04/08/2026
Da tredici anni, alla fine di luglio, il centro diurno della Reverie cambia casa.
Per quindici giorni il nostro Centro Diurno lascia Capena e si trasferisce a Nicotera Marina.
Qualcuno potrebbe chiamarla vacanza. Noi preferiamo chiamarla cura.
Perché la salute mentale non si costruisce solo dentro uno studio o una comunità. Si costruisce camminando insieme, affrontando un sentiero, aspettando chi è rimasto indietro, condividendo un pranzo, facendo un bagno in mare, emozionandosi davanti a una cascata.
In questi giorni attraversiamo una Calabria meravigliosa: il Tirreno, Tropea, l’Aspromonte con la sua natura potente e selvaggia, fino allo Ionio. Luoghi che ricordano quanto la bellezza possa essere terapeutica.
Ma il regalo più grande, ogni anno, è l’incontro con le persone.
A Nicotera ci accoglie Mommo. Ormai è difficile definirlo il proprietario dell’albergo: è diventato un amico, uno di famiglia. La sua ospitalità ci ricorda che sentirsi accolti è uno dei bisogni più profondi di ogni essere umano.
In questi quindici giorni non ci sono solo pazienti e operatori. Ci sono persone che condividono un pezzo di strada, ognuna con le proprie fragilità e le proprie risorse. Si ride, ci si aiuta, si affrontano le difficoltà, ci si ritrova. Proprio come accade in ogni famiglia.
Ogni estate torniamo negli stessi luoghi, ma nessuno di noi torna uguale. Perché ogni esperienza lascia un segno, ogni relazione fa crescere, ogni piccolo traguardo diventa una conquista che ci accompagna anche quando rientriamo a Roma.
È questa la psichiatria in cui crediamo. Una psichiatria che esce dalle strutture, incontra il territorio, si lascia attraversare dalla bellezza e mette al centro la vita, prima ancora della malattia. Una psichiatria che non si limita a curare i sintomi, ma crea occasioni di incontro, di autonomia, di appartenenza e di speranza.
Da tredici anni la Calabria ci ricorda una cosa semplice, ma fondamentale: la bellezza, quando è condivisa, può diventare una straordinaria forma di cura.