17/05/2026
Venerdì e sabato sera sono andati in scena i FOTONICI.
E già il nome promette bene: luce, scintille, piccoli lampi imprevedibili. E infatti così è stato.
Hanno raccontato una storia di mostri terrorizzati degli umani, ma in fondo parlavano anche di noi: del timore di essere diversi, del bisogno di sentirsi accolti, dell’importanza di avere qualcuno accanto che dica “vai, prova” anche quando si rischia di sbagliare.
Perché sì, crescere passa anche da lì: dai pasticci, dagli inciampi, dalle battute dimenticate e dai tentativi fatti col cuore.
I FOTONICI sono un gruppo che ha lavorato tanto.
Un gruppo che ha dovuto reinventarsi in corsa, ricominciare quando sembrava tutto già deciso, riassegnare ruoli, riscrivere equilibri e trovare nuove strade.
E invece di spegnersi, hanno fatto una cosa bellissima: hanno fatto luce insieme.
E lo hanno fatto anche grazie a Lorenzo e Luca dei Dissonanti.
Sono bambini e per fortuna si vede.
Sono chiassosi, distratti, ingestibili a tratti, capaci di passare dal caos cosmico a intuizioni meravigliose nel giro di trenta secondi.
Ridono nei momenti meno opportuni, fanno domande su cose appena spiegate, si siedono sempre in posti di passaggio, lasciano i copioni ovunque, perdono oggetti di scena, hanno la p**ì nel momento peggiore, ma poi entrano in scena con un coraggio enorme.
E dentro quel disordine pieno di vita hanno costruito qualcosa di raro: una comunità.
Si sono aspettati, aiutati, sostenuti.
Hanno imparato che nessuno brilla davvero da solo e che anche la luce più forte ha bisogno di altre luci accanto per illuminare il buio.
E noi, ieri sera, guardandoli da fuori, abbiamo pensato una cosa semplice ma enorme:
che diventare grandi forse non significa non avere paura… ma trovare un gruppo con cui attraversarla.
E di loro siamo immensamente orgogliose. ✨
Bi, Totta, Adri, Mavi e Dania ☀️💛