Gruppo Astrofili del Salento

Gruppo Astrofili del Salento Pagina ufficiale del G.A.S. Delegazione U.A.I. nel Salento
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Gruppo Astrofili Salentini Il G.A.S. ha come scopo quello di riunire gli astrofili, ovvero coloro che amano il cielo, siano essi professionisti che dilettanti, di qualsiasi età, professione e livello culturale. Con l'attiva collaborazione dei soci individuali e delle sue sedi periferiche, è tra la piu importanti associazioni astronomiche del Salento. Tutti i soci del G.A.S. sono persone con un ele

vato livello qualitativo tecnico-professionale, i cui campi di interesse spaziano dalla meteorologia alla astrofotografia, dalla strumentazione astronomica alla cosmologia, dall’astrofisica alla radioastronomia. Ciò consente al Gruppo di intrattenere numerosi rapporti di collaborazione con Università, Comuni, scuole, ma anche con altri gruppi di astrofili operanti sul territorio locale e nazionale, incentivando così lo scambio di conoscenze e di competenze e favorendo proposte di gemellaggio.

Si ringrazia la redazione della Rivista  Astronomica COSMO 2050 per aver inserito nella rubrica “Le Vostre Stelle”  del ...
02/06/2026

Si ringrazia la redazione della Rivista Astronomica COSMO 2050 per aver inserito nella rubrica “Le Vostre Stelle” del n.73 Giugno 2026 le foto dei Soci G.A.S Giacomo Prò (M101) di Torricella (TA), Mattia Toto (NGC2237 e NGC2264) di Molfetta (BA), 2264), Tony Cagnazzo (IC443) di LEverano (LE) e Calcagno Raffaele (Tripletto del Leone) di Faggiano (TA).
AI Soci G.A.S. giunga un vivo compiacimento per il
gratificante riconoscimento.

Si ringrazia la redazione della Rivista  Astronomica COSMO 2050 per aver inserito nella rubrica “Le Vostre Stelle”  del ...
10/05/2026

Si ringrazia la redazione della Rivista Astronomica COSMO 2050 per aver inserito nella rubrica “Le Vostre Stelle” del n.72 Maggio 2026 le foto dei Soci G.A.S Giacomo Prò di Torricella (TA) (NGC2170), Seclì Cosimo di Novoli (LE) (Aldebaran e
Ammasso delle Iadi) e Lino Benz di Sannicola (LE) (SH2-284)
AI Soci G.A.S. giunga un vivo compiacimento per il
gratificante riconoscimento

3 e 7 Aprile 2026 - presso Punta Palacia di Otranto (LE)M65 - M66 - NGC3628 (Tripletto di Galassie nel Leone)Nella coste...
05/05/2026

3 e 7 Aprile 2026 - presso Punta Palacia di Otranto (LE)
M65 - M66 - NGC3628 (Tripletto di Galassie nel Leone)
Nella costellazione del Leone ad una distanza di circa 35 milioni di anni luce, queste tre galassie spirali sembrano galleggiare nella profondità del cosmo, un gruppo di galassie simile al nostro Gruppo Locale ma con una interazione maggiore, un alone di idrogeno neutro, infatti, collega le tre galassie propagandosi dal lato ovest di M66, come esito di un incontro ravvicinato avvenuto circa 800 milioni di anni fa.
- M66 (in alto a sinistra) ha un raggio di circa 50.000 anni luce, circa metà della nostra casa nell'universo, la Via Lattea.
Nei suoi bracci sono state osservate ben 5 supernove nel 1973, nel 1989, nel 1997, nel 2009 e nel 2016.
- M65 (in basso), anch'essa una galassia spirale, appare con un'angolazione molto inclinata, per cui la si può osservare quasi di taglio; i bracci di spirale sono attraversati da un sistema di polveri oscure, all'interno della quale è in atto una intensa formazione stellare. Il suo diametro reale sarebbe di 70mila anni luce. il 21 marzo 2013 è stata osservata la supernova 2013am.
- NGC3628 (in alto a destra) è il componente più bizzarro del Tripletto del Leone, conosciuta con il nomignolo Galassia "Hamburger" anche perché la sua forma ricorda l'omonimo panino imbottito; appare di taglio, con spesse bande di polvere lungo il piano galattico.
Ha un diametro stimato di 100mila anni luce, (quindi delle stesse dimensioni della nostra Via Lattea) con un disco che si estende notevolmente, anche a causa delle interazioni gravitazionali con le vicine galassie M65 e M66.
Dati tecnici:
- Light89 x 300”
- Filtro: Optolong Astronomy Filter L-qef
- Camera: Asi294 MC pro ZWO
- Telescopio: Newton 150\910
- Camera di Guida: Asi 120 mini
- Telescopio guida: 60 240 mm
- Montatura: Skywatcher HEQ5 pro
Software di acquisizione: Asiair Mini ZWO
Software di elaborazione: DSS+ Photoshop.
Autore: Fernando De Ronzo

Finalmente si torna in pista!!!!Il 1 Maggio tutti al Museo di Calimera per trascorrere una giornata di relax in mezzo al...
29/04/2026

Finalmente si torna in pista!!!!
Il 1 Maggio tutti al Museo di Calimera per trascorrere una giornata di relax in mezzo alla natura!
Fra le tante attrattive ci sarà anche il Gruppo Astrofili del Salento con i suoi telescopi solari e gli spettacoli al Planetario 🪐
Vi aspettiamo numerosi!!!

https://www.facebook.com/share/18N2853NH5/?mibextid=wwXIfr

🤗 Siamo tornati ☀️
🍃 Si riparte dal 1º Maggio al Museo di Storia Naturale del Salento 💚

Una giornata immersi nella natura, tra percorsi ed esperienze per tutte le età.

Sarà possibile accedere a:�💎 Sezioni interne�🦉 Parco faunistico�🐍 Vivarium�🌊 CRTM (Centro Recupero Tartarughe Marine)�🪐 Planetario�🦋 Butterfly House

A disposizione anche telescopi, area picnic, bar e attività per bambini.
🕒 Attività di reintroduzione fauna selvatica alle ore 12:00 e 15:00
📞 Info: 351 39 61 093

Vi aspettiamo a Calimera!
📍Museo di Storia naturale del Salento
S.P. 275 Calimera-Borgagne, km 1

regionepuglia Regione Puglia
Comune Calimera
crtm_calimera Centro Recupero Tartarughe Marine - Museo di Calimera

Astrofili del Salento
il_dadogira Il Dado Gira

17 e 18 Aprile 2026 - presso Pista Imola Due di Morciano (LE) e Punta Palacia di Otranto(LE)Stella fuggitiva Zeta Ophiuc...
26/04/2026

17 e 18 Aprile 2026 - presso Pista Imola Due di Morciano (LE) e Punta Palacia di Otranto(LE)
Stella fuggitiva Zeta Ophiuchi
"l'uccello cosmico"
Distante 440 anni luce Zeta opiuchi è una stella blu di sequenza principale con una massa di oltre 20 masse solari, un raggio 8 volte quello del Sole e con una temperatura superficiale superiore ai 30000 K, emana gran parte della sua radiazione nell'ultravioletto; considerando anche questa lunghezza d'onda, la stella è 83000 volte più luminosa del Sole.
La sua luce azzurra è occultata in parte dalla presenza di polvere interstellare che la circonda, e che ne riduce notevolmente la luminosità apparente.
Zeta Ophiuchi è una stella dal passato complesso, probabilmente espulsa dal suo luogo di nascita da una potente esplosione stellare.
Recenti osservazioni hanno dimostrato che Zeta Ophiuchi si trovava un tempo in orbita ravvicinata con un'altra stella, prima di essere espulsa a circa 160.000 chilometri orari quando questa compagna fu distrutta da un'esplosione di supernova oltre un milione di anni fa. I dati infrarossi precedentemente pubblicati dal telescopio spaziale Spitzer della NASA, rivelano una spettacolare onda d'urto formata dalla materia espulsa dalla superficie della stella e che si è scontrata con il gas sul suo percorso.
I dati di Chandra mostrano una bolla di emissione di raggi X (blu) situata attorno alla stella, prodotta dal gas che è stato riscaldato dagli effetti dell'onda d'urto a decine di milioni di gradi.
Zeta Ophiuchi è conosciuta anche come stella fuggitiva la cui origine è da ricercarsi all'interno dell'Associazione di Antares, un'associazione OB che comprende le stelle azzurre luminose costituenti la "testa" dello Scorpione: si muove infatti nello spazio alla velocità di 87000 km/h e con un'età di circa 3-4 milioni di anni, è all'incirca alla metà del corso della sua vita, che terminerà con l'esplosione in supernova.
Si trova all'interno di una tenue nebulosa chiamata SH2-27 composta da idrogeno ionizzato, ha una forma ellittica allungata in senso est-ovest e avvolge per intero la stella ad essa associata con una distanza stmata di 500 anni luce.
Dati tecnici:
- Light 57 x 300”
- Filtro: Optolong Astronomy Filter L-exteme
- Camera: ZWO Asi294MC pro
- Telescopio: Rifrattore N.T. Apo Ed 90\500
- Camera di Guida: Asi 120 mini
- Telescopio guida: 60 240 mm
- Montatura: Skywatcher HEQ5 pro
Software di acquisizione: ZWO Asiair Mini
Software di elaborazione: DSS+ Photoshop

8, 17 e 18 Aprile 2026 - presso Masseria Li Cafari di Torre inserraglio, Pista Imola Due di Morciano e Punta Palacia di ...
26/04/2026

8, 17 e 18 Aprile 2026 - presso Masseria Li Cafari di Torre inserraglio, Pista Imola Due di Morciano e Punta Palacia di Otranto (LE)
IC443 Jellifish Nebula "una medusa fra i Gemelli"
A destra dell'immagine è visibile il resto di Supernova distante 4900 anni luce, in direzione della costellazione dei Gemelli. Si tratta del materiale e il gas di una stella di grande massa esplosa al termine del suo ciclo evolutivo. Questo resto di supernova ha una morfologia complessa, la cui struttura principale è costituita da due gusci di forma quasi circolare e dimensione diversa, ciò che oggi resta del nucleo della stella esplosa è una pulsar (la stella di neutroni che gli astronomi hanno chiamato CXOU J061705.3+222127) situata in al centro dei due lobi del resto di supernova, quindi in una posizione decentrata rispetto alla gigantesca nebulosa.
Al centro dell'immagine sono visibili due "tentacoli" di gas dovute anch'esse ad un altro resto di supernova denominato G.189.6+3.3 che denotano, anche qui, il gas ionizzato riscaldato dall'onda d'urto dovuto alla esplosione della stella progenitrice.
Appena sopra delle suddette strisce è visibile la IC444, una piccola nebulosa a riflessione.
A Sinistra dell'immagine è visibile, altresì, una vasta regione HII (idrogeno ionizzato) denominato SH2-249 del catalogo Sharpless, al di sotto della quale domina la scena la stella μ Geminorum (Tejat Posterior- Piede Posteriore di Polluce) che insieme alla stella Eta Geminorum (Propus: Piede in avanti di Castore) rispettivamente a 230 anni luce e 380 anni luce, dominano e arricchiscono la scena nell'insieme di questa immagine, entrambe sono giganti rosse.
Dati tecnici:
- Light 59 x 300” (in tre serate)
- Filtro: Optolong Astronomy Filter L-exteme
- Camera: ZWO Asi294MC pro
- Telescopio: Rifrattore N.T. Apo Ed 90\500
- Camera di Guida: Asi 120 mini
- Telescopio guida: 60 240 mm
- Montatura: Skywatcher HEQ5 pro
Software di acquisizione: ZWO Asiair Mini
Software di elaborazione: DSS+ Photoshop.
Piena risoluzione: https://www.flickr.com/.../55231353155/in/dateposted-public/

6 Aprile 2026 - presso Masseria Li Cafari di Torre inserraglio (LE)CG30, 31 e 38 - Globuli cometari nella costellazione ...
20/04/2026

6 Aprile 2026 - presso Masseria Li Cafari di Torre inserraglio (LE)
CG30, 31 e 38 - Globuli cometari nella costellazione della Poppa.
Speravo che sarebbe uscita un'altra serata limpida e tersa per poter arricchire questa ripresa, ma ciò non si è verificato, pubblico ugualmente questo lavoro eseguito con estrema difficoltà dato che l'oggetto cosmico si eleva per pochi gradi sull'orizzonte sud.
Poco distante dalla stella Naos (Zeta Puppis) è ubicata questa meraviglia cosmica, si tratta di un insieme di globuli cometari, nubi interstellari di gas e polvere relativamente piccole, con forme simili a comete.
A differenza della maggior parte delle nubi scure, i globuli cometari sono ammassi isolati di polvere energizzati da stelle vicine molto calde, che distruggeranno gradualmente le loro "teste" polverose, spazzando via le minuscole particelle che diffondono la luce stellare.
La maggior parte dei globuli cometari conosciuti si trova nella Nebulosa di Gum, una vasta regione di idrogeno ionizzato che si estende tra le costellazioni della Vela e della Poppa.
Questa ripresa mostra il gruppo catalogato come CG30, CG31 e CG38, un complesso di globuli cometari e nubi scure situato nella parte meridionale della Nebulosa di Gum, distante circa 900 anni luce.
La testa di CG30,il globulo cometario in alto a destra del gruppo, contiene il luminoso oggetto di Herbig-Haro HH120, una nebulosità formata dall'impatto di getti di gas ionizzato espulsi a diverse centinaia di chilometri al secondo da una stella che va ad energizzare la polvere circostante.
Dati tecnici:
- Light 20 x 300”
- Filtro: Optolong Astronomy Filter L-exteme
- Camera: Asi294 MC pro ZWO
- Telescopio: Newton 150\910
- Camera di Guida: Asi 120 mini
- Telescopio guida: 60 240 mm
- Montatura: Skywatcher HEQ5 pro
Software di acquisizione: Asiair Mini ZWO
Software di elaborazione: DSS+ Photoshop.

19 Aprile 2026 - dalle ore 04:30 alle ore 05:00 - presso Punta Palacia di Otranto (LE)Cometa C/2025 R3 PanstarrsE' stato...
19/04/2026

19 Aprile 2026 - dalle ore 04:30 alle ore 05:00 - presso Punta Palacia di Otranto (LE)

Cometa C/2025 R3 Panstarrs

E' stato quasi impossibile poter immortalare questo astro chiomato, si ergeva dopo le 04,30 fra le costellazioni dei Pesci e del Pegaso, dato il periodo di ripresa molto vicino all'albeggiare e la presenza ad est della nuvolaglia di fantozziana memoria.

Nel momento della ripresa la Cometa era in rapido avvicinamento al giro di boa intorno al Sole a 94 milioni di km. stimata di 4^ magnitudine ma assolutamente non visibile ad occhio n**o.

Sono riuscito a mettere insieme solo 9 pose da 30 secondi riprese con la camera Asi294 MC pro, su montatura HEQ5.

Si ringrazia la redazione della Rivista  Astronomica COSMO 2050 per aver inserito nella rubrica “Le Vostre Stelle” del n...
17/01/2026

Si ringrazia la redazione della Rivista Astronomica COSMO 2050 per aver inserito nella rubrica “Le Vostre Stelle” del n.68 Gennaio 2026 le foto dei Soci G.A.S Giacomo Prò (NGC7293 Helix Nebula) di
Raffaele Calcagno (Melotte 15 in IC1805) e di Lino Benz
(wide field su M8 ed M20)
AI Soci G.A.S. giunga un vivo compiacimento per il
gratificante riconoscimento.

Indirizzo

Provinciale Per Borgagne/c\o Museo Di Storia Naturale Del Salento
Calimera
73021

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