23/08/2026
LE RADICI DELLA FIERUCOLA
Ilaria Agostini: tornare alla terra, tornare ai saperi
Ci sono libri che raccontano una storia e altri che aiutano a capire da dove veniamo.
Tra questi c’è Il diritto alla campagna di Ilaria Agostini, ricercatrice e docente universitaria, pubblicato da Ediesse con la prefazione di Vandana Shiva.
Un intero capitolo del libro è dedicato alla Fierucola dei primi tempi e a quella straordinaria stagione che, tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, vide molte persone scegliere di tornare nelle campagne e di riappropriarsi di poderi e terre che erano stati abbandonati durante il grande esodo rurale degli anni Sessanta.
Non fu soltanto un ritorno geografico.
Fu la ricerca di un altro modo di vivere, produrre, coltivare e costruire relazioni.
La Fierucola nacque anche dentro questo fermento: dalla necessità di creare un luogo nel quale i piccoli produttori potessero incontrare direttamente la città, vendere ciò che coltivavano e producevano e, soprattutto, dare dignità a economie che sembravano destinate a scomparire.
Ma il legame di Ilaria Agostini con la Fierucola non appartiene soltanto alla ricerca e alla memoria.
Ilaria è anche una bravissima tessitrice e ha contribuito alla nascita e alla costruzione della Fiera delle Arti Tessili, uno degli appuntamenti della Fierucola dedicati ai saperi del filo, della lana, della tessitura, della tintura e del fare con le mani.
Terra e tela.
Agricoltura e artigianato.
Saperi antichi che non chiedono di essere conservati in un museo, ma di continuare a vivere.
Raccontare Ilaria Agostini nella nostra rubrica Le radici della Fierucola significa allora ricordare una cosa importante: dietro i nostri mercati c’è una storia lunga, fatta di persone che hanno studiato, lavorato, coltivato, tessuto e immaginato che un altro modo di produrre e di incontrarsi fosse possibile.
Ed è una storia che continua.
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