Comitato Via Francigena Canosa

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Comitato Via Francigena Canosa Il Comitato Via Francigena Canosa, nella promozione dei cammini a sud con il pellegrino Gregorio.

25/10/2026
Oggi 22 Ottobre SAN GIOVANNI PAOLO II Papa nel giorno della Memoria Liturgica che nel 22 ottobre 1978, quando fece risuo...
22/10/2026

Oggi 22 Ottobre SAN GIOVANNI PAOLO II Papa nel giorno della Memoria Liturgica che nel 22 ottobre 1978, quando fece risuonare il suo invito a tutti gli uomini di far entrare Gesù nella vita quotidiana di ciascuno: "Non abbiate paura: aprire, anzi spalancate le porte a Cristo!". Un grandissimo uomo e un grandissimo Papa.
"NON ABBIATE PAURA!" Nei testi per la Messa in onore di san Giovanni Paolo viene riportato proprio uno stralcio dell'omelia della messa d'inizio pontificato: «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!».

📽️ In questo video trovi la registrazione della prima omelia di Gio...

Oggi 22 Ottobre SAN GIOVANNI PAOLO II Papa, nel giorno della Memoria Liturgica che nel 22 ottobre 1978, quando fece risu...
22/10/2026

Oggi 22 Ottobre SAN GIOVANNI PAOLO II Papa, nel giorno della Memoria Liturgica che nel 22 ottobre 1978, quando fece risuonare il suo invito a tutti gli uomini di far entrare Gesù nella vita quotidiana di ciascuno: "Non abbiate paura: aprire, anzi spalancate le porte a Cristo!"

22/09/2026

Il nostro sito d'informazione turistica www.visit-assisi.it ha una nuova sezione, dedicata alla vocazione internazionale di Assisi.
Si chiama “Assisi nel mondo” e intende promuovere innanzitutto i Cammini Fratelli e i Gemellaggi.

I Cammini coinvolti sono La Via di Francesco (Italia), il Cammino di Santiago de Compostela (Spagna) e il Cammino di Kumano Kodō (Giappone), con quest’ultimi riconosciuti come patrimonio dell’umanità UNESCO. Nel portale vengono descritte tappe e relazioni fra le varie realtà, unite da storia e spiritualità.

C’è poi la parte dedicata ai Gemellaggi siglati da Assisi con diversi Paesi del mondo, con cui condivide legami e valori: Betlemme (Palestina), San Francisco (USA), Santiago di Compostela (Spagna) e Wadowice (Polonia).

L’idea è quella di rafforzare anche attraverso il web il rapporto con queste realtà, promuovendo i valori della pace, della fratellanza, del dialogo e dello scambio tra comunità.

Scopri di più qui https://www.visit-assisi.it/assisi-nel-mondo/

29/07/2026

SANTIAGO - UN CAMMINO PER RICOMINCIAREun film di Yann Samuell con ...

𝙇𝘼 𝙎𝙏𝙊𝙍𝙄𝘼 𝘿𝙄 𝙎𝘼𝙉 𝙂𝙄𝘼𝘾𝙊𝙈𝙊 𝙄𝙇 𝙈𝘼𝙂𝙂𝙄𝙊𝙍𝙀  𝙐𝙣 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙥𝙚𝙨𝙘𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙨𝙪𝙡 𝙡𝙖𝙜𝙤Tanto tempo fa, in un tranquillo villaggio adagiato s...
25/07/2026

𝙇𝘼 𝙎𝙏𝙊𝙍𝙄𝘼 𝘿𝙄 𝙎𝘼𝙉 𝙂𝙄𝘼𝘾𝙊𝙈𝙊 𝙄𝙇 𝙈𝘼𝙂𝙂𝙄𝙊𝙍𝙀

𝙐𝙣 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙥𝙚𝙨𝙘𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙨𝙪𝙡 𝙡𝙖𝙜𝙤
Tanto tempo fa, in un tranquillo villaggio adagiato sulle rive del lago di Galilea, viveva un ragazzo di nome Giacomo. Insieme a suo fratello Giovanni e a suo padre Zebedeo, passava le sue giornate sulle barche da pesca, sistemando le reti e prendendosi cura del lavoro di ogni giorno. Giacomo era un giovane molto buono, forte e riflessivo, che amava il mare e custodiva nel cuore una grande generosità. Non avrebbe mai immaginato che un giorno, lasciando quelle reti, sarebbe diventato uno dei primi e più fidati amici di Gesù, intraprendendo un viaggio straordinario che avrebbe fatto conoscere il suo nome in tutto il mondo.

𝙄𝙡 𝙨𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙝𝙞𝙜𝙡𝙞𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙖𝙢𝙢𝙞𝙣𝙤
Giacomo fu un apostolo pienissimo di energia, tanto che venne chiamato "figlio del tuono" per il suo entusiasmo travolgente. Dopo la risurrezione, viaggiò fino alle terre lontane della Spagna per raccontare a tutti la meraviglia del Cielo. La leggenda racconta che, quando la sua salma fu ritrovata secoli dopo a Santiago de Compostela, i pellegrini iniziarono a mettersi in viaggio da ogni parte della terra portando con sé una conchiglia marina sul mantello. Quella conchiglia divenne il simbolo segreto del pellegrino: un segno di protezione per chiunque si metta in cammino con il cuore puro.

𝙇𝙖 𝙛𝙤𝙧𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙖𝙢𝙥𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙩𝙚𝙡𝙡𝙚
Un giorno, ci fu una grande preoccupazione perché per moltissimo tempo il luogo dove riposava il Santo tra i boschi della Spagna venne dimenticato a causa delle guerre. Ma una notte, un umile eremita vide una luce misteriosa e bellissima brillare sopra un prato: una pioggia di stelle cadenti indicava un punto ben preciso. Quel luogo fu chiamato Compostela, ossia "il campo delle stelle". Si racconta che la forza di quella luce fosse così splendente da richiamare re, regine, grandi e piccini, dimostrando che la speranza e la fede sanno far ritrovare sempre la strada di casa, anche nei momenti più bui.

𝙐𝙣 𝙖𝙢𝙞𝙘𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙘𝙝𝙞 𝙨𝙞 𝙢𝙚𝙩𝙩𝙚 𝙞𝙣 𝙫𝙞𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤
Anche se fu il primo tra gli apostoli a donare la vita per la sua fede all'interno della città di Gerusalemme, Giacomo non ha mai smesso di stare vicino ai più deboli e ai viandanti stanchi. La sua storia ha ispirato la nascita di ospizi, ponti e rifugi lungo la strada, dove i pellegrini potevano trovare un letto caldo, del pane fresco e parole di grande conforto. Non gli interessavano le ricchezze o i privilegi; per lui, essere un grande apostolo significava diventare una guida protettiva, pronta ad accompagnare i passi di chiunque cercasse la pace nel mondo.

𝘾𝙤𝙨𝙖 𝙘𝙞 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙜𝙣𝙖 𝙎𝙖𝙣 𝙂𝙞𝙖𝙘𝙤𝙢𝙤 𝙞𝙡 𝙈𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤𝙧𝙚?
San Giacomo il Maggiore ci insegna che la vita stessa è un bellissimo cammino e che non dobbiamo mai aver paura di fare il primo passo verso i nostri sogni e i nostri valori. Ci insegna che quando mettiamo entusiasmo e passione in ciò che facciamo possiamo illuminare la strada degli altri come una scia di stelle, e che l'accoglienza sincera verso chi è in viaggio rende il nostro cuore grande e accogliente.

SAN GIACOMO, L'APOSTOLO CHE FA CAMMINARE L'EUROPAEra discepolo di Gesù, assistette con Pietro alla Trasfigurazione, alla...
25/07/2026

SAN GIACOMO, L'APOSTOLO CHE FA CAMMINARE L'EUROPA
Era discepolo di Gesù, assistette con Pietro alla Trasfigurazione, alla resurrezione della figlia di Giairo e alla notte del Getsemani. Morì martire nel 42. La sua popolarità è dovuta alle spoglie, traslate da Gerusalemme in Spagna, e scoperte al tempo di Carlomagno divenute meta di grandi pellegrinaggi medioevali. Il “Cammino di Santiago” ancora oggi è battuto da milioni di pellegrini ed è Patrimonio dell’ Umanità Unesco.
È protettore di pellegrini, viandanti, cavalieri e soldati. Il sepolcro contenente le sue spoglie, traslate da Gerusalemme dopo il martirio, sarebbe stato scoperto al tempo di Carlomagno nell’ 814. La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi medioevali, tanto che il luogo prese il nome di Santiago (da Sancti Jacobi, in spagnolo Sant-Yago) e nel 1075 fu iniziata la costruzione della grandiosa basilica a lui dedicata in Galizia, nel Nord della Spagna. Ancora oggi il Cammino di Santiago è una delle mete europee e internazionali più frequentate dai pellegrini.
Chi era San Giacomo?
È detto “Maggiore” per distinguerlo dall’ apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo. Lui e suo fratello Giovanni sono figli di Zebedeo, pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade. Chiamati da Gesù (che ha già con sé i fratelli Simone e Andrea) anch’ essi lo seguono (Matteo cap. 4). Nasce poi il collegio apostolico: "(Gesù) ne costituì Dodici che stessero con lui: (...) Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerghes, cioè figli del tuono" (Marco cap. 3). Con Pietro saranno testimoni della Trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e della notte al Getsemani. Conosciamo anche la loro madre Salome, tra le cui virtù non sovrabbonda il tatto. Chiede infatti a Gesù posti speciali nel suo regno per i figli, che si dicono pronti a bere il calice che egli berrà. Così, ecco l’ incidente: "Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono". E Gesù spiega che il Figlio dell’ uomo "è venuto non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti" (Matteo cap. 20).
Il martirio
E Giacomo berrà quel calice: è il primo apostolo martire, nella primavera dell’ anno 42. "Il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni" (Atti cap. 12). Questo Erode è Agrippa I, a cui suo nonno Erode il Grande ha fatto uccidere il padre (e anche la nonna). A Roma è poi compagno di baldorie del giovane Caligola, che nel 37 sale al trono e lo manda in Palestina come re. Un re detestato, perché straniero e corrotto, che cerca popolarità colpendo i cristiani. L’ ultima notizia del Nuovo Testamento su Giacomo il Maggiore è appunto questa: il suo martirio.
Il culto e le reliquie a Compostela
Dopo la decapitazione, secondo la Legenda Aurea, i suoi discepoli trafugarono il suo corpo e riuscirono a portarlo sulle coste della Galizia. Il sepolcro contenente le sue spoglie sarebbe stato scoperto nell'anno 830 dall'anacoreta Pelagio in seguito ad una visione luminosa. Il vescovo Teodomiro, avvisato di tale prodigio, giunse sul posto e scoprì i resti dell'Apostolo. Dopo questo evento miracoloso il luogo venne denominato campus stellae ("campo della stella") dal quale deriva l'attuale nome di Santiago de Compostela, il capoluogo della Galizia. Eventi miracolosi avrebbero segnato la scoperta dell'Apostolo, come la sua apparizione alla guida delle truppe cristiane della reconquista nell'840, durante la battaglia di Clavijo e in altre imprese belliche successive, le cui vittorie sui musulmani gli meritarono nella fantasia popolare altomedievale il soprannome di Matamoros (Ammazzamori), che comunque perdurò e rimane. La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi nel Medioevo, tanto che il luogo prese il nome di Santiago e nel 1075 fu iniziata la costruzione della grandiosa basilica a lui dedicata, meta ogni anno di milioni di pellegrini provenienti da ogni parte d'Europa e del mondo.

Indirizzo

Vico Pietro Maroncelli, 6
Canosa Di
76012

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