01/08/2026
Per chi è colpito da alcune neoplasie neuroendocrine rare e aggressive, le opzioni terapeutiche oggi disponibili sono ancora molto limitate e non sufficientemente efficaci. E proprio allo scopo di approfondire questo ambito, la rete della ricerca dell’Emilia-Romagna è protagonista di uno studio innovativo: ‘Rare-Lu’, promosso e coordinato dall’Irst ‘Dino Amadori’ di Meldola, in provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con l’Ausl della Romagna, l’Irccs di Reggio Emilia, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e l’Irccs ‘Sant’Orsola’ di Bologna, oltre alla Fondazione Irccs dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano.
Il progetto è stato ammesso al finanziamento dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) nell’ambito del Bando ricerca indipendente sulle malattie rare 2025 e potrà contare su fondi a sostegno di tutte le spese per la sua conduzione e la realizzazione, pari a quasi un milione di euro. L’obiettivo è quello di mettere a punto una strategia terapeutica innovativa basata su un radiofarmaco per il trattamento di due forme di neoplasie neuroendocrine rare e aggressive: i feocromocitomi e paragangliomi metastatici e i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici ben differenziati di alto grado (G3).
Due patologie che, proprio perché poco frequenti, richiedono l’unione di competenze, l’organizzazione dei professionisti in reti collaborative, il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti e la capacità di ricerca per poter produrre le evidenze scientifiche necessarie per orientare gli oncologi nella scelta delle cure più efficaci.
Lo studio Rare-Lu coinvolgerà complessivamente 72 pazienti, sarà coordinato dalla struttura di Medicina Nucleare Terapia, e avrà una durata di 36 mesi.
L’Irst di Meldola non sarà soltanto il promotore e il coordinatore dello studio: grazie alla propria radiofarmacia - una realtà unica a livello nazionale, autorizzata dall'Aifa alla produzione in Gmp (Good manufacturing practice) di radiofarmaci a scopo terapeutico - produrrà anche il radiofarmaco impiegato nella sperimentazione per tutti i centri partecipanti