CittàVisibili APS

CittàVisibili APS “Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”
Citta Visibili, associazione dal 2016

www.cittavisibili.it
Ci piacciono i giullari che si guadagnavano da vivere esibendosi nelle corti dei “Signori” erano al tempo stesso attori, musici, cantori, acrobati, ballerini, alcuni ciarlatani altri profondamente sinceri, comunque uomini e sicuramente cantastorie che vagavano per le corti e per le piazze un po’ politici, un po’ ruffiani e un po’ buffoni, ma fra i pochi che potevano dire la v

erità. Erano l’elemento di unione tra la letteratura colta e quella popolare, le loro capacità relazionali e la loro ironia ci accompagnano in questo progetto e attraverso il simbolo, il naso rosso, che fa allegria e semina i semi dell’umanesimo: «Un giullare è un essere multiplo; è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi; è il suonatore di ghironda che, a ogni tappa, canta le canzoni di gesta alle persone; è il ciarlatano che diverte la folla agli incroci delle strade; è l'autore e l'attore degli spettacoli che si danno i giorni di festa all'uscita dalla chiesa; è il conduttore delle danze che fa ballare la gioventù; è il cantimpanca [cantastorie]; è il suonatore di tromba che scandisce la marcia delle processioni; è l'affabulatore, il cantore che rallegra festini, nozze, veglie; è il cavallerizzo che volteggia sui cavalli; l'acrobata che danza sulle mani, che fa giochi coi coltelli, che attraversa i cerchi di corsa, che mangia il fuoco, che fa il contorsionista; il saltimbanco sbruffone e imitatore; il buffone che fa lo scemo e che dice scempiaggini; il giullare è tutto ciò e altro ancora.» (E.Faral, Lesjongleurs en France auMoyenage [I giullari in Francia nel Medio Evo]) Ecco quindi che il naso rosso diventa un simbolo, uno strumento, un ponte verso questo popolo per portare oltre a un sorriso anche un segno di cura nei loro confronti e di “verità” e attenzione per la sordità, ipocrisia e disattenzione del nostro mondo occidentale un po’ troppo seduto. “

DECALOGO DELLE BUONE PRATICHE DEI CIRCOLI ARCI

1. Il buon associazionismo promuove i diritti e la dignità delle persone, favorisce l’emancipazione e il benessere degli individui attraverso l’esperienza collettiva e cura la qualità delle relazioni umane.
2. L’esercizio della responsabilità collettiva e la piena realizzazione della democrazia partecipativa sono valori irrinunciabili, il primo requisito di una buona associazione.
3. Il buon associazionismo rimuove ogni ostacolo che possa frenare la partecipazione alla vita associativa, con iniziative tese a superare le barriere fisiche, culturali e linguistiche.
4. Obbiettivo dell’Arci è promuovere il diritto alla cultura, favorire l’accesso ai saperi e agli strumenti della conoscenza, la capacità di coltivare la memoria, esprimere la propria creatività, partecipare alla vita culturale.
5. Grazie al suo radicamento nei territori l’associazionismo è presidio dell’interesse generale della comunità e favorisce la coesione sociale e la mediazione dei conflitti.
6. Obbiettivo del movimento associativo Arci è difendere e promuovere il diritto di ciascuno alla ricreazione e al godimento del proprio tempo libero.
7. Obbiettivo dell’Arci è promuovere la sostenibilità ambientale con attività di informazione, sensibilizzazione e sperimentazione di azioni concrete.
8. L’associazionismo è lo strumento con cui ciascuno può essere protagonista dell’affermazione dei propri diritti insieme agli altri. La promozione dei diritti sociali e la costruzione di una società più giusta è un nostro obbiettivo.
9. Il buon associazionismo contribuisce al rafforzamento della democrazia perché alimenta fra i cittadini una più alta cultura delle responsabilità pubbliche e della legalità democratica
10. L’associazionismo è anche un’opportunità per alzare lo sguardo sul pianeta e contribuire alla costruzione di un diverso mondo possibile, fondato sulla giustizia sociale e ambientale, sulla pace e la cooperazione fra i popoli.

Perché al Marocco interessa così tanto il Sahara Occidentale?La risposta non è soltanto politica o simbolica. Il territo...
06/09/2026

Perché al Marocco interessa così tanto il Sahara Occidentale?

La risposta non è soltanto politica o simbolica. Il territorio ha un valore strategico per le sue risorse naturali, per la posizione sull’Atlantico e per il ruolo che potrebbe assumere nei corridoi commerciali ed energetici tra Africa ed Europa.A Bou Craa si estrae fosfato, una risorsa essenziale per la produzione di fertilizzanti. Le coste del Sahara Occidentale sono legate a importanti attività di pesca. Il territorio presenta inoltre un grande potenziale per l’energia solare ed eolica.

Ma il punto decisivo è il diritto di decidere. Nel 2024 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato che gli accordi UE-Marocco del 2019 su pesca e prodotti agricoli non potevano essere applicati al Sahara Occidentale senza il consenso del suo popolo. La Corte ha distinto la popolazione presente nel territorio dal Popolo del Sahara Occidentale, titolare del diritto all’autodeterminazione.

Anche il gas entra nella partita. Il progetto African Atlantic Gas Pipeline dovrebbe collegare la Nigeria al Marocco lungo la costa dell’Africa occidentale, con una possibile estensione verso l’Europa. Secondo ECOWAS, il progetto avrebbe una lunghezza stimata di circa 6.800 chilometri e un valore di circa 26 miliardi di dollari.

Non è ancora un gasdotto operativo, ma potrebbe rafforzare il ruolo del Marocco come hub energetico atlantico e inserirsi nella competizione regionale con l’Algeria e nella ricerca europea di nuove rotte di approvvigionamento.

Lo sviluppo economico non può però diventare un alibi per ignorare il diritto internazionale. In un territorio non autonomo, lo sfruttamento delle risorse deve rispettare il consenso e gli interessi del Popolo Sahrawi.Le risorse del Sahara Occidentale non sono neutrali. La domanda è: chi decide, chi beneficia e chi viene ascoltato?

Questo è il terzo appuntamento della serie «Verso New York — La lotta del Popolo Sahrawi».

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EL UALI - il vento della rivolta saharawi Il fumetto come strumento di memoria, resistenza e racconto dei popoli dimenti...
05/09/2026

EL UALI - il vento della rivolta saharawi

Il fumetto come strumento di memoria, resistenza e racconto dei popoli dimenticati. 🎨🇪🇭

Al Meeting Antirazzista - Cecina mare con Arci Toscana abbiamo presentato la graphic novel che racconta la storia di El-Ouali Mustapha Sayed, figura simbolo della lotta per la libertà e l’autodeterminazione del popolo saharawi.

Chi è interessato ad acquistare il fumetto o ad organizzare una presentazione può contattarci alla nostra mail [email protected] o ai nostri numeri di telefono.

Un viaggio tra storia, arte e impegno civile, per conoscere una causa troppo spesso lasciata ai margini del rumore del mondo. 🌍📚

Rete Saharawi
Nadia Conti
Maurilio Campani
Federica Petti

Si è conclusa l'Estate nel Parco promossa e gestita da Acav Campi Bisenzio 40 giorni di ballo, divertimento e socialità,...
04/09/2026

Si è conclusa l'Estate nel Parco promossa e gestita da Acav Campi Bisenzio

40 giorni di ballo, divertimento e socialità, una bella opportunità per stare insieme e per trascorrere momenti sereni anche per chi rimane in città.

Complimenti all'associazione ACAV motore instancabile di iniziative, grazie ai volontari della nostra associazione (in foto una parte) che hanno collaborato alla riuscita dell'iniziativa ed alle tantissime persone che ogni sera sono venute a trovarci!

📚 PRESENTAZIONE GRAPHIC NOVELIl prossimo venerdì 4 settembre alle ore 19:00, nell'ambito del Meeting Internazionale Anti...
31/08/2026

📚 PRESENTAZIONE GRAPHIC NOVEL

Il prossimo venerdì 4 settembre alle ore 19:00, nell'ambito del Meeting Internazionale Antirazzista di Arci Toscana vi aspettiamo a Cecina Mare per la presentazione del graphic novel:

👉 "IO SONO EL UALI - Il vento della rivolta Saharawi"

Un'occasione speciale per approfondire la storia e la causa del popolo Saharawi insieme agli ospiti della serata:
Luca Ralli – Disegnatore e autore
Federica Petti – Vicesindaca del Comune di Campi Bisenzio
Nadia Conti – Dirigente Rete Saharawi e curatrice del progetto

L'associazione Città Visibili APS è orgogliosa di promuovere e sostenere questa iniziativa di informazione, solidarietà e diritti.

📍 Dove: Cecina Mare (LI)
📅 Quando: Venerdì 4 settembre | Ore 19:00
🌐 Info evento: mia-arci.it

Non mancate, vi aspettiamo numerosi! ❤️✨

Arci Firenze
Arci nazionale

Ceuta e le prigioni raccontano due dimensioni dello stesso problema: l’uso del potere per controllare persone, confini e...
30/08/2026

Ceuta e le prigioni raccontano due dimensioni dello stesso problema: l’uso del potere per controllare persone, confini e voci dissidenti.

Nel maggio 2021, dopo l’apertura della frontiera marocchina, oltre 8.000 persone entrarono a Ceuta, tra cui circa 2.000 minori non accompagnati. Amnesty International denunciò l’uso di migranti e richiedenti asilo come «pedine» nella crisi politica tra Marocco e Spagna. La stessa organizzazione documentò anche violenze e respingimenti collettivi da parte delle forze spagnole: la difesa dei diritti deve valere su entrambi i lati della frontiera.

Nel frattempo, dentro il Marocco e nel Sahara Occidentale, il dissenso viene ostacolato con sorveglianza, intimidazioni, processi e carcerazione. Il caso dei prigionieri di Gdeim Izik è emblematico: 19 attivisti sahrawi sono stati condannati in procedimenti contestati da Amnesty International e Human Rights Watch anche per l’uso di confessioni denunciate come ottenute sotto tortura.

La repressione interna e quella esercitata nei territori contesi non sono fenomeni separati: sono due dimensioni da leggere insieme per comprendere il contesto in cui il Popolo Sahrawi rivendica il diritto all’autodeterminazione.

L’autodeterminazione non è solo una parola nei documenti internazionali. È libertà di parlare, riunirsi, organizzarsi e scegliere il proprio futuro senza paura.

Questo è il secondo appuntamento della serie «Verso New York — La lotta del Popolo Sahrawi».

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Rete Saharawi
Wesatimes Notizia
No te olvides del Sahara Occidental
OraLiberi - FreeNow
Stefano Vaccari
Mohamed Dihani

📢 CAMPAGNA "ORA LIBERI – FREE NOW": SCIOPERO DELLA FAME PER MOHAMED LAMINE HADDICome associazione da sempre al fianco de...
27/08/2026

📢 CAMPAGNA "ORA LIBERI – FREE NOW": SCIOPERO DELLA FAME PER MOHAMED LAMINE HADDI

Come associazione da sempre al fianco dei diritti umani e dei popoli oppressi, rilanciamo con forte preoccupazione l'appello giunto dalla campagna OraLiberi - FreeNow della Rete Saharawi.

Il giornalista e prigioniero civile saharawi Mohamed Lamine Haddi intraprenderà uno sciopero della fame di avvertimento di 48 ore (27 e 28 agosto) per denunciare le disumane condizioni di detenzione a cui è sottoposto nelle carceri carcerarie marocchine.

Le sue condizioni di salute sono estremamente precarie: malnutrizione, cibo avariato, dolori addominali e l'ulteriore violazione del diritto alla difesa con l'impedimento di comunicare con il proprio legale.

Aderiamo all'appello urgente rivolto agli organismi internazionali e alle organizzazioni per i diritti umani:
👉 Garantire subito cure mediche adeguate, cibo sicuro e la tutela dei diritti fondamentali.

Non possiamo voltarci dall'altra parte. La difesa dei diritti umani non può arrestarsi davanti a nessuna sbarra.

🔗 Per approfondire:

Wesatimes & المستقلة للأنباء

Si è conclusa l’Accoglienza Estiva dei Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi.Potremmo raccontarla attraverso le tante at...
25/08/2026

Si è conclusa l’Accoglienza Estiva dei Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi.

Potremmo raccontarla attraverso le tante attività, le visite, i giochi, gli incontri e le persone che hanno reso possibile questo percorso. Ma no, preferiamo farlo con tre parole:

Reciprocità. Condivisione. Comprensione.

Reciprocità, perché nessuno accoglie dall’alto e nessuno riceve soltanto. In questi giorni ci siamo incontrati, abbiamo messo in comune esperienze, storie e pezzi di mondo. I Saharawi non sono stati semplicemente nostri ospiti: hanno portato nelle nostre comunità la storia, la cultura e la memoria del loro popolo.

Condivisione, perché abbiamo condiviso tempo e spazi, ma anche una responsabilità. Quella di non considerare la questione saharawi come qualcosa di lontano, confinato nel deserto e nei campi profughi.

E poi comprensione. Perché conoscere significa anche provare a guardare il mondo da un altro punto di vista.

C’è una fotografia che, per noi, riassume tutto questo percorso: un bambino entra a scuola, vede l’immagine di El Uali e spontaneamente la bacia. Un gesto semplice. Ma dentro quel gesto c’è una storia.

C’è la memoria di un popolo che continua a passare da una generazione all’altra. C’è il legame con la propria identità. C’è la consapevolezza che anche i più piccoli sono parte di una storia collettiva e di una lotta per la libertà e l’autodeterminazione.

E allora forse questo è il senso più profondo del progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace: non l’idea di “aiutare dei bambini lontani”, ma la possibilità di costruire relazioni, conoscere storie che troppo spesso restano ai margini e capire che la solidarietà, quando è autentica, è sempre uno scambio.

L’accoglienza finisce.
L’incontro continua ed insieme il nostro impegno per un mondo in cui la conoscenza dell’altro non produca distanza, ma responsabilità comune. 🌍



Rete Saharawi

Fondazione CR Firenze
Regione Toscana
Wesatimes Notizia

La Risoluzione ONU 2797, adottata il 31 ottobre 2025, rinnova il mandato di MINURSO fino al 31 ottobre 2026 e orienta i ...
23/08/2026

La Risoluzione ONU 2797, adottata il 31 ottobre 2025, rinnova il mandato di MINURSO fino al 31 ottobre 2026 e orienta i negoziati verso la Proposta di autonomia del Marocco. Il testo continua a richiamare l’autodeterminazione del Popolo del Sahara Occidentale, ma non prevede un referendum e non indica l’indipendenza tra gli esiti possibili.

Perché l’autodeterminazione sia reale, il Popolo Sahrawi deve poter scegliere liberamente il proprio futuro.

Questo è il primo appuntamento della serie «Verso New York — La lotta del Popolo Sahrawi», un percorso di informazione e solidarietà verso la conferenza per l’autodeterminazione dei popoli.

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🟢 Nasce “Sahara Libre” — una nuova voce per il popolo sahrawi in Italia 🇪🇭È iniziata su Radio Wombat di Firenze una nuov...
19/08/2026

🟢 Nasce “Sahara Libre” — una nuova voce per il popolo sahrawi in Italia 🇪🇭

È iniziata su Radio Wombat di Firenze una nuova trasmissione mensile dedicata alla realtà e alla lotta del popolo sahrawi: “Sahara Libre”.

📻 Ogni primo venerdì del mese, in FM e in streaming, il programma porta in Italia informazioni, testimonianze e approfondimenti sul Sahara Occidentale, dando spazio a una realtà troppo spesso ignorata dai grandi media.
“Sahara Libre” nasce dalla collaborazione tra il collettivo D2D – Desert to Desert e la redazione di Radio Wombat Firenze con l'obiettivo di costruire una voce sempre più forte e diffusa.

🌍 E il progetto è già in espansione: da settembre sono previste nuove emittenti della rete nazionale, tra cui Radio Onda Rossa a Roma e Radio Blackout a Torino.

🎧 Il programma può essere seguito in diretta e in podcast online, raggiungendo ascoltatrici e ascoltatori in tutta Italia.

📢 Seguite la trasmissione, condividete le puntate e fate conoscere questa nuova esperienza radiofonica!

Posted in Sahara Libre 0 Comments Sahara Libre – aggiornamenti luglio 26 by agropunx on 8 Agosto 2026 Prima puntata di Sahara Libre, programma di aggiornamenti sulla questione e condizione Saharawi direttamente dai campi profughi di Tindouf in Algeria. https://archive.org/download/01-29-07-2026-in...

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