SNALS Scuola Calvi Risorta

Indicazioni Contatta l'organizzazione

SNALS Scuola Calvi Risorta SINDACATO SNALS SCUOLA SEDE DISTRETTUALE DI CALVI RISORTA (CE)

RESPONSABILE: PROF. ANTIMO DI RUBBA

«DIMENSIONAMENTO, SARÀ UN CAOS»L’affondo del Segretario Nazionale dello SNALS «La costituzione di istituti autonomi attr...
11/06/2024

«DIMENSIONAMENTO, SARÀ UN CAOS»

L’affondo del Segretario Nazionale dello SNALS

«La costituzione di istituti autonomi attraverso l’aggregazione di più plessi dislocati anche in Comuni diversi, a grandi distanze fra loro, determinerà notevoli problemi di gestione del servizio scolastico, soprattutto al Sud». Non ha dubbi Elvira Serafini, segretario generale dello Snals che boccia senz’appello l’ipotesi di riforma del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara e il conseguente dimensionamento scolastico.
E, perciò, Serafini preannuncia come lo «Snals Confsal chiederà al ministro di aprire quanto prima un ampio confronto con le parti sociali al fine di individuare criteri di attuazione di quanto previsto dalla Riforma 1.3 contenuta nella Missione 4 Componente 1 del Pnrr che tutelino l’esigenza dei territori di disporre di un servizio di istruzione quanto più diffuso e capillare, la cui riduzione non trova, a nostro parere, una valida motivazione nei modesti risparmi di spesa previsti dalla legge di bilancio».
Perché la riforma, così com’è stata immaginata, non aiuta la scuola, tant’è che Serafini, per evidenziare le anomalie che si creeranno, prende ad esempio proprio la Campania e in particolar modo la provincia di Salerno. «In Campania, dove il territorio regionale è molto differenziato dal punto di vista geografico, la riduzione lineare del numero delle scuole comporterà notevoli disagi alla popolazione scolastica. Se guardiamo alla provincia di Salerno, seconda per estensione in Italia, ci rendiamo subito conto che il nuovo piano di dimensionamento causerà una inevitabile caduta della qualità del servizio di insegnamento ». E tutto questo accade mentre il Pnrr, rimarca la sindacalista «mette a disposizione notevoli risorse ma queste risorse sono destinate a investimenti in conto capitale. Non basta potenziare le strutture - ammonisce Serafini -quando non sono previsti finanziamenti per sostenere i servizi che le rendono fruibili realmente. Basti pensare agli investimenti per le strutture destinate ai servizi educativi per l’infanzia senza un adeguato rifinanziamento dei fondi per gli enti locali». E tutto ciò accade mentre «la forte crisi demografica legata alla denatalità, anziché essere un’occasione per investire sulla qualità della scuola, è stata invece il pretesto per ridurre ulteriormente il numero delle scuole, accentuando le difficoltà gestionali con gravi ripercussioni sulla qualità dell’insegnamento e sul diritto all’apprendimento degli alunni».
Un vero e proprio controsenso, tenuto conto che «gli investimenti previsti dal Pnrr per la scuola - conclude il segretario nazionale dello Snals - richiedono la presenza di istituzioni scolastiche che per dimensioni e complessità siano in grado di gestire le complesse procedure amministrative che dovranno essere attivate».

Scuola, approvato il “pacchetto Valditara”: dal docente specializzato per gli stranieri, alla “pagella” per i presidi.  ...
27/05/2024

Scuola, approvato il “pacchetto Valditara”: dal docente specializzato per gli stranieri, alla “pagella” per i presidi.


Un docente specializzato per gli stranieri con difficoltà linguistiche nelle classi dove i ragazzi migranti in difficoltà sono uguali o superiori al 20%; nuovi percorsi di specializzazione per gli insegnanti “precari” di sostegno organizzati da Indire; continuità didattica per gli allievi disabili su richiesta delle famiglie; riconoscimento dei titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero con corsi sempre allestiti da Indire e poi una “pagella” per i presidi. Ma non solo: per quest’ultimi viene innalzata al massimo (100%) la percentuale di posti disponibili a beneficio della mobilità. È il “pacchetto Valditara” che prima della fine della campagna elettorale il ministro è riuscito nel Consiglio dei ministri a far passare anche un decreto sugli “stranieri” (come li definisce il ministro leghista nel comunicato ufficiale di viale Trastevere) e sul sostegno oltre a soddisfare anche i presidi che avranno un nuovo modello di valutazione “in grado di misurare la loro attività sulla base di parametri di merito”.

Ma vediamo punto per punto le novità approvate oggi in Consiglio dei ministri. Valditara va orgoglioso delle misure prese per “l’integrazione degli alunni stranieri”. Le nuove indicazioni sono rivolte, infatti, a quegli studenti che, soprattutto se neoarrivati in Italia, non possiedono un adeguato livello di conoscenza della lingua italiana per comunicare e (conseguentemente) per studiare, e che mantengono gravi deficit di conoscenza nel percorso successivo. In questi casi, nelle classi dove i ragazzi con importanti carenze, siano uguali o superiori al 20%, dal 2025 arriverà un docente adeguatamente formato che affiancherà gli altri colleghi con lezioni di potenziamento. Già da settembre, intanto, le scuole potranno organizzare corsi aggiuntivi extracurricolari grazie a fondi ad hoc del Pon. Valditara non parla di docenti aggiuntivi o nuovi assunti ma di una “rimodulazione degli organici”.

Il secondo punto riguarda il “pacchetto” sostegno. Il Governo ha voluto mettere fine alla vertenza sui titoli esteri: i circa undici mila docenti con istanza di riconoscimento o contenzioso pendente potranno ora accedere a percorsi di specializzazione “ad hoc” erogati da Indire. Anche qui non sono chiariti i costiche dovranno sostenere le persone coinvolte, quando e come si terranno questi corsi.
Altra novità riguarda i circa 85 mila docenti precari (sempre di sostegno) senza specializzazione. Il Governo ha deciso che in aggiunta all’offerta formativa delle università, vi sarà un percorso erogato da Indire (ente pubblico di ricerca già deputato alla formazione del personale della scuola), rivolto proprio a loro. L’annuncio di Valditara di garantire la continuità dei docenti a tempo determinato sul posto di sostegno, su richiesta della famiglia dell’alunno, è stato un impegno mantenuto. Con il nuovo provvedimento, ottenuta la conferma del docente in servizio nel precedente anno scolastico, previa valutazione da parte del dirigente scolastico, mamme e papà potranno chiedere di avere ancora il maestro o professore dell’anno precedente.

Infine, due iniziative che coinvolgono i dirigenti scolastici. La prima: il pagellino. In altri termini vi sarà “un’oggettiva e trasparente valutazione delle performance individuali sulla base di obiettivi definiti e misurabili, consentendo il riconoscimento della retribuzione di risultato in base al raggiungimento degli obiettivi assegnati”. E su questo punto il ministro ha messo le mani avanti specificando che “il nuovo modello di valutazione sarà contenuto in un decreto del Ministro, da adottarsi con il doveroso coinvolgimento dei sindacati”. La seconda: una norma transitoria, valevole solo per il prossimo anno scolastico, per regolare la mobilitàdei dirigenti scolastici, nelle more dell’entrata in vigore del Ccnl appena siglato, prevederà l’innalzamento al massimo (100%) della percentuale di posti disponibili a beneficio della mobilità dei dirigenti attualmente nei ruoli.

TFA sostegno IX ciclo: 32.317 posti. Prove preselettive: 7, 8, 9 e 10 maggio. Accesso diretto per docenti tre anni di se...
30/03/2024

TFA sostegno IX ciclo: 32.317 posti. Prove preselettive: 7, 8, 9 e 10 maggio. Accesso diretto per docenti tre anni di servizio su 35% posti. DECRETO e POSTI per UNIVERSITÀ

TFA sostegno IX ciclo: il Ministero dell’Università ha autorizzato l’avvio, per l’anno accademico 2023/2024, dei percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola di ogni ordine e grado.
Le date di svolgimento dei test preselettivi sono fissate, per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno, per i giorni 7, 8, 9, 10 maggio 2024 nelle modalità di seguito indicate:
* mattina del 7 maggio 2024 prove scuola dell’infanzia;
* mattina del 8 maggio 2024 prove scuola primaria;
* mattina del 9 maggio 2024 prove scuola secondaria I grado;
* mattina del 10 maggio 2024 prove scuola secondaria II grado.
I corsi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2025.
Le modalità di espletamento delle prove di accesso, costituite da un test preselettivo, una o più prove scritte ovvero pratiche e da una prova orale.
Docenti con tre anni di servizio negli ultimi cinque accedono direttamente ai percorsi
I soggetti di cui al comma 2 dell’art. 18-bis del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, accedono direttamente ai percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nei limiti della riserva di posti e con le modalità stabilite con decreto del Ministero dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell’istruzione.
I candidati di cui al comma 1 concorrono esclusivamente per la quota di riserva dell’Ateneo in cui hanno presentato istanza.
Le istituzioni dovranno prevedere due graduatorie distinte, una per i candidati che accedono alle prove di cui all’art. 6 comma 2, del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 30 settembre 2011, e l’altra per i soggetti che concorrono per la riserva dei posti.
Chi sono i docenti del comma 2 dell’art. 18-bis del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59
“Fino al termine del periodo transitorio di cui al comma 1, ai percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità accedono, nei limiti ((della riserva di posti e con le modalità stabilite)) con decreto del Ministero dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell’istruzione, coloro, ivi compresi i docenti assunti a tempo indeterminato nei ruoli dello Stato, che abbiano prestato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, ivi compresi le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale delle regioni, e che siano in possesso del titolo di studio valido per l’insegnamento. I percorsi sono svolti con modalità di erogazione convenzionale, interamente in presenza o, esclusivamente per attività diverse dalle attività di tirocinio e laboratorio, con modalità telematiche in misura comunque non superiore al 20 per cento del totale.”
I posti a disposizione: 32.317
La distribuzione per grado di scuola e Università

Tabella A
https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2024-03/Decreto%20Ministeriale%20n.%20583%20%20Allegato%20A-%20posti%20IX%20ciclo%20TFA.pdf

I requisiti di accesso
Infanzia e primaria
* diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 oppure
* laurea in scienze della formazione primaria
Scuola secondaria
Per l’VIII ciclo i requisiti di accesso richiesti sono stati, per la scuola secondaria
1. abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
2. laurea magistrale o a ciclo unico (oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) più 24 CFU/CFA o abilitazione per altra classe di concorso/grado di istruzione
3. diploma per ITP

RICONOSCIMENTO ANNO 2013Ricorso al Giudice del Lavoro per il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini giuridici, economici ...
21/03/2024

RICONOSCIMENTO ANNO 2013

Ricorso al Giudice del Lavoro per il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini giuridici,
economici e della carriera.
Premesso che nel periodo che va dal 2007 al 2018 diversi eventi restrittivi hanno colpito il personale della scuola:
il blocco del rinnovo dei contratti pubblici; il blocco della progressione di carriera per anzianità degli
anni 2011-2012-2013; la cancellazione del gradone 0-2; il blocco delle posizioni economiche ATA
(cd. stagione dei tagli del governo Berlusconi-Tremonti; legge 122/10 e legge 111/11).
Per giunta questi tagli sono stati confermati dai governi successivi.
Per quanto ci occupa, il cd. blocco ha riguardato inizialmente gli anni 2010, 2011, 2012:
successivamente questi anni sono stati recuperati.
Invece, l’anno 2013 non è mai stato recuperato.
Cos’è il blocco 2013?
Il blocco 2013 ha avuto l’effetto di congelare la progressione di carriera per tutto l’anno 2013, con
la conseguenza di rallentare gli scatti di anzianità di un anno.
Negli anni i sindacati hanno rivendicato il diritto dei docenti a recuperare questo anno,
promuovendo mobilitazioni e inviando diffide.
Tuttavia, le trattative in tal senso non sono andate a buon fine, stante l’atteggiamento
ostruzionistico avuto da parte del Ministero dell’Istruzione, avallato dalle sentenze che hanno
rigettato tale richiesta nell’ottica di un contenimento della spesa pubblica. Ciò, almeno, fino alla
sentenza della Corte Costituzionale n. 178/2015
Cosa ha deciso la sentenza della Corte Costituzionale n. 178/15?
Con la sentenza n. 178/2015 la Corte Costituzionale ha affermato che il blocco dei contratti del
pubblico impiego - operato sul periodo 2010/2015 dai Governi Berlusconi, Monti e Letta - è
incostituzionale, pur non riconoscendone effetti retroattivi così da impedire il recupero delle somme
pregresse.
Sul diritto al riconoscimento dell’anno 2013 ai fini giuridici, economici e della carriera, si è invece
espressa recentissimamente la Corte di Appello di Firenze.
Cosa ha deciso la Corte di Appello di Firenze con la recente sentenza n. 66 del 30.1.2024?
La Corte d'Appello di Firenze con sentenza n. 66 del 30 gennaio 2024 ha sancito il diritto del
personale docente ad avere riconosciuto l'anno 2013 nella progressione di carriera del personale
docente.
2
Proprio alla luce della predetta sentenza, il sindacato SNALS ha deciso di affiancare i propri iscritti
per vedere tutelato il loro diritto al riconoscimento della progressione di carriera relativa all’anno
2013, e per questa via ha avviato una campagna di adesioni ai ricorsi che si intendono proporre
dinanzi alla competente Autorità giudiziaria, con il patrocinio dello studio legale convenzionato.
Chi può partecipare al ricorso?
Al ricorso potrà partecipare il personale di ruolo che ha chiesto ed ottenuto la ricostruzione della
carriera senza la valutazione dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera, sia durante il pre￾ruolo che durante il ruolo.
Come fare per partecipare al ricorso?
Il personale interessato dovrà innanzitutto presentare al Ministero dell’Istruzione ed al proprio
dirigente scolastico un atto stragiudiziale di costituzione in mora con la ulteriore finalità di
interrompere i termini di prescrizione. Il predetto atto, che sarà messo a disposizione di tutti gli
interessati all’azione giudiziaria, dovrà essere inoltrato sia al Ministero (a mezzo P.E.C. o mediante
lettera raccomandata A.R.) che alla scuola di titolarità con le medesime modalità (oppure mediante
consegna a mani previa protocollazione), avendo cura di conservare una copia sia dell’atto che delle
ricevute della P.E.C. e/o della raccomandata e/o della registrazione al protocollo.
Documentazione necessaria per il ricorso
Dopo aver trasmesso la diffida sarà possibile avviare il ricorso, per il quale sarà necessaria la
seguente documentazione:
1. copia Carta di Identità e Codice Fiscale;
2. copia contratto di lavoro a tempo indeterminato;
3. copia domanda di ricostruzione di carriera;
4. copia decreto di ricostruzione di carriera;
5. copia ultimo cedolino paga;
6. Procura speciale;
7. Modulo dichiarazione di esenza dal versamento del C.U. (nel solo caso di reddito imponibile a
fini IRPEF, su base familiare, inferiore ad € 38.514,03).
Termini per l’adesione al ricorso
L’adesione al ricorso, a condizioni agevolate per tutti gli iscritti, sarà possibile a decorrere dal giorno 04.3.2024.
L’adesione al ricorso E’ GRATUITA per gli iscritti al sindacato SNALS.
Gli interessati che vorranno aderire all’iniziativa giudiziaria potranno recarsi, nei giorni e negli orari
di apertura, presso le sedi sindacali dello SNALS dove sarà disponibile tutta la modulistica necessaria.

CHIARIMENTI 30 CFU, iscrizione con riserva nelle GPS e punteggio nelle GPS I fascia sostegno Sono in partenza in questi ...
08/03/2024

CHIARIMENTI 30 CFU, iscrizione con riserva nelle GPS e punteggio nelle GPS I fascia sostegno

Sono in partenza in questi giorni i percorsi abilitanti da 30 CFU riservati ai docenti già in possesso di un’altra abilitazione o della specializzazione per le attività di sostegno.

In questi giorni le domande più frequenti sono state le seguenti:
‘’I percorsi abilitanti da 30 CFU daranno punteggio nelle GPS?
I percorsi abilitanti saranno valutati anche nelle GPS I fascia sostegno?”
�Partiamo dal presupposto che i punteggi attribuiti ai vari titoli culturali nelle GPS sono definiti dalle tabelle titoli allegate all’Ordinanza Ministeriale che regola la costituzione delle graduatorie e il conferimento delle supplenze. Tale ordinanza, per il biennio 2024/2025 e 2025/2026 deve essere ancora pubblicata e si conosce solo il contenuto della bozza illustrata ai sindacati e inviata al CSPI per il prescritto parere.�L’abilitazione all’insegnamento costituisce il “titolo di accesso” per le GPS I fascia della relativa classe di concorso. Le tabelle titoli allegate all’OM prescrivono l’attribuzione di max punti 12 in base al voto e di un ulteriore punteggio in base al titolo di abilitazione posseduto (es: SISS, TFA, abilitazione tramite concorso ordinario, PAS, etc.)

I titoli di accesso possono essere inseriti anche con riserva. Infatti, la bozza dell’OM prevedono che:

I titoli di accesso richiesti, conseguiti entro la data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda, con l’esatta indicazione delle istituzioni che li hanno rilasciati. Possono altresì essere inseriti con riserva nella prima fascia coloro che conseguono l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno; la riserva è sciolta negativamente qualora il titolo non venga conseguito entro tale data, determinando l’inserimento dell’aspirante nella fascia spettante sulla base dei titoli effettivamente posseduti.
Pertanto, l’inserimento nella I fascia GPS per posto comune può avvenire con riserva purché il titolo di abilitazione venga conseguito entro il 30 giugno. Di qui la corsa di molte università ad attivare velocemente i percorsi abilitanti da 30 CFU in modo da riuscire a concluderli entro il 30 giugno 2024.
Per quel che riguarda il percorso e la valutazione nelle GPS sostegno va chiarito che: �L’abilitazione conseguita sulla materia costituisce titolo valutabile anche nella I fascia GPS sostegno. Infatti, la voce B.1 della tabella A\7 (I fascia GPS), prevede che, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sono attribuiti i punteggi di cui alla tabella A/3 relativi ai punti A.1 e A.2; per gli abilitati ITP, sono attribuiti i punteggi di cui alla tabella A/5 relativi al punto A.1.
In altri termini, il conseguimento dell’abilitazione su “materia”, costituisce titolo valutabile anche nella I fascia sostegno.
Quanti punti?
Le attuali tabelle titoli prevedono l’attribuzione di un massimo di 12 punti in funzione del voto. In aggiunta a tale punteggio, a seconda del titolo di abilitazione posseduto, può essere attribuito un punteggio ulteriore.
La bozza della nuova tabella illustrata ai sindacati prevede:

* per l’abilitazione conseguita attraverso il superamento di un concorso ordinario, sono attribuiti ulteriori 24 punti
* per l’abilitazione conseguita attraverso il superamento del concorso straordinario di cui al decreto dipartimentale n. 510 del 2020 24 punti
* per l’abilitazione conseguita attraverso la frequenza del percorso universitario e accademico di formazione iniziale di 60 CFU 24 punti
* per l’abilitazione conseguita attraverso la frequenza del percorso universitario e accademico di formazione iniziale di almeno 36 CFU 14 punti (su questo punto il CSPI chiede di riformulare la tabella, in modo che venga attribuito il medesimo punteggio previsto per i 60 CFU a coloro che, già in possesso dei 24 CFU entro il 31 ottobre 2022, e conseguiranno gli ulteriori 36 CFU del percorso abilitante).
* per l’abilitazione conseguita attraverso la frequenza del percorso universitario e accademico di formazione iniziale di 30 CFU sono attribuiti ulteriori 12 punti.

Su questo punto registriamo come la proposta del CSPI proponga la correzione di un refuso tra i richiami normativi. In particolare, secondo la proposta del CSPI tale punteggio spetterebbe sia per i percorsi da 30 CFU relativi ai triennalisti sia per i percorsi riservati a coloro che sono già in possesso dell’abilitazione/specializzazione all’insegnamento. Il punto sarà definitivamente chiarito solo con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale.
Pertanto, a titolo esemplificativo, il conseguimento dell’abilitazione tramite concorso ordinario su posto comune, permette di avere 24 punti (+ al max altri 12 punti in base al voto) anche nelle GPS I fascia sostegno al pari dell’abilitazione conseguita tramite i percorsi abilitanti da 60 CFU.
Il conseguimento dell’abilitazione da 30 CFU invece permetterebbe di avere al massimo 12 punti in funzione del voto e, secondo la proposta del CSPI e dei sindacati, ulteriori 12 punti di base.

Tali punti si potranno far valere nelle GPS 2024?

Almeno per come stanno ora le cose, la risposta è negativa perché come ben sappiamo, tutti i titoli culturali devono essere posseduti alla data di scadenza della domanda, pertanto, l’abilitazione si potrà far valere nella I fascia GPS sostegno solo se verrà conseguita entro la data di scadenza delle domande per le GPS.
Ciò, allo stato attuale delle cose, (ad eccezione di qualche università anticipataria) è altamente improbabile dal momento che la maggior parte degli atenei aderenti non sono ancora partiti con i percorsi e che l’aggiornamento delle GPS quest’anno è previsto tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.
CONCLUSIONI�In sintesi, chi sta frequentando il percorso abilitante:
* Potrà inserirsi nelle GPS I fascia posto comune con riserva purché l’abilitazione venga conseguita entro il 30 di giugno
* Non potrà far valere, almeno per questo biennio, il relativo punteggio nelle GPS I fascia sostegno poiché i titoli valutabili vanno posseduti alla data di scadenza della domanda di partecipazione alle GPS.

04/03/2024
Supplenti sostegno sugli stessi posti per tutto l’intero ciclo scolastico: il Ministero a lavoro per garantire la contin...
29/02/2024

Supplenti sostegno sugli stessi posti per tutto l’intero ciclo scolastico: il Ministero a lavoro per garantire la continuità didattica.

Misure importanti sono previste anche per i docenti di sostegno precari, per i quali si mira a garantire la continuità didattica. L’idea di Viale Trastevere sarebbe quella di sfruttare l’avvio dei nuovi percorsi abilitanti e aprire a una sorta di “corsia preferenziale” per la conferma l’anno successivo dei supplenti annuali e fino al 30 giugno su richiesta delle famiglie. Lo aveva già preannunciato altre volte il Ministro Valditara, lo ha confermato il sottosegretario Frassinetti. Il Ministero lavora ad una modifica sulle supplenze per garantire lo stesso docente all’alunno o studente con disabilità per l’intero ciclo di studi. Frassinetti ha sottolineato l’importanza di rispondere alle crescenti esigenze degli alunni con disabilità, presentando alcuni dati: nell’anno scolastico 2022-2023, si contano 337.711 alunni con disabilità nelle scuole italiane, in particolare nella scuola dell’infanzia sono 37.182, nella scuola primaria 128.070, nella scuola secondaria di primo grado sono 83.715 e nella scuola secondaria di secondo grado sono 88.744. Se sul fronte specializzazione docenti si sta predisponendo il necessario per far partire il nuovo ciclo di TFA sostegno e per quanto riguarda le immissioni in ruolo si punta anche sul nuovo concorso, il dicastero di Viale Trastevere sta lavorando su un progetto per migliorare la continuità didattica: “Stiamo lavorando per garantire un ciclo intero e completo di sostegno per ogni studente con disabilità”, ha concluso la sottosegretaria. Dunque il prossimo regolamento delle supplenze potrebbe avere nuove regole in tal senso, ma sarà importante il confronto su questo tema con le organizzazioni sindacali. Quella delle supplenze sul sostegno è una questione molto delicata, dato che bisogna anche considerare la questione supplenze sui posti in deroga, che fa schizzare in alto il numero di precari su queste cattedre ogni anno. In base ai dati forniti dal Ministero, complessivamente, per quest’anno scolastico l’organico di fatto conta 196.605 posti. Nello specifico, abbiamo 126.170 posti di organico di diritto e di 70.435 posti in deroga, numero che oggi tocca quasi i 100 mila posti. Ricordiamo che i posti in deroga sul sostegno non possono essere utilizzati per effettuare nomine in ruolo. Questo, proprio perché istituiti annualmente, possono essere coperti esclusivamente con supplenze fino al termine delle attività didattiche (fino al 30/6).

Indirizzo

Calvi Vecchia

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 00:00 - 00:15
Mercoledì 15:30 - 19:00
Venerdì 15:30 - 19:00

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando SNALS Scuola Calvi Risorta pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a SNALS Scuola Calvi Risorta:

Scelte rapide

Condividi

Categoria