ENPA Genova

ENPA Genova Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) - Sezione ENPA di Genova. Aperto dalle 9 alle 18 tutti i giorni

ENPA Genova gestisce un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) con l'obiettivo di reimmettere la fauna selvatica in libertà.

🐿️ Un piccolo scoiattolo rosso in crescita al CRAS 🌰Nei giorni scorsi è giunto al nostro Centro questo neonato di scoiat...
05/06/2026

🐿️ Un piccolo scoiattolo rosso in crescita al CRAS 🌰

Nei giorni scorsi è giunto al nostro Centro questo neonato di scoiattolo rosso, rinvenuto da una gentile signora sotto alcuni alberi a Santo Stefano d’Aveto.

Desideriamo ringraziarla di cuore perché, oltre ad averlo soccorso, ha percorso un tratto di strada per portarcelo, permettendoci di intervenire rapidamente.

Per fortuna, le cose stanno procedendo bene. Crescere uno scoiattolo così piccolo, però, non è affatto semplice: sono animaletti estremamente delicati, con un elevato tasso di mortalità nei primi giorni di vita. Inoltre, l’alimentazione artificiale non potrà mai sostituire perfettamente il latte materno e può comportare problemi di assimilazione o fermentazione intestinale.

Per questo motivo lo stiamo monitorando attentamente, controllando ogni poppata e ogni grammo di peso guadagnato.
Al momento la piccola (è femmina) mangia con regolarità, prende peso e mostra segnali incoraggianti. 💚

Quando sarà svezzata, verrà trasferita nei nostri box esterni, allestiti con rami, tronchi e strutture naturali che le permetteranno di sviluppare le capacità indispensabili per la vita in libertà: arrampicarsi, saltare e fare acrobazie, mantenere l’equilibrio e acquisire la muscolatura necessaria per affrontare il bosco.

La strada verso la liberazione è ancora lunga, ma questa piccolina sta facendo il suo percorso un passo alla volta e noi faremo tutto il possibile per accompagnarla fino al giorno in cui potrà tornare tra gli alberi da cui proviene. 🌳🐿️✨

❤️‍🩹Se ti fa piacere darci una mano e aiutare tutti gli animali presenti al Cras, scopri come puoi supportarci seguendo il link! ⬇️

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Una delle poche certezze della vita è che a maggio, puntuali come un orologio svizzero, al nostro CRAS arrivano i caprio...
04/06/2026

Una delle poche certezze della vita è che a maggio, puntuali come un orologio svizzero, al nostro CRAS arrivano i capriolini. E un’altra certezza è che il 99% di questi capriolini sarebbero dovuti restare nel loro habitat.

Tutti quelli arrivati quest’anno, infatti, sono stati prelevati da persone che hanno agito d’impulso, spesso andando anche contro le indicazioni da noi dategli al telefono.

Questi cuccioli dai grandi occhioni fanno immediatamente scattare in noi la sindrome della crocerossina, perché a prima vista sembrano soli e abbandonati, ma così NON è.
La loro strategia di sopravvivenza consiste infatti nello stare fermi e acquattati in mezzo all’erba perché da piccoli, oltre ad avere una colorazione mimetica, sono privi di odore: il predatore quindi non li vede e non li sente, la madre invece resta nei paraggi e continua a prendersene cura.

Portarli via dal loro ambiente, a meno che non si trovino in una situazione di evidente pericolo, non solo li strappa dalla madre ma aumenta esponenzialmente il loro tasso di mortalità. questo perché sono animali molto delicati, che si spaventano e si stressano per un nulla e che hanno una dieta molto difficile da replicare.

Le loro probabilità di sopravvivenza in cattività sono molto basse e, talora invece sopravvivessero, sono comunque stati tolti alla madre: verrà dunque a mancare loro una parte fondamentale di educazione, rendendoli comunque meno scaltri dei loro simili cresciuti nel bosco.

Se dovessimo incontrare un capriolino nel bosco, quindi, cerchiamo di far prevalere il raziocinio all’emotività, contattiamo il CRAS spiegando bene la situazione e seguiamo quello che ci viene detto. Solo in questo modo potremo davvero aiutare la fauna selvatica.

Se apprezzi ciò che facciamo e vuoi aiutarci clicca il link (https://linktr.ee/crasenpagenova).

Alcuni giorni fa, abbiamo ricoverato un picchio rosso maggiore in difficoltà: si trattava di un giovane ai primi voli, c...
03/06/2026

Alcuni giorni fa, abbiamo ricoverato un picchio rosso maggiore in difficoltà: si trattava di un giovane ai primi voli, con deficit nella crescita del piumaggio dovuto a carenze alimentari. Per fortuna, è stato trovato e una persona gentile lo ha raccolto e portato al nostro CRAS tempestivamente.

Il picchio rosso maggiore è un uc***lo che nidifica nei boschi di qualunque genere: si nutre in primis di insetti e larve, ma anche di una gran varietà di semi. Ben presente sul nostro territorio, è tuttavia più difficile da vedere rispetto al picchio verde.

Una buona alimentazione, arricchita da vitamine e integratori, ha permesso al nostro ospite di poter tornare in natura dopo pochi giorni in grado finalmente di volare alla perfezione: cerchiamo di far durare sempre il meno possibile le degenze dei picchi, uccelli particolarmente nervosi e molto soggetti a stress.

Se vi piace cio’ che facciamo, considerate di aiutarci, cliccate sul link:

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Tre piccoli fringuelli dall’Appennino 🐦🐦🐦Sono arrivati da noi dall’entroterra appenninico questi tre piccoli pulli di fr...
29/05/2026

Tre piccoli fringuelli dall’Appennino 🐦🐦🐦

Sono arrivati da noi dall’entroterra appenninico questi tre piccoli pulli di fringuello, ancora fragili e completamente dipendenti dalle cure umane dopo essere rimasti senza le cure dei loro genitori.

I pulli di fringuello sono tra i piccoli che, tutto sommato, risultano relativamente più semplici da allevare rispetto ad altre specie, ma questo non significa che possano essere gestiti con leggerezza: servono l’alimentazione corretta, costanza, orari precisi e tanta dedizione quotidiana.

Lo sapevate? I piccoli fringuelli sembrano minuscoli e delicati, ma hanno un caratterino niente male: appena prendono forza diventano curiosissimi e sempre affamati. E muovono di continuo quella loro testolina! 🤤 😅

Con pazienza e cure adeguate, questi tre piccoli sono cresciuti bene 💚e sono già stati trasferiti nelle voliere di riabilitazione, dove stanno imparando a rafforzare muscoli 💪🏻coordinazione e capacità di volo ✈️

Quando saranno pronti e ben allenati, come nostro solito, apriremo semplicemente la voliera permettendo loro di scegliere il momento giusto per tornare liberi, lasciandogli comunque una base sicura dove poter rientrare nei primi tempi.

Vederli spiccare il volo dopo tanta dedizione è sempre una delle soddisfazioni più grandi per noi 🕊️✨

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Tra i diversi pulli che arrivano al nostro CRAS in questo periodo ci sono anche quelli di codibugnolo.L’origine del nome...
28/05/2026

Tra i diversi pulli che arrivano al nostro CRAS in questo periodo ci sono anche quelli di codibugnolo.

L’origine del nome è particolare: “codi” fa riferimento all’aspetto di questo passeriforme, che é praticamente tutto coda, avendo infatti un corpo paffuto e tondo e una lunga coda, mentre “bugnolo” è il nome dei tondi panieri di vimini o paglia intrecciati, che somigliano molto al suo nido.

I codibugnoli, oltre a essere davvero carini, sono anche molto vivaci e, al di fuori della stagione riproduttiva, vivono in gruppetti più o meno numerosi.

Questo pullo è stato trovato sotto gli alberi in un cortile di Genova ed era molto debilitato; per fortuna, dopo essere stato messo al caldo e reidratato, si è ripreso, altrimenti sarebbe stato destinato a morire nel giro di poche ore.

Ora verrà svezzato e cresciuto nelle nostre voliere, per essere poi liberato una volta adulto e in forze.

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Con certi cuccioli, la cosa più difficile non è (o non è solo) salvare loro la vita, ma resistere alla tentazione di coc...
27/05/2026

Con certi cuccioli, la cosa più difficile non è (o non è solo) salvare loro la vita, ma resistere alla tentazione di coccolarli, rovinando per sempre la possibilità di un loro sicuro ritorno in natura. Di fronte ad un cucciolo di volpe di pochissime settimane, suddetta tentazione è fortissima, ma la professionalità dei nostri operatori per fortuna prevale. Oggi vi raccontiamo di questo piccolino.

Alcuni giorni fa, ci è stato portato un volpacchiotto di circa 20 giorni di vita, trovato da una coppia che vagava da solo, in pessime condizioni, su una strada nei dintorni di Vobbia.

Probabilmente si è allontanato un po’ troppo dalla tana durante le sue primissime esplorazioni, perdendosi, e la madre non lo ha più ritrovato. Quando è stato portato da noi era ipotermico, disidratato, denutrito e ricoperto da grappoli di uova di mosca: se non fosse stato trovato sarebbe morto di lì a poco.

Abbiamo subito provveduto a somministrargli fluidi caldi per ripristinare la temperatura corporea e per reidratarlo. Abbiamo poi provveduto a pulire il corpicino dai parassiti: non solo uova di mosca, ma anche un’infestazione di zecche e pulci. Il piccolo, con ogni probabilità, non mangiava e non beveva da giorni: era debole e svogliato, poco vivace, con un atteggiamento ben diverso da quello che dovrebbe avere un volpacchiotto sano.

Dopo alcuni giorni di assestamento, tuttavia, ha finalmente iniziato a mostrare più vitalità e a prendere peso!

Missione compiuta? Niente affatto! Adesso dovremo crescerlo mantenendo intatta la sua paura nei confronti dell’uomo per poterlo liberare quando sarà cresciuto, dandogli tutte le chances possibili. E non sarà un’impresa facile, ma non siamo nuovi a questo genere di sfide!

Aiutateci ad aiutarli Cliccate sul link:

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Questo bellissimo rapace è una femmina di gheppio. Si tratta di un esemplare adulto che ci è stato portato da Naturabili...
25/05/2026

Questo bellissimo rapace è una femmina di gheppio. Si tratta di un esemplare adulto che ci è stato portato da Naturabilia poco tempo fa.

Trovata in difficoltà con problemi motori a un’ala e quindi incapace di volare, una volta al Cras è stata sottoposta ad alcuni esami. Dai risultati delle lastre possiamo affermare che per fortuna non presenta alcuna frattura all’ala interessata.

Tuttavia l’esemplare, nonostante il riposo, non riesce a ba***re bene l’ala. Probabilmente ha subito un trauma, probabilmente l’ala è contusa e dolorante. Per questo - come vedete in foto - abbiamo comunque deciso di bloccarle l’ala in attesa che le passi il fastidio.

Una volta sfasciata, verrà portata in voliera per verificare la mobilità e le sue capacità di volo.

Siamo fiduciosi della possibilità di liberarla a breve e poterla vedere di nuovo libera nei cieli! ❤️

Se vi fa piacere aiutare i nostri ospiti, seguiteci e date un’ occhiata al link qui sotto ⬇️
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🌿 24 Maggio – Giornata Europea dei Parchi 🌿 Oggi celebriamo la Giornata Europea dei Parchi, una giornata commemorativa d...
24/05/2026

🌿 24 Maggio – Giornata Europea dei Parchi 🌿

Oggi celebriamo la Giornata Europea dei Parchi, una giornata commemorativa dedicata alle aree protette in tutta Europa, istituita nel 1999 dalla Federazione EUROPARC.

I Parchi, sono luoghi preziosi che non sono semplicemente spazi da visitare, ma veri e propri rifugi di biodiversità.

Boschi, zone umide, montagne, prati e coste rappresentano ambienti fondamentali per la sopravvivenza della fauna selvatica, custodi di equilibri delicati e alleati indispensabili anche per il nostro futuro.

Come CRAS, ogni giorno vediamo con i nostri occhi le conseguenze concrete della perdita di habitat, dell’inquinamento, del traffico, dei cambiamenti ambientali e del disturbo umano sugli animali selvatici. Animali feriti, disorientati o in difficoltà che spesso arrivano a noi proprio perché il loro spazio naturale si è ridotto o alterato.

Per questo sappiamo quanto sia importante proteggere le aree naturali: qui la natura può respirare ancora. 🌲🌱

Significa dare una possibilità agli animali selvatici di vivere, riprendersi e, quando possibile, tornare liberi in ambienti sicuri, ricchi di risorse e vitali per la loro sopravvivenza 🦊🦉🦔🐢

Perché proteggere un habitat significa proteggere tutte le vite che da esso dipendono e bisogna creare una rete che unisca persone, comunità e natura, per questo la giornata dei parchi del 2026 ha come slogan "Uniti dalla natura".

🐢 23 Maggio – Ieri è stata la Giornata Mondiale delle Tartarughe 🐢Silenziose e antiche, le tartarughe abitano il nostro ...
24/05/2026

🐢 23 Maggio – Ieri è stata la Giornata Mondiale delle Tartarughe 🐢

Silenziose e antiche, le tartarughe abitano il nostro pianeta da oltre 200 milioni di anni, sopravvivendo a cambiamenti climatici, predatori e perfino all’estinzione dei dinosauri. Eppure oggi, molte specie sono in difficoltà…spesso proprio a causa dell’uomo.

Le testuggini terrestri vengono ferite da investimenti stradali, attacchi di animali domestici, decespugliatori, incendi, inquinamento e raccolte illegali.
Molte vengono spostate “per aiutarle”, inconsapevolmente allontanandole dal loro habitat e compromettendo la loro possibilità di sopravvivenza.
Per non parlare dello status di conservazione delle specie autoctone europee, che si tratti delle specie terrestri (Testudo), di quelle d'acqua dolce (Emys) o di quelle marine (in primis Caretta caretta).

Ma c’è anche un altro problema di cui si parla troppo poco: l’abbandono di tartarughe alloctone.

Sempre più spesso vengono segnalate tartarughe esotiche rinvenute in laghetti, fiumi, parchi o aree naturali dopo essere state liberate in natura.
Quello che molti non sanno è che una tartaruga esotica “liberata per amore” o semplicemente per sbarazzarsene può creare gravi danni agli ecosistemi locali, entrando in competizione con la fauna autoctona, alterando habitat e mettendo in difficoltà specie già fragili.

❗ Liberare un animale domestico e/o esotico non significa "salvarlo".
Significa spesso trasferire un problema all’ambiente e condannare altri animali selvatici.

Le tartarughe non sono animali “lenti”, seguono i tempi perfetti della natura. 🌿
E proprio per questo meritano il nostro rispetto!

Proteggere le tartarughe autoctone nel loro habitat significa proteggere un intero ecosistema.

Con la primavera sono arrivate al Cras anche loro, le rondini🌸🐦Instancabili viaggiatrici, simbolo di rinascita e di rito...
22/05/2026

Con la primavera sono arrivate al Cras anche loro, le rondini🌸🐦

Instancabili viaggiatrici, simbolo di rinascita e di ritorno, in questi giorni stanno ripopolando i nostri cieli. Ma purtroppo, per molte, il viaggio si interrompe bruscamente contro un ostacolo invisibile: una finestra.

Questa rondine è arrivata da noi dopo un violentissimo trauma da impatto. Aveva sbattuto contro un vetro con una forza devastante: era completamente cieca, con gli occhi gravemente gonfi e un importante trauma cranico.

Ruotava continuamente la testolina, disorientata, infastidita dal dolore e dalla momentanea cecità. Le sue condizioni erano così critiche che, lo ammettiamo, temevamo di trovarci davanti a un caso disperato.
E invece… ancora una volta, la natura ci ha ricordato quanto possa essere straordinariamente resiliente. ❤️

Con pazienza, terapie mirate, alimentazione manuale, idratazione, calore, tranquillità e tanto riposo, giorno dopo giorno qualcosa è cambiato. Prima ha aperto gli occhi. Poi ha ricominciato a vedere. Infine… a volare.
Una settimana dopo è arrivato il momento più bello: la liberazione 🕊️

È stata riportata esattamente nel luogo del ritrovamento, perché si trattava di una femmina adulta, probabilmente nel pieno della fase riproduttiva. Forse un nido la stava aspettando. Forse anche il suo compagno. 🪺
Ci piace pensare che sia tornata proprio lì, al suo cielo, e che questo brutto incidente non abbia compromesso la nidificazione.

💡 Una curiosità sulle rondini: riescono a riconoscere e ritrovare ogni anno gli stessi luoghi di nidificazione, tornando spesso proprio nello stesso nido 🪹 della stagione precedente.

Se trovate un uc***lo dopo un impatto contro una finestra, non sottovalutatelo mai: anche se sembra “solo stordito”, potrebbe avere un trauma cranico importante. Metterlo al sicuro e contattare subito un CRAS può fare la differenza tra la vita e la morte.

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Indirizzo

Via Lastrico 1
Campomorone
16014

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 18:00

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