Le Ali Associazione Autismo Molise APS - ETS

Le Ali Associazione Autismo Molise APS - ETS Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Le Ali Associazione Autismo Molise APS - ETS, Organizzazione no-profit, Via Sicilia 11/A, Campobasso.

04/06/2026

🧩 OLTRE LE BARRIERE:
Quando l’inclusione diventa vita, musica e futuro.

Ci sono giornate nate per dimostrare che le barriere si possono abbattere.
Il 9 giugno 2026 sarà una di queste: una festa di vera inclusione che passa attraverso i gesti, il lavoro e l'arte.
Vi aspettiamo a Campobasso, presso il Centro "IO SONO SPECIALE", per un pomeriggio unico che toccherà il cuore di tutti noi:
💼 IL VALORE DEL LAVORO (ore 16:00) L’inclusione è dignità. Vivremo un momento emozionante con il racconto del percorso di Mattia e la firma simbolica del suo contratto a tempo indeterminato. Un traguardo immenso.
🎵 LA MUSICA CHE UNISCE (ore 17:30) La musica arriva dove le parole non riescono. Scopriremo il progetto di Musicoterapia della Dott.ssa Daria Tanno, assisteremo a un'improvvisazione libera dei nostri ragazzi e all'esibizione canora di Ginevra Biffarella.
🍕 MANI IN PASTA! (ore 18:30) Spazio alla convivialità con il laboratorio pratico del Maestro Pizzaiolo Toni. I ragazzi prepareranno le pizze che poi degusteremo tutti insieme a fine serata!
🎨 L'ANIMA A COLORI Nella "sala grande" potrete ammirare l'esposizione dei quadri realizzati dai ragazzi del centro: flussi di coscienza e percorsi di ascolto tradotti in meravigliosi dipinti.

📍 Dove: Centro "IO SONO SPECIALE",
c.da Colle delle Api s.n.c., Campobasso (CB).

Un evento speciale con il contributo dell’Associazione Le Ali - Associazione Autismo Molise, da sempre in prima linea per il supporto e la difesa dei diritti dei ragazzi e delle loro famiglie.

Non mancate: venite a sostenere il talento, l'impegno e la bellezza dei nostri ragazzi. L'inclusione si fa insieme! ❤️

Come Presidente dell'Associazione Le Ali Autismo Molise, desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento per averci...
23/05/2026

Come Presidente dell'Associazione Le Ali Autismo Molise, desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento per averci coinvolto in questa straordinaria iniziativa.

​Questo evento è la dimostrazione concreta di quanto sia fondamentale creare e alimentare una rete solida sul territorio.

Quando le istituzioni, il mondo dell'associazionismo, i commercianti e i cittadini uniscono le forze, abbattiamo le barriere dell'isolamento e costruiamo una comunità realmente inclusiva, capace di accogliere e valorizzare la neurodivergenza.

Nell'estate termolese in arrivo, ​c'è una data da segnare subito in calendario: il 𝟳 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 Piazza Monumento si tingerà di , di e di per un appuntamento attesissimo dalle nostre famiglie e, per noi, imperdibile. Il sarà un importante evento di per la consapevolezza sull’ : una serata all'insegna della condivisione, alla quale vi aspettiamo tutte e tutti numerosi, perchè... ɪɴꜱɪᴇᴍᴇ ꜱɪ ᴘᴜò! Il programma, ricchissimo, per stare insieme e fare comunità prevede:
​🎶 Musica dal vivo
​🍔 Street Food & Bar
​🏀 Sport e Divertimento
​🎯 Giochi e Creatività
​🍿 Per i più piccoli: Gonfiabile, zucchero filato e pop corn...
​🎬 Ore 21:00: un momento fondamentale di riflessione e sensibilizzazione, attraverso una significativa proiezione cinematografica.
​📍 Dove e Quando
​Data: 7 Giugno 2026
​Ora: Dalle 18:30 in poi
​Luogo: Piazza Monumento,
​✨ L'evento è APERTO A TUTTI!, non mancate!
Un sentito ringraziamento al Comune di Termoli, alla Pro Loco e a tutte le Associazioni che hanno accolto il nostro invito e che, con la loro presenza ed il loro prezioso contributo, renderanno unica la serata.

20/05/2026

Al Giovanni XXIII di Bari sedazione digitale per facilitare le cure delle persone con disturbo dello spettro autistico

Un team di anestesisti specializzato si è formato e utilizza la realtà virtuale con applicazioni dedicate per i pazienti fragili e con disabilità intellettive l'ultimo caso quello di un giovane adulto sedato per effettuare un trattamento di igiene orale e a una gastroscopia

Un giovane adulto con disturbo dello spettro autistico, che non era riuscito a completare gli esami preoperatori necessari per sottoporsi a procedure odontoiatriche e gastroenterologiche, ha potuto effettuare con successo il prelievo ematico e l'elettrocardiogramma grazie a un percorso personalizzato di sedazione digitale e farmacologica integrata. L'intervento, realizzato al Giovanni XXIII di Bari, in un ambiente protetto e adattato alle esigenze sensoriali del paziente, ha utilizzato visori di realtà virtuale con programmi personalizzabili di ipnosi clinica, tecniche di desensibilizzazione graduale e il coinvolgimento diretto della famiglia per ridurre ansia e stress procedurale.

Prima della procedura, il ragazzo ha potuto muoversi liberamente, accompagnato dal padre, in uno spazio adattato alle sue esigenze sensoriali e relazionali. Successivamente è stata somministrata una premedicazione farmacologica lieve per bocca associata all'utilizzo di un visore di realtà virtuale con il programma selezionato in base ai gusti del paziente , impiegato per creare una condizione di "bolla sensoriale" rilassamento e distrazione dell'attenzione verso gli stimoli ansiogeni della procedura invasiva, come aghi e strumenti sanitari. Attraverso il visore, il paziente ha potuto immergersi in un ambiente naturale da lui scelto, accompagnato da suoni rilassanti e stimolazioni audiovisive studiate per favorire calma e contenimento emotivo.

Durante la procedura, il padre è rimasto accanto al figlio mantenendo il contatto fisico e verbale. In questo modo l'équipe sanitaria guidata dai rianimatori pediatrici diretti dal dott.ssa Gerolmina Calabrese ha potuto eseguire con successo sia il prelievo ematico sia l'elettrocardiogramma, esami che in precedenza non era stato possibile completare.

"La sedazione digitale è una tecnica non farmacologica che utilizza tecnologie immersive virtuali di ipnosi clinica per distrarre il bambino da dolore e ansia durante le procedure. Il carico cognitivo viene immerso in contenuti interattivi, generando una distrazione multisensoriale che migliora la compliance in misura superiore rispetto a coaching verbale, televisione o tablet tradizionali. Questi sistemi possono essere combinati con interventi di terapia cognitivo-comportamentale, in particolare nei bambini con marcata anticipazione d'ansia", spiega la dottoressa Maria Luigia Lasorella, anestesista e rianimatrice pediatrica che dopo una formazione dedicata ha introdotto questo approccio all'ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove grazie al progetto "Binario 9 e3/4" realizzato con la cooperativa Occupazione e Solidarietà finanziato con la vincita del bando "Orizzonti Solidali" della Fondazione Megamark è stato possibile acquistare i visori e costituire un team multidisciplinare composto da educatori, anestesisti, psicologhe, assistenti sociali e infermieri.

"Questo percorso è stato possibile anche grazie al sostegno del professor Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di Emergenza, che ha sempre creduto nei nostri progetti di umanizzazione delle cure, e della direzione strategica del Policlinico di Bari che ha sostenuto lo sviluppo di modelli innovativi dedicati ai pazienti più fragili", aggiunge la dottoressa Lasorella.

L'esperienza sviluppata al Giovanni XXIII si inserisce nel percorso di implementazione nell'azienda ospedaliero universitaria barese del modello D.A.M.A. – Assistenza Medica Avanzata per persone con Disabilità – già attivo in diverse realtà italiane, con l'obiettivo di costruire percorsi sanitari dedicati per bambini e adulti con disabilità.

"Il progetto D.A.M.A. parte necessariamente dalla formazione degli operatori sanitari, perché accanto alle competenze cliniche servono capacità di accoglienza, relazione e lavoro multidisciplinare. Per questo abbiamo individuato nel dottor Francesco Manfredi il referente aziendale di un percorso che è partito dalla formazione di circa 200 professionisti e che oggi prosegue con una formazione più specialistica dedicata alle diverse tipologie di disabilità", spiega il direttore sanitario, Danny Sivo.

"Il modello D.A.M.A. rappresenta un'evoluzione concreta dell'umanizzazione delle cure ed è questo il modello che vogliamo progressivamente sviluppare nei percorsi assistenziali del Policlinico di Bari. L'obiettivo è concentrare, ove possibile, più prestazioni specialistiche in un unico accesso, riducendo stress, tempi di attesa e difficoltà organizzative per le persone con disabilità e per le loro famiglie. L'integrazione tra competenze sanitarie, organizzazione multidisciplinare e innovazione tecnologica consente oggi di costruire percorsi assistenziali più appropriati, sostenibili e realmente inclusivi, soprattutto per i pazienti più fragili", conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.

Questo significa fare concretamente "umanizzazione delle cure"! Un plauso enorme al Policlinico di Bari per aver creato ...
20/05/2026

Questo significa fare concretamente "umanizzazione delle cure"!

Un plauso enorme al Policlinico di Bari per aver creato questa bolla sensoriale e protetta per un momento così delicato.

​Vedere i visori di realtà virtuale utilizzati per la sedazione digitale ci mostra che la strada è tracciata. Ora, però, dobbiamo guardare a casa nostra: è fondamentale e non più rimandabile l'avvio del programma D.A.M.A. anche in Molise.

​Le famiglie molisane che convivono con l'autismo e le disabilità intellettive affrontano già troppi ostacoli quotidiani; poter fare un prelievo o una visita senza stress e in un ambiente adattato deve diventare la normalità anche nelle nostre strutture sanitarie.

Portiamo questo modello anche da noi!

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Al Giovanni XXIII di Bari sedazione digitale per facilitare le cure delle persone con disturbo dello spettro autistico

Un team di anestesisti specializzato si è formato e utilizza la realtà virtuale con applicazioni dedicate per i pazienti fragili e con disabilità intellettive l'ultimo caso quello di un giovane adulto sedato per effettuare un trattamento di igiene orale e a una gastroscopia

Un giovane adulto con disturbo dello spettro autistico, che non era riuscito a completare gli esami preoperatori necessari per sottoporsi a procedure odontoiatriche e gastroenterologiche, ha potuto effettuare con successo il prelievo ematico e l'elettrocardiogramma grazie a un percorso personalizzato di sedazione digitale e farmacologica integrata. L'intervento, realizzato al Giovanni XXIII di Bari, in un ambiente protetto e adattato alle esigenze sensoriali del paziente, ha utilizzato visori di realtà virtuale con programmi personalizzabili di ipnosi clinica, tecniche di desensibilizzazione graduale e il coinvolgimento diretto della famiglia per ridurre ansia e stress procedurale.

Prima della procedura, il ragazzo ha potuto muoversi liberamente, accompagnato dal padre, in uno spazio adattato alle sue esigenze sensoriali e relazionali. Successivamente è stata somministrata una premedicazione farmacologica lieve per bocca associata all'utilizzo di un visore di realtà virtuale con il programma selezionato in base ai gusti del paziente , impiegato per creare una condizione di "bolla sensoriale" rilassamento e distrazione dell'attenzione verso gli stimoli ansiogeni della procedura invasiva, come aghi e strumenti sanitari. Attraverso il visore, il paziente ha potuto immergersi in un ambiente naturale da lui scelto, accompagnato da suoni rilassanti e stimolazioni audiovisive studiate per favorire calma e contenimento emotivo.

Durante la procedura, il padre è rimasto accanto al figlio mantenendo il contatto fisico e verbale. In questo modo l'équipe sanitaria guidata dai rianimatori pediatrici diretti dal dott.ssa Gerolmina Calabrese ha potuto eseguire con successo sia il prelievo ematico sia l'elettrocardiogramma, esami che in precedenza non era stato possibile completare.

"La sedazione digitale è una tecnica non farmacologica che utilizza tecnologie immersive virtuali di ipnosi clinica per distrarre il bambino da dolore e ansia durante le procedure. Il carico cognitivo viene immerso in contenuti interattivi, generando una distrazione multisensoriale che migliora la compliance in misura superiore rispetto a coaching verbale, televisione o tablet tradizionali. Questi sistemi possono essere combinati con interventi di terapia cognitivo-comportamentale, in particolare nei bambini con marcata anticipazione d'ansia", spiega la dottoressa Maria Luigia Lasorella, anestesista e rianimatrice pediatrica che dopo una formazione dedicata ha introdotto questo approccio all'ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove grazie al progetto "Binario 9 e3/4" realizzato con la cooperativa Occupazione e Solidarietà finanziato con la vincita del bando "Orizzonti Solidali" della Fondazione Megamark è stato possibile acquistare i visori e costituire un team multidisciplinare composto da educatori, anestesisti, psicologhe, assistenti sociali e infermieri.

"Questo percorso è stato possibile anche grazie al sostegno del professor Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di Emergenza, che ha sempre creduto nei nostri progetti di umanizzazione delle cure, e della direzione strategica del Policlinico di Bari che ha sostenuto lo sviluppo di modelli innovativi dedicati ai pazienti più fragili", aggiunge la dottoressa Lasorella.

L'esperienza sviluppata al Giovanni XXIII si inserisce nel percorso di implementazione nell'azienda ospedaliero universitaria barese del modello D.A.M.A. – Assistenza Medica Avanzata per persone con Disabilità – già attivo in diverse realtà italiane, con l'obiettivo di costruire percorsi sanitari dedicati per bambini e adulti con disabilità.

"Il progetto D.A.M.A. parte necessariamente dalla formazione degli operatori sanitari, perché accanto alle competenze cliniche servono capacità di accoglienza, relazione e lavoro multidisciplinare. Per questo abbiamo individuato nel dottor Francesco Manfredi il referente aziendale di un percorso che è partito dalla formazione di circa 200 professionisti e che oggi prosegue con una formazione più specialistica dedicata alle diverse tipologie di disabilità", spiega il direttore sanitario, Danny Sivo.

"Il modello D.A.M.A. rappresenta un'evoluzione concreta dell'umanizzazione delle cure ed è questo il modello che vogliamo progressivamente sviluppare nei percorsi assistenziali del Policlinico di Bari. L'obiettivo è concentrare, ove possibile, più prestazioni specialistiche in un unico accesso, riducendo stress, tempi di attesa e difficoltà organizzative per le persone con disabilità e per le loro famiglie. L'integrazione tra competenze sanitarie, organizzazione multidisciplinare e innovazione tecnologica consente oggi di costruire percorsi assistenziali più appropriati, sostenibili e realmente inclusivi, soprattutto per i pazienti più fragili", conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.

NOTA DI SOSTEGNO AL PROGETTO DAMA IN MOLISECome Presidente dell'Associazione "Le Ali Autismo Molise", esprimo il pieno, ...
16/05/2026

NOTA DI SOSTEGNO AL PROGETTO DAMA IN MOLISE

Come Presidente dell'Associazione "Le Ali Autismo Molise", esprimo il pieno, convinto e instancabile sostegno alla campagna promossa dall'Associazione Genitori Arcobaleno ODV.

Garantire l'accesso al percorso DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) nei nostri ospedali regionali non è una richiesta di "privilegio", ma la rivendicazione di un diritto costituzionale sancito dall'Articolo 32: il diritto alla salute, che deve essere accessibile a tutti, senza barriere.

Per le persone con disturbo dello spettro autistico e con gravi disabilità cognitive o neuromotorie, l'ambiente ospedaliero tradizionale può trasformarsi in un contesto ostile e traumatico. Le lunghe attese, i rumori, la mancanza di percorsi flessibili e la non adeguata preparazione specifica del personale medico rischiano di precludere l'accesso a cure fondamentali. Troppo spesso le famiglie sono costrette a rinunciare alla prevenzione, arrivando in ospedale solo in condizioni di estrema urgenza.

Il modello DAMA ha già ampiamente dimostrato in tutta Italia la sua efficacia, abbattendo le barriere organizzative, riducendo gli accessi impropri al Pronto Soccorso e offrendo percorsi clinici protetti, personalizzati e dignitosi.

Il Molise non può più restare indietro.

Chiediamo con forza alle istituzioni sanitarie e politiche regionali di accogliere questo appello e di attivare tempestivamente il Progetto DAMA.

L'Associazione "Le Ali Autismo Molise" è pronta a fare la sua parte, offrendo collaborazione e competenze per costruire una sanità che sia finalmente inclusiva, umana e a misura di ciascun cittadino.

Il Presidente Associazione Le Ali Autismo Molise

E' un percorso che prevede assistenza medica avanzata per disabili gravi. La richiesta avanzata da un'associazione di genitori

12/05/2026

🟣 ACCESSO ALLE CURE E DISABILITÀ: L’ASSOCIAZIONE GENITORI ARCOBALENO ODV CHIEDE L’ATTIVAZIONE DEL PROGETTO DAMA IN MOLISE

L’ Genitori Arcobaleno ODV Venafro ha inviato una richiesta formale ad ASREM e alla Regione Molise per l’attivazione del Progetto DAMA – Disabled Advanced Medical Assistance, modello sanitario dedicato alle persone con disabilità grave e complessa.
Il progetto, già presente in numerosi ospedali italiani, prevede percorsi ospedalieri protetti, équipe multidisciplinari dedicate, accessi facilitati, riduzione dei tempi di attesa e maggiore tutela per pazienti e famiglie.
L’associazione sottolinea come, ancora oggi, molte famiglie affrontino difficoltà enormi nell’accesso alle cure, tra ambienti non adeguati, carenza di percorsi specifici e situazioni di forte stress emotivo. Per questo è stata avanzata la proposta di avviare un ambulatorio DAMA pilota presso gli ospedali di Isernia o Campobasso.

Contestualmente prende il via anche la campagna pubblica , con l’obiettivo di raccogliere testimonianze, sensibilizzare il territorio e promuovere il diritto ad una sanità realmente inclusiva, accessibile e rispettosa della dignità delle persone con disabilità.

Un tema che richiama l’importanza della collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, volontariato e cittadinanza attiva per costruire comunità più attente ai bisogni delle persone fragili.

Come Presidente dell' Le Ali Associazione Autismo Molise APS - ETS sostengo con forza la richiesta dell' Associazione Ge...
12/05/2026

Come Presidente dell' Le Ali Associazione Autismo Molise APS - ETS sostengo con forza la richiesta dell' Associazione Genitori Arcobaleno ODV Venafro.
L’attivazione del Progetto DAMA in Molise non è solo una necessità sanitaria, ma un atto di civiltà. Garantire percorsi ospedalieri protetti e personale formato significa riconoscere il diritto alla salute per tutti, senza lasciare indietro nessuno. Mi associo all'appello: la sanità inclusiva deve diventare realtà anche nel nostro territorio.
"

🟣 ACCESSO ALLE CURE E DISABILITÀ: L’ASSOCIAZIONE GENITORI ARCOBALENO ODV CHIEDE L’ATTIVAZIONE DEL PROGETTO DAMA IN MOLISE

L’ Genitori Arcobaleno ODV Venafro ha inviato una richiesta formale ad ASREM e alla Regione Molise per l’attivazione del Progetto DAMA – Disabled Advanced Medical Assistance, modello sanitario dedicato alle persone con disabilità grave e complessa.
Il progetto, già presente in numerosi ospedali italiani, prevede percorsi ospedalieri protetti, équipe multidisciplinari dedicate, accessi facilitati, riduzione dei tempi di attesa e maggiore tutela per pazienti e famiglie.
L’associazione sottolinea come, ancora oggi, molte famiglie affrontino difficoltà enormi nell’accesso alle cure, tra ambienti non adeguati, carenza di percorsi specifici e situazioni di forte stress emotivo. Per questo è stata avanzata la proposta di avviare un ambulatorio DAMA pilota presso gli ospedali di Isernia o Campobasso.

Contestualmente prende il via anche la campagna pubblica , con l’obiettivo di raccogliere testimonianze, sensibilizzare il territorio e promuovere il diritto ad una sanità realmente inclusiva, accessibile e rispettosa della dignità delle persone con disabilità.

Un tema che richiama l’importanza della collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, volontariato e cittadinanza attiva per costruire comunità più attente ai bisogni delle persone fragili.

10/05/2026

Buongiorno a tutte le Mamme!

Oggi non celebriamo solo un nome, ma una forza della natura.

Essere mamme, e in particolare esserlo nel nostro mondo, è una missione d’amore puro: fatta di sacrifici che non pesano, di una presenza che è roccia e di una dedizione che non conosce stanchezza.

Siete voi il motore della nostra speranza, siete voi a insegnarci ogni giorno cosa significhi la parola 'forza'.

Auguri di cuore a chi non molla mai, a chi lotta per ogni piccolo traguardo e a chi ama oltre ogni barriera.

Un abbraccio fraterno a tutte voi. 🫂

Buongiorno a tutte le Mamme!Oggi non celebriamo solo un nome, ma una forza della natura. Essere mamme, e in particolare ...
10/05/2026

Buongiorno a tutte le Mamme!

Oggi non celebriamo solo un nome, ma una forza della natura.

Essere mamme, e in particolare esserlo nel nostro mondo, è una missione d’amore puro: fatta di sacrifici che non pesano, di una presenza che è roccia e di una dedizione che non conosce stanchezza.

Siete voi il motore della nostra speranza, siete voi a insegnarci ogni giorno cosa significhi la parola 'forza'.

Auguri di cuore a chi non molla mai, a chi lotta per ogni piccolo traguardo e a chi ama oltre ogni barriera.

Un abbraccio fraterno a tutte voi. 🫂

Indirizzo

Via Sicilia 11/A
Campobasso
86100

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