Si occupa inoltre dell’organizzazione di tutti i riti ad essa associati. Nel primo periodo del XVI secolo, per difendere le città siciliane dalle frequenti incursioni turche, le maestranze cittadine si riunirono in un Corpo Unico di Milizia Cittadina, comandato da un capitano d'arme. Nel XVII e XVIII secolo, la milizia di Caltanissetta, chiamata "Mastranza", partecipa annualmente anche alle proces
sioni dei santi protettori della città e del Corpus Domini. Nel 1806, Ferdinando IV di Borbone, in visita alla città di Caltanissetta, la definisce "Reale"; da allora, continua a fregiarsi del titolo di "Real Maestranza". A metà dell'Ottocento, il corpo fu smilitarizzato e le insegne della Real Maestranza divennero quelle che oggi ammiriamo nelle processioni: il santo protettore di ciascuna categoria è posto al centro di un campo bianco. Proprio in quei decenni, la Real Maestranza si integra sempre più nel tessuto religioso della città. Nell'ultimo periodo, si è integrata così radicalmente da essere invitata a partecipare a tutte le manifestazioni religiose e civili che si svolgono durante l'anno ed è stata ufficialmente definita "Icona della Città". È candidata a diventare patrimonio dell'umanità come bene immateriale dall'UNESCO. Le categorie di artigiani attualmente presenti nella Maestranza sono:
Barbieri e Acconciatori (SS Cosma e Damiano)
Pittori Decoratori (San Luca)
Muratori (San Vincenzo Ferreri)
Marmisti (San Pietro)
Falegnami/Ebanisti (San Giuseppe)
Carpentieri Ferraioli (Madonna di Loreto)
Calzolai, Pellettieri e Tappezzieri (SS Crispino e Crispiniano)
Fabbri (Sant Adriano di Nicomedia)
Panificatori, Pasticcieri e Cuochi (San Michele Arcangelo)
Idraulici e Lattonieri (Sant'Eligio)
Va detto che per la Real Maestranza le cerimonie ufficiali iniziano la prima domenica di Quaresima, quando avviene il cambio delle cariche capitanali. Il secondo sabato di Quaresima (Sabatino), si svolge il cambio delle cariche dei portabandiera e degli alabardieri delle altre categorie, seguito dal tradizionale sabatino del capitano con processione interna alla cattedrale. Il Martedì Santo, gli assistenti spirituali della Real Maestranza e della categoria, assieme alle cariche di milizia e di associazione, ai bambini figli d'arte e ai componenti che partecipano alle processioni, pilotati dai cerimonieri, prelevano il Venerabile Santissimo Crocifisso dalla Cattedrale per la solenne intronizzazione e l'antichissimo rito della velatura nella chiesa di Sant'Agata al Collegio. Il Mercoledì Santo rappresenta il momento centrale e più significativo della Real Maestranza. Al primo mattino, ogni compagnia d'arte preleva il proprio alabardiere e il portabandiera presso le loro abitazioni. La compagnia capitanale preleva anche l'alfiere maggiore, lo scudiero e il portabandiera storico. Si compone così un plotone d'onore che si avvia verso l'abitazione del capitano, dove si schierano in formazione. Lo squillo di tromba annuncia l'uscita del capitano che, con saluto militare, accompagnato dal console maggiore, saluta le bandiere e passa in rassegna i maestri schierati. In corteo, ci si dirige verso il palazzo comunale, dove il capitano riceve dal Sindaco la chiave della città. Poi, accompagnato dalle autorità, il corteo riprende il suo corso e giunge nella chiesa di Sant'Agata al Collegio Gesuitico, dove si prepara per la Processione Penitenziale (forse unica testimonianza dei riti delle settecentesche "Quarant'ore"), durante la quale il capitano riceve il Santissimo Crocifisso velato, che porta mestamente tra le braccia, facendosi carico della colpa e del peccato di tutti. Con il crocifisso in mano e con a fianco la polizia municipale in alta uniforme, il capitano, preceduto dall'alfiere maggiore, dal portabandiera storico e dallo scudiero, procede seguito dall'alabardiere e dal portabandiera. Con guanti neri e un cero in mano, dove vengono evidenziati i simboli della passione di Gesù Cristo, tra due ali di folla, sfilano in processione tutti gli artigiani. La processione, con le bandiere listate a lutto, i maestri d'arte e gli ufficiali, giunge in Cattedrale. Dopo l'adorazione di Gesù Sacramentato, il capitano, in quanto rappresentante del popolo, riceve il perdono e annuncia la liberazione dal peccato; le cravatte e i guanti neri vengono sostituiti con quelli bianchi e le bandiere, liberate dai nastri oscuri, si dispiegano a festa. Il capitano, lontano da sguardi indiscreti e assistito dai propri familiari e dai cerimonieri, cambia anche le calze. A mezzogiorno in punto esce la Processione Eucaristica: la Real Maestranza fa da scorta d'onore al Clero e al baldacchino che protegge il Vescovo portante il Santissimo Sacramento, racchiuso in uno splendido ostensorio d'oro. Il corteo è un solenne gesto di omaggio, di devozione e di adorazione alla grandezza e regalità di nostro Signore Gesù Cristo. Dopo un breve percorso lungo le vie del centro storico, la processione ritorna in Cattedrale per ricevere la Benedizione Eucaristica. Nel pomeriggio dello stesso Mercoledì Santo, il capitano, seduto su una poltrona riccamente intagliata, riceve nella propria abitazione le delegazioni delle categorie artigianali, in segno di omaggio. Subito dopo, anche le autorità cittadine rendono visita al capitano, che in quel periodo è il personaggio più importante della città. La Real Maestranza ricompare il Venerdì Santo, nella tradizionale processione del "Signore della Città", antico patrono della città, portato dai fogliamari (raccoglitori di erbe selvatiche) a piedi nudi, intonando antichi canti devozionali, detti ladati o lamentanze (lodi, lamenti). Nelle giornate di Giovedì e Venerdì, il capitano, accompagnato dalle cariche e dai capitani emeriti, procede a far visita alle istituzioni in programma e, il Sabato Santo, fa visita alla Casa Circondariale di Caltanissetta, dove riceve dal direttore anche la chiave del carcere, rito che ricorda il diritto di "Grazia Pasquale" che il capitano ha avuto riconosciuto fino al 1822. La Domenica di Pasqua, la Real Maestranza si reca davanti al palazzo vescovile, dove il Vescovo viene accolto da tutti i presidenti, dai capitani emeriti e dalle autorità della città e, dopo aver offerto un mazzo di fiori al monumento di San Giovanni Paolo II, in corteo viene accompagnato alla Chiesa Cattedrale, dove celebra la santa messa pasquale. Alla fine della funzione religiosa, il capitano riconsegna le chiavi ricevute. Grazie al consenso dell'attuale Vescovo, S.E. Mario Russotto, la Real Maestranza, dal 2010, è ritornata a scortare il santo patrono della città di Caltanissetta, San Michele Arcangelo, nella processione dell'8 maggio e, da qualche anno, anche alla processione del "Corpus Domini". Dal 2012, partecipa anche alle manifestazioni del 2 Giugno e 4 Novembre.