Il Cireneo nasce nel marzo 2006 dalla sofferenza di alcuni genitori che hanno provato e continuano a vivere la sofferenza della perdita prematura dei propri figli. Dopo avere ottenuto l’Imprimatur del Vescovo Antonelli, nel marzo 2006, il Gruppo è ufficialmente inserito nell'elenco dei Gruppi Internazionali di Preghiera di Padre Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo. Lo spirito e le finalità c
he animano il gruppo sono quelle sancite dal suo Statuto approvato dalla Santa Sede, tra cui la dedizione ad opere di ca**tà verso gli ammalati, i bambini, gli anziani e tutti gli emarginati. All'orizzonte dello sguardo di Simone, uomo di Cirene, uomo d'Africa, saliva l'alba della redenzione del mondo. Mio Gesù, Tu attendi anche me: con Simone, l'uomo di Cirene, eccomi qui» (E. V Stazione: Gesù è aiutato dal Cireneo
La Parola (Mt 27,32; Ps 84): “Incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui”.
“La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. Quando il Signore elargirà il suo bene, la nostra terra darà il suo frutto. Davanti a lui camminerà la giustizia e sulla via dei suoi passi la salvezza”.
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“Mi stavo incamminando verso i campi, quando lo vidi portare la Sua croce; e lo seguiva una gran folla. Quel pesante fardello lo costrinse a fermarsi più di una volta, perché il suo corpo era stremato. Allora mi si avvicinò un soldato romano, e disse: “Tu, che sei saldo e robusto, porta la croce di quest’uomo”. A quelle parole il cuore mi si gonfiò nel petto e provai gratitudine. E portai la Sua croce. Era pesante, fatta di pioppo impregnato di piogge invernali. E Gesù mi guardò. E il sudore della fronte gli scorreva sulla barba. Ancora mi guardò, e disse: “Bevi anche tu questo calice? Vi accosterai le labbra insieme a me fino alla fine dei tempi”. Così dicendo pose la mano sulla mia spalla libera. E procedemmo insieme verso la Collina del Cranio. Ma io non sentivo più il peso della croce. Sentivo solo la sua mano. Come ala di uc***lo sulla mia spalla. E arrivammo in cima alla collina, e là dovevano crocifiggerlo. Fu allora che avvertii il peso della croce. Se mi dicessero ancora: “Porta la croce di quest’uomo”, io la porterei fino a quando la mia strada si chiudesse nel sepolcro. Ma gli chiederei di tenermi la mano sulla spalla. Accadde molti anni fa; e ancora oggi, seguendo i solchi del campo, e in quel sopore che precede il sonno, rivolgo spesso il pensiero a quell’uomo che amo. E sento la sua mano alata, qui, sulla spalla sinistra.”