Guarda con il cuore

Guarda con il cuore La SdDown come opportunità per cambiare punto di vista, valorizzando le risorse e non le mancanze

GIORNO 1 | SI COMINCIALe sei del pomeriggio del primo giorno.Le famiglie sono arrivate, le camere più o meno sistemate e...
26/08/2026

GIORNO 1 | SI COMINCIA

Le sei del pomeriggio del primo giorno.

Le famiglie sono arrivate, le camere più o meno sistemate e ci ritroviamo tutti insieme per la prima volta.

Sul palco, insieme a me, ci sono i professionisti che accompagneranno bambini e famiglie durante la settimana. Ci presentiamo, raccontiamo chi siamo e che cosa faremo nei giorni successivi.

Riguardando oggi queste foto mi fa un certo effetto.

Perché lì siamo davvero all’inizio.

Molti ancora non si conoscono. I volontari hanno appena incontrato i bambini che accompagneranno, le famiglie stanno iniziando a capire come funzioneranno le giornate e davanti abbiamo otto giorni ancora completamente da vivere.

E loro, seduti lì, ancora non sanno quali persone diventeranno importanti, con chi rideranno, giocheranno, parleranno fino a tardi.

Noi stavamo presentando il programma.

La Settimana, invece, doveva ancora cominciare a raccontarsi da sola.

Relazioni Comunità

GIORNO 1 | SI COMINCIALe sei del pomeriggio del primo giorno.Le famiglie sono arrivate, le camere più o meno sistemate, ...
26/08/2026

GIORNO 1 | SI COMINCIA

Le sei del pomeriggio del primo giorno.

Le famiglie sono arrivate, le camere più o meno sistemate, qualcuno ha già iniziato a conoscersi e noi ci ritroviamo tutti insieme per la prima volta.

È il momento delle presentazioni.

Sul palco, insieme a me, ci sono i professionisti che accompagneranno bambini e famiglie durante la settimana. Ognuno racconta chi è e che cosa farà nei giorni successivi.

Guardando questa foto adesso mi fa un certo effetto.

Perché lì siamo davvero all’inizio.

Molti ancora non si conoscono. I volontari hanno appena incontrato i bambini che accompagneranno, le famiglie stanno iniziando a capire come funzioneranno le giornate e noi abbiamo davanti tutto quello che per mesi abbiamo pensato, organizzato, spostato, cambiato e preparato.

Ma soprattutto abbiamo davanti otto giorni ancora completamente da vivere.

E forse la cosa che mi piace di più, riguardando queste immagini dopo, è sapere tutto quello che loro, seduti lì, ancora non sapevano.

Non sapevano quali persone sarebbero diventate importanti.
Quali parole avrebbero portato a casa.
Con chi avrebbero riso, pianto, giocato, parlato fino a tardi.

Noi stavamo presentando il programma.

La Settimana, invece, doveva ancora cominciare a raccontarsi da sola.

AMORE CON LA UDurante la Settimana Estiva abbiamo pubblicato poco.Qualche storia, qualche fotografia, qualche frammento....
25/08/2026

AMORE CON LA U

Durante la Settimana Estiva abbiamo pubblicato poco.

Qualche storia, qualche fotografia, qualche frammento.

Ogni tanto pensavo: dovrei raccontare questo. Poi iniziava una conversazione, arrivava un bambino, un genitore, una risata, qualcosa da fare.

E alla fine ho smesso di pensare a quello che avrei dovuto pubblicare.

Ho vissuto.

Ora che siamo tornati a casa, però, sento il desiderio di raccontare quello che è successo. Perché dentro quegli otto giorni c’è molto di ciò che Guarda con il Cuore prova a costruire durante tutto l’anno.

E mi sono ritrovata persino a inventare una parola:

Amore con la U.

Un amore che sembra avere bisogno dello spazio dell’Universo per contenerlo.

Lo senti al mattino, nel cerchio, quando le parole rimbalzano da una persona all’altra e ciò che racconta qualcuno, improvvisamente, parla anche di te.

Lo vedi quando un genitore affida il proprio bambino, magari per la prima volta, a un giovane volontario che fino al giorno prima era uno sconosciuto. E in pochissimo tempo nasce quell’alchimia difficile da spiegare che chiamiamo fiducia.

Lo ritrovo nei pomeriggi con i genitori, quando per due ore lasciamo spazio al gioco e al corpo in movimento. Perché le parole possono raccontarci molte cose. Il corpo, invece, difficilmente mente. E nel gioco ci incontriamo in un altro modo.

E forse tutto comincia ancora prima.

Nelle serate attorno a un tavolo, quando ognuno condivide qualcosa che ha portato da casa. Un gesto semplice che ogni anno mi colpisce: siamo partiti pensando a persone che ancora non conoscevamo.

Forse è proprio questo il valore più grande della Settimana Estiva.

Non soltanto ciò che facciamo.

Ciò che accade tra le persone mentre lo facciamo.

Nei prossimi giorni proverò a raccontarvela così.

Un giorno alla volta.

Un piccolo diario della nostra Settimana Estiva 2026, per custodire almeno un pezzetto di quell’Amore con la U che ci siamo portati a casa.

Comunità Inclusione

AMORE CON LA U Durante la Settimana Estiva abbiamo pubblicato poco.Qualche storia, qualche fotografia, qualche frammento...
25/08/2026

AMORE CON LA U

Durante la Settimana Estiva abbiamo pubblicato poco.
Qualche storia, qualche fotografia, qualche frammento quotidiano.

Ogni tanto pensavo: "dovrei raccontare questo"... poi succedeva qualcos'altro! Qualcuno mi chiamava, iniziava una conversazione profonda, arrivava un bambino, un genitore, una risata, qualcosa da fare, condividere, sentire.
E alla fine ho smesso di pensare a quello che avrei dovuto pubblicare.

Ho vissuto.

Adesso che siamo tornati a casa, però, sento il desiderio di raccontare quello che è successo. Non tanto per fare la cronaca di otto giorni, ma perché dentro quei giorni c'è molto di ciò che "Guarda con il Cuore" prova a costruire durante tutto l'anno.

In questa settimana mi sono ritrovata a inventare persino una parola.

Amore con la U.
Quell'amore che non sta dentro i confini della parola “amore”, perché sembra avere bisogno dello spazio dell' Universo per contenerlo.

È qualcosa che nasce dal sentirsi parte di una storia che, pur essendo diversa per ciascuno, ha un punto che ci unisce.

Lo senti al mattino, quando ci sediamo in cerchio e le parole cominciano a rimbalzare da una persona all'altra. Qualcuno racconta qualcosa che appartiene alla sua vita e, mentre lo ascolti, ti accorgi che quelle parole potrebbero essere anche le tue.

Lo vedi quando un genitore affida il proprio bambino, magari per la prima volta, a un giovane volontario che fino al giorno prima era uno sconosciuto. E bastano pochissimi giorni perché accada qualcosa di difficile da spiegare: nasce una fiducia, si crea un legame, e quel ragazzo o quella ragazza diventano improvvisamente una presenza importante per quel bambino e per la sua famiglia.

Lo ritrovo nei pomeriggi che conduco con i genitori, quando per due ore lasciamo spazio al gioco e al corpo in movimento. Perché possiamo raccontarci molte cose con le parole, possiamo persino raccontarcele un po' diversamente da come sono. Il corpo, invece, difficilmente mente. Nel gioco ci incontriamo in un altro modo, ridiamo, ci affidiamo, ci scopriamo e qualche volta ci sorprendiamo di noi stessi.

E forse comincia ancora prima di arrivare.

Nelle serate attorno a un tavolo, quando ognuno tira fuori qualcosa che ha portato da casa per condividerlo con gli altri. Un gesto semplicissimo, eppure ogni anno mi colpisce: ciascuno è partito pensando anche a persone che ancora non conosceva.

Forse il primo passo verso una relazione era già lì, prima ancora che quella relazione diventasse reale.

Forse è proprio questo il valore più grande della Settimana Estiva.
Non soltanto ciò che facciamo.

Ciò che accade tra le persone mentre lo facciamo.

E allora, anche se un po' in ritardo, nei prossimi giorni proverò a raccontarvela. Un giorno alla volta.

Una specie di piccolo diario della nostra Settimana Estiva 2026.

Per custodire quello che è successo.
E magari riuscire a farvi arrivare almeno un pezzetto di quell'"Amore con la U" che ci siamo portati a casa.

MANCANO 24 ORE.E poi succede.Le valigie sono quasi pronte;i sorrisi, quelli non si sono mai spenti.Tra poco più di 24 or...
14/08/2026

MANCANO 24 ORE.

E poi succede.

Le valigie sono quasi pronte;
i sorrisi, quelli non si sono mai spenti.

Tra poco più di 24 ore ci sarà chi torna dove sa di voler essere.
E chi arriva per la prima volta, senza ancora sapere quanto gli mancherà.

Famiglie che si conoscono, famiglie che si riuniscono, bambini, fratelli, volontari e specialisti si ritroveranno nello stesso posto: Lignano Sabbiadoro.

Otto giorni, tante storie che si intrecciano e si accolgono l’un l’altra.

E qualcosa che, ogni anno, è difficile da spiegare a chi non c’è mai stato.

Domani comincia.
❤️

Ci sono momenti in cui trattiamo il respiro, sospesi tra paura e meraviglia. 💛Ogni passo, ogni gesto, ogni piccolo slanc...
09/04/2026

Ci sono momenti in cui trattiamo il respiro, sospesi tra paura e meraviglia. 💛
Ogni passo, ogni gesto, ogni piccolo slancio dei nostri figli con sindrome di Down ci insegna fiducia e ci ricorda che ogni bambino è unico.
Ogni traguardo raggiunto, anche piccolo, sorprende e meraviglia.

Lasciare spazio alla loro meraviglia è il regalo più grande che possiamo fare. 🌟

Non è però forse vero per ciascun figlio?
E tu? Qual è stato il momento in cui tuo figlio ti ha fatto trattenere il respiro… e poi sorridere? Raccontacelo nei commenti! 👇

Ci sono momenti in cui trattiamo il respiro, sospesi tra paura e meraviglia. 💛Ogni passo, ogni gesto, ogni piccolo slanc...
09/04/2026

Ci sono momenti in cui trattiamo il respiro, sospesi tra paura e meraviglia. 💛
Ogni passo, ogni gesto, ogni piccolo slancio dei nostri figli con sindrome di Down ci insegna fiducia e ci ricorda che ogni bambino è unico.
Ogni traguardo raggiunto, anche piccolo, sorprende e meraviglia.

Lasciare spazio alla loro meraviglia è il regalo più grande che possiamo fare. 🌟

Non è però forse vero per ciascun figlio?
E tu? Qual è stato il momento in cui tuo figlio ti ha fatto trattenere il respiro… e poi sorridere? Raccontacelo nei commenti! 👇

Caption Ci sono momenti in cui trattiamo il respiro, sospesi tra paura e meraviglia. 💛Ogni passo, ogni gesto, ogni picco...
09/04/2026

Caption Ci sono momenti in cui trattiamo il respiro, sospesi tra paura e meraviglia. 💛
Ogni passo, ogni gesto, ogni piccolo slancio dei nostri figli con sindrome di Down ci insegna fiducia e ci ricorda che ogni bambino è unico.
Ogni traguardo raggiunto, anche piccolo, sorprende e meraviglia.

Lasciare spazio alla loro meraviglia è il regalo più grande che possiamo fare. 🌟

Non è però forse vero per ciascun figlio?
E tu? Qual è stato il momento in cui tuo figlio ti ha fatto trattenere il respiro… e poi sorridere? Raccontacelo nei commenti! 👇

Oggi è la Giornata Mondiale della Sindrome di Down.Ma per tante famiglie non è una data.È ogni giorno.Abbiamo scelto di ...
21/03/2026

Oggi è la Giornata Mondiale della Sindrome di Down.

Ma per tante famiglie non è una data.
È ogni giorno.

Abbiamo scelto di raccontare i bambini, perché è lì che tutto si vede senza filtri:
la fatica, i tempi diversi, le conquiste, la determinazione.

Scorri le slide.
Guardali davvero.

E prova a chiederti cosa cambia, se cambia, rispetto a qualsiasi altro percorso di crescita.

Oggi è la Giornata Mondiale della Sindrome di Down.Ma per tante famiglie non è una data.È ogni giorno.Abbiamo scelto di ...
21/03/2026

Oggi è la Giornata Mondiale della Sindrome di Down.

Ma per tante famiglie non è una data.
È ogni giorno.

Abbiamo scelto di raccontare i bambini, perché è lì che tutto si vede senza filtri:
la fatica, i tempi diversi, le conquiste, la determinazione.

Scorri le slide.
Guardali davvero.

E prova a chiederti cosa cambia, se cambia, rispetto a qualsiasi altro percorso di crescita.

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