16/06/2026
Il CDR Italia Nostra Sicilia e Italia Nostra Sezione di Siracusa, nell’esercizio delle proprie finalità statutarie, torna a denunciare con fermezza la gravissima situazione ambientale che continua a interessare il territorio di Augusta, Priolo Gargallo, Melilli, Siracusa, Floridia e Solarino.
Già il 19 marzo scorso, a seguito della fuoriuscita di idrocarburi verificatasi presso lo stabilimento ISAB di Priolo, l'Associazione aveva lanciato un allarme pubblico chiedendo verifiche immediate, monitoraggi costanti e una comunicazione trasparente verso la cittadinanza.
Oggi, a distanza di quasi tre mesi, siamo costretti a constatare che le segnalazioni provenienti dai cittadini non solo non si sono interrotte, ma continuano con estenuante frequenza quotidiana. Numerosi residenti segnalano giornalmente la persistente presenza di odori nauseabondi e di molestie olfattive che rendono difficile la permanenza all’aperto, che provocano malessere e alimentano una crescente preoccupazione per le possibili conseguenze sulla salute pubblica.
Le recenti iniziative assunte da alcuni sindaci rappresentano un primo segnale positivo, ma non appaiono ancora sufficienti a dissipare le preoccupazioni della popolazione, che continua a chiedere chiarezza sulle cause dei fenomeni segnalati e sulle misure adottate per prevenirne il ripetersi.
Tale situazione assume oggi una rilevanza ancora maggiore alla luce della recente sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Penale III, n. 10064/2026, che ha ribadito un principio di fondamentale importanza: gli amministratori pubblici non possono sottrarsi alle proprie responsabilità quando, attraverso azioni od omissioni, consentano il deterioramento, la compromissione o il mancato controllo di situazioni suscettibili di arrecare danno all'ambiente, al paesaggio e alla salute delle comunità amministrate.
La Suprema Corte ha affermato con chiarezza che la tutela dell'ambiente e del territorio non costituisce una mera facoltà politica, ma rappresenta un preciso obbligo giuridico derivante dai principi costituzionali sanciti dagli articoli 9 e 41 della Costituzione. Ne consegue che le istituzioni competenti sono chiamate ad esercitare con tempestività e rigore tutte le funzioni di vigilanza, controllo, prevenzione, informazione e tutela loro attribuite dall'ordinamento.
Nel caso delle persistenti molestie olfattive che interessano il polo industriale siracusano, Italia Nostra Sicilia ritiene pertanto indispensabile che ciascun ente competente assuma pienamente le proprie responsabilità istituzionali, garantendo la massima trasparenza sulle attività di monitoraggio, sugli accertamenti effettuati, sulle eventuali criticità riscontrate e sulle misure adottate per la tutela della popolazione.
La sentenza della Cassazione richiama inoltre l'attenzione sul dovere delle pubbliche amministrazioni di non tollerare situazioni di degrado ambientale, di non ritardare gli interventi necessari e di non consentire che fenomeni potenzialmente lesivi dell'ambiente e della salute pubblica rimangano privi di adeguate verifiche e risposte istituzionali.
Per tali ragioni, Italia Nostra Sicilia richiama tutte le amministrazioni coinvolte al rigoroso rispetto dei principi affermati dalla Suprema Corte, riservandosi di valutare ogni ulteriore iniziativa consentita dall'ordinamento, compresa la trasmissione di segnalazioni ed esposti alle competenti autorità amministrative e giudiziarie qualora dovessero emergere omissioni, ritardi o inadempienze nella gestione della vicenda.
Mentre i cittadini utilizzano responsabilmente gli strumenti istituzionali di segnalazione e continuano a denunciare il disagio subito, non risultano adeguate informazioni pubbliche sulle cause degli eventi, sugli accertamenti effettuati, sui risultati dei monitoraggi e sugli eventuali provvedimenti adottati a tutela della popolazione.
A conferma della diffusione e della continuità del fenomeno, si allegano al presente comunicato due immagini tratte dal sistema NOSE (Network for Odour Sensitivity), gestito da ARPA Sicilia e dal CNR, che documentano le numerose segnalazioni effettuate dai cittadini del comprensorio negli ultimi giorni. Tali evidenze testimoniano il perdurare del disagio percepito dalla popolazione e rafforzano la necessità di accertamenti tempestivi, trasparenti e coordinati da parte delle autorità competenti.
Italia Nostra ritiene inaccettabile che in un territorio già gravato da decenni di pressione industriale, impatti ambientali e preoccupazioni sanitarie, episodi di tale rilevanza possano continuare a verificarsi senza che venga garantito ai cittadini il fondamentale diritto all'informazione, alla trasparenza e alla tutela della salute.
L'Associazione chiede pertanto:
• ad ARPA Sicilia di rendere pubblici con la massima tempestività tutti i dati disponibili relativi ai monitoraggi ambientali, ai campionamenti effettuati e alle segnalazioni ricevute attraverso i sistemi istituzionali;
• all'ASP di Siracusa di valutare gli eventuali effetti delle persistenti molestie olfattive sulla salute della popolazione e di informare pubblicamente i cittadini sugli esiti delle proprie valutazioni;
• ai Sindaci di TUTTI i Comuni interessati di assumere un ruolo attivo nella tutela delle rispettive comunità, informando costantemente la cittadinanza sulle verifiche in corso e sugli esiti degli accertamenti;
• alla Prefettura di Siracusa di convocare con urgenza un tavolo istituzionale permanente con tutti gli enti competenti e le aziende operanti nel polo industriale;
• alla Regione Siciliana di esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza e coordinamento affinché sia fatta completa chiarezza sull'origine delle molestie olfattive denunciate dai cittadini.
Italia Nostra invita altresì tutte le aziende operanti nel polo industriale siracusano a collaborare pienamente con gli enti di controllo e con le autorità competenti, mettendo a disposizione ogni informazione utile all'individuazione delle cause dei fenomeni segnalati e all'adozione delle misure necessarie per prevenirne il ripetersi.
L'Associazione sottolinea che il presente intervento non intende attribuire responsabilità specifiche a singole aziende, responsabilità che potranno essere accertate esclusivamente dagli organi tecnici e dalle autorità competenti. Tuttavia, la persistenza e la frequenza delle segnalazioni impongono verifiche rigorose, trasparenti e tempestive.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa stanno respirando, quali siano le cause delle molestie olfattive che interessano il territorio e quali misure si intendano adottare per garantire la tutela dell'ambiente e della salute pubblica.
Italia Nostra Sicilia continuerà a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione e a sollecitare tutte le autorità competenti affinché vengano garantiti controlli efficaci, piena trasparenza e il rispetto del diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano e sicuro.
Italia Nostra Sicilia esprime inoltre profonda preoccupazione e ferma contrarietà per il recente via libera al progetto di una nuova discarica destinata allo smaltimento di scorie e ceneri industriali in prossimità del polo petrolchimico siracusano. Tale decisione appare in evidente contrasto con l'esigenza, più volte affermata dalle istituzioni e dalle comunità locali, di ridurre progressivamente il carico ambientale gravante su un territorio che da decenni sopporta le conseguenze di una massiccia concentrazione di impianti industriali, infrastrutture energetiche e siti di trattamento dei rifiuti.
In un contesto caratterizzato da persistenti segnalazioni di molestie olfattive, da criticità ambientali ancora irrisolte e dalla presenza di numerosi siti contaminati in attesa di completa bonifica, la realizzazione di nuovi impianti per il conferimento di rifiuti industriali rischia di aggravare ulteriormente la pressione ambientale e sociale già sopportata dalle popolazioni residenti.
Italia Nostra Sicilia ritiene indispensabile che vengano resi pubblici in modo chiaro e accessibile tutti gli studi ambientali, sanitari e cumulativi posti a fondamento delle autorizzazioni rilasciate, affinché cittadini, associazioni ed enti locali possano valutare con piena consapevolezza gli effetti complessivi che tale impianto potrà determinare sul territorio.
L'Associazione richiama inoltre il principio di precauzione sancito dalla normativa europea e nazionale e ribadisce che qualsiasi ulteriore intervento destinato ad aumentare il carico ambientale dell'area industriale deve essere sottoposto a una rigorosa valutazione degli impatti cumulativi, tenendo conto delle emissioni, delle criticità esistenti, delle condizioni ambientali pregresse e delle esigenze di tutela della salute delle comunità locali.
Non è più accettabile che il territorio di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa continui a essere considerato un'area sulla quale concentrare nuovi impianti e nuovi fattori di pressione ambientale senza una preventiva e complessiva valutazione della sostenibilità territoriale e sanitaria delle scelte autorizzative.
La tutela della salute e dell'ambiente non può più attendere.
Nella Tranchina - Presidente Italia Nostra Sicilia e Vice Presidente Italia Nostra Melilli
Liliana Gissara - Presidente Italia Nostra Aps sezione di Siracusa e Consigliere Nazionale Italia Nostra Aps