CAI Gruppo di Camisano Vicentino

CAI Gruppo di Camisano Vicentino Il Club alpino italiano (Cai) è una «libera associazione nazionale, ha per scopo l’alpinismo in

19/27 GIUGNO TREKKING ALLE ISOLE AZZORREPortogalloL’arcipelago delle Azzorre si trova nell’Oceano Atlantico, a 1403 chil...
17/06/2026

19/27 GIUGNO
TREKKING ALLE ISOLE AZZORRE
Portogallo

L’arcipelago delle Azzorre si trova nell’Oceano Atlantico, a 1403 chilometri dalle coste del Portogallo, a 880 chilometri da Madeira e di fatto a metà strada tra l’Italia e il nord America. Le Azzorre furono scoperte nel XV secolo dai navigatori portoghesi, sono composte da 9 isole, tutte di origine vulcanica, divise in tre gruppi geografici: Graciosa, Terceira, São Jorge, Pico e Faial nella parte centrale, Flores e Corvo ad ovest e São Miguel e Santa Maria ad est. La colonizzazione iniziò subito, con famiglie provenienti dal Portogallo e da Madeira. Successivamente arrivarono anche coloni da altre parti d'Europa, come fiamminghi, italiani, spagnoli e inglesi, che portarono a un mix di culture.
Nel corso del XV e XVI secolo, l'arcipelago crebbe grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte marittime verso le Indie e il Nuovo Mondo. Nel 1493, Cristoforo Colombo fece tappa alle Azzorre al suo ritorno dalle Americhe. A seguito della Rivoluzione dei Garofani del 1974 che pose fine al lungo regime autoritario fondato da António Salazar e dopo la creazione della Repubblica in Portogallo, nel 1976 furono proclamate Regione Autonoma Le isole Azzorre sono oggi considerate uno dei santuari mondiali della biodiversità, ed una delle migliori destinazioni del mondo per gli amanti del turismo naturale. Delle 9 isole che formano l’Arcipelago, ne visiteremo 3: San Miguel, Pico, Faial.
Si tratta di un viaggio naturalistico con facili escursioni a piedi, adatto a persone che procedono senza correre soffermandosi spesso ad osservare, fotografare e ascoltare informazioni. Una escursione (facoltativa) al vulcano Pico (2351m) è abbastanza impegnativa per la durata e il dislivello. A San Miguel ci si soffermerà anche in zone di acque termali per fare bagni, non escludendo il mare dove questo è più adatto e riparato e quindi in sicurezza. Il clima in estate è buono, le giornate sono più soleggiate rispetto al resto dell’anno e le temperature sono fresche, ideali per camminare (18°/23°). Tuttavia il meteo è bizzarro di tipo atlantico e non sono da escludere repentini cambiamenti nel corso della giornata con alternanza di sole, pioggerella, vento, nebbie fugaci, di nuovo caldo sole. Il viaggio è organizzato nei minimi particolari e impostato nella formula del quasi tutto compreso.
Oltre al capo gita del CAI, Flavio Baldi,ci sarà ad attenderci in loco una valida corrispondente-guida già sperimentata favorevolmente in altre occasioni.
Guida escursionistica: Christine Laabmary Walk&Travel Agency Tenerife

21  Giugno   2026Lago Primalunetta Croz Primalunetta-Monte Cenon      LagoraiLe Cime che saliremo sono state teatro, dur...
17/06/2026

21 Giugno 2026
Lago Primalunetta
Croz Primalunetta-Monte Cenon
Lagorai
Le Cime che saliremo sono state teatro, durante la Prima Guerra Mondiale di aspre battaglie tra Italiani e Austro-ungarici. Sulle cime e dintorni sono state ripristinate le fortificazioni e le trincee esistenti a cura dei pensionati volontari del paese di Spera. Per raggiungere queste due cime e il lago ci sono vari sentieri facili e difficili alcuni anche senza indicazioni.
Dislivello: 850m fino al Laghetto - 1000m Cima del Croz di Primalunetta
Difficoltà: EE
Durata escursione 7 ore
Responsabili escursione: Lotto Giancarlo - Bonato Antonia – Mattiello Danilo
Per informazioni: [email protected]
Cartografia: Carta Tabacco 058-Valsugana-Tesino-Lagorai-Cima d'Asta- scala 1:25.000

Sintesi escursione
Lasciate le auto nel parcheggio del Ponte delle Rudole si segue la strada forestale che ci porta alla Malga Cenon di Sopra, continuiamo per la strada che dopo un po' diventa sterrata e arriviamo a Malga Val di Prà, superata la malga si arriva a un gruppo di baite chiamate Primalunetta. Alla chiesetta di San Bortolo prendiamo il sentiero sulla sinistra seguendo le indicazioni per buse di Pilo, si prosegue poi nel bosco dove iniziamo a trovare resti della Guerra e una baita per ripararsi in caso di brutto tempo. Giunti alla piana, chiamata Buse del Pilo, seguiamo il sentiero che ripidamente sale fino al laghetto di Primalunetta sotto la forcella Caldenave. Il gruppo che si ferma al laghetto godrà un bel panorama sulle cime che circondano la Valsugana, l’ altopiano di Asiago, la parte di Lagorai oltre la val Calamento, Sette Selle, Gronlait, Fravort; potrà poi scendere per il sentiero dell'andata fino al ponte delle Rudole. Dal laghetto per irto sentiero si raggiunge forcella Caldenave e poi la Cima del Croz di Primalunetta 2304 m. dove sono state ripristinate trincee e baraccamenti della grande Guerra e un bivacco in ricordo di un soldato italiano Antonio Tadina. Dalla cima si potrà posare lo sguardo su gran parte dei Lagorai, Cima D 'Asta e l’Altopiano di Asiago. Dopo la sosta si scende per il sentiero della Memoria L34, si passa per la Cima del Monte Cenon e si prosegue passando vicino alla Malga Val di Prà, fino alla strada che avevamo percorso alla mattina, per poi arrivare fino al Ponte delle Rudole e alle auto.

Iscrizioni: Le iscrizioni dovranno essere confermate in sede accompagnate dal versamento di €. 3,00 per spese organizzative entro Giovedì 18 Giugno.

Partenza alle ore 06.30 dal piazzale Pieve di S. Maria di Camisano per Bassano del Grappa, Villa Agnedo, Strigno, Spera, Ponte delle Rudole.

14 Giugno  2026Anello del  Monte AvenaAlpi Feltrine Il nostro punto di partenza per l’escursione di oggi è il piccolo e ...
08/06/2026

14 Giugno 2026
Anello del Monte Avena
Alpi Feltrine

Il nostro punto di partenza per l’escursione di oggi è il piccolo e tranquillo paesino di Faller, frazione del Comprensorio di Sovramonte alle porte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. È un villaggio di probabile origine romana situato alle pendici occidentali del Monte Avena, si trova in una cornice di monti baciata dal sole dove ha trovato il suo habitat il “ Pom Prussian “, una varietà di albero di mela importata a fine 800 da alcuni minatori al ritorno in patria dopo anni di lavoro in Germania. L’escursione di oggi sarà lungo vecchi sentieri o come sono chiamati dagli abitanti i “Truiz”.

Dislivello: 800m
Difficoltà: E
Durata escursione: ore 5
Responsabili escursione: Maistrello Marilena – Scortegagna Nadia PER INFORMAZIONI: [email protected]
Cartografia: Carta Tabacco 023 Alpi Feltrine La Vètte -Cimònega – Scala 1:25.000

Sintesi escursione
Dall’abitato di Faller a quota 777m prendiamo la strada asfaltata che in circa 2 kilometri ci porta a Cima Loreto, non è una vera e propria cima ma è il nome di una località dove si trova un centro di spiritualità dei Padri Canossiani. Si continua per la mulattiera fino a raggiungere la panoramica terrazza di Cima Loreto con vista sulla valle del Cismon, l’abitato di Fonzaso e il lago del Corlo. In ripida salita raggiungiamo il bivacco Yale (m1140) e successivamente la Croce d’Avena (1439m) sotto l’omonima Cima. Qui il panorama diventa circolare, Prealpi, Lagorai, Col N**o, Col Visentin, Cesen, Grappa, Altopiano di Asiago, Cima D’asta, Vallazza, Coppolo e Pavione fanno da magnifica cornice alla grande spianata sommitale. Da qui, per strada bianca, inizia la nostra discesa e, dopo 200 metri, prendiamo a sinistra la deviazione per Malga Campet (1412m) da dove per un tratturo arriveremo alla strada asfalta e, in un chilometro, alla Casera dei Boschi dove faremo la nostra sosta pranzo nell’area attrezzata. Riprendiamo la nostra discesa lungo un tracciato a lato della strada per deviare poco dopo a sinistra su sentiero in mezzo al bosco che, passando sotto la vecchia seggiovia, ci conduce a Malga Mazzorre ( 1118m). Scendiamo per 500 metri ai bordi del prato fronte malga fino a prendere il “Truiz dei Bosc” che percorreremo fino alla località “Pascolon” per dirigerci poi verso la contrada Ramen e al campo sportivo di Faller da dove inizia un secondo anello che in circa 30 minuti ci porta ad ammirare la parte alta del paese, le coltivazioni di meli e alzando lo sguardo le Vette Feltrine. Ritorniamo infine in centro a Faller e alle nostre auto.

Iscrizioni: Le iscrizioni dovranno essere confermate in sede accompagnate dal versamento di €. 3,00 per spese organizzative entro Giovedì 11 Giugno.

Partenza alle ore 07.00 dal piazzale Pieve di S. Maria di Camisano per Bassano, Arsiè, Fonzaso Faller.

14 GIUGNO 2026CASERA BRENDOL - ERERA AI PIANI ETERNIParco Nazionale delle Dolomiti BellunesiL’escursione ai Piani Eterni...
08/06/2026

14 GIUGNO 2026
CASERA BRENDOL - ERERA AI PIANI ETERNI
Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

L’escursione ai Piani Eterni, nel cuore del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ci porterà con una faticosa salita, ad un ampio altopiano dal paesaggio ancora incontaminato ed intatto, capace di regalare forti emozioni, incorniciato da aspre montagne prime fra tutte a sud il monte Pizzocco 2186m.

Dislivello: 1150m
Difficoltà: E
Durata escursione: ore 6 30’
Responsabili escursione: Grigoletto Carlo - Sinigaglia Graziano
PER INFORMAZIONI: [email protected]
Cartografia: Cartina Tabacco 023 Alpi Feltrine – Le Vette - Cimònega scala 1:25.000

Sintesi escursione:

Lasciata l’auto nel parcheggio prima del lago della Stua 660m, costeggiamo il bacino artificiale lungo la sponda destra fino ad un ponticello, arriviamo poi ad un bivio e svoltiamo a destra seguendo il sentiero 802. Iniziamo la ripida e faticosa salita lungo la carrareccia per circa 2 ore, fino ad incrociare un segnale che punta a sinistra nel bosco, così da imboccare la scorciatoia del Porzil a 1430m di altezza. Continuiamo a salire fino a raggiungere una forcella oltre la quale si ammirano i meravigliosi Piani Eterni. Procediamo incontrando per prima Casera Brendol e più avanti Casera Erera a 1708m dove sosteremo per ammirare questo immenso panorama. Faremo ritorno per il sentiero Pinea, tralasciato al bivio salendo. Da questo punto ripercorreremo il percorso dell’andata fino ad arrivare nuovamente al lago della Stua.

Iscrizioni: Le iscrizioni dovranno essere confermate in sede accompagnate dal versamento di €. 3,00 per spese organizzative entro Giovedì 11 Giugno.

Partenza alle ore 6:00 dal piazzale Pieve di S. Maria di Camisano per Bassano, Feltre, Cesiomaggiore e Val Canzoi.

7 Giugno 2026Dal Ponte Revolto al Rifugio Pompeo ScalorbiPiccole DolomitiPer coloro che non intendono cimentarsi nel per...
19/05/2026

7 Giugno 2026
Dal Ponte Revolto al Rifugio Pompeo Scalorbi
Piccole Dolomiti

Per coloro che non intendono cimentarsi nel percorso attrezzato c’è la possibilità partendo dalla località Ponte Revolto di raggiungere, percorrendo un interessante sentiero, il rifugio Pompeo Scalorbi posto sulla vasta spianata erbosa a pochi passi dal Passo di Pelagatta. Nel primo tratto dell’itinerario, l’habitat particolarmente favorevole permette la crescita di un fiore raro, la Pianella della Madonna (Cyripedium Calceolul) o scarpetta di Venere sicuramente la più spettacolare delle orchidee spontanee.
Dislivello: 700 m
Difficoltà: E
Durata escursione: ore 4
Responsabili escursione: Sinigaglia Graziano – Maistrello Marilena Per informazioni: [email protected]
Cartografia: Carta Sezioni Vicentine del Cai Altopiano Pasubio-Carega – Scala 1:25.000

Sintesi Escursione
Dal Ponte Revolto 1096m superata l’area picnic si percorre il sentiero (segnavia Cai n185)che conduce agli Orti Forestali 1217m. Lasciata sulla destra la deviazione per il sentiero che conduce al Passo Tre Croci, si prosegue in quota (assieme al sentiero proveniente dal Rifugio Revolto) e si inizia a salire sul versante orografico sinistro del vallone fino oltre la strozzatura che conduce alla Malga Campobrun 1667m. Si prosegue contornando sulla destra la pozza abbeveratoio e ci si riporta sulla sinistra idrografica superando gli ultimi pendii, raggiungendo il Rifugio Scalorbi 1767m. Dal Rifugio si scende sulla strada sterrata al Passo Pertica 1573m e al Rifugio Revolto 1336m da dove con il sentiero che taglia i tornanti della strada asfaltata ritorneremo al Ponte Revolto.

Iscrizioni: le iscrizioni dovranno essere confermate in sede accompagnate dal versamento di €3,00 per spese organizzative entro giovedì 4 giugno 2026.
Partenza ore 6.30 dal Piazzale Pieve di S. Maria di Camisano, autostrada A4, uscita Soave, Val D’IIlasi, Giazza, parcheggio Ponte Revolto.

7 Giugno 2026Sentiero Alpinistico Pojesi e Cima CaregaPiccole DolomitiGruppo del Carega (Piccole Dolomiti), salita alla ...
19/05/2026

7 Giugno 2026
Sentiero Alpinistico Pojesi e Cima Carega
Piccole Dolomiti

Gruppo del Carega (Piccole Dolomiti), salita alla panoramica Cima Carega attraverso il sentiero attrezzato Pojesi. Questa escursione è ideale per chi desidera avvicinarsi al fantastico mondo delle ferrate. Il percorso attrezzato è di notevole lunghezza in un luogo impervio e isolato, tra tratti esposti, qualche ghiaione e un paio di punti abbastanza impegnativi che permettono già un approccio alle vie ferrate.
Concluso il sentiero attrezzato e raggiunta Cima Tibet, il giro prosegue lungo le creste panoramiche per arrivare al punto più alto di questa escursione, Cima Carega 2259 mt.

Dislivello: 1100 m
Difficoltà: EEA
Durata escursione: 7 ore
Responsabili escursione: Padovan Antonio – Edelvio Gottardo
Pr informazioni: [email protected]
Cartografia: Carta Sezioni Vicentine del Cai Altopiano Pasubio-Carega – Scala 1:25.000

Dal Rifugio Revolto (1336m) si prende il sentiero 186 che in mezz’ora ci porta al Rifugio Passo Pertica (1522m) dove inizia il nostro sentiero attrezzato. Dal Rifugio Pertica, dopo qualche minuto si può notare la targa in memoria di Angelo Pojesi, pioniere dell’alpinismo veronese. Il sentiero diviene un po’ più esposto ed iniziano i primi tratti attrezzati. La prima parte è tutta sali-scendi, non ci sono particolari difficoltà ma bisogna prestare molta attenzione, la zona è piuttosto franosa ! Si torna a salire tra i mughi, facile sentiero alternato da brevi tratti attrezzati. Dopo aver guadagnato 200-300m di dislivello dal Rifugio Pertica si incontrano alcuni tratti di corda metallica in discesa. Nella parte centrale del sentiero alpinistico inizia l’ultima lunga salita, quella più bella e divertente, incassata tra le pareti, con tratti di corda metallica e pioli. Gli ultimi tornantini di sentiero su prateria rupestre ci portano alla fine del sentiero alpinistico Pojesi e arriviamo a cima Tibet a quota 2098 m. Da cima Tibet, sino al rifugio Fraccaroli, il sentiero prosegue sulle creste, panoramiche, della Madonnina e della Selletta, con sali scendi. Arrivati al rifugio Fraccaroli, per completare appieno il giro, facciamo un ultimo sforzo per raggiungere Cima Carega 2259 m, dove il panorama spazia tra Monte Baldo, Lessinia e in lontananza le Dolomiti del Brenta. Per la discesa, prendiamo il sentiero 108B che si trova appena sotto il rifugio e scendiamo nel vallone della teleferica che in 2.00h circa ci porta al punto di partenza intersecando la strada sterrata che sale dal rifugio Pertica.

IMPORTANTE: Il sentiero attrezzato presenta un paio di tratti che richiedono passo sicuro e buona esperienza escursionistica.
OBBLIGATORIO imbrago, set da ferrata omologato e caschetto. Posti disponibili 15.
Iscrizioni: le iscrizioni dovranno essere confermate in sede accompagnate dal versamento di €3,00 per spese organizzative entro giovedì 4 giugno 2026.
Partenza ore 6.30 dal Piazzale Pieve di S. Maria di Camisano, autostrada A4, Soave, Selva di Progno, Giazza e parcheggio nei pressi del rifugio Revolto.

19/05/2026

DAL 28 MAGGIO AL 02 GIUGNO

CICLABILE ADRIATICA
ULTIMO TRATTO
Da Barletta a S. Maria di Leuca

Non esiste un’unica “Ciclovia Adriatica” completa e segnalata nel senso stretto che collega la costa pugliese. Ma il percorso è possibile attraverso l’unione di diverse tratte ciclabili e strade secondarie alcune delle quali sono in fase di realizzazione o pianificazione. L’itinerario è abbastanza semplice e si snoda sulla litoranea alternando piccole salite e dolci discese come le trine di un merletto, segue i contorni della costa alta e frastagliata, tra fiordi vestiti di macchia mediterranea che si inabissano nell’azzurro del mare. Un continuo susseguirsi di salite e discese, curve spettacolari e tutti i colori di un paesaggio meravigliosamente unico, tutelato dal Parco Costa Pugliese.

Forasacco Angelo
Responsabili escursione: Frigo Giandario
Lotto Giancarlo
Per informazioni: [email protected]

Sintesi escursione: Giovedì 28 Maggio:
Ore 5.00 partenza dalla sede Cai per Barletta/Trani. Sistemazione in albergo, visita alla rinomata località balneare, e cena.

Venerdì 29 Maggio: Trani-Molfetta-Bari- km 63
Questo itinerario permette di esplorare la costiera Barese in modo lento e coinvolgente. E’ ideale per chi cerca un’esperienza fatta di mare, architettura, gastronomia, e relax attivo. Lungo la strada si possono visitare borghi autentici, mercati locali, porticcioli e spiagge poco affollate. Il tratto della Ciclovia Adriatica è una delle gemme meno conosciute del cicloturismo in Puglia, ma è anche una delle più emozionanti.

Sabato 30 Maggio: Bari- Monopoli -Torre Canne km 65
In questo tratto costiero tra la provincie di Bari e di Brindisi si passa tra alcune delle località marittime più affascinanti della regione: tra queste inevitabile citare, Bari, Torre del Mare, Mola di Bari e Monopoli. Il percorso si sviluppa tra tratti ciclopedonali, lungomare urbani e vie secondarie a bassa percorrenza, rendendolo ideale per ciclisti di ogni livello.

Domenica 31 Maggio: Torre Canne- Otranto km 80
A questo punto del percorso si hanno due soluzioni, continuare a seguire la costa, o prendere la Via Traiana, antico percorso che attraversa il Salento e collega le due città portuali passando per Lecce. Nata come prosecuzione dell’Appia Antica che univa Benevento all’antica ”Brundisium” attuale Brindisi, è difficile ritrovare il percorso storico della Traiana Calabra: le tracce sono infatti poche e frammentate. Si sfrutta allora il dedalo di strade e stradine secondarie di cui è costellato il territorio Pugliese. Da Brindisi punto d’arrivo dell’Appia Antica e della Via Traiana, si percorre l’entroterra variegato, restando lontani dal traffico dei turisti che si accalcano sulla costa.

Lunedì 01 Giugno:
Otranto – Santa Maria di Leuca (A spasso tra i canaloni del Ciolo)
Durata escursione ore 2/3 km 6.00
Dopo aver caricato i bagagli, saliti in pullman e lasciato il rimorchio con le nostre biciclette in hotel, ci accingiamo a partire per S. Maria di Leuca. Seguiremo un percorso che sbocca al mare ma interamente nell’entroterra da Gagliano del Capo al Ponte del Ciolo. Si parte a piedi dal centro di Gagliano imboccando via Novaglie e poi via Ciolo. Faremo una sosta alla chiesetta della Madonna di Leuca per poi proseguire seguendo un sentiero di circa 4 chilometri lungo un suggestivo canalone all’interno di un fiordo millenario. L’intero itinerario è segnato da una staccionata che fa da guida lungo un paesaggio di ulivi che lascia il posto alla macchia mediterranea, tra muretti a secco e pajare. Camminando nella storia si arriva alla caletta del Ciolo, un piccolo guado dalle acque color smeraldo che si specchia nei suggestivi costoni che circondano l’approdo. Avremo momenti di libertà, pranzo al sacco e alle 14 lasceremo la bella Leuca per far rientro, recuperiamo il rimorchio e proseguiamo per Foggia, dove pernotteremo.

Martedì 02 Giugno: Giornata per il rientro
Sarà una lunga ed interminabile corsa , con le dovute soste lungo il percorso percorreremo la costa da un altro punto di vista ricordando i momenti trascorsi pedalando.
Rientro previsto per 20.00/21.00 traffico permettendo.

Iscrizioni; le iscrizioni dovranno essere confermate in sede con un anticipo di € 250,00 anche tramite bonifico bancario entro GIOVEDI’ 19 FEBBRAIO
N.B. le bici saranno caricate la sera prima della partenza. Il CAI declina ogni responsabilità per eventuali danni alle biciclette durante il trasporto; E’ CALDAMENTE CONSIGLIATO L’USO DEL CASCO DA BICI.
Si prega di mettere i cestini sganciabili, per facilitare il carico.
Si raccomanda di controllare le bici prima della partenza e avere camera d’aria di scorta
Partenza alle ore 5.00 di Giovedì 28 maggio da piazza Pieve per Valdastico, Rovigo, Bologna, Ancona, Pescara, Termoli. Poggio Imperiale, S. Severo, Foggia, Margherita di Savoia, Barletta.

𝑺𝙚𝒄𝙤𝒏𝙙𝒂 𝒔𝙚𝒓𝙖𝒕𝙖 𝙘𝒖𝙡𝒕𝙪𝒓𝙖𝒍𝙚 𝙙𝒆𝙡 𝙜𝒓𝙪𝒑𝙥𝒐 𝑪𝘼𝑰 𝒅𝙞 𝘾𝒂𝙢𝒊𝙨𝒂𝙣𝒐: 📝Venerdì 15 maggio alle 20.45 Alberto Girardi, Maurizio Merlin e Lu...
11/05/2026

𝑺𝙚𝒄𝙤𝒏𝙙𝒂 𝒔𝙚𝒓𝙖𝒕𝙖 𝙘𝒖𝙡𝒕𝙪𝒓𝙖𝒍𝙚 𝙙𝒆𝙡 𝙜𝒓𝙪𝒑𝙥𝒐 𝑪𝘼𝑰 𝒅𝙞 𝘾𝒂𝙢𝒊𝙨𝒂𝙣𝒐:

📝Venerdì 15 maggio alle 20.45 Alberto Girardi, Maurizio Merlin e Lucia Zaccaria presentano il libro “Acque dei Berici” nella sede del Gruppo CAI di Camisano Vicentino

➡️Santa Maria di Camisano, via E. Negrin 3

Ingresso libero

(PULLMAN )𝟐𝟒 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨   𝟐𝟎𝟐𝟔𝐃𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐢𝐨 𝐚 𝐂𝐨𝐥 𝐃𝐞𝐥 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨𝐀𝐥𝐭𝐨𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢  Intersezionale con Sezione di Vicenza  e ...
05/05/2026

(PULLMAN )
𝟐𝟒 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝐃𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐢𝐨 𝐚 𝐂𝐨𝐥 𝐃𝐞𝐥 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨
𝐀𝐥𝐭𝐨𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢

Intersezionale con Sezione di Vicenza e la Sottosezione di Noventa Vicentina

Questo itinerario ad anello si sviluppa sul versante sud orientale dell’Altopiano tra contrade, malghe, verdissimi alpeggi e splendidi panorami, oggi uno scenario ameno e spensierato, ma che un secolo fa vide gli eserciti Austroungarico e Italiano fronteggiarsi in furiose battaglie. Nell’ultimo tratto dell’itinerario percorreremo una suggestiva valletta, l’unica nell’Altopiano interessata da una sorgente “La Covola” e da un piccolo torrente perenni.

Dislivello: 650 m
Difficoltà: E
Durata escursione: ore 5
Responsabili escursione: Sinigaglia Graziano - Maistrello Marilena
informazioni: [email protected]
Cartografia: Carta Sezioni Vicentine del Cai Altopiano dei Sette Comuni – Scala 1:25.000

Sintesi escursione

Dal parcheggio degli impianti sportivi di Gallio 1075m, si segue la strada verso il centro, fatti pochi metri alla rotatoria si sale per sentiero sulla dorsale del Monte Sisemol, arrivati alla contrada Roncalto 1218m si scende a sinistra alla località Laben 1131m. Superata Malga Ronco di Carbon si sale al Monte Valbella 1301m per poi scendere sull’altro versante lungo la pista da sci in Val di Melago vicino ad un capitello 1151m. Si continua verso sud in valle fino ad incrociare a sinistra la strada per Malga Melago, raggiunta la malga si sale per sentiero al Col del Rosso 1281m. Dalla dorsale si continua verso nord e arrivati al monumento in memoria di Eugenio Nicolai, capitano della Brigata Sassari, si segue la forestale verso ovest raggiungendo l’agriturismo Malga Stenfle 1150m. Dopo la sosta, dalla malga scenderemo a Valle dei Ronchi 910m contrada a est di Gallio da dove risaliremo la valle Covola percorrendo il Sentiero dei Mulini ritornando a Gallio.

Iscrizioni: Le iscrizioni dovranno essere confermate in sede accompagnate dal versamento dell’ anticipo di €. 15.00 entro Giovedì 14 Maggio.

Partenza alle ore 07.00 dal piazzale Pieve di S. Maria di Camisano per autostrada A31 Valdastico uscita Piovene Rocchette, Asiago, Gallio.

17 MAGGIO 2026MONTE CARONEAlpi di LedroIl percorso si snoda sul confine tra Trentino e Lombardia, un tempo frontiera del...
05/05/2026

17 MAGGIO 2026
MONTE CARONE
Alpi di Ledro

Il percorso si snoda sul confine tra Trentino e Lombardia, un tempo frontiera dell’impero Austroungarico, come testimoniano le fortificazioni militari che si incontrano verso la cima. Il monte Carone domina il lago di Garda di cui offre una vista spettacolare che si estende fino alla pen*sola di Sirmione. In vetta troviamo una croce con due elmi austriaco ed italiano, riuniti a monito della stupidità di tutte le guerre che ricorda quella situata sul C***o di Cavento. Ciò che rende unica questa cima è la salita attraverso un camino di roccia alto circa 150 metri, attrezzato con scalette scavate dagli alpini, che permette di salire senza difficoltà.

Cartografia: Carta Tabacco n.061 Riva del Garda, Ledro, Monte Baldo nord scala 1:25.000
Iscrizioni: Le iscrizioni dovranno essere confermate in sede accompagnate dal versamento di €. 3,00 per spese organizzative entro Giovedì 14 Maggio facendo riferimento ai Responsabili escursione della comitiva scelta.
N.B PER ENTRAMBE LE COMITIVE OBBLIGO DI CASCHETTO
per informazioni:[email protected]

Sintesi escursione: Comitiva A

Dislivello: 1200 m
Difficoltà: EE
Durata escursione: ore 6 -
Responsabili escursione: Baldi Flavio - Sinigaglia Graziano

Da Prè di Ledro 501m si scende a sud a superare il ponte sul Ponale imboccando poi una stradina (segnavia Cai n.421). Superata un’edicola Madonna del Cinàl (650m), si continua alzandosi sempre per strada nel bosco aggirando un costone e raggiungendo il villaggio di Leano 888m. Attraversando la conca di prati si sale verso sud, e si entra in una gola rocciosa passando per le Bocche di Vil e la Malga Vil 1109m. Si continua sul sentiero fino all’imbocco della Val della Scala dove parte a destra il Sentiero Maroni per il Monte Carone (segnavia tricolore). Lo si segue risalendo la valletta per poi spostarsi a destra su mulattiera militare, che con numerose svolte e pendenza regolare raggiunge la cima del monte Carone 1621m. Dalla cima si cala lungo il Sentiero Agostino Tosi (segnavia n.105) per una gola rocciosa molto suggestiva incisa da una scalinata (funi in aiuto) fino alla Bocca dei Fortini 1243m. Da qui si imbocca la strada sterrata a nord, arrivati ad un bivio si prende a destra la carrareccia, superata la conca di Cadrione 1146m si continua la discesa nel bosco proseguendo per la “Via de Cadriò” fino all’edicola Madonna del Cinàl e a Prè di Ledro.

Partenza alle ore 06.00 dal piazzale Pieve di S. Maria di Camisano per Autostrada A4-A22 del Brennero uscita Rovereto Su, Riva del Garda, Valle di Ledro, Biacesa, Prè di Ledro.

Sintesi escursione: Comitiva B

Dislivello: 711 m km 12,8
Difficoltà: E
Responsabili escursione: Giandario Frigo – Forasacco Angelo


Nei pressi del Passo Nota 1.200 m. lasciamo l’ardita strada militare che prosegue fino al Passo Tremalzo. A poca distanza dal Passo difronte al Rifugio degli Alpini, una mulattiera conduce al Cimitero di Guerra, immerso all’interno di un boschetto, il luogo invita al silenzio e alla meditazione sulle tragedie avvenute nelle nostre montagne. Lo visteremo al ritorno. Ci si incammina lungo la carrozzabile sent.n°421 per Bocca dei Fortini, lungo il percorso troveremo resti di trincee, caverne e casermette, raggiungiamo un bel poggio panoramico (Casa Carlotta). Qui devieremo a sinistra dove inizia il sentiero ”Agostino Tosi” per il Monte Carone. Dopo un breve tratto nel bosco, per maggior sicurezza indosseremo il caschetto, prima di risalire un ripido canalone agevolato da 250 scalini scavati nella roccia dagli alpini durante la Guerra che permettono di superare un dislivello di 150 metri. La salita in questo tratto è resa sicura dalla presenza di corde fisse. All’uscita dal canalone la cima dista pochi minuti e offre un panorama a 360°. Dopo la sosta pranzo, inizieremo la discesa verso una seconda cima, Punta Mois, scenderemo al Passo Guil dove riprenderemo la mulattiera che ci porterà alla Baita Segala, e al Passo Nota dove faremo una breve deviazione per visitare il Cimitero di Guerra.

Partenza alle ore 06.00 dal piazzale Pieve di S. Maria per A4 Verona Peschiera, Desenzano, Salò,Tremosine, Vesio, Passo Nota

Indirizzo

Via E. Negrin 13 Fraz. Santa Maria
Camisano Vicentino
36043

Orario di apertura

21:00 - 22:00

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