28/05/2026
La Corte dichiara che in tema di reati contro la persona, il fattore culturale di provenienza dell’imputato non può assumere efficacia scriminante né escludere l’elemento soggettivo del reato, quando la condotta risulti lesiva di diritti fondamentali quali la dignità, l’integrità e la libertà sessuale della persona, essendo tali valori inderogabili nell’ordinamento costituzionale.
Il fattore culturale può avere rilievo solo marginale,
e solo se la condotta non lede in modo grave diritti fondamentali.
Ma quando si tratta di violenza, abuso e sopraffazione, non viene lasciato nessuno spazio ad esso.