08/07/2026
"Leggere le emozioni".
Guardate bene le foto, soffermatevi su ogni scatto, osservate i volti ,cogliete le emozioni e riflettete.
Comunicare non è solo parlare: è un bisogno fondamentale, un diritto di ogni persona e il modo in cui costruiamo relazioni con gli altri.
Ogni giorno, attraverso parole, gesti, sguardi e immagini, comunichiamo con chi ci circonda. La comunicazione non è un optional: è una delle esigenze più profonde dell’essere umano. Ci permette di esprimere ciò che proviamo, di chiedere aiuto, di condividere esperienze e di costruire legami autentici con le persone che amiamo o con cui viviamo.
Quando questa capacità viene meno — per cause neurologiche, fisiche o cognitive — la persona rischia di rimanere isolata, incompresa e dipendente dagli altri anche per i bisogni più elementari. Per questo motivo, sostenere la comunicazione non è solo una questione tecnica: è una questione di dignità e di qualità della vita.
La Comunicazione Aumentativa Alternativa, conosciuta con la sigla CAA, è un insieme di strumenti, strategie e tecniche pensate per aiutare le persone che hanno difficoltà a comunicare attraverso la parola. Non sostituisce ciò che la persona già sa fare: al contrario, potenzia e integra le sue capacità esistenti.
Le immagini non sono solo etichette: sono emozioni Ogni persona, anche chi ha difficoltà linguistiche, vive esperienze uniche e specifiche. Ha bisogno di poterle raccontare con immagini creando uno spazio di relazione condiviso.
Una delle pratiche più efficaci nella CAA è il racconto per immagini, detto anche storytelling visivo. Consiste nel lavorare insieme alla persona, usando immagini legate alla sua vita reale, per aiutarla a raccontare le proprie esperienze, a riconoscerle e a dargli un senso. Il cuore di tutto è la condivisione emotiva. Quando una persona e il suo interlocutore elaborano insieme un’immagine, non si scambiano solo informazioni: si incontrano sul piano delle emozioni. Questo è ciò che rende la comunicazione davvero significativa. Il disegno e le immagini diventano il frutto di una cooperazione: un linguaggio comune costruito insieme, passo dopo passo. Con il tempo, questa abitudine diventa una prassi, uno spazio sicuro in cui la persona si sente ascoltata, compresa e protagonista della propria storia. La Comunicazione Aumentativa Alternativa non è una tecnica riservata agli specialisti: è un approccio umano e inclusivo che parte da un principio semplice ma potente. Ogni persona ha qualcosa da dire. Il nostro compito è creare le condizioni perché possa farlo.
Ringraziamo il Professor per queste precise e lucide considerazioni.
Ringraziamo Lello Muzio per i meravigliosi scatti.
Ringraziamo i fondi della chiesa Valdese Otto per Mille Valdese per la realizzazione del progetto.
Anffas Campobasso APS
Edda Fasciano Enrichetta Cinelli Comune di Campobasso Paola Carlone Metti in Evidenza www.ottopermillevaldese.org.
ℹ️ Iniziativa nell'ambito del Progetto "Leggere le Emozioni", finanziato dal Fondo Otto per Mille della Chiesa Valdese (OPM/2025/52794) di ANFFAS (Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo) APS di Campobasso.