18/01/2026
OLIMPIADI MILANO-CORTINA: "PORTATEVI IL SACCO A PELO". IL VOLONTARIATO NON È MANOVALANZA A COSTO ZERO.
Siamo alle solite. Mentre girano miliardi di euro per infrastrutture, appalti e grandi opere in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, arriva la doccia fredda per chi, come sempre, ci mette l'anima e il tempo: i volontari della Protezione Civile.
La comunicazione arrivata ai volontari è incredibile: l'organizzazione fornirà le brandine, ma sacco a pelo e cuscino bisognerà portarseli da casa.
Avete letto bene. Per un evento pianificato da anni, che muove interessi economici colossali e che dovrebbe essere la vetrina dell'Italia nel mondo, lo Stato non trova i fondi per garantire un set di lenzuola e un cuscino a chi presterà servizio gratuitamente al freddo.
Questo non è volontariato, questo è sfruttamento di Stato.
C'è una differenza abissale tra l'emergenza e l'evento programmato. Quando c'è un terremoto o un'alluvione, il volontario parte con il suo zaino, dorme dove capita e non chiede nulla. Lo fa per cuore, per urgenza, per solidarietà. Ma quando si organizzano le Olimpiadi, un evento commerciale e mediatico, trattare i volontari come se fossero in un campo sfollati è semplicemente mortificante.
È inaccettabile che il Governo e l'organizzazione risparmino sulla dignità delle persone, mentre altrove i rubinetti dei finanziamenti sono aperti al massimo. Il volontariato è una risorsa preziosa del nostro Paese, non un bacino di manovalanza gratuita da sfruttare per abbattere i costi di gestione di un evento di lusso.
Se non avete i soldi per un cuscino, forse non eravate pronti per organizzare le Olimpiadi. Solidarietà a tutti i volontari che si sentono presi in giro. Il vostro tempo vale rispetto.