04/07/2026
Emozioni e allegria per i 10 anni della Mensa della Solidarietà di Segromigno in Monte
3 luglio 2016 - 3 luglio 2026
Ebbene sì!
Ieri la nostra Mensa ha spento le prime dieci candeline e lo ha fatto nel modo migliore che si possa desiderare, ridendo e cantando assieme ad una parte dei nostri benefattori storici, agli amici delle altre Mense della Solidarietà, al Sindaco Giordano Del Chiaro che ci ha donato anche una bellissima pergamena che trovate nelle foto, al Direttore della Caritas Diocesana Lucca Don Simone Giuli con Chiara e Cassandra, i nostri parroci Don Damiano Pacini , Don Giovanni e Don Paolo Dalle Mura con il quale abbiamo intrapreso questa bellissima realtà.
Mi scuso subito perchè sicuramente ho citato solo alcuni dei presenti e non riuscirò mai a ricordare tutte le persone che in un modo o nell'altro ci hanno sostenuto e incoraggiato ad andare avanti.
Per chi ancora non conosce la nostra storia ecco qui un breve sunto.
Il 3 luglio del 2016 la Mensa della Solidarietà di Segromigno in Monte ha iniziato il suo primo servizio ma il progetto di aiutare chi è in difficoltà nasce molto tempo prima dall'idea e volontà di Don Miro (Casimiro Matteucci) che purtroppo non è riuscito a vedere per la sua prematura scomparsa.
Questo suo desiderio è stato realizzato dal suo successore Don Paolo Dalle Mura che è riuscito a formare un gruppo di volontari pronti a dedicare un pochino di tempo tutte le domeniche per aiutare chi è meno fortunato.
Durante la settimana il servizio Mensa era già coperto da altre parrocchie ma Caritas aveva difficoltà a trovare volontari per la domenica.
"Vorrei realizzare il sogno di Don Miro. C'è bisogno di aiutare! Volete aiutarci?" ci chiese.
Tutti o quasi senza esperienza ci siamo fatti catturare subito dal progetto anche se con mille dubbi nella testa.
Cosa dobbiamo fare? Chi dobbiamo aiutare? Cosa cuciniamo? Come cuciniamo? e molte altre domande a cui siamo riusciti, tutti insieme, a dare risposte.
Don Paolo ha continuato a seguirci anche dopo il suo trasferimento a S.Anna passando il testimone a Don Damiano Pacini, l'attuale Pievano di Segromigno.
La cosa che a me ha lasciato piacevolmente stupito è la vicinanza che da subito abbiamo avuto dalle attività di paese e dei paesi vicini.
Abbiamo avuto anche tantissimi aiuti da persone vicine e lontane che, vuoi per passa parola o leggendo di noi su internet e giornali, ne ha voluto essere parte attiva donandoci prodotti alimentari sia freschi che a lunga conservazione.
Questa è stata ed è la nostra forza. Non ci siamo mai sentiti soli in questo progetto. Abbiamo sempre avuto aiuto per consentirci di aiutare le persone che si trovano in difficoltà.
E di difficoltà ne abbiamo viste e ne abbiamo avute ma non ci siamo mai tirati indietro ne ci siamo mai fermati.
Nemmeno la pandemia ci è riuscita. Il servizio di Mensa non si è mai interrotto. Con tutte le dovute cautele che conoscevamo, con mille paure nel farlo, con il distacco fisico a cui non eravamo abituati, nonostante tutto siamo andati avanti.
Adesso la Mensa della Solidarietà aiuta una media di 60 ospiti che tutti i giorni ricevono pranzo e cena nei locali della Casa della Carità in Via dei Fossi.
Durante il COVID abbiamo toccato punte di 130/150 persone e vi assicuro che trovarsi davanti così tanti bisognosi ti fa capire quanto siamo fortunati e che troppo spesso ci lamentiamo per sciocchezze!
La soddisfazione più grande la abbiamo avuta quando abbiamo saputo che qualcuno dei nostri ospiti ha smesso di ve**re a trovarci perchè è riuscito a trovare nuovamente un equilibrio nella propria vita. E qualcuno è venuto da noi con una donazione di generi alimentari per ringraziarci del sostegno ricevuto.
E ieri sera abbiamo deciso di festeggiare questo percorso che ci accompagna da 10 anni insieme alle persone che questo percorso ci hanno aiutato a costruirlo.
Vi assicuro che chi prova esperienze come questa riceve per se molto più di quanto riesce a dare agli altri. Venite a provare, vi aspettiamo.
Grazie davvero di cuore a tutti i volontari e a tutti i benefattori che da 10 anni ci sostengono.
E grazie davvero a tutti i volontari per la forte emozione personale e inaspettata che mi avete fatto avere.
Buona Vita