DifendiAmo

DifendiAmo Associazione a tutela di tutte le vittime di violenza.

La Corte dichiara che in tema di reati contro la persona, il fattore culturale di provenienza dell’imputato non può assu...
28/05/2026

La Corte dichiara che in tema di reati contro la persona, il fattore culturale di provenienza dell’imputato non può assumere efficacia scriminante né escludere l’elemento soggettivo del reato, quando la condotta risulti lesiva di diritti fondamentali quali la dignità, l’integrità e la libertà sessuale della persona, essendo tali valori inderogabili nell’ordinamento costituzionale.
Il fattore culturale può avere rilievo solo marginale,
e solo se la condotta non lede in modo grave diritti fondamentali.
Ma quando si tratta di violenza, abuso e sopraffazione, non viene lasciato nessuno spazio ad esso.

.Ne avevate mai sentito parlare?💙
26/05/2026

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Ne avevate mai sentito parlare?💙

La Cassazione afferma un principio netto: lo stato di alterazione volontaria non scrimina il reato.Anche se la vittima h...
21/05/2026

La Cassazione afferma un principio netto: lo stato di alterazione volontaria non scrimina il reato.
Anche se la vittima ha assunto volontariamente alcool o droga, ciò non esclude la violenza sessuale se si trova in condizione di inferiorità psico-fisica e l’agente ne approfitta consapevolmente.
Il consenso è irrilevante quando la vittima si trova in stato di incapacità, anche se volontariamente determinato.
La sentenza si colloca nel secondo comma dell’articolo 609-bis, che punisce chi abusa delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della vittima.
Qui non c’è violenza “fisica” in senso classico, ma una violenza “abusiva” fondata sull’asimmetria di condizioni.

19/05/2026
.La Corte afferma un principio molto netto: la reciprocità delle molestie non esclude il reato di stalking;in particolar...
14/05/2026

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La Corte afferma un principio molto netto: la reciprocità delle molestie non esclude il reato di stalking;
in particolare, anche se entrambe le parti pongono in essere condotte moleste è comunque possibile che una sia vittima di atti persecutori, quindi, la “bilateralità” del conflitto non neutralizza automaticamente la responsabilità penale.
L’art. 612-bis c.p. richiede un evento di danno, cioè uno stato d’ansia o paura, timore per l’incolumità, alterazione delle abitudini di vita.
La Cassazione dice che, in presenza di reciprocità è necessario un accertamento più rigoroso e il giudice deve motivare con particolare attenzione.
In sostanza, non basta dire “litigavano entrambi” ma bisogna verificare se una parte ha realmente subito gli effetti tipici dello stalking.

12/05/2026

.In merito al maltrattamento assistito nel reato di maltrattamenti in famiglia, la Corte di Cassazione sottolinea come l...
07/05/2026

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In merito al maltrattamento assistito nel reato di maltrattamenti in famiglia, la Corte di Cassazione sottolinea come l’attenzione debba necessariamente spostarsi dalla mera quantità e frequenza degli episodi di violenza assistiti dal minore alla loro concreta modalità, e dalla presenza di un contesto relazionale caratterizzato da violenza abituale che possa incidere sul benessere del minore.
Anche due soli episodi, se idonei a generare paura, sofferenza o rischio per lo sviluppo psico-fisico del minore (anche in tenera età), integrano l’aggravante del maltrattamento assistito.
Considerata la natura di pericolo astratto dei maltrattamenti in famiglia, non è richiesta la dimostrazione di un pregiudizio psichico in concreto, ma è sufficiente la verifica della astratta capacità delle condotte di determinare sofferenza nella vittima minorenne.

.La Cassazione afferma un principio chiarissimo: anche un bacio fugace è “atto sessuale”.Qualsiasi contatto corporeo, an...
05/05/2026

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La Cassazione afferma un principio chiarissimo: anche un bacio fugace è “atto sessuale”.
Qualsiasi contatto corporeo, anche minimo, che incida sulla sfera sessuale senza consenso integra il reato di violenza sessuale.
Non rileva la durata (anche “a sfioro”), l’intensità o la mancanza di finalità esplicitamente erotica, ma solo la natura sessuale del contatto e l’assenza di consenso.
La sentenza rafforza un principio chiave: il consenso deve essere esplicito o chiaramente desumibile.
Non può essere presunto, basato su confidenza generica o dedotto da rapporti amicali.
In assenza, ogni contatto sessuale è illecito.

01/05/2026

Indirizzo

Via Rossini 1
Capriolo
25031

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
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