Federazione Coldiretti Caltanissetta

Federazione Coldiretti Caltanissetta Coldiretti Caltanissetta è l'articolazione territoriale a livello provinciale della maggiore Organizzazione di rappresentanza delle imprese agricole.

Negli anni ha consolidato il rapporto tra il produttore ed il consumatore, per un cibo sano ed a Km0.

04/09/2026

VINO: COLDIRETTI SICILIA – SULLA DISTILLAZIONE NON SI TORNA INDIETRO

Nessun passo indietro. Venticinque milioni per la distillazione sono indispensabili per il comparto vitivinicolo.
Così come sottoscritto dai capigruppo all'Ars durante l’assemblea Coldiretti del primo luglio scorso, il comparto ha bisogno di questi fondi ma soprattutto ha bisogno che cessino gli allarmi e le paure. Senza dati certi, che sono i soli che possono dare sicurezza e certezza, possono essere assunte decisioni fuorvianti.
Lo ha ribadito il presidente regionale Coldiretti Francesco Ferreri nell’incontro con l’Assessore dell’agricoltura Luca Sammartino che si è svolto nel pomeriggio.
Si tratta di fondi che devono essere utilizzati per eliminare il prodotto in giacenza.
È una somma che può certamente dare una boccata di ossigeno in un momento in cui le criticità climatiche e strutturali dell’annata possono aggravare la situazione – conclude Ferreri - .

04/09/2026

DIGA ANCIPA: COLDIRETTI SICILIA – L’ACQUA PER L’AGRICOLTURA È INDISPENSABILE SI AL MONITORAGGIO MA NESSUNA GUERRA TRA CITTÀ E CAMPAGNA

La scelta di destinare 4 milioni di metri cubi d'acqua all’agricoltura si conferma non soltanto corretta, ma assolutamente indispensabile per garantire la tenuta delle colture. Nessuno mette in discussione la priorità assoluta dell'acqua potabile per la vita e la salute delle persone: è un principio cardine e non si tocca.
È quanto afferma Coldiretti Sicilia con riferimento all’utilizzo della risorsa idrica nella diga Ancipa.
Il monitoraggio è indispensabile e auspichiamo che sia sempre puntuale, periodico e trasparente ma non confondiamo l’emergenza con l’ordinarietà. Non si può innescare una guerra tra campagna e città proprio anche quest’anno che l’acqua nelle dighe c’è.
L'utilizzo per l'irrigazione non è un consumo a fondo perduto – sottolinea Coldiretti Sicilia - ma un investimento che genera reddito per le famiglie, occupazione nei territori e valore economico per tutto il Paese. Ogni goccia destinata ai campi si traduce direttamente nei prodotti freschi che troviamo sulle tavole e per la sicurezza alimentare di tutti. Parlare di irrigazione significa parlare di produzione sostenibile e di tutela del lavoro.
L’acqua disponibile dev’essere usata per evitare quello spreco che purtroppo conosciamo, quando cioè, finisce in mare perché minaccia la sicurezza.

03/09/2026

Per troppo tempo l’Europa ha usato due pesi e due misure: da una parte ha imposto regole sempre più stringenti agli agricoltori, dall’altra ha chiuso gli occhi davanti alle importazioni da Paesi con standard produttivi, ambientali e sociali molto distanti dai nostri.

Finalmente, forse, qualcosa cambia.

Come già anticipato a maggio, dal 3 settembre l’Europa chiude le porte a carne e altri prodotti di origine animale brasiliani che non garantiscono il rispetto delle stesse regole imposte agli allevatori europei.

È una vittoria per la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.

Ora l’Europa deve avere il coraggio di applicare il principio di reciprocità per tutti gli accordi commerciali.

Stesse regole. Stessi controlli. Stesse garanzie.

31/08/2026

INCENDI - DOPO L'INTERVENTO DI COLDIRETTI SICILIA A BREVE LA DEROGA PER LA
CONDIZIONALITÀ

Le aziende agricole colpite dagli incendi potranno avvantaggiarsi di una deroga per gli obblighi di condizionalità.
È l''mportantissima azione di Coldiretti Sicilia definita ed accettata stamani in Assessorato agricoltura durante il tavolo con il Direttore Generale Fulvio Bellomo che permetterà di poter andare in deroga senza ulteriori adempimenti individuali.
L'incontro segue la richiesta ufficisle di Coldiretti lo scorso 5 agosto per procedere alla richiesta di deroga.

Nelle scorse settimana gli incendi hanno causato ingenti danni alle superfici agricole, ai pascoli, alle colture, alle infrastrutture aziendali, alle derrate e al patrimonio ambientale, compromettendo la normale gestione delle aziende agricole e rendendo, in molti casi, impossibile il rispetto degli obblighi previsti dalla condizionalità rafforzata della Politica Agricola Comune (PAC), con particolare riferimento ai Criteri di Gestione Obbligatori (CGO), alle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) e agli impegni assunti nell'ambito degli Ecoschemi.

Gli agricoltori - ha ribadito Coldiretti Sicilia - sono stati costretti ad attuare tutte le misure di prevenzione e mitigazione del rischio con particolare riferimento al mantenimento delle superfici destinate a specie di interesse mellifero e inerbimento delle colture permanenti, senza che ciò comporti l'applicazione di riduzioni, esclusioni o altre penalizzazioni nell'ambito dei pagamenti della PAC.

Per garantire la massima tempestività ed evitare un ulteriore carico burocratico agli imprenditori già danneggiati, l'iniziativa sarà gestita in maniera accentrata e cumulativa direttamente dall'Assessorato.

Di conseguenza - conclude Coldiretti Sicilia - le singole aziende non dovranno preoccuparsi di certificare l'avvenuto incendio e noltrare alcuna segnalazione individuale per accedere all'esenzione dai vincoli previsti senza ulteriori adempiment alleggerendo cosi il giâ importsnte carico burocratico.

29/08/2026

Da una parte la prodotta con grano italiano, coltivato dalle aziende agricole del nostro Paese.

Dall’altra, pasta realizzata con grani importati da Paesi che hanno regole e standard produttivi molto diversi dai nostri.

Scegliere il vero deve essere semplice.
Il cittadino ha il diritto di sapere da dove arriva ciò che porta in tavola, se ciò che acquista può far male alla salute, se la pasta è stata prodotta ad esempio usando il grano essiccato col glifosato, pratica che in Italia e in Europa è vietata per difendere la salute delle persone.

L’origine in etichetta deve essere chiara e facilmente riconoscibile.

Per questo, pastai, non abbiate paura della trasparenza.
Chiediamo alla GDO di fare chiarezza sugli scaffali: ai cittadini la libertà di scelta!

26/08/2026
25/08/2026
25/08/2026

PASTA: COLDIRETTI, BENE SPOT MASAF, ORA FERMARE I TRAFFICANTI DEL GRANO E FARE SEMPRE PIÙ CHIAREZZA SUGLI SCAFFALI

Gli spot realizzati dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare sono enormemente utili per la difesa della salute delle persone e del reddito degli agricoltori. Aiutano i cittadini a leggere le etichette e promuovono la pasta fatta con il 100% di grano italiano. Un’operazione che contribuisce a smascherare un grande inganno che si perpetra da sempre sugli scaffali dei supermercati, dove leggi made in Italy sull’etichetta, ma spesso trovi pasta fatta con grani non italiani.
Vent’anni fa il fatturato totale dell’industria pastaria italiana era di 3,5 miliardi; oggi oscilla fra i 7 e i 7,2 miliardi. Di questa quota circa il 40% è destinato al consumo interno, il restante 60% viene esportato. Vent’anni di boom quindi, vent’anni all’insegna di una narrazione “Pasta italiana = grano italiano”. Lo sanno bene i pastai – e i loro investimenti pubblicitari lo confermano – non ne hanno garanzia i consumatori.

Un inganno che penalizza tutti i cittadini italiani, perché fa male all’agricoltura, all’ambiente e alla salute. Importiamo soprattutto grano canadese, essiccato con il glifosato, molecola considerata da molti studi potenzialmente cancerogena. Un trattamento che è, non a caso, vietato in Italia e in Europa, dove però ne è, a nostro avviso paradossalmente, ammessa l’importazione. Lasciare che il consumatore possa essere informato e scegliere di conseguenza se consumare un grano essiccato chimicamente o uno lasciato maturare al sole, crediamo sia il minimo. Quella pasta la mangerà lui, i suoi familiari e i suoi figli, nella maggior parte dei casi quasi ogni giorno. Deve poter scegliere e per scegliere ha bisogno di sapere da dove viene quel grano che lo nutrirà per una vita intera.

In questa direzione la messa in onda degli spot sulla pasta è una grande operazione verità messa a punto dal Ministero, che può dare ossigeno ad una filiera asfissiata dai comportamenti speculativi di quelli che chiamiamo trafficanti di grano, che su questo inganno si sono ingrassati per molto, troppo tempo. Ed è anche una grande spinta per tutte le componenti sane della filiera della pasta italiana - e lo può essere anche per quelle che hanno intenzione di redimersi - affinché si possa creare valore, per tutti, agricoltori, trasformatori, distributori e consumatori. A questi ultimi va restituita la certezza che quello che acquistano corrisponda alle loro intenzioni.

Le molteplici fragilità del tempo che viviamo ci impongono di abbattere speculazioni e inganni e di fare sistema e su questo terreno lanciamo un appello per l’apertura di un nuovo e ampio dialogo nella filiera per dare valore al 100% italiano, a partire dalla creazione di spazi dedicati all’interno della grande distribuzione. Così come va evidenziata l’origine del grano di quella ottenuta, in tutto o anche solo in parte, con prodotto straniero, indicando in maniera immediatamente visibile sugli scaffali la provenienza, a partire da Canada dove si usa il glifosato.

Per questo non solo ringraziamo il Ministro Lollobrigida per l’iniziativa presa, ma lo esortiamo a portare avanti la sua intuizione con ulteriori passi in questa direzione.
Al ministro chiediamo anche più controlli e l’adozione da parte degli organismi preposti di tecnologie, già disponibili e sperimentate, che consentono controlli immediati e ad ampio spettro sull’origine dei prodotti alimentari.
Dal canto nostro, Coldiretti continuerà a battersi contro i trafficanti di grano e di altri prodotti, mobilitandosi ai porti, alle frontiere e davanti ai cancelli di chi gioca fuori dalle regole per difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.

Indirizzo

Via Frà Giarratana, 86/88
Caltanissetta
93100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
15:00 - 18:30
Martedì 08:30 - 13:30
15:00 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
15:00 - 18:30
Giovedì 08:30 - 13:30
15:00 - 18:30
Venerdì 08:30 - 13:30

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