Giardino Dei Fenicotteri Piana Di Lecore APS

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 E anche le Cascine a rischio....e' una lotta continua in difesa del territorio.
15/06/2026


E anche le Cascine a rischio....e' una lotta continua in difesa del territorio.

Sottoscrivi la petizione per fermare la colata di cemento nell’area ex OGR per restituire spazio alla città.

14/06/2026

CRONACA

13/06/2026
PUBBLICHIAMO PER INTERO IL COMUNICATO DELLE 40 ASSOCIAZIONI FIRMATARIE (fra cui la nostra) DEL PATTO PER IL PARCO AGRICO...
13/06/2026

PUBBLICHIAMO PER INTERO IL COMUNICATO DELLE 40 ASSOCIAZIONI FIRMATARIE (fra cui la nostra) DEL PATTO PER IL PARCO AGRICOLO DELLA PIANA IN RISPOSTA ALLE SFACCIATE ED IRRICEVIBILI DICHIARAZIONI DI TOSCANA AEROPORTI :
Naldi, AD di Toscana Aeroporti o Presidente della Regione Toscana??
In risposta alle autoreferenziali e teoriche affermazioni di Naldi A.D. di Toscana Aeroporti (che come Oste non direbbe mai, che il proprio vino NON è buono) puntualizziamo quanto segue:
Il Patto per il Parco Agricolo della Piana, sottoscritto il 12 settembre 2025 da oltre 40 soggetti ha espresso l’assoluta incompatibilità del progetto aeroportuale nel Parco Agricolo, concepito come elemento ordinatore dal PIT 2014 Il all’art.§ 7 ter.2. della relativa disciplina nel menzionato Allegato A1 alla DCR 61/2014, che attribuisce al Parco il ruolo di elemento “ordinatore di tutte le politiche territoriali dell’ambito interessato”.
Nel Parco Agricolo non vogliamo avere prodotti agricoli inquinati dai carburanti e residui incombusti, rilasciati dagli aerei in fase di atterraggio e/o decollo.
Le Associazioni firmatarie del patto per il Parco Agricolo della Piana, i Sindaci dei 6 comuni del Parco Agricolo sostenuti dalla loro cittadinanza hanno deciso che l’Interesse Comune è quello di salvaguardare ed implementare il Parco Agricolo della Piana senza il nuovo aeroporto.
Questa è anche la conclusione dello studio sul Futuro Parco Agricolo della Piana commissionato dalla Regione Toscana all’Università di Firenze, dove viene inequivocabilmente evidenziato come il nuovo aeroporto e il Parco NON possono coesistere, e per tale ragione invitiamo la Regione Toscana a rendere pubblico tale studio, visto che si rifiuta di consegnarlo anche in presenza di regolare accesso atti.
I Cittadini dovrebbero invece sapere cosa è successo alla Brughiera di Dosso (Parco del Ticino e sito Natura 2000) dove nonostante le rassicurazioni profuse dal Gestore e dei Ministeri competenti, il Tribunale di Milano ha sentenziato il danno irreparabile alla Brughiera, causato dal vicino aeroporto di Malpensa, condannando i Ministeri per i danni causati.
Perciò è del tutto opinabile che il nuovo aeroporto NON distrugga il Parco Agricolo visto che sui documenti si legge come la situazione prospettata ha portato la Commissione di VIA a concludere che non è possibile escludere, che il piano di sviluppo determinerà incidenza significative/negative sul sito Natura 2000, sito che oggi fa già parte del Parco Agricolo della Piana.
Stessa cosa per la presunta maggiore sicurezza idraulica visto che qualificati esperiti in materia hanno dichiarato l’esatto contrario di quanto afferma Naldi.
Circa la “fuffa” del Dibattito Pubblico rammentiamo all’Oste, che la pista durante il Dibattito Pubblico era stata dichiarata “esclusivamente monodirezionale” mentre oggi anche il Ministero della Cultura attesta con la prescrizione B1, che Firenze sarà sorvolata.
In aggiunta poi al famoso 90,2% estrapolato da e con dichiarazioni di convenienza, tipo pista corta e/o venti di coda, sarebbe bello sapere da Naldi come fa un aeroporto con così tanti problemi tecnici, a raggiungere oggi, record su record di passeggeri e movimenti ogni mese, quindi se non sono bufale queste, condite con pretesti senza fondamento tecnico, come si potrebbero definire.?
A questo riguardo Toscana Aeroporti dovrebbe spiegare pubblicamente come mai non ottempera il Decreto di VIA 0676/2003 dopo che l’Assessore Regionale all’Ambiente Monia Monni nel 2024 ha dichiarato al Ministero dell’Ambiente in riferimento allo sviluppo aeroportuale “che lo scenario massimo di sviluppo è già, di fatto, stato raggiunto”.
Dovrebbe spiegare Toscana Aeroporti come mai oltre alle mitigazioni previste e non attuate dal Decreto di VIA non ha ancora effettuato il Piano di Contenimento e Abbattimento Rumore dal costo previsto di oltre 30M di Euro (dato del 2024), mica ci diranno che mancano i fondi.?
Le accorate interviste di Naldi dimostrano il puro stravolgimento della realtà, tentando influenzare l’opinione pubblica giustificandosi che l’unica e sola infrastruttura che risanerebbe la Piana ed il Parco sarebbe il nuovo aeroporto, garantendo Toscana Aeroporti (soggetto ovviamente disinteressato e come tutti sappiamo ente benefico senza scopo di lucro) che poi nella Piana niente in futuro sarebbe più ulteriormente urbanizzato.
Sulla base di quanto dichiarato da Naldi, che non conosce ovviamente come il Parco sia già una realtà di fatto, tangibile, visitabile, con le proprie porte di accesso, ci domandiamo poi chi faccia realmente le scelte di pianificazione regionale, se la silente Regione Toscana oppure l’Oste di Toscana Aeroporti che garantisce a tutti come in futuro il Parco Agricolo sarà di fatto per tutti inviolabile.!!

Le associazioni, gruppi e soggetti firmatari del PAP:
Italia Nostra - Firenze; La Racchetta ODV antincendi boschivi e protezione civile - sezione Sesto Fiorentino; Associazione Il Binario G.I.A.N. – Sezione Sesto Fiorentino APS; Associazione Vivere gli orti nella Piana Sestese; Maneggio ASD Scuderie del vento; Pro Natura Firenze ETS; Associazione Giardino del Fenicotteri Piana di Lecore APS; Associazione VAS, Vita Ambiente Salute; Pro Sesto APS - Pro loco di Sesto Fiorentino; Associazione Parco Agricolo di Prato APS; Centro di Formazione, Ricerca e Comunicazione sull'Educazione alimentare, sensoriale e del Gusto - Prato; CAI Club Alpino Italiano Sezione Sesto Fiorentino; Slow Food Scandicci-Signa-Campi Bisenzio-Lastra a Signa-Calenzano-Sesto Fiorentino; Qualità & Servizi - Calenzano; Atto Primo salute ambiente cultura ODV; Slow Food Toscana; Slow Food – Prato; Associazione Natura e Boschi ODV; Comitato/Associazione No Tunnel TAV di Firenze; Associazione Distretto Biologico di Calenzano; Associazione Attiva Prato; Medicina Democratica – Firenze; ONDA (Organismo Nazionale Difesa Alberi); Forum Toscano Movimenti per l'Acqua ODV; Comitato Alberi Empoli; CCCQ Ets Associazione Centro Culturale Contadino di Querciamencola; Azienda Agricola Colzi Paolo - Prato; Associazione GranPrato -Prato; Coalizione TESS; Associazione Biodistretto del Montalbano; Presidio NO Inc. No Aero - Sesto; Comitato no aeroporto di Prato e Provincia; Azienda Agricola Bella Vista s.s.a - Sesto F.no; Azienda Bacherini s.s.a – Sesto F.no; Comitato Piazza Aldo Moro – Campi Bisenzio; Associazione Slow Food APS - Firenze;

06/06/2026

Da cinque giorni manifestazioni e tensioni attorno al piano per trasformare l'isola di Sazan e parte dell'area protetta di Vjosa-Narta in una destinazione per i

06/06/2026

Quel prato rasato ogni due settimane nel parco sotto casa vostra è il deserto più curato che abbiate mai visto. Nessun fiore. Nessun insetto. Nessun seme che arrivi a maturazione. Solo un tappeto verde che consuma acqua, carburante e ore di lavoro — e non restituisce niente a nessuno.
Lo sfalcio totale e frequente delle aree verdi urbane — dodici, quindici passaggi all'anno — impedisce alle piante spontanee di completare il ciclo di fioritura. Senza fiori non ci sono impollinatori. Senza impollinatori non ci sono semi. Senza semi non c'è rigenerazione. In estate, il prato rasato a zero si brucia al primo sole e diventa una crosta secca — mentre un prato lasciato a fiorire mantiene il suolo umido, abbassa la temperatura locale e riduce l'evaporazione.
L'alternativa si chiama sfalcio differenziato: variare la frequenza e l'intensità del taglio in base alle caratteristiche ecologiche di ogni zona. Non significa abbandonare il verde — significa gestirlo con intelligenza. Le aree ad alto calpestio vengono sfalciate regolarmente. Le fasce laterali, i bordi, le scarpate, le aiuole e le rotonde vengono sfalciate meno frequentemente, lasciando che le piante spontanee fioriscano e completino il ciclo riproduttivo. La Strategia nazionale per la biodiversità al 2030, approvata dal Ministero dell'Ambiente nel 2023, include esplicitamente questo approccio.
I risultati sono già documentati. Bergamo, uno dei comuni più avanzati in Italia, ha portato lo sfalcio differenziato a oltre 216.000 metri quadrati nel 2026, con un risparmio di oltre 111.000 euro — il 5,46% del budget del verde. Il monitoraggio scientifico condotto dal Museo Civico di Scienze Naturali ha censito oltre 8.000 esemplari di macroinvertebrati, undici ordini diversi e una presenza significativa di api selvatiche. Sul fronte floristico: 355 specie vegetali, molte autoctone e attrattive per gli impollinatori.
Meno sfalci significa meno carburante, meno emissioni, meno ore di lavoro, meno usura dei macchinari. E più biodiversità, più impollinatori, più suolo umido, più resilienza al caldo. La ricerca lo conferma: la riduzione della frequenza di taglio nelle aree urbane aumenta significativamente la densità di insetti impollinatori.
Sfalciare meno non è trascurare un prato. È lasciarlo lavorare.

Alcuni scorci della Piana di Lecore, con Massimo Parrini ieri 2 Giugno, una passeggiata al tramonto alla scoperta del pa...
03/06/2026

Alcuni scorci della Piana di Lecore, con Massimo Parrini ieri 2 Giugno, una passeggiata al tramonto alla scoperta del paesaggio e della natura del nostro territorio.

03/06/2026

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Via G. Mammoli, 40 Loc. Sant'Angelo A Lecore
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