19/09/2025
È veramente incomprensibile come la mancanza assoluta di rispetto per l'altro possa spezzare la vita di un bambino che a scuola dovrebbe solo incontrare gli amici, compagni e crescere, io stesso mi vergogno come adulto, come genitore, come educatore.
Siamo tutti colpevoli, non solo coloro che hanno continuamente negli anni bullizzato, mancato di rispetto, terrorizzato invece che relazionarsi e stare insieme con quel bambino, giocare, condividere, siamo colpevoli tutti persino la scuola che non è in grado di fare nulla e non si oppone nemmeno con la forza di valori educativi che una volta eran oindistruttibili e che ormai invece sono distrutti a favore della cancellazione della cultura del limite e del rispetto.
Siamo colpevoli noi professionisti che non gridiamo a gran voce che in questa società malata, perché così è a tutti i livelli, la responsabilità è assolutamente di una classe generazionale di adulti che è incapace di educare, di porre i limiti e di insegnare primariamente il rispetto dell'altro, di far emergere empatia e condivisione, magari forse perché tali valori non ci sono più nemmeno negli adulti.
Che triste giornata, perdiamo tutti, quando muore un bambino per tali motivi dovremmo ribellarci tutti a una società così, genitori, scuola, sistema educativo.
Si parla solo della necessità di campagne educative nelle scuole e nessuno al coraggio e la forza di dire che sono tutti slogan, menzogne e tentativi fasulli,
Le formazioni educative e qualcosa forse di più andrebbero organizzate per gli adulti in verità e non per i bambini, è degli adulti il compito di testimoniare i valori, la capacità di regolarsi e di gestire le emozioni , di rispettare l' altro.
Sono solo gli adulti che possono creare una società migliore per I figli ma in questo momento sta avvenendo proprio il contrario.
Dott Massimo Ferrante
Sono quelli che lo hanno perseguitato, secondo il padre. Il racconto delle esequie e di chi «pensava di essere a una festa»