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opera nel settore dell’innovazione sociale

IL BENE PER BENE

❤️ L'AMORE È MAGIA! – come fu, come non fu!Venerdì 30 ottobre, alle ore 20:00, il Teatro Teamus di Canicattini Bagni osp...
17/10/2026

❤️ L'AMORE È MAGIA! – come fu, come non fu!

Venerdì 30 ottobre, alle ore 20:00, il Teatro Teamus di Canicattini Bagni ospita una serata tra teatro, poesia e musica dal vivo.

È un racconto e… per certi versi di Pietro Valenti, scritto e diretto da Alessandro Serra. L'amore viene raccontato in tutte le sue forme: quello che resiste alla guerra e alla prepotenza, quello che ha il coraggio di dire no alla mafia, sull'esempio di Felicia Bartolotta Impastato, e quello di tutti i giorni, di una coppia che dopo quarant'anni si ritrova sul divano a fare i conti con ciò che è stato.

In scena Alessandro Serra e Jessica Balba. Al pianoforte Milena Caruso. Suoni e luci di Mariangela Gennuso.

All'ingresso ogni spettatore riceverà una copia delle poesie recitate durante la serata.

📍 Teatro Teamus – Canicattini Bagni
📅 Venerdì 30 ottobre 2026, ore 20:00
🎟️ Ingresso gratuito

Con il patrocinio gratuito del Comune di Canicattini Bagni.

Vi aspettiamo!

16/10/2026

Martedì 27 ottobre, a partire dalle 14.30, si terrà il seminario "Il Terzo Settore a 10 anni dalla Riforma: bilanci e prospettive per un attore trasformativo"

Tutti i dettagli nella locandina allegata 👇

13/10/2026

Il sindaco Francesco Italia: "fruttuosa collaborazione tra istituzioni e territorio"

Benvenuti ai nuovi volontari del Servizio Civile!Siamo felici di accoglierli e di accompagnarli in questo percorso di cr...
10/10/2026

Benvenuti ai nuovi volontari del Servizio Civile!

Siamo felici di accoglierli e di accompagnarli in questo percorso di crescita reciproca, solidarietà e partecipazione. Perché il Servizio Civile è un'opportunità per mettersi in gioco, imparare e costruire insieme qualcosa di bello per il territorio.

📌 Hanno appena preso il via i progetti “Oltre i confini: Accoglienza e partecipazione”, presso Obioma DM e la sede Passwork, e “Terza età protagonista: salute, dialogo e comunità”, presso la Casa di Riposo di Buccheri.

A tutti i ragazzi e le ragazze auguriamo buon lavoro e una splendida esperienza! 🧡

La presenza di questi giovani è per noi un prezioso valore aggiunto.

09/09/2026

«Per un po’ sono diventata una statuetta, poi l’ho abbracciato». Quando un figlio ritrova suo padre. L'INTERVISTA di

Alessia ha nove anni e quel giorno sta incontrando suo padre. Non lo ricorda a casa, non ha memoria di momenti trascorsi con lui: quando il papà si è allontanato dalla famiglia era troppo piccola. Il suo volto, fino a quel momento, apparteneva soprattutto alle fotografie.

Marco, suo fratello, di anni ne ha undici e qualche ricordo invece lo conserva. Quando gli dicono che potrà rivederlo, alla domanda su cosa abbia pensato risponde con una sola parola: «Felicità».

Sono due modi diversi di arrivare allo stesso incontro, con un intreccio di emozioni che nelle parole dei bambini emerge senza filtri: felicità, agitazione, ansia, curiosità. Marco e Alessia — entrambi nomi di fantasia — sono due dei ragazzi accompagnati da “Sprigiona il tuo cuore”, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato per favorire la ricostruzione dei legami affettivi tra i figli e i genitori detenuti o sottoposti a misure alternative alla detenzione.

Quello di Marco e Alessia è uno dei percorsi più significativi portati avanti nell’ambito del progetto. Ad accompagnarli verso l’incontro è stata l’equipe multidisciplinare dell’impresa sociale Passwork, formata dalla psicologa Valentina Garofalo, dall’assistente sociale Erica Cottone, dall’educatrice professionale Mariangela Gennuso, guidata dalla referente Chiara Scaglione. Un percorso costruito gradualmente, preparando i bambini non soltanto alla gioia di ritrovare il padre, ma anche alle emozioni più difficili che un ricongiungimento può portare con sé.

E infatti nelle loro risposte felicità e ansia stanno una accanto all’altra. Senza contraddizione. Marco ritrova un padre che gli appare «molto diverso» da come lo ricordava — anche perché, racconta sorridendo, «si era tagliato tutti i capelli a zero». Alessia, invece, davanti a quel padre che finalmente non è più soltanto un'immagine, per qualche istante non sa cosa fare. Diventa, come dice lei, «una statuetta». Poi lo abbraccia.

E quando le chiedono cosa vorrebbe fare con lui la prossima volta, la risposta riporta tutto alla semplicità della vita quotidiana: «Mi piacerebbe cucinare con lui la lasagna e giocare».

INTERVISTA INTEGRALE
Marco, quando ti hanno detto che avresti rivisto il tuo papà, qual è stata la prima cosa che hai pensato?
«Felicità.»

Prima di incontrarlo eri agitato o tranquillo?
«Agitato.»

Lui era come lo ricordavi o ti è sembrato diverso? «Diverso, molto diverso. Si era tagliato tutti i capelli a zero.» [sorride, ndr]

Dopo l’incontro, come ti sei sentito, cosa hai provato? «Felicità, tanta felicità. Però pure un po' di ansia.»

Sei riuscito a dirgli tutto quello che avresti voluto dirgli o no? «Sì, tutto quello che volevo dirgli.»

Alessia tu sei la più piccola e a differenza dei tuoi fratelli non avevi mai visto il tuo papà a casa, se non in foto, dunque cosa hai provato quando lo hai incontrato per la prima volta?
«Allora, ho provato molta ansia, ma nel frattempo ero molto, ma molto felice.»

Quale è stata la prima cosa che hai fatto? Lo hai abbracciato, gli hai detto qualcosa, hai sorriso, hai pianto? «Per un po' sono diventata una statuetta, poi l’ho abbracciato.»

Che cosa ti è piaciuto di più di quel momento insieme? «Passare del tempo con lui soprattutto quando ho scoperto per la prima volta che era mio papà.»

Vorresti rivederlo? «Sì.»

Cosa ti piacerebbe fare con lui la prossima volta? «Mi piacerebbe cucinare con lui la lasagna e giocare con lui.»

Dopo averlo incontrato, senti che qualcosa dentro di te è cambiata? «Perché prima non conoscevo neanche il volto di mio papà perché ero tanto piccola quando lui se ne è andato e quindi ero molto entusiasta di vederlo e di conoscerlo.»

Foto by IA

Intervista di A. Fassari, Resp. comunicazione "Sprigiona il tuo cuore"

Passwork Mariangela Gennuso

Le belle storie che danno un senso al nostro lavoro e ci spronano a fare sempre di più e meglio♥️
09/09/2026

Le belle storie che danno un senso al nostro lavoro e ci spronano a fare sempre di più e meglio♥️

«Per un po’ sono diventata una statuetta, poi l’ho abbracciato». Quando un figlio ritrova suo padre. L'INTERVISTA di

Alessia ha nove anni e quel giorno sta incontrando suo padre. Non lo ricorda a casa, non ha memoria di momenti trascorsi con lui: quando il papà si è allontanato dalla famiglia era troppo piccola. Il suo volto, fino a quel momento, apparteneva soprattutto alle fotografie.

Marco, suo fratello, di anni ne ha undici e qualche ricordo invece lo conserva. Quando gli dicono che potrà rivederlo, alla domanda su cosa abbia pensato risponde con una sola parola: «Felicità».

Sono due modi diversi di arrivare allo stesso incontro, con un intreccio di emozioni che nelle parole dei bambini emerge senza filtri: felicità, agitazione, ansia, curiosità. Marco e Alessia — entrambi nomi di fantasia — sono due dei ragazzi accompagnati da “Sprigiona il tuo cuore”, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato per favorire la ricostruzione dei legami affettivi tra i figli e i genitori detenuti o sottoposti a misure alternative alla detenzione.

Quello di Marco e Alessia è uno dei percorsi più significativi portati avanti nell’ambito del progetto. Ad accompagnarli verso l’incontro è stata l’equipe multidisciplinare dell’impresa sociale Passwork, formata dalla psicologa Valentina Garofalo, dall’assistente sociale Erica Cottone, dall’educatrice professionale Mariangela Gennuso, guidata dalla referente Chiara Scaglione. Un percorso costruito gradualmente, preparando i bambini non soltanto alla gioia di ritrovare il padre, ma anche alle emozioni più difficili che un ricongiungimento può portare con sé.

E infatti nelle loro risposte felicità e ansia stanno una accanto all’altra. Senza contraddizione. Marco ritrova un padre che gli appare «molto diverso» da come lo ricordava — anche perché, racconta sorridendo, «si era tagliato tutti i capelli a zero». Alessia, invece, davanti a quel padre che finalmente non è più soltanto un'immagine, per qualche istante non sa cosa fare. Diventa, come dice lei, «una statuetta». Poi lo abbraccia.

E quando le chiedono cosa vorrebbe fare con lui la prossima volta, la risposta riporta tutto alla semplicità della vita quotidiana: «Mi piacerebbe cucinare con lui la lasagna e giocare».

INTERVISTA INTEGRALE
Marco, quando ti hanno detto che avresti rivisto il tuo papà, qual è stata la prima cosa che hai pensato?
«Felicità.»

Prima di incontrarlo eri agitato o tranquillo?
«Agitato.»

Lui era come lo ricordavi o ti è sembrato diverso? «Diverso, molto diverso. Si era tagliato tutti i capelli a zero.» [sorride, ndr]

Dopo l’incontro, come ti sei sentito, cosa hai provato? «Felicità, tanta felicità. Però pure un po' di ansia.»

Sei riuscito a dirgli tutto quello che avresti voluto dirgli o no? «Sì, tutto quello che volevo dirgli.»

Alessia tu sei la più piccola e a differenza dei tuoi fratelli non avevi mai visto il tuo papà a casa, se non in foto, dunque cosa hai provato quando lo hai incontrato per la prima volta?
«Allora, ho provato molta ansia, ma nel frattempo ero molto, ma molto felice.»

Quale è stata la prima cosa che hai fatto? Lo hai abbracciato, gli hai detto qualcosa, hai sorriso, hai pianto? «Per un po' sono diventata una statuetta, poi l’ho abbracciato.»

Che cosa ti è piaciuto di più di quel momento insieme? «Passare del tempo con lui soprattutto quando ho scoperto per la prima volta che era mio papà.»

Vorresti rivederlo? «Sì.»

Cosa ti piacerebbe fare con lui la prossima volta? «Mi piacerebbe cucinare con lui la lasagna e giocare con lui.»

Dopo averlo incontrato, senti che qualcosa dentro di te è cambiata? «Perché prima non conoscevo neanche il volto di mio papà perché ero tanto piccola quando lui se ne è andato e quindi ero molto entusiasta di vederlo e di conoscerlo.»

Foto by IA

Intervista di A. Fassari, Resp. comunicazione "Sprigiona il tuo cuore"

Passwork Mariangela Gennuso

Vi ricordate di Emebet e della sua famiglia? Alcuni mesi fa abbiamo presentato il ricongiungimento della famiglia come u...
08/09/2026

Vi ricordate di Emebet e della sua famiglia?

Alcuni mesi fa abbiamo presentato il ricongiungimento della famiglia come uno dei successi più belli di tutta una comunità. Una madre proveniente dall'Etiopia riusciva finalmente a riabbracciare i suoi 3 figli, lasciati in patria molti anni prima.

👉 Dopo i primi mesi di accoglienza nel progetto SAI dell'Unione dei comuni Valle degli Iblei, è ora giunto il momento che la famiglia vada a vivere in autonomia. Il futuro di queste persone dipende anche da noi e dalla rete di donne e uomini, enti e associazioni che vorranno impegnarsi perché il futuro di questa famiglia sia migliore del loro tempo passato.

🏡 Oggi siamo alla ricerca di una casa in affitto su Siracusa che possa ospitare Emebet con i suoi 4 figli di 19, 17, 15 e 6 anni.
👉 Emebet attualmente lavora presso il ristorante Mamma Iabica di Siracusa e il figlio maggiore sta intraprendendo un percorso formativo in una azienda di Siracusa.

💪 Chi fosse interessato a partecipare attivamente alla buona riuscita di un percorso di integrazione può contattarci al 📞320 8533821: saremo lieti di dare tutte le informazioni necessarie comprese quelle relative al supporto economico che il progetto SAI può fornire anche al fine di tutelare il proprietario di casa.

04/09/2026
L.E.I. – Lavoro, Empowerment, Inclusione 🧡Passwork, in partenariato con l'Associazione La Grande Famiglia ETS, avvia un ...
01/09/2026

L.E.I. – Lavoro, Empowerment, Inclusione 🧡

Passwork, in partenariato con l'Associazione La Grande Famiglia ETS, avvia un percorso gratuito rivolto a donne vittime di violenza, individuate dai Centri Antiviolenza e dalle Comunità alloggio del territorio.

Il progetto offre un percorso completo verso l'autonomia: orientamento specialistico, formazione con certificazioni digitali e linguistiche con indennità di €3,50 l’ora), un tirocinio retribuito di 6 mesi (con indennità mensile di €500) e accompagnamento all'inserimento lavorativo.

📍 12 posti disponibili

Iniziativa realizzata nell'ambito dell'Avviso 23/2024 "Occupazione Donna" – PR Sicilia FSE+ 2021-2027.

Per informazioni: 0931 464628 · [email protected]
🔗 ✅ https://passwork.org/lei-lavoro-empowerment-inclusione/

L.E.I. – Lavoro, Empowerment, Inclusione 🧡 Passwork, in partenariato con l’Associazione La Grande Famiglia ETS, avvia un percorso gratuito rivolto a donne vittime di violenza, individuate dai Centri Antiviolenza e dalle Comunità alloggio del territorio. Il progetto offre un percorso completo...

28/08/2026

Conclusa la prima edizione del campus estivo gratuito dei Servizi Sociali. Zappulla: "Opportunità per i bambini e supporto concreto alle famiglie"

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele 432/c
Canicattini Bagni
96010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390931464628

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