
- l

a rievocazione di uno spaccato della vita di un medievale attraverso una ricostruzione fedele delle professioni e delle figure che lo animavano (il mercante, l'amanuense, il vinattiere, l'uomo d'arme, il cambiavalute, il medico, il pellegrino, ecc.);
- attività di spettacolo basata sulla rievocazione fedele di duelli e scontri in armi, ricostruiti sulla base della trattatistica schermistica a noi pervenuta e realizzati in collaborazione con i maestri riconosciuti e gli allievi del Club Scherma Apuano di Carrara;
- organizzazione e partecipazione ad eventi finalizzati alla valorizzazione e alla promozione di luoghi di particolare interesse storico, come castelli, borghi, ecc.

Un po’ di immagini della nostra rievocazione ad Avenza Medievale
20/07/2026

Un po’ di immagini della nostra rievocazione ad Avenza Medievale

Ci siamo quasi! Il 18 e 19 luglio troverai il banco di Isotta la “calligrafa” sotto la Torre di Castruccio ad Avenza Med...
13/07/2026

Ci siamo quasi! Il 18 e 19 luglio troverai il banco di Isotta la “calligrafa” sotto la Torre di Castruccio ad Avenza Medievale.
Le sue didattiche ti porteranno a conoscere le tecniche di scrittura e scoprirai che anche le donne nel Medioevo sapevano scrivere!

La foto e’ di Paola Luciani Fotografa per il progetto “Luce Rembrandt”

ISOTTA DE ZAEGIARO - calligrafa
Uno dei miei primi ricordi è l'odore della bottega di mio padre, Giovanni de Zenghiaro, miniatore fiorentino: l'uovo mescolato ai pigmenti, la pergamena fresca e i colori preziosi con cui dava vita a santi e creature meravigliose. Amavo osservare gli apprendisti preparare le tempere e sognavo di poterlo fare anch'io un giorno. Mio padre mi lasciava disegnare sugli scarti di pergamena, ma mi proibiva di toccare il suo prezioso pigmento blu, che arrivava da terre lontane e «che valeva quanto l'oro».

La sua fama lo portò nel 1390 alla corte di Filippo l'Ardito, conte di Borgogna. Avevo dieci anni quando ci trasferimmo in Francia e, poco dopo, a Parigi, dove aprì una bottega ancora più grande. Tra manoscritti per studenti e lussuose commissioni per i più importanti uomini del regno, la sua arte raggiunse l'apice.

Fu lì che conobbi Thomas Preston, celebre calligrafo e collaboratore di mio padre. Lo sposai nel 1396 e insieme avemmo tre figli. Grazie a lui continuai a frequentare la bottega, imparando i segreti dell'arte del libro miniato.

Nel 1405 una febbre portò via mio padre. Thomas ne raccolse l'eredità e io iniziai ad affiancarlo nella gestione dell'atelier, dedicandomi finalmente a quell'arte che avevo sempre amato. Ma nel 1408 persi anche lui, morto in una caduta da cavallo.

Rimasta sola con i miei figli e mia madre Caterina, compresi che l'unico modo per superare il dolore era continuare il lavoro degli uomini che avevo amato. Grazie all'aiuto di mio cognato Jacques, divenni la vera guida della bottega, pur restando nell'ombra. Con il nome di Yseult de Sengler, la mia fama raggiunse infine il duca di Berry, grande amante dei manoscritti preziosi, al cui servizio oggi metto tutta la mia arte.
Foto di Paola Luciani per il progetto "Luce Rembrant"
Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio.
Avenza MedievalePro Loco Avenza Sulla FrancigenaCollegium Lunae #

Lutegerus, il prete prenderà vita e saprà raccontarci del Manoscritto I33, il trattato di scherma a noi pervenuto.Lo tro...
12/07/2026

Lutegerus, il prete prenderà vita e saprà raccontarci del Manoscritto I33, il trattato di scherma a noi pervenuto.
Lo troverete ad Avenza Medievale il 18-19 luglio dalle 19.00 in poi sotto la Torre di Castruccio.

Foto di Paola Luciani Fotografa per il progetto “Luce Rembrandt” - l’immagine la troverete nel suo banco.

Lutegerus, il prete
Mi chiamarono Lutegerus, in latino; Liutger, nella lingua della mia terra.

Fui sacerdos, uomo di Chiesa. Pregai, studiai, lessi i libri di teologi e sapientes. Vidi Parigi, e insegnai nelle scuole cattedrali di Franconia, Turingia e Baviera, negli anni in cui il secolo decimoquarto era ancora giovane. Fui dotto, o almeno abbastanza da cercare di dare ordine alle confuse cose del mondo.

Portai la spada e il brocchiere.
Non per vana superbia, ma perché anche il combattere ha ragioni e misura. Volli raccogliere la mia arte in figure e parole, così che il caos si volgesse in dottrina; che il pericolo si facesse regola; che il corpo apprendesse ciò che la mente aveva afferrato.

Insegnai a studenti, chierici, nobili, e a uomini chiamati a difendersi lungo strade insicure o davanti al giudizio di Dio. E forse insegnai anche per gioco – o magari per il diletto degli sciocchi...
Fra i miei allievi, Walpurgis. Santa, nobildonna, benefattrice, allegoria, memoria... desiderio? Non ve lo dirò.

Di me resta poco: una mano che scrive, un nome forse vero, polvere e ossa in una tomba ignota. Mostro la pelle del mio manoscritto, ma non il cuore.

Ciò che tu sei, io fui. Ciò che io sono, tu sarai.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio
AvenzaPro Loco Avenza Sulla FrancigenaCollegium LunaeJacopo Bisagni

Il Maestro d’armi, capace di raccontare per ore storie e vicende di spade e armi del Medioevo.Presente ad Avenza Medieva...
12/07/2026

Il Maestro d’armi, capace di raccontare per ore storie e vicende di spade e armi del Medioevo.
Presente ad Avenza Medievale il 18-19 luglio dalle 19.00 in poi sotto la Torre di Castruccio.

Foto di Paola Luciani Fotografa per il progetto “Luce Rembrandt” - l’immagine la troverete nel suo banco.

Leonzio Imeneo Spadamozza, maestro d'armi

Nacqui a Pontremoli nel febbraio del 1355.
Mio padre, Gaddo Spada, valente uomo d'arme, cambiò nome per ordine del Comune di Firenze, che volle piegare con l'infamia ciò che non era riuscito a piegare con la forza. Così divenne Spadamozza, ma non chinò mai la testa. Io conservai quel nome e lo difesi più della mia stessa fortuna; la testa, invece, dovetti piegarla davanti a molti padroni.
Di mia madre Giselda Remedi ricordo soltanto il nome.
Mentre i miei fratelli imparavano a far di conto e a dire messa, io imparavo dal vecchio Joachim Krawiec, detto il Cravio o il Tedesco, come una spada dovesse cercare un varco tra le maglie di un usbergo e come una lancia potesse non tremare nella mano di chi la portava.
Con la Compagnia di mio padre combattemmo le guerre dei Visconti
Davanti alle porte d'Asti persi l'uso buono di una gamba; sotto le mura di Sarzana persi mio padre e, con lui, la Compagnia che avevo creduto una famiglia.
I miei fratelli dissero che fossi io la causa della rovina del casato. Si presero la casa, i campi e quel che rimaneva dei beni di famiglia, lasciandomi soltanto le armi, che erano l'unica cosa che sapessi usare.
Per anni vendetti il mio braccio a signori, mercanti e a chiunque avesse denaro.

Talvolta la giustizia aveva una borsa; talvolta l'ingiustizia pagava meglio.

E quando volli tornare nella terra di mia madre per cercare il conforto e la pace della vecchiaia, a tradimento mi piantarono nel corpo sette colpi di daga e mi lasciarono per morto sulla strada tra Parma e la Lunigiana.
Qualcuno disse che erano stati i miei fratelli. Io non volli mai domandarlo.
Da allora sono passati anni e continuo a insegnare il mestiere delle armi a chi può pagarlo.

Molti credono che un maestro insegni a vincere per l'onore e per la gloria.
Io insegno soltanto come restare vivi un giorno di più.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio

Pro Loco Avenza Sulla FrancigenaCollegium LunaeAvenza MedievaleDavide Lazzaroni

Il Cavaliere Medievale, con la sua armatura e la sua storia da raccontare.Presente ad Avenza Medievale il 18-19 luglio s...
12/07/2026

Il Cavaliere Medievale, con la sua armatura e la sua storia da raccontare.

Presente ad Avenza Medievale il 18-19 luglio sotto la Torre di Castruccio dalle 19.00 in poi.

Foto di Paola Luciani Fotografa per il progetto “Luce Rembrandt” - l’immagine la troverete nel suo banco.

Ferrante degli Usberghi, il cavaliere

Sono nato a Firenze, figlio della nobile casata degli Usberghi. Il nostro nome richiama l’usbergo, la maglia di ferro, mentre il nostro stemma ne richiama gli anelli intrecciati, simbolo della forza e dell’onore della nostra stirpe.

Della mia famiglia ho ereditato ben poche ricchezze, ma un’armatura degna del mio casato. Con essa ho ricevuto un’educazione da cavaliere: mi è stato insegnato a mantenere la parola data, a combattere con disciplina e a considerare la spada uno strumento di onore, non di guadagno.

Per questo guardo con disprezzo la classe dei mercanti, che misura il valore degli uomini in monete; disprezzo chiunque impugni le armi senza appartenere alla nobiltà cavalleresca; e soprattutto i mercenari, che vendono la propria spada al miglior offerente.

Finché indosserò l’armatura degli Usberghi, vivrò secondo gli ideali della cavalleria, anche se il mondo sembra averli ormai dimenticati.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio
Avenza MedievalePro Loco Avenza Sulla FrancigenaCollegium Lunae

Un tavolo dedicato all’universitario ad Avenza Medievale il 18-19 luglio dalle 19.00 alle 24.00.Vi aspettiamo con tante ...
12/07/2026

Un tavolo dedicato all’universitario ad Avenza Medievale il 18-19 luglio dalle 19.00 alle 24.00.
Vi aspettiamo con tante didattiche e nuovi viaggi nel tempo.

Foto di Paola Luciani Fotografa per il progetto “Luce Rembrandt” - l’immagine la troverete nel suo banco.

AMERIGO PONTERITTO, l'universitario

Nacqui a Pisa il 24 maggio 1379, in una famiglia di mercanti del popolo grasso.
Fin da ragazzo aiutai mio padre in bottega, dove imparai a leggere, scrivere e far di conto sui libri mastri. Fu lì che nacque il mio interesse per i numeri, gli enigmi e i ragionamenti logici.

Grazie al sostegno della mia famiglia, studiai le arti liberali presso l’Università di Pisa, dove completai il trivium e il quadrivium, fondamento del sapere nel mio tempo. Appresi la grammatica, la retorica e la dialettica, strumenti per comprendere e argomentare; poi l’aritmetica, la geometria, la musica e l’astronomia, discipline che permettono di capire il Creatore studiando il creato. In quegli anni mi appassionai profondamente alla matematica e allo studio dei numeri, seguendo le opere di Leonardo Fibonacci, mio illustre concittadino, e avvicinandomi ai testi degli autori arabi, tra cui al-Kindi, dai quali appresi i primi principi dell’analisi dei messaggi cifrati e dell’uso del calcolo come strumento di conoscenza.

Proseguii brevemente gli studi a Bologna, ma dovetti interromperli per difficoltà familiari. In seguito misi il mio sapere al servizio del commercio e dell’amministrazione, partecipando a incarichi e trattative nei territori toscani.

La mia vita unì bottega, università e scienza: dai conti mercantili allo studio dei numeri, dai testi antichi ai messaggi cifrati, fino all’applicazione del sapere nella realtà del mio tempo.

Poiché la ragione è dono di Dio, chi la esercita con umiltà non si allontana dalla fede, ma contempla più chiaramente l’ordine del Creato.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio.

Pro Loco Avenza Sulla Francigena Collegium Lunae Avenza Medievale
foto di Paola Luciani

Sara’ con noi la “danzatrice” che ci guiderà nel mondo della danza medievale.Foto di Paola Luciani Fotografa per il prog...
12/07/2026

Sara’ con noi la “danzatrice” che ci guiderà nel mondo della danza medievale.

Foto di Paola Luciani Fotografa per il progetto “Luce Rembrandt” - l’immagine la troverete nel suo banco.

Caròla, la danzatrice

Mi chiamarono Caròla de Somèire. La mia terra fu tra Nîmes e le strade che portano a Montpelhièr - che chiamano lo Clapàs - e alla Catalunya, alle montagne e al mare.

Fui moglie di un musicus vagans che soffiava in flauti e cornamuse, facendo danzare grassi contadini arricchiti nelle feste dopo il raccolto, dame annoiate di piccole corti, uomini d’arme nei cortili di torri troppo strette per chiamarsi castelli.

E io insegnavo la danza, che non è orpello o sciocco trastullo, ma padronanza di sé e del corpo, del respiro, del passo, del peso, dello spazio, della misura. Un cerchio, una catena di mani: movimenti secondo ordine, grazia, memoria, alla ricerca dell'armonia.

Vidi il Nord d’Italia, la Catalunya, le terre alemanne, la Bretagna, fino alla grande Parigi, e di quelle regioni appresi molti idiomi, traendo diletto dalla caduta di Babele...

Per grazia di Dio, sorrisi spesso e insegnai volentieri.

Ma non tutto ciò che mi portavo dentro danzava alla luce.
Nel mio cuore ardeva una brace antica, una fiamma sopita d’ira e di sdegno, contro la grande meretrice avignonese, e contro chi chiamò eresia la fede del mio popolo. Mai ne parlai ad alta voce, ché la danza ci insegna anche a tacere, ascoltare, e ricordare.

E a tutti - proprio a tutti - prima o poi tocca danzare.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio
Pro Loco Avenza Sulla FrancigenaAvenza MedievaleCollegium Lunae

Presente ad Avenza Medievale anche la “nostra” fotografa che esporrà le “foto dipinte” che ritraggono i personaggi del n...
12/07/2026

Presente ad Avenza Medievale anche la “nostra” fotografa che esporrà le “foto dipinte” che ritraggono i personaggi del nostro rievocare nel suo progetto “Luce Rembrandt”.
Saremo curiosi di sapere se ci riconoscerete!

PAOLA LUCIANI è fotografa professionista di Bologna che ha trasferito il suo studio qui a Carrara.
Specializzata in foto di danza e ritratti in studio, ha creato diversi progetti personali contro la violenza sulle donne e le discriminazioni di genere.
E' anche rievocatrice storica e in questo ambito si è distinta per il suo progetto “Luce Rembrandt” lavorando in studio con rievocatori storici italiani.
Ad Avenza Medievale sarà presente con il suo banco e le Foto Dipinte su legno che ritraggono i personaggi del Collegium Lunae presente in loco.

Avenza Medievale Avenza Medievale XIII° edizione Pro Loco Avenza Sulla Francigena Collegium Lunae Paola Luciani

Presenti anche quest’anno il 18-19 luglio (dalle 19.00 alle 24.00) ad Avenza Medievale.Ci troverete sotto la Torre di Ca...
12/07/2026

Presenti anche quest’anno il 18-19 luglio (dalle 19.00 alle 24.00) ad Avenza Medievale.
Ci troverete sotto la Torre di Castruccio.

Didattiche tra i nostri banchi ma parleremo anche del progetto Lutegerus con approfondimenti e dimostrazioni.

Non mancate!

DAL MANOSCRITTO ALLA SCHERMA: sapere, scienza e combattimento nel Medioevo

Come può un manoscritto medievale conservare non soltanto parole e immagini, ma anche movimenti del corpo, tecniche marziali, un’intera ‘arte’ del combattimento?

Questa lezione-spettacolo condurrà il pubblico in un viaggio dalla pergamena alla spada, mostrando come gli oggetti materiali permettano alla cultura immateriale del passato – credenze, idee, conoscenze – di attraversare i secoli e giungere fino a noi.

Il manoscritto medievale non è solo un 'libro': è un oggetto unico, nel quale si accumulano le tracce delle persone che lo hanno prodotto, letto e trasformato nel corso dei secoli. Sono stati i manoscritti a permetterci di ricostruire molti aspetti di come si pensava nel Medioevo, anche in ambiti molto specifici come la scienza e la tecnica.

Ed è proprio questo il percorso che vogliamo intraprendere assieme al pubblico: dalla scienza alto-medievale (grosso modo prima dell’anno mille), impegnata a riconoscere nel creato un ordine divino fondato sulla ratio matematica, fino allo sviluppo di conoscenze sempre più tecniche e operative nel tardo Medioevo, quando calcolare, misurare, costruire e curare diventano arti organizzate.

E sì, in quest’epoca persino la scherma, e più generalmente le tecniche di combattimento, cominciarono a essere analizzate, razionalizzate e trasmesse in trattati scritti.

A questo proposito, uno dei ‘protagonisti’ di questo evento sarà il manoscritto Leeds, Royal Armouries, I.33, il più antico trattato europeo di scherma, composto in Germania probabilmente intorno al 1330, le cui immagini mostrano un sacerdote (!) che insegna a uno studente (e, nelle due pagine finali, a una ragazza) come combattere con spada e brocchiere.
Attraverso spiegazioni e dimostrazioni pratiche, presenteremo al pubblico le linee fondamentali del sistema schermistico codificato nel I.33, secondo l’interpretazione formulata nell’ambito del Progetto Lutegerus – un progetto di ricerca nato nel 2021 da un’iniziativa di Jacopo Bisagni (Università di Galway) e Davide Lazzaroni (Collegium Lunae), nel quale filologia e sperimentazione schermistica collaborano per restituire vita a questo sapere che un misteriorso ecclesiastico tedesco decise di affidare alla pergamena circa settecento anni fa.

Nella parte finale dello spettacolo, il maestro Davide Lazzaroni accompagnerà il pubblico nella prosecuzione quattrocentesca della tradizione dei trattati di scherma, concentrandosi soprattutto sull’opera del celebre maestro italiano Fiore dei Liberi, autore di quello che è oggi probabilmente il più famoso e studiato manuale medievale dedicato all’arte del combattimento, noto come Flos duellatorum o Fior di battaglia.

Ad Avenza Medievale XIII° edizioneil 18 e 19 luglio.
Avenza MedievalePro Loco Avenza Sulla FrancigenaCollegium LunaeDavide LazzaroniJacopo BisagniPaola LucianiIsabella Panzera

Indirizzo

Via Carriona 261
Carrara
54033

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