CPAM Circolo del Pastore Abruzzese- Maremmano

CPAM Circolo del Pastore Abruzzese- Maremmano Associazione di tutela del Cane da Pastore Abruzzese - Maremmano , razza italianissima e ultramillenaria

14/06/2026
12/06/2026

In ogni cultura e in ogni continente, i cani ci uniscono. Il loro lavoro conta. Il loro patrimonio conta. La loro tutela conta. Unisciti a noi nel sensibilizzare e condividi questo messaggio.

COMUNICATO UFFICIALE CPAMIn merito alle recenti polemiche successive al World Dog ShowIl Circolo del Pastore Abruzzese M...
11/06/2026

COMUNICATO UFFICIALE CPAM

In merito alle recenti polemiche successive al World Dog Show
Il Circolo del Pastore Abruzzese Maremmano prende atto del susseguirsi, negli ultimi giorni, di interventi pubblici, ricostruzioni, insinuazioni e commenti polemici relativi al World Dog Show e, più in generale, al sistema cinofilo ufficiale italiano.
Riteniamo doveroso intervenire non per alimentare ulteriori contrapposizioni, ma per ristabilire alcuni principi di serietà, responsabilità e rispetto dei fatti.
La critica, quando fondata, documentata e orientata al miglioramento, è non solo legittima, ma utile alla crescita della cinofilia. Diverso è il caso in cui ogni episodio venga trasformato in un pretesto per sostenere una narrazione già scritta, nella quale ENCI, i club di razza, i dirigenti, gli allevatori, i giudici e gli espositori vengono indistintamente descritti come parte di un sistema opaco, compromesso o condizionato.
Questo metodo non aiuta la cinofilia. La avvelena.
La tragica morte dei tre cani avvenuta nell’ambito delle giornate del World Dog Show rappresenta un fatto gravissimo, doloroso e inaccettabile. Davanti alla morte di animali non possono esserci strumentalizzazioni, né semplificazioni. Servono rispetto, prudenza, accertamento delle responsabilità e piena fiducia nel lavoro degli organi competenti.
Chiedere chiarezza è doveroso. Pretendere protocolli sempre più rigorosi a tutela del benessere animale è giusto. Auspicare che simili episodi non possano più ripetersi è una responsabilità comune.
Altra cosa, però, è utilizzare una tragedia come occasione per attaccare genericamente ENCI, i suoi vertici e l’intero sistema cinofilo ufficiale, prima ancora che il quadro dei fatti e delle responsabilità sia compiutamente definito. Una simile impostazione non rende giustizia agli animali coinvolti e non contribuisce in alcun modo alla tutela reale del cane.
Lo stesso schema si è riproposto anche in relazione alle presunte dimissioni del Presidente ENCI Dino Muto, notizia circolata in forma di indiscrezione e rilanciata come se rappresentasse l’ennesima prova di un sistema in disfacimento. La cinofilia, tuttavia, non si governa con voci, allusioni o ricostruzioni di comodo. Le istituzioni hanno atti, procedure, organi e comunicazioni ufficiali.
Per quanto riguarda la realtà che conosciamo direttamente, cioè il CPAM, respingiamo con fermezza ogni insinuazione che voglia rappresentare i club di razza come luoghi di potere chiuso, di interessi opachi o di gestione distorta della selezione.
Il CPAM lavora per la tutela, la promozione e la valorizzazione del Pastore Abruzzese Maremmano. Lo fa attraverso attività tecniche, culturali, sanitarie, divulgative e organizzative. Lo fa con il contributo di soci, allevatori, appassionati e figure istituzionali che dedicano tempo, competenze ed energie alla razza. Come ogni associazione, può avere limiti, difficoltà e margini di miglioramento. Ma altra cosa è costruire rappresentazioni torbide e generalizzate, prive di riscontri concreti.
Partendo dalla realtà che conosciamo, riteniamo legittimo dubitare anche del metodo con cui vengono aggrediti altri club di razza. Non perché la cinofilia sia un mondo perfetto. Non lo è. Non perché non possano esistere situazioni degne di approfondimento. Possono certamente esistere. Non perché ogni critica debba essere respinta in quanto tale.
Il punto è il metodo.
Quando ogni fatto viene piegato alla medesima tesi, quando ogni dirigente viene descritto come un colpevole, ogni club come una consorteria, ogni giudice come condizionato, ogni risultato come sospetto e ogni evento negativo come prova di un complotto, allora anche le eventuali domande fondate perdono forza.
Un’inchiesta seria parte dai fatti e arriva, eventualmente, alle responsabilità. Non parte dall’avversione verso ENCI o verso i suoi vertici per poi cercare episodi da usare come conferma.
La cinofilia italiana ha già visto, in passato, dinamiche simili: accuse generiche, toni apocalittici, nomi esposti alla gogna, mezze verità presentate come prove definitive, previsioni di crolli imminenti. Spesso, alla prova dei fatti, queste campagne si sono concluse con nulla di concreto, lasciando dietro di sé solo danni reputazionali, divisioni e un clima di sospetto permanente.
Il CPAM ritiene che il confronto debba tornare sui contenuti veri: selezione, salute, carattere, tipicità, benessere animale, tutela della razza, formazione degli allevatori, partecipazione consapevole alle attività ufficiali.
La cinofilia non vive di sospetti lanciati sui social. Vive di lavoro, studio, responsabilità, confronto e rispetto.
Chi ritiene di conoscere fatti gravi ha il dovere di presentarli nelle sedi competenti, con prove, documenti e assunzione di responsabilità. Diversamente, trasformare ogni tragedia, ogni voce e ogni risultato in un’occasione per alimentare ostilità personali non significa fare inchiesta. Significa indebolire la credibilità della critica e danneggiare l’intero movimento cinofilo.
Il CPAM continuerà a lavorare per il Pastore Abruzzese Maremmano, per i propri soci e per una cinofilia seria, trasparente e fondata sui fatti, rigetta con fermezza qualsiasi ombra di dubbio sul nostro Presidente Antonio Grasso e sull'operato dei giudici, peraltro specialisti di razza e grandi conoscitori del nostro cane bianco.
Con fermezza e decisione rimandiamo al mittente tutte le illazioni pronunciate, perchè chi conosce Antonio Grasso, chi conosce l'impegno profuso dal Consiglio Direttivo del Club per le attenzioni dedicate alla razza, sa che tutto viene mosso dall' incondizionata passione per il CANE, che è il motore trainante che da la forza di continuare ad impegnarsi anche di fronte agli sproloqui di chi mente sapendo di mentire!

Il CD del Circolo del Pastore Abruzzese Maremmano
CPAM

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