03/02/2026
🔴🔴🔴 CORTEO REGIONALE BASTA IMPIANTI
🔴 Sabato 21 febbraio – ore 14:30
📍 Sparanise, piazzale antistante la exPozzi nei pressi della centrale Calenia.
In queste settimane siamo entrati nei palazzi, ma ci siamo arrivati con la forza delle piazze.
Siamo stati ascoltati in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati e abbiamo aperto il primo tavolo con la Regione, alla presenza dell’Assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro e del consigliere regionale Raffaele Aveta.
Altre audizioni ci attendono: in Parlamento, nella Commissione bicamerale sul Ciclo Rifiuti e i Reati Ambientali, in Commissione Sanità.
Nulla ci è stato regalato: tutto è stato strappato con mesi di lotte, cortei, mobilitazione.
Ora attendiamo il secondo incontro con la Regione e con il Presidente Roberto Fico.
Un passaggio decisivo.
Un passaggio che deve produrre risposte vere, non parole.
- Blocco immediato degli impianti.
- Bonifiche.
- Piano straordinario per la sanità.
Non c’è più tempo.
Mentre si parla, continuano le conferenze dei servizi.
Mentre si rinvia, si autorizza.
E l’aggressione ai nostri territori va avanti, feroce e senza precedenti.
A Pignataro Maggiore, in località Cauciano, si vorrebbe sventrare una zona archeologica per impiantare una centrale a biomasse: un limite invalicabile, un atto inaccettabile.
A Sparanise l’area Ex Pozzi resta senza bonifica, mentre continua l’offensiva mortifera di aziende come Calenia, Encon e molte altre.
A Pastorano ci sono due siti incendiati, ancora lì, mai bonificati.
A Vitulazio la concentrazione di impianti tessili è una bomba ecologica pronta a esplodere.
Intanto i sequestri si moltiplicano.
Non per caso.
Ma perché il Movimento è presente, vigila, rompe il silenzio.
Tutto questo mentre la lista delle nostre Martiri e dei nostri Martiri continua ad allungarsi. Una spirale di lutti e rassegnazione a cui dobbiamo contrapporci con tutte le nostre forze.
Il 21 febbraio chiamiamo a raccolta tutte le comunità per un grande Corteo Regionale.
Siamo pronti a festeggiare i primi risultati concreti delle nostre rivendicazioni.
Ma siamo anche pronti a bloccare tutto, se quelle risposte, il 21 febbraio, ancora non le avremo avute.
Siamo il bosco che avanza!