17/01/2026
⭕️ La FP CGIL Vigili del Fuoco 🟥 esprime la propria totale solidarietà ai dieci colleghi vigili del fuoco 🧑🚒 colpiti da contestazioni disciplinari per aver manifestato, nel pieno esercizio di un’iniziativa sindacale, solidarietà al popolo palestinese 🇵🇸 e alle vittime civili della Striscia di Gaza lo scorso 22 settembre, a Pisa.
Quanto sta avvenendo è un fatto grave, che va ben oltre i singoli provvedimenti disciplinari: siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una deriva autoritaria perseguita dal management di questo Governo, che utilizza lo strumento disciplinare come mezzo di repressione del dissenso e di compressione dei diritti costituzionali delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il Ministro dell’Interno e i vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco si assumono una responsabilità politica pesantissima.
Contestare colleghi per aver espresso, in modo pacifico e simbolico, solidarietà alle vittime civili di un massacro significa colpire la libertà di manifestazione del pensiero e, al tempo stesso, snaturare il ruolo e la funzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, storicamente fondato su valori di solidarietà, umanità e servizio alla collettività.
È ormai evidente come tali atti si inseriscano in un più ampio disegno di gerarchizzazione e militarizzazione del Corpo, fortemente voluto dal Governo.
Il riordino, ad esempio, che introduce la funzione di agente di pubblica sicurezza non risponde a esigenze operative né alla tutela dei cittadini, ma alla precisa volontà politica di disporre di un ulteriore Corpo dello Stato da rendere disponibile ad azioni repressive e di controllo del conflitto sociale.
L’Amministrazione, invece di tutelare il personale e valorizzarne la professionalità, sceglie di allinearsi alle direttive politiche di un Governo che considera il dissenso e l’agibilità sindacale come problemi di ordine pubblico. Si tenta così di intimidire un’intera categoria, colpendo chi esercita il proprio ruolo sindacale e chi rivendica diritti e dignità con i propri abiti da lavoro.
La FP CGIL Vigili del Fuoco respinge con forza questa impostazione e denuncia apertamente il carattere politico di queste contestazioni disciplinari.
I vigili del fuoco non sono e non devono diventare un Corpo militarizzato al servizio della repressione, ma un Corpo civile, solidale e democratico, al servizio dei cittadini e dei territori.
La FP CGIL Vigili del Fuoco sarà al fianco dei colleghi colpiti, sosterrà ogni iniziativa di solidarietà e mobilitazione e continuerà a contrastare, dentro e fuori i luoghi di lavoro, le politiche restrittive e autoritarie di questo Governo, a difesa dei diritti sindacali, delle libertà democratiche e della natura civile del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro Fp Cgil Nazionale