23/03/2026
Dietro ogni vittima innocente della criminalità organizzata c’è una ferita profonda inflitta al tessuto delle nostre comunità. La Croce Rossa Italiana sceglie di operare proprio lì: nelle strade, nelle periferie e nei contesti più complessi, dove il disagio sociale e l'isolamento rischiano di diventare terreno fertile per le mafie. Il nostro modo di fare memoria è essere presente, accanto a chi soffre.
“Siamo impegnati quotidianamente, sui territori, affinché nessuno si senta solo, fronteggiando disuguaglianze, povertà, emarginazione e discriminazioni, tutti elementi di cui si nutrono queste organizzazioni per costruire una società debole in cui confermarsi forti. Con la loro opera, Volontarie e Volontari danno voce a queste fragilità, promuovono una cultura del rispetto reciproco, allo scopo di contrastare indifferenza, ingiustizie e violenza. La nostra Umanità passa attraverso ciascuna azione fatta per tutelare la Dignità umana. Gli stessi valori per i quali hanno perso la vita le tante persone in prima linea nella lotta alle mafie, con l’obiettivo di tutelare deboli e oppressi dal loro controllo”, così Rosario M.G. Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, in occasione della Giornata nazionale della memoria dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Ascoltare chi è invisibile, promuovere l'inclusione sociale e lavorativa, e supportare le persone in difficoltà significa sottrarre costantemente spazio alla paura per restituirlo alla Dignità e ai diritti.
Ricordare non è un esercizio rivolto al passato, ma un’azione continua nel presente. Significa scegliere sempre, attraverso i gesti quotidiani, di stare dalla parte dei più vulnerabili, garantendo ascolto, cura e aiuto, tenendo viva la speranza.