Italia Nostra - Consiglio Regionale Sicilia

Italia Nostra - Consiglio Regionale Sicilia Segnaliamo lo stato di salute del nostro patrimonio artistico e tuteliamolo dal degrado Attraverso studi e progetti. Proposte. Leandro Janni. Marco Parini.

Italia Nostra - Onlus www.italianostra.org è un'associazione nazionale di salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali. Nata a Roma nel 1955 e riconosciuta con decreto presidenziale nel 1958, è una delle più antiche associazioni culturali e ambientaliste italiane. Italia Nostra, dunque, protegge i beni culturali e ambientali. È una missione che ci impegna da più di 60 anni e i risultati n

on sono mancati: la legge quadro sui parchi, la tutela dei centri storici e del paesaggio, la campagna per salvare Castel Sant’Angelo da opere inutili e dannose in occasione del Giubileo – solo per citarne alcuni. Il nostro compito non si esaurisce nel salvare dall’abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell’ingegno: Italia Nostra persegue un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione. Noi agiamo attraverso l’educazione e la formazione nelle scuole, attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, attraverso petizioni, esposti, ricorsi a Tar. Dal primo nucleo romano, l’Associazione è cresciuta fino ad arrivare a più di 200 sezioni sparse su tutto il territorio nazionale e 20 consigli regionali – tra cui il Consiglio Regionale Sicilia http://www.italianostra.org/?page_id=358. Un impegno costante, faticoso, appassionante, di grande responsabilità. Un impegno condiviso nell’Isola con le 12 sezioni siciliane di Italia Nostra (Palermo, Siracusa, Catania, Messina, Trapani, Caltanissetta, Piazza Armerina, Sciacca, Augusta, Milazzo, Paceco, Vittoria) e da 8 presidi territoriali (Agrigento, Ragusa, Gela, Melilli, Lentini, Nebrodi, Eolie e Lampedusa) http://www.italianostra.org/?page_id=63. Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia è il prof. L’Associazione è condotta, a livello nazionale, da un Presidente (responsabile legale dell’Associazione) e da un Consiglio Direttivo. Presidente nazionale di Italia Nostra è l'avv. Queste le principali azioni del Consiglio Regionale Sicilia tra il 2015 e il 2016:
1- Muos di Niscemi: manifestazioni pacifiche, documenti, comunicati stampa, esposti, interviste, seminari e convegni.
2- Impianti eolici offshore tra Gela e Licata: manifestazioni, documenti, comunicati stampa.
3- Disboscamenti al centro della Sicilia: documenti, esposti, interviste, proposte di gestione, manifestazioni pubbliche.
4- Tagli ferroviari in Sicilia: manifestazioni, documenti, esposti, interviste, comunicati stampa.
5- Impianti petrolchimici di Gela, Priolo, Augusta, Milazzo: esposti, documenti, interviste, lezioni e conferenze, comunicati stampa.
6- Trivellazioni petrolifere nel Canale di Sicilia e nei territori di Siracusa e Ragusa: azioni, esposti, documenti, studi, interviste, manifestazioni.
7- Urbanistica in Sicilia: documenti, esposti, convegni, comunicati stampa, manifestazioni, interviste, pubblicazioni.
8- Piani paesaggistici: documenti, comunicati stampa, seminari e convegni, interviste, interlocuzione con l’Assessorato regionale dei Beni Culturali e con le Soprintendenze siciliane.
9- Sistema Sicilia Centrale – Politica, architettura istituzionale, programmazione e pianificazione del territorio: convegni, seminari di studio, documenti, interviste.
10- Urbanistica in Sicilia: documenti, esposti, convegni, comunicati stampa, manifestazioni, interviste.
11- Incendi, roghi estivi: documenti, comunicati stampa, convegni, interviste, esposti.
12- Politiche ecologiche e ambientali in Europa: documenti, seminari di studio, comunicati stampa.
13- Istruzione e formazione: lezioni, conferenze, concorsi, seminari di studio nelle scuole e nelle università siciliane sulle politiche di tutela e gestione del patrimonio storico, artistico e naturale, sui beni comuni.
14- Attività legislativa dell'Assemblea Regionale Siciliana: proposte, emendamenti, ricorsi, opposizioni, documenti, comunicati stampa.
15- Ex miniere di zolfo e di sale, cave dismesse: esposti, documenti, comunicati stampa, pubblicazioni, convegni, interviste.
16- Piano regionale per la gestione dei rifiuti: documenti, diffide, esposti, comunicati stampa.
17- Incontro delle Reti Museali, Culturali e Naturali della Sicilia – Caltanissetta,13 febbraio 2016.
18- Attività di studio e tutela in seno all’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio.
19- Festeggiamenti per il 60° anniversario della fondazione di Italia Nostra e prima edizione del Premio “Giuseppe Bellafiore” – Siracusa, 29 dicembre 2015.
20- Azioni a favore della tutela e bonifica del territorio di Gela.
21- Interviste per il quotidiano La Sicilia in ordine al “Patrimonio siciliano calpestato, dimenticato”.
22- Proposte, azioni, audizioni parlamentari finalizzate alla legge regionale che stabilisce forti limitazioni alla realizzazione di impianti eolici nell’isola (L.R. n. 29/2015) – Vittoria di Italia Nostra.
23- Articoli giornalistici in ordine all’annosa questione del “Ponte sullo Stretto”.
24- Giornata di studio e approfondimento sul tema “Sicily Landscape Day. Insieme per istituire la Giornata del Paesaggio Siciliano” – Nicolosi, Parco dell’Etna, 20 ottobre 2015.
25- Azioni, articoli e interviste a favore del Treno storico del Val di Noto.
26- Azioni, esposti, documenti sulla non attivazione delle Commissioni territoriali per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche.
27- Esposti, documenti, interviste in ordine alla tutela-valorizzazione del centro storico di Caltanissetta.
28- Vittoria – a seguito di esposti – in ordine alla gestione della ex discarica di contrada Stretto-Giordano, in agro del territorio comunale di Caltanissetta; bonifica del sito.
29- Esposti, documenti, interviste contro l’eventuale realizzazione – in un’ex miniera al centro della Sicilia – del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani.
30- Documenti, articoli giornalistici e interviste in ordine alla gestione del patrimonio culturale relativo alle tradizioni popolari e religiose siciliane.
31- Documenti, diffide in ordine al Porto di Tremestieri, a Messina.
32- Azioni, documenti, articoli e interviste a favore delle demolizioni (in corso) degli immobili abusivi nella Valle dei Templi di Agrigento – Vittoria di Italia Nostra.
33- Documenti, esposti, interviste sulla gestione del personale dei musei siciliani.
34- Appelli, documenti, interviste per la Tonnara di Scopello.
35- Festival d’arte contemporanea “Estrazione/Astrazione” nel centro storico di Caltanissetta – dall’8 al 12 luglio 2015.
36- Documenti, audizioni e interlocuzioni parlamentari, articoli giornalistici, esposti e interviste in ordine alla legge regionale sui centri storici siciliani (L.R. 13/2015).
37- Azioni, documenti a favore del riconoscimento Unesco per il patrimonio arabo-normanno della Sicilia.
38- Azioni, documenti, esposti e interviste a favore della rete ferroviaria siciliana.
39- Documenti, articoli giornalistici, interviste sulla vivibilità e sulla qualità urbana, sulla partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica.
40- Esposti, documenti, interviste in ordine alla gestione della viabilità stradale e autostradale siciliana.
41- Esposti, documenti, interviste in ordine a restauri impropri e illegittimi realizzati a danno di opere scultoree neoclassiche.
42- Richiesta di non esclusione dalla procedura VIA del progetto eolico off-shore della Mediterranean Wind offshore – nel golfo di Gela, ai Ministeri e Assessorati competenti.
43- Articoli ed esposti in ordine all’ascensore realizzato sulla Rocca di Sutera.
44- Interviste per il quotidiano La Sicilia in ordine ai “Poli museali siciliani” e sulla “Storia dell’arte siciliana”.
45- Esposti, articoli e interviste sulla pessima gestione del patrimonio storico-artistico siciliano.
46- Esposti, documenti, interviste su interventi di architettura e arredo urbano nei centri storici.
47- Esposti, documenti sulla gestione delle risorse umane nell’ambito dei Beni culturali e ambientali in Sicilia.
48- Documenti, articoli, azioni a favore delle Rete ecologica europea e della Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale.

Il CDR Italia Nostra Sicilia e Italia Nostra Sezione di Siracusa, nell’esercizio delle proprie finalità statutarie, torn...
16/06/2026

Il CDR Italia Nostra Sicilia e Italia Nostra Sezione di Siracusa, nell’esercizio delle proprie finalità statutarie, torna a denunciare con fermezza la gravissima situazione ambientale che continua a interessare il territorio di Augusta, Priolo Gargallo, Melilli, Siracusa, Floridia e Solarino.
Già il 19 marzo scorso, a seguito della fuoriuscita di idrocarburi verificatasi presso lo stabilimento ISAB di Priolo, l'Associazione aveva lanciato un allarme pubblico chiedendo verifiche immediate, monitoraggi costanti e una comunicazione trasparente verso la cittadinanza.
Oggi, a distanza di quasi tre mesi, siamo costretti a constatare che le segnalazioni provenienti dai cittadini non solo non si sono interrotte, ma continuano con estenuante frequenza quotidiana. Numerosi residenti segnalano giornalmente la persistente presenza di odori nauseabondi e di molestie olfattive che rendono difficile la permanenza all’aperto, che provocano malessere e alimentano una crescente preoccupazione per le possibili conseguenze sulla salute pubblica.
Le recenti iniziative assunte da alcuni sindaci rappresentano un primo segnale positivo, ma non appaiono ancora sufficienti a dissipare le preoccupazioni della popolazione, che continua a chiedere chiarezza sulle cause dei fenomeni segnalati e sulle misure adottate per prevenirne il ripetersi.
Tale situazione assume oggi una rilevanza ancora maggiore alla luce della recente sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Penale III, n. 10064/2026, che ha ribadito un principio di fondamentale importanza: gli amministratori pubblici non possono sottrarsi alle proprie responsabilità quando, attraverso azioni od omissioni, consentano il deterioramento, la compromissione o il mancato controllo di situazioni suscettibili di arrecare danno all'ambiente, al paesaggio e alla salute delle comunità amministrate.
La Suprema Corte ha affermato con chiarezza che la tutela dell'ambiente e del territorio non costituisce una mera facoltà politica, ma rappresenta un preciso obbligo giuridico derivante dai principi costituzionali sanciti dagli articoli 9 e 41 della Costituzione. Ne consegue che le istituzioni competenti sono chiamate ad esercitare con tempestività e rigore tutte le funzioni di vigilanza, controllo, prevenzione, informazione e tutela loro attribuite dall'ordinamento.
Nel caso delle persistenti molestie olfattive che interessano il polo industriale siracusano, Italia Nostra Sicilia ritiene pertanto indispensabile che ciascun ente competente assuma pienamente le proprie responsabilità istituzionali, garantendo la massima trasparenza sulle attività di monitoraggio, sugli accertamenti effettuati, sulle eventuali criticità riscontrate e sulle misure adottate per la tutela della popolazione.
La sentenza della Cassazione richiama inoltre l'attenzione sul dovere delle pubbliche amministrazioni di non tollerare situazioni di degrado ambientale, di non ritardare gli interventi necessari e di non consentire che fenomeni potenzialmente lesivi dell'ambiente e della salute pubblica rimangano privi di adeguate verifiche e risposte istituzionali.
Per tali ragioni, Italia Nostra Sicilia richiama tutte le amministrazioni coinvolte al rigoroso rispetto dei principi affermati dalla Suprema Corte, riservandosi di valutare ogni ulteriore iniziativa consentita dall'ordinamento, compresa la trasmissione di segnalazioni ed esposti alle competenti autorità amministrative e giudiziarie qualora dovessero emergere omissioni, ritardi o inadempienze nella gestione della vicenda.
Mentre i cittadini utilizzano responsabilmente gli strumenti istituzionali di segnalazione e continuano a denunciare il disagio subito, non risultano adeguate informazioni pubbliche sulle cause degli eventi, sugli accertamenti effettuati, sui risultati dei monitoraggi e sugli eventuali provvedimenti adottati a tutela della popolazione.
A conferma della diffusione e della continuità del fenomeno, si allegano al presente comunicato due immagini tratte dal sistema NOSE (Network for Odour Sensitivity), gestito da ARPA Sicilia e dal CNR, che documentano le numerose segnalazioni effettuate dai cittadini del comprensorio negli ultimi giorni. Tali evidenze testimoniano il perdurare del disagio percepito dalla popolazione e rafforzano la necessità di accertamenti tempestivi, trasparenti e coordinati da parte delle autorità competenti.
Italia Nostra ritiene inaccettabile che in un territorio già gravato da decenni di pressione industriale, impatti ambientali e preoccupazioni sanitarie, episodi di tale rilevanza possano continuare a verificarsi senza che venga garantito ai cittadini il fondamentale diritto all'informazione, alla trasparenza e alla tutela della salute.
L'Associazione chiede pertanto:
• ad ARPA Sicilia di rendere pubblici con la massima tempestività tutti i dati disponibili relativi ai monitoraggi ambientali, ai campionamenti effettuati e alle segnalazioni ricevute attraverso i sistemi istituzionali;
• all'ASP di Siracusa di valutare gli eventuali effetti delle persistenti molestie olfattive sulla salute della popolazione e di informare pubblicamente i cittadini sugli esiti delle proprie valutazioni;
• ai Sindaci di TUTTI i Comuni interessati di assumere un ruolo attivo nella tutela delle rispettive comunità, informando costantemente la cittadinanza sulle verifiche in corso e sugli esiti degli accertamenti;
• alla Prefettura di Siracusa di convocare con urgenza un tavolo istituzionale permanente con tutti gli enti competenti e le aziende operanti nel polo industriale;
• alla Regione Siciliana di esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza e coordinamento affinché sia fatta completa chiarezza sull'origine delle molestie olfattive denunciate dai cittadini.
Italia Nostra invita altresì tutte le aziende operanti nel polo industriale siracusano a collaborare pienamente con gli enti di controllo e con le autorità competenti, mettendo a disposizione ogni informazione utile all'individuazione delle cause dei fenomeni segnalati e all'adozione delle misure necessarie per prevenirne il ripetersi.
L'Associazione sottolinea che il presente intervento non intende attribuire responsabilità specifiche a singole aziende, responsabilità che potranno essere accertate esclusivamente dagli organi tecnici e dalle autorità competenti. Tuttavia, la persistenza e la frequenza delle segnalazioni impongono verifiche rigorose, trasparenti e tempestive.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa stanno respirando, quali siano le cause delle molestie olfattive che interessano il territorio e quali misure si intendano adottare per garantire la tutela dell'ambiente e della salute pubblica.
Italia Nostra Sicilia continuerà a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione e a sollecitare tutte le autorità competenti affinché vengano garantiti controlli efficaci, piena trasparenza e il rispetto del diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano e sicuro.
Italia Nostra Sicilia esprime inoltre profonda preoccupazione e ferma contrarietà per il recente via libera al progetto di una nuova discarica destinata allo smaltimento di scorie e ceneri industriali in prossimità del polo petrolchimico siracusano. Tale decisione appare in evidente contrasto con l'esigenza, più volte affermata dalle istituzioni e dalle comunità locali, di ridurre progressivamente il carico ambientale gravante su un territorio che da decenni sopporta le conseguenze di una massiccia concentrazione di impianti industriali, infrastrutture energetiche e siti di trattamento dei rifiuti.
In un contesto caratterizzato da persistenti segnalazioni di molestie olfattive, da criticità ambientali ancora irrisolte e dalla presenza di numerosi siti contaminati in attesa di completa bonifica, la realizzazione di nuovi impianti per il conferimento di rifiuti industriali rischia di aggravare ulteriormente la pressione ambientale e sociale già sopportata dalle popolazioni residenti.
Italia Nostra Sicilia ritiene indispensabile che vengano resi pubblici in modo chiaro e accessibile tutti gli studi ambientali, sanitari e cumulativi posti a fondamento delle autorizzazioni rilasciate, affinché cittadini, associazioni ed enti locali possano valutare con piena consapevolezza gli effetti complessivi che tale impianto potrà determinare sul territorio.
L'Associazione richiama inoltre il principio di precauzione sancito dalla normativa europea e nazionale e ribadisce che qualsiasi ulteriore intervento destinato ad aumentare il carico ambientale dell'area industriale deve essere sottoposto a una rigorosa valutazione degli impatti cumulativi, tenendo conto delle emissioni, delle criticità esistenti, delle condizioni ambientali pregresse e delle esigenze di tutela della salute delle comunità locali.
Non è più accettabile che il territorio di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa continui a essere considerato un'area sulla quale concentrare nuovi impianti e nuovi fattori di pressione ambientale senza una preventiva e complessiva valutazione della sostenibilità territoriale e sanitaria delle scelte autorizzative.
La tutela della salute e dell'ambiente non può più attendere.

Nella Tranchina - Presidente Italia Nostra Sicilia e Vice Presidente Italia Nostra Melilli

Liliana Gissara - Presidente Italia Nostra Aps sezione di Siracusa e Consigliere Nazionale Italia Nostra Aps

Nel corso del tavolo di confronto tra istituzioni, parti sociali, imprese e professioni denominato “Stati Generali dell’...
16/06/2026

Nel corso del tavolo di confronto tra istituzioni, parti sociali, imprese e professioni denominato “Stati Generali dell’Offerta Formativa”, che ha avuto luogo presso la sede del Consorzio Universitario di Caltanissetta, lo scorso 29 maggio 2026, è stato ripetuto più volte il termine “attrattività”. Nel marketing, l’attrattività è il potere di un brand o di un'offerta di polarizzare l'interesse del pubblico, generando conversioni o coinvolgimento. Nei contesti territoriali misura la capacità di una città o regione di attrarre investimenti, turismo o nuovi residenti. Stiamo parlando ovviamente dell’attrattività della città di Caltanissetta. Ma, mi chiedo: come può essere “attrattiva” una città che ha una straordinaria Biblioteca comunale senza un direttore da decenni; un Teatro comunale la cui direzione è incerta e discontinua; Palazzo Moncada e il cosiddetto Museo d’arte moderna e contemporanea privi – di fatto – di una direzione artistica; il Museo archeologico regionale chiuso da quattro anni per lavori di manutenzione – per non parlare dei siti archeologici di Sabucina, Gibil Gabib e Palmintelli in abbandono; il peculiare Museo mineralogico e della zolfara difficilmente fruibile; importanti aree verdi in territorio urbano che potrebbero diventare splendidi parchi se solo l’Amministrazione comunale riuscisse a giungere ad una decisione chiara sul loro destino. Penso anche all’annosa “questione centro storico”, di cui straparlano tutte le amministrazioni comunali, ma che non viene mai affrontata in modo serio e organico. E penso al tema del decoro urbano, o meglio della “bellezza”, che continua ad essere sottovalutato, se non ignorato dal sindaco e dagli amministratori nisseni di turno. Mi occupo di beni culturali, territorio e ambiente da sempre e dunque non posso non sottolineare queste criticità che, inesorabilmente, configgono con l’agognata “attrattività” della città di Caltanissetta.

Vorrei inoltre commentare l’intervento della soprintendente ai Beni culturali e ambientali, arch. Daniela Vullo, che ha proposto l’istituzione di un corso di laurea sulla Conservazione e il restauro dei beni culturali, a Gela. Devo dire che in questi ultimi anni c’è una particolare attenzione politica su Gela, e sul suo rilevante patrimonio culturale. E questo non può che farmi piacere. Tuttavia, il problema principale è la Regione Siciliana. In che senso, direte voi? La soprintendente Vullo pone giustamente il tema della mancanza di personale specializzato perché difende il proprio ambito di lavoro. Ma, prima ancora di attivare nuovi corsi di laurea sulla Conservazione e il restauro dei beni culturali, bisognerebbe affrontare il problema della grave carenza del personale tecnico delle Soprintendenze. Ed è – lo abbiamo evidenziato tante volte noi di Italia Nostra e non solo – un problema determinato dalla Regione Siciliana. La Regione Siciliana, in questi ultimi anni, sta di fatto indebolendo, neutralizzando l’azione delle Soprintendenze, tagliando risorse economico-finanziarie e non assumendo nuovo personale attraverso concorsi pubblici. In Sicilia ci sono archeologi, architetti, storici dell’arte, esperti in beni bibliografici e archivistici, esperti in beni demoetnoantropologici che non vengono valorizzati, non vengono utilizzati. Però, si propone di istituire un nuovo corso sulla Conservazione e sul restauro dei beni culturali. Se dunque analizziamo con lucidità lo stato delle cose in Sicilia nell’ambito delle politiche di conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni culturali, la priorità assoluta è, dovrebbe essere senza dubbio il potenziamento degli organici delle Soprintendenze. E questo, partendo dalle risorse umane già a disposizione, sottoutilizzate o non utilizzate del tutto. Concordo con il dott. Ivo Cigna quando afferma che dobbiamo cercare di essere coerenti. Le continue ambiguità e contraddizioni della Regione Siciliana determinano omissioni, carenza di servizi, danni al paesaggio e ai nostri beni culturali e ambientali. Sciascia diceva «la Sicilia è difficile»: con questa espressione riassumeva il suo pensiero sull’Isola. Egli ha sempre descritto la Sicilia come una terra bellissima e crudele, segnata da contraddizioni, arretratezza sociale e dal peso soffocante del potere mafioso. Ma le cose possono e devono cambiare. E noi oggi siamo qui per questo. D’altronde, noi qui siamo nati, qui siamo cresciuti e ci siamo formati e qui continueremo a vivere e a lottare per un autentico progresso delle nostre comunità.

Aggiungo ancora qualche parola al mio intervento. Uno dei problemi del nostro territorio è l’autoreferenzialità delle istituzioni. Che cosa significa? Significa che esistono tante associazioni di volontariato, tante associazioni di promozione sociale qualificate, ma il dialogo con le istituzioni diventa difficile quando prevale l’autoreferenzialità. Ovvero quando le istituzioni del territorio (Regione Siciliana, Comune, Soprintendenza, ecc.) non intendono dialogare, collaborare con tali associazioni. Con i cittadini. Anche le associazioni possono essere autoreferenziali, ma a volte riescono a collaborare tra loro, a “fare rete”. Vorrei citare un esempio positivo. Dieci associazioni culturali del nostro territorio (Alchimia, Italia Nostra, SiciliAntica, Associazione Archeologica Nissena, ProLoco Caltanissetta, Comitato Gibil Habib, Trinasoteira, piùCittà, Studi Storici Siciliani, Società Dante Alighieri) si sono riunite e hanno costituito SOS Sicilia Centrale: una rete di associazioni le cui finalità sono la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale dei territori di Caltanissetta ed Enna. Il gruppo unisce dunque diverse realtà locali promuovendo anche un'alleanza con la Fondazione Sicana e la Sicilbanca. SOS Sicilia Centrale è un osservatorio permanente, uno strumento di monitoraggio delle criticità del territorio ma anche un promotore di studi e progetti culturali. Lo scorso anno abbiamo pubblicato il volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”. Credo che alla base di tutto ci sia la conoscenza. Se c’è conoscenza, ci sono anche consapevolezza, forza e amore per il territorio – come affermava la professoressa Laura Zurli. Ho sentito sindaci, amministratori nisseni affermare che a Caltanissetta non c’è nulla di significativo e che quindi non vale la pena perdere tempo con beni culturali e velleità turistiche. Che dire? Dico che abbiamo persino una sovrabbondanza di beni culturali e ambientali, dico che abbiamo paesaggi peculiari, ma abbiamo notevoli difficoltà a gestire questo patrimonio. Abbiamo difficoltà a valorizzarlo, a renderlo fruibile. Proprio per questo vanno coinvolti, responsabilizzati cittadini e associazioni in un processo di sviluppo alternativo e sostenibile, non più caratterizzato da ambiguità e contraddizioni, opacità e inefficienze. Un processo dunque positivo, propositivo, libero e democratico.

Prof. Leandro Janni, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia Vedi meno

Grazie!!! Forse così potremo finalmente vedere un territorio rispettato e non aggredito da falsi progetti green
10/06/2026

Grazie!!! Forse così potremo finalmente vedere un territorio rispettato e non aggredito da falsi progetti green

🟢 STORICA VITTORIA - IL PARCO DEGLI IBLEI SARÀ REALTÀ

Storica vittoria per l'Ente Fauna Siciliana e per tutto il territorio: il TAR sentenzia l'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei entro 180 giorni.

Era il 1980 quando ad Ispica, durante un convegno, l'Ente Fauna Siciliana parlò per la prima volta della necessità di preservare l'area iblea proponendo l'istituzione del Parco.

Nel 2007 il Ministero dell' Ambiente ha decretato la fattibilità per la realizzazione del Parco. Inizia in quel momento la nostra battaglia contro l'ostracismo perpetuato per interessi lontani dalla visione del bene comune.

Ne parleremo in conferenza stampa, venerdì 12 alle ore 10.

Grazie al ricorso al TAR promosso dall’Ente Fauna Siciliana ETS si è arrivati a questa decisione storica!
10/06/2026

Grazie al ricorso al TAR promosso dall’Ente Fauna Siciliana ETS si è arrivati a questa decisione storica!

Dopo il Matese, Italia nostra chiede a Ministero e Regione l'immediata attuazione alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale.

09/06/2026

Una sentenza importante 👈

08/06/2026

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SEGNA UNA SVOLTA STORICA NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

Italia Nostra Sicilia accoglie con grande favore la recente sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Penale III, n. 10064/2026, che afferma con chiarezza un principio di straordinaria rilevanza per la difesa del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale del nostro Paese: gli amministratori pubblici, non possono sottrarsi alle proprie responsabilità quando, attraverso azioni od omissioni, consentono il deterioramento, la compromissione o la distruzione dei beni ambientali tutelati dall'ordinamento.

La pronuncia della Suprema Corte rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta contro l'impunità che troppo spesso ha accompagnato scelte amministrative dannose per il territorio, chiarendo che la tutela delle bellezze naturali, degli ecosistemi, del paesaggio e dei beni comuni non costituisce una mera facoltà politica, ma un preciso obbligo giuridico.

In Sicilia, regione caratterizzata da un patrimonio naturale, storico e paesaggistico di valore inestimabile, assistiamo quotidianamente a situazioni che richiedono una rigorosa applicazione dei principi richiamati dalla Cassazione: consumo indiscriminato di suolo, aggressioni alle coste, compromissione degli habitat naturali, inquinamento industriale, gestione inadeguata dei rifiuti, mancata bonifica di aree contaminate, abbattimenti ingiustificati di alberature e insufficiente tutela di siti di elevato pregio ambientale e culturale.

La sentenza conferma che non potranno più trovare spazio giustificazioni fondate sullo scaricabarile tra organi politici e apparati tecnici, né potrà essere invocata l'assenza di competenze dirette per sottrarsi alle responsabilità derivanti dalla mancata tutela del territorio.

Italia Nostra Sicilia richiama tutte le amministrazioni regionali e locali al rigoroso rispetto dei principi costituzionali sanciti dagli articoli 9 e 41 della Costituzione, che pongono la tutela dell'ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e del patrimonio culturale tra i valori fondamentali della Repubblica.

L'Associazione invita inoltre i cittadini, i comitati civici e le realtà associative impegnate nella difesa del territorio a continuare l'opera di vigilanza e di partecipazione attiva, segnalando tempestivamente situazioni di degrado, abusi, alterazioni paesaggistiche e potenziali danni ambientali.

Italia Nostra Sicilia ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni, gli organi di controllo e la magistratura affinché vengano garantiti il rispetto della legalità ambientale e la piena tutela del patrimonio naturale e culturale dell'Isola.

La Sicilia non può più permettersi ritardi, omissioni o inerzie nella difesa del proprio territorio. La sentenza della Corte di Cassazione costituisce oggi un importante strumento giuridico che rafforza l'azione di quanti operano per la salvaguardia dell'ambiente e dei beni comuni.

La tutela del paesaggio, dell'ambiente e del patrimonio culturale non è un'opzione politica: è un dovere imposto dalla legge e dalla Costituzione.

Nella Tranchina - Presidente Consiglio Direttivo Regionale Italia Nostra Sicilia

Poco dopo le 17.30 di sabato 6 giugno 2026, è improvvisamente crollata su strada pubblica una parte del parapetto dell’a...
07/06/2026

Poco dopo le 17.30 di sabato 6 giugno 2026, è improvvisamente crollata su strada pubblica una parte del parapetto dell’attico di un edificio condominiale sito in via Gabriele Amico Valenti, a Caltanissetta. Grazie a Dio non c’è stato alcun danno a persone o animali. La strada è stata chiusa e sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco.
Ma diciamolo chiaramente: non pochi edifici, a Caltanissetta, edifici “moderni”, ovvero palazzine e palazzi in cemento armato realizzati dopo gli anni ’60, si trovano nelle medesime condizioni. Il livello qualitativo dell’edilizia pubblica e privata nissena non era, negli anni scorsi, certamente esemplare.
Pertanto mi chiedo: chi ha redatto a Caltanissetta, nel proprio edificio, il cosiddetto “fascicolo del fabbricato”? Parlo del documento tecnico nel quale sono contenute tutte le informazioni relative allo stato di agibilità e di sicurezza di un immobile, sotto il profilo della stabilità, dell’impiantistica e della manutenzione. Il “fascicolo del fabbricato” non è obbligatorio a livello nazionale, e ovviamente ha dei costi. La sua istituzione dipende dai regolamenti edilizi comunali. Dunque?

Prof. Leandro Janni, Consiglio regionale di Italia Nostra Sicilia Vedi meno

06/06/2026

Prosegue il ciclo dei webinar promossi da Italia Nostra nel 2026 con un appuntamento dedicato all’archeologia preventiva nei cantieri.

Italia Nostra Messina. Evento conclusivo della II edizione concorso “Osservo e Sogno: il mio paesaggio IN trasformazione...
29/05/2026

Italia Nostra Messina. Evento conclusivo della II edizione concorso “Osservo e Sogno:
il mio paesaggio IN trasformazione”

Tre premi per gli studenti dell’istituto messinese guidato dal dirigente Santo Longo: valorizzati Capo Peloro, la Fiera di Messina e lo Stretto attraverso elaborati multimediali dedicati al paesaggio e alla tutela del patrimonio culturale

La Sicilia, 29.05.2026
29/05/2026

La Sicilia, 29.05.2026

Indirizzo

Caltanisetta

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

06 8537271

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