25/04/2026
COMUNICATO STAMPA FIMMG MOLISE
FORTE PREOCCUPAZIONE PER IL “DECRETO SCHILLACI”. SUBITO LE TRATTATIVE DEL NUOVO ACN PER REALIZZARE IL DM 77 E SALVARE L’ASSISTENZA NEI PICCOLI COMUNI.
La FIMMG Molise esprime forte preoccupazione per i contenuti anticipati a mezzo stampa riguardo il cosiddetto “Decreto Schillaci”: il provvedimento, se confermato, rischia di indebolire l’assistenza territoriale, penalizzando in particolare le aree interne e le piccole regioni.
Pur comprendendo l’obiettivo di rendere operative con urgenza le Case di Comunità previste dal PNRR, gli strumenti proposti a tale scopo si sono già dimostrati inadeguati, quando applicati; l’introduzione di un “doppio canale” contrattuale, con la possibilità di un rapporto di dipendenza pubblica, è infatti stato già sperimentato (anche in Molise) per i medici del 118, con risultati deludenti: invece di aumentare l’attrattività della professione, ha aggravato la carenza di personale.
La soluzione al problema della presenza dei Medici di Famiglia nelle Case di Comunità esiste già dal 2024: basta applicare l’Accordo Collettivo Nazionale, come è stato oltretutto sottolineato anche dalle “Linee di Indirizzo” pubblicate dalla Conferenza delle Regioni (Art.6.1) lo scorso settembre.
Il percorso di riforma avviato in Molise rappresenta una dimostrazione concreta della percorribilità di tale strada, e non si comprendono, pertanto, le ragioni che impedirebbero di applicare anche nelle altre regioni la redistribuzione delle oltre 19 milioni di ore annue già erogate nell’ex Continuità Assistenziale all’interno delle circa 1.350 Case di Comunità previste dal PNRR, ottimizzandole sulle 24 ore previste dal DM 77.
Riteniamo prioritario, a tutela dei cittadini e del personale già impiegato (solo in Molise il provvedimento metterebbe a rischio oltre 150 posti di lavoro), superare rapidamente il dibattito sui “contenitori” e tornare a concentrarsi sui contenuti.
In tale prospettiva, auspichiamo l’immediata apertura delle trattative in SISAC per il recepimento strutturale e completo del DM 77/2022 nel prossimo ACN. I tempi richiedono un accordo realmente innovativo, capace di integrare le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) nei modelli organizzativi delle Case di Comunità e di rivedere, dopo decenni, i compiti e le funzioni del medico di medicina generale.
Riteniamo necessario sottolineare che in Italia persistono migliaia di piccoli comuni distanti dalle Case di Comunità. Una riforma come quella paventata dall’attuale Ministro, eccessivamente centrata sugli hub e basata sulla progressiva transizione verso la dipendenza – e quindi verso una logica gerarchica, improntata agli ordini di servizio – rischia di replicare effetti già osservati nel sistema ospedaliero: aumento delle dimissioni volontarie, perdita di attrattività del servizio pubblico e possibile insorgenza di liste d’attesa anche nell’accesso alla medicina generale.
In tal senso è vitale, in particolar modo per le esigenze delle regioni dalle caratteristiche simili al Molise, introdurre incentivi specifici per i medici che scelgono di lavorare nelle aree interne, spesso distanti dalle strutture PNRR. Perché nei contesti isolati, fermo restando il ruolo cruciale delle moderne tecnologie digitali, solo l’autonomia organizzativa del medico convenzionato può garantire la continuità e la qualità delle cure;
In assenza di risorse sostanziali e di meccanismi contrattuali flessibili, la prospettiva è la desertificazione sanitaria delle periferie ed il consequenziale ricorso sistematico ai “medici a gettone” con la correlata impennata dei costi del sistema.
Ci auguriamo dunque che il Governo metta in atto tutte le azioni necessarie per ripristinare un clima di confronto nazionale tecnico ma costruttivo con i professionisti, sul modello di quanto già realizzato in Molise, dove è stato possibile rinnovare, dopo quasi vent’anni, una convenzione regionale complessa ma orientata all’ammodernamento e al rilancio dell’Assistenza Territoriale.
In attesa dei prossimi sviluppi della situazione, i medici della FIMMG Molise si attiveranno per garantire ai cittadini un’informazione chiara e corretta sulle possibili ricadute della riforma, anche alla luce degli elevati livelli di fiducia e gradimento che la medicina generale continua a registrare tra la popolazione.
La segreteria Regionale Generale FIMMG Molise