Paesaggezza

Paesaggezza Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Paesaggezza, Organizzazione di tutela ambientale, Via Manzoni 41, Carpi.
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Paesaggezza è un movimento di promozione culturale che vuole premiare i Cavalieri della Paesaggezza, cioè gli eroi silenziosi che tutelano, valorizzano e promuovono il Paesaggio, inteso come insieme di natura e cultura.

PAESAGGEZZA CONSIGLIA Un quantomeno opportuno convegno sul turismo sostenibile. Anche se sarei proprio curioso di sapere...
02/09/2026

PAESAGGEZZA CONSIGLIA
Un quantomeno opportuno convegno sul turismo sostenibile. Anche se sarei proprio curioso di sapere che cosa proporrà l"esperto di turismo lento": non sarebbe stato meglio convocare l'ideatore del turismo dendrogastronomico?🤭

UMBERTO, CUSTODE DEL 62°PER RUSSLIN Mentre ci dirigevamo verso Missano di Zocca per misurare alcuni patriarchi, siamo tr...
31/08/2026

UMBERTO, CUSTODE DEL 62°PER RUSSLIN
Mentre ci dirigevamo verso Missano di Zocca per misurare alcuni patriarchi, siamo transitati per Montalbano, dove l'occhio ci è caduto su quello che aveva tutta l'aria di un esemplare secolare di Per Russlin.
E non ancora una volta non ci sbagliavamo: trovato il modo di accedere al podere al centro del quale troneggiava il vecchio pero, siamo stati in modo a dir poco festoso dal fiero proprietario e custode, Umberto Lamandini, classe 41: un ex dipendente delle ferrovie dello stato dalle mille passioni (cani, tartufi, pesca etc) che, una volta in pensione, ha virtuosamente deciso di tornare nella casa del padre e - tra le altre altre cose - prendersi cura dell'unico sopravvissuto di tre vecchissimi esemplari di Per Russlin un tempo presenti a Casa Parino. "L'edificio risale al 1804 - ci ha ha detto Umberto - e credo quindi che la pianta, ancora carica di frutti squisiti, possa avere quasi due secoli".
Dalla strada si vedeva che esemplare era notevole, ma una volta misurata la circonferenza del tronco abbiamo sgranato gli occhi: oltre 230 cm e quindi una pianta in possesso dei requisiti per essere dichiarata monumentale dalla Regione Emilia Romagna.
Questo meraviglioso esemplare il secondo venuto nel territorio di Montalbano, dopo il patriarca che campeggia sul vicinissimo Monte della Riva, le cui sorgenti sgorgano anche nel podere di Umberto.
Comune di Zocca

AI PIEDI DEI PER RUSSLIN, UN'INDIMENTICABILE PASSEGGIATAÈ è stato davvero un privilegio poter finalmente  guidare un gru...
31/08/2026

AI PIEDI DEI PER RUSSLIN, UN'INDIMENTICABILE PASSEGGIATA
È è stato davvero un privilegio poter finalmente guidare un gruppo di grandi appassionati del paesaggio alla scoperta del Per Russlin, tesoro nascosto di Guiglia e Zocca. Un emozionante itinerario dendrogastronomico ideato per dimostrare una verità fondamentale: che seguire i grandi alberi - soprattutto se si tratta di straordinari patriarchi da frutto come questi antichi peri - porta in grandissimi posti: e - se debitamente organizzato - può dar vita ad una forma di turismo interessante, divertente economica e virtuosamente sostenibile, che si è ovviamente conclusa con un apprezzatissimo assaggio di prodotti enogastronomici (mostarda e macerati) a base di Per Russlin.
Ringrazio quindi - i Cavalieri Stefano Fogacci e Massimo Guidetti per la promozione e i puntuali interventi; e i custodi e Cavalieri in pectore Remo Chiappelli e Olga Misley per la preziosa ospitalità. Ringraziamenti che naturalmente estendo ai nuovi proprietari del podere su cui sorge il più grande di tutti i Per Russlin, quello di Cerpignano di Zocca:
un grazie speciale, a proposito, va a Stefano Ricci, anziano agricoltore locale grazie al quale questo monumento arboreo è arrivato fino a noi.
Stefano Fogacci
Massimo Guidetti
Comune di Zocca
Paolo Parenti

APPENNI-NOW: IL TURISMO DENDROGASTRONOMICO COMEIDEALE MODELLO DI VALORIZZAZIONE DELLA MONTAGNA EMILIANA. Sulla copertina...
26/08/2026

APPENNI-NOW: IL TURISMO DENDROGASTRONOMICO COME
IDEALE MODELLO DI VALORIZZAZIONE DELLA MONTAGNA EMILIANA.

Sulla copertina del nuovo numero della rivista Imprese e territorio campeggia un titolo molto interessante: "l'Appennino come luogo di opportunità". Una di queste - a mio parere - è l'adozione del modello turistico che ho ideato nel 2015, il Turismo dendrogastronomico: un sistema virtuoso e perfettamente sostenibile che propone itinerari tra grandi alberi e grandissimi piatti del territorio, unendo quindi natura arborea e cultura enogastronomica.
Un'idea che mi pareva brillante e che pertanto, alcuni anni fa, ho sottoposto a chi di dovere, senza peraltro ricevere alcuna risposta. Il progetto si intitolava - per l’appunto - Appeni- Now, cioè Appennino adesso: e proponeva un sistema di valorizzazione che funzionasse tutto l’anno, senza dover per forza attendere la stagione invernale, una gallina dalle uova d’oro ormai arrivata all’età pensionabile, visto che la neve è sempre più scarsa e produrre quella artificiale ha costi elevatissimi.
La cosa strana è che questi signori – a cui inviai il progetto - hanno la soluzione sotto il loro naso e non la vedono: ma del resto - come dice il saggio - ognuno vede ciò che sa; e chi non sa, è virtualmente cieco. Quello che vedo io, invece, è che la montagna, anche quella emiliana, è il luogo dove sopravvivono i resti di quel vero e proprio patrimonio dell’umanità che era l’agricoltura naturale: colorata da prati fioriti, ombreggiata da grandi alberi e impreziosita a quelle casseforti di biodiversità rurale che sono i patriarchi da frutto. Un paesaggio agrario che in pianura, purtroppo, è completamente scomparso, divorato dalla meccanizzazione e dalla monocultura intensiva.
Un paesaggio, quello del nostro Appennino, in cui è facilissimo disegnare itinerari dendrogastronomici, tra grandi alberi e grandissimi piatti: visto che, come detto, la montagna è piena zeppa di grandi alberi e i grandissimi piatti e prodotti non mancano di certo. Anche perché la provvidenziale presenza di vecchie piante da frutto - i cosiddetti patriarchi, soprattutto castagni, peri, meli e ciliegi - consentirebbe di produrre grandissimi piatti con i frutti dei grandi alberi: la sintesi perfetta, insomma, di questa idea di turismo che unisce le mie due anime di dendronauta e gastronauta. Insomma: la montagna emiliana rappresenta un luogo di incontaminata bellezza in cui il mio mantra - “segui i grandi alberi e arriverai in grandissimi posti”- non teme smentite. Quando nelle mie lezioni di Paesaggezza dico queste cose, in genere la gente applaude: eppure, dopo 11 anni e la pubblicazione di tre guide, non ho ancora trovato un’amministrazione una che abbia deciso di sperimentare questo sistema. E, ribadisco, la cosa è davvero strana, quasi inquietante, visto che realizzare gli itinerari dendrogastronomici è semplicissimo: basta accordarsi con i proprietari delle piante e creare mappe (e volendo anche percorsi dotati di segnaletica) che colleghino i grandi alberi e i patriarchi da frutto, i produttori di frutta, i produttori di gusto (dal ristorante alla gelateria) e gli albergatori. E’ chiaro che i produttori di gusto, oltre alla cucina tradizionale, dovrebbero valorizzare la presenza dei patriarchi da frutti preparando piati e prodotti a base di quei frutti. Un circuito virtuoso, che propone un turismo divertente, economico, istruttivo e ambientalmente sostenibile.
In definitiva: ben venga la neve, quando c’è; ma ricordatevi, cari i miei amministratori, che la gallina dalle uova d’oro, adesso, ha un nuovo nome

PAESAGGEZZA CONSIGLIAEvento di valorizzazione e promozione della biodiversità rurale dell'Appennino Modenese.PASSEGGIATA...
25/08/2026

PAESAGGEZZA CONSIGLIA

Evento di valorizzazione e promozione della biodiversità rurale dell'Appennino Modenese.

PASSEGGIATA DEL PER RUSSLIN, TESORO NASCOSTO DEL NOSTRO APPENNINO
Domenica 30 Agosto, alle ore 10, il giornalista e ricercatore dendrogastronomico Carlo Mantovani - fondatore del Movimento Paesaggezza e autore del progetto di rilancio del Per Russlin - vi accompagnerà a visitare alcune piante ultrasecolari di questa antica e prelibatissima pera autunnale tipica del territorio di Zocca e Guiglia che a Gennaio - con delibera della Giunta regionale - è stata ufficialmente dichiarata frutto antico dell'Emilia Romagna.
Durante la pittoresca passeggiata, che lambirà antiche ville e porterà ai piedi dei patriarchi, Mantovani spiegherà che cosa si intende per Turismo dendrogastronomico, perchè i patriarchi da frutto sono gli esseri più intelligenti del Creato e, soprattutto le tappe più importanti del progetto di rilancio di questo prezioso frutto.
Dulcis in fundo con goloso assaggio a base di Per Russlin.
Per informazioni e prenotazioni, tel o whatsapp al 388 3466199.

I TESORI DEL SAVURETT: I PATRIARCHI DA FRUTTO PROTAGONISTI A BAISO L'anno scorso sono andato a Castagneto di Baiso per c...
23/08/2026

I TESORI DEL SAVURETT: I PATRIARCHI DA FRUTTO PROTAGONISTI A BAISO
L'anno scorso sono andato a Castagneto di Baiso per consegnare un diploma di Cavaliere della Paesaggezza ad un virtuoso produttore di Savurett, quando mi sono trovata in mezzo ad una bellissima manifestazione intitolata La vita selvatica: mi ricordo che ho detto al neo cavaliere che mi sarebbe piaciuto partecipare l'anno successivo e parlare della mia ricerca dendrogastronomica condotta proprio nel territorio compreso tra Baiso, Carpineti e Viano.
E quest'anno per fortuna il mio desiderio è diventato realtà: perché Sabato 19 Settembre, alle ore 16 sarò, sarò protagonista nella seconda edizione, con un intervento intitolato
I PATRIARCHI DA FRUTTO, DINOSAURI DELLA BIODIVERSITÀ RURALE, accompagnato da una fotogallery dendrogastronomica, un'affascinante galleria che mostrerà la selezione di Peri secolari i cui frutti entrano nel calderone del Savurett, antica e leggendaria composta di frutti autunnali tipica dell'Appennino Reggiano.

PAESAGGEZZA CONSIGLIA Sprea di Badia Calavena (VR): un luogo di bellezza, sapori ed eventi straordinari. Imperdibile.Gia...
18/08/2026

PAESAGGEZZA CONSIGLIA
Sprea di Badia Calavena (VR): un luogo di bellezza, sapori ed eventi straordinari. Imperdibile.
Giardino Officinale di Sprea
Ristorante "Al Derlo" di Sprea - Biologico

PAESAGGEZZA FERRARESE Era stato appena pubblicato su La Nuova Ferrara il nostro invito a riattivare la sagra La Pera in ...
15/08/2026

PAESAGGEZZA FERRARESE
Era stato appena pubblicato su La Nuova Ferrara il nostro invito a riattivare la sagra La Pera in tavola, storica celebrazione della Pera che per tanti anni ha illuminato il Borgo di Vigarano pieve; e avevo già in programma un altro articolo rivolto ai produttori di gusto Ferraresi, affinché comprendano la necessità e l'opportunità di valorizzare la Pera, un frutto straordinario che nella nostra regione - baciata dai feraci terreni alluvionali del Po - è coltivato da oltre 500 anni: quando mi è apparso questo prezzo, sempre pubblicato dalla nuova Ferrara.
Appena l'ho visto, ho cacciato un urlo di gioia alla Tamberi. Peche Federico Boni - giovane chef che al momento lavora nelle Marche ma è originario di Tresignana, paesino tra Ferrara e il mare - non si è dimenticato della terra che gli ha dato i natali: ed essendo stato ammesso alla prestigiosa San pellegrino Young chef Academy, ha deciso di presentare un piatto che, oltre all'anguilla, celebra anche la Pera.
Bravo Federico, che la Paesaggezza resti sempre co te.

Indirizzo

Via Manzoni 41
Carpi
41012

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