Sezione Anpi Calcinaia Fornacette Giuseppe Ghiara

Sezione Anpi Calcinaia Fornacette Giuseppe Ghiara Tesserati anche tu all'Anpi e diventa un antifascista e difensore della nostra bellissima costituzio

Pagina dell'Istituzione Anpi, associazione nazionale partigiani d'Italia. La presente pagina è della sezione del comune di Calcinaia avente sede a Fornacette presso il circolo Arci dello stesso. La sede è stata intitolata a Giuseppe Ghiara, primo sindaco repubblicano di Calcinaia, nonché partigiano avente preso parte alla liberazione del capoluogo comunale.

Sabato scorso abbiamo celebrato il 25 Aprile nel territorio comunale di Calcinaia, insieme all' Amministrazione Comunale...
30/04/2026

Sabato scorso abbiamo celebrato il 25 Aprile nel territorio comunale di Calcinaia, insieme all' Amministrazione Comunale, alle forze dell'ordine al Comitato 25 Aprile e ad altre associazioni del nostro territorio. Di seguito il discorso svolto dalla nostra presidente di sezione.
Buongiorno a tutte e tutti e BUON 25 APRILE! Oggi, come ogni anno ci ritroviamo insieme per celebrare la Festa della Liberazione. Il 25 aprile non è una ricorrenza come le altre: è il giorno in cui l’Italia ha ritrovato sé stessa, scegliendo la libertà, la democrazia e la dignità contro la dittatura e l’oppressione dal nazifascismo. Il 25 aprile è una promessa rinnovata, è un impegno che passa di generazione in generazione. Oggi ricordiamo le donne e gli uomini della Resistenza: partigiani, partigiane, staffette, militari e civili. Persone diverse per età, provenienza e idee, ma unite da un obiettivo comune: liberare il nostro Paese e restituirgli libertà e giustizia. Molti di loro erano giovani, poco più che ragazzi. Hanno scelto, spesso pagando con la vita, di stare dalla PARTE GIUSTA della storia. A loro dobbiamo la nascita della nostra Repubblica e della Costituzione, che ancora oggi rappresenta la bussola dei nostri diritti e doveri. Una Costituzione che parla di uguaglianza, di lavoro, di solidarietà e di PACE. Valori che non sono mai acquisiti per sempre, ma vanno difesi e praticati ogni giorno. Ancora oggi nel nostro Paese assistiamo a un clima di crescente tensione, a linguaggi che dividono, a tentativi – più o meno espliciti - di ridimensionare il valore dell’antifascismo o di riscrivere la memoria storica, da parte di quelle stesse persone che hanno giurato fedeltà alla Repubblica e lealtà alla Costituzione, ma fu l'ANTIFASCISMO ad unire chi ha combattuto per la resistenza per dare vita alla Repubblica e alla stesura della nostra Costituzione. Non possiamo permettere che l’indifferenza o la superficialità prendano il posto della coscienza civile. Allo stesso tempo, il mondo è in conflitto, guerre che colpiscono civili innocenti, diritti fondamentali messi in discussione, derive autoritarie che riaffiorano anche in contesti che pensavamo consolidati. In Palestina è tuttora in corso il massacro di un popolo, e la violenza si estende anche al Libano, dove le gravissime responsabilità del governo israeliano si traducono ogni giorno in sofferenza per la popolazione civile. In Iran, se da un lato da anni assistiamo a una repressione sistematica dei diritti e delle libertà fondamentali, dall’altro le pericolose politiche neoimperialiste del governo americano, continuano a condizionare in negativo gli equilibri mondiali, alimentando guerre, persecuzioni, instabilità e odio. Ma più in generale, in molte, troppe aree del pianeta, quasi sempre dimenticate, milioni di persone vivono sotto il peso di conflitti e crisi: Ucraina, Cuba, Sudan, Myanmar… Di fronte a tutto questo, il 25 aprile ci deve ricordare con forza da che parte stare. Dalla parte della PACE, della libertà e della dignità umana. E’ necessario ancora oggi riconoscere i segnali, quando cresce l’odio, quando si indeboliscono le istituzioni democratiche, quando si colpiscono le minoranze o si delegittima il dissenso, è lì che la memoria della Resistenza diventa uno strumento vivo e necessario. Per questo è importante che questa giornata non sia solo commemorazione, ma anche educazione. Dobbiamo continuare a raccontare, soprattutto ai più giovani, cosa è stato il fascismo, cosa è stata la guerra, cosa ha significato scegliere la Resistenza. Non per dividere, ma per unire intorno ai valori fondanti della nostra storia civile. Come ANPI, il nostro impegno è proprio questo: custodire la memoria e trasformarla in impegno civile. Essere presenza attiva nella comunità, promuovere la cultura della pace, della giustizia sociale e dell’antifascismo come valore vivo e attuale ed è un onore per me essere qui questa mattina a rappresentarla, perchè l’ANPI è la casa di TUTTI gli antifascisti. A nome dell’ANPI e del COMITATO 25APRILE vorrei ringraziare l’amministrazione comunale, le associazioni e le forze dell’ordine per essere qui in questo giorno così importante, ma soprattutto vorrei ringraziare tutte le cittadine e i cittadini qui presenti. La vostra partecipazione è il segno più concreto che la memoria è viva, che la democrazia ha radici profonde e che questa comunità crede nei valori della libertà, della solidarietà e della convivenza civile.
Viva il 25 aprile, viva la Liberazione, viva la Costituzione, viva l’Italia democratica e antifascista.

30/04/2026
18/04/2026
18/04/2026

Il 25 aprile assume quest’anno un valore decisivo. Sollecita unità, passione democratica, forte impegno per la pace, partecipazione, in memoria attiva delle Partigiane e dei Partigiani. Pubblichiamo il nostro volantino che vi invitiamo a diffondere.

Inoltre, su www.anpi.it/eventi è disponibile l’elenco, in continuo aggiornamento, delle manifestazioni che svolgeremo in tutta Italia e all’estero.

23/03/2026

Grazie a tutte e a tutti voi!

02/10/2025

Domani manifestazione a Pisa in difesa della Flotilla e per Gaza.
L'ANPI sarà presente con i suoi simboli e le sue bandiere. Invitiamo tutte e tutti a partecipare.

15/09/2025

L’amministrazione comunale di Cascina ha ritenuto opportuno promuovere una fiaccolata per le vie del centro storico dal titolo “𝐂𝐀𝐒𝐂𝐈𝐍𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐀𝐙𝐀. 𝐋𝐚 𝐏𝐚𝐜𝐞 𝐞̀ 𝐕𝐨𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢”.

Le parole di Michelangelo Betti Sindaco di Cascina

“𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑟𝑜𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑑𝑖̀ 18 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 21. 𝑉𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎, 𝑒̀ 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑃𝑎𝑐𝑒, 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑎𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑖𝑛 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙’𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀. 𝐶𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑢𝑙 𝑔𝑒𝑛𝑜𝑐𝑖𝑑𝑖𝑜 𝑖𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑎𝑙𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑒𝑠𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑙𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎. 𝐼𝑛𝑣𝑖𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑖𝑜̀ 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑟𝑒”.

L’evento nasce dopo una consultazione con alcune realtà provinciali di associazionismo, sindacati e società civile, che hanno condiviso l’idea di una riflessione collettiva su quanto sta accadendo in Medio Oriente e non solo.

La manifestazione consisterà in una fiaccolata nel centro storico di Cascina, con partenza da Piazza della Chiesa, ingresso in Corso Matteotti, uscita da Porta Pisana in direzione Viale Comaschi, proseguendo sulla circonvallazione per poi rientrare in Corso Matteotti da Porta Fiorentina fino alla conclusione in Piazza dei Caduti. Sono previsti interventi delle autorità istituzionali e religiose oltre che della società civile.

Le realtà associative e sindacali sono invitate a manifestare l’adesione alla manifestazione entro domenica 14 settembre scrivendo a [email protected]

09/09/2025

Le dichiarazioni di Bruno Possenti su quanto accaduto il 5 settembre u.s.

𝗔𝗳𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗳𝗳𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹'𝗔𝗡𝗣𝗜

A Pisa, nella tenuta reale di San Rossore, il 5 settembre 1938, Vittorio Emanuele III firmò il Regio Decreto "Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista".
Ogni anno, nell'anniversario, ricordiamo questa infamia davanti ad un pannello installato dove sorgeva la villa reale distrutta dai tedeschi in fuga.
Quest'anno, dopo gli interventi del Sindaco, del Presidente della Provincia, del Presidente del parco naturale, in quanto Presidente provinciale dell’ANPI, ho parlato della deportazione degli ebrei verso i campi di sterminio. Ho ricordato che le vittime della Shoah venivano stipate come bestie sui vagoni che partivano dal Binario 21 della Stazione centrale di Milano nell'indifferenza generale.
Ho affermato che, mentre commemoriamo l'87° anniversario, in Palestina è in corso il massacro di un popolo e il tentativo di cacciarlo definitivamente dalla sua terra.
Ho aggiunto che a tutto questo non possiamo assistere nell'indifferenza e che occorre far sentire la nostra voce, sollecitare le Istituzioni ed assumere provvedimenti di condanna e di sanzione. Ho espresso apprezzamento per le iniziative dell'Università di Pisa.
Chiamato a parlare, il Presidente della Comunità ebraica di Pisa Andrea Gottfried ha affermato che il Presidente dell'ANPI aveva utilizzato questo momento per trasformarlo in una occasione di politica ed ha rinunciato a parlare, invece di manifestare il proprio dissenso e formulare le proprie critiche.
Successivamente, in un comunicato, ha accusato il Presidente ANPI di disonestà e di condotta antisemita. Ha affermato che la Comunità ebraica non parteciperà ad iniziative alle quali sia presente anche l'ANPI, sia che si tratti del 25 aprile che del 1 maggio.
Mi auguro che la Comunità ebraica riveda queste posizioni. Ma non posso tacere su tre questioni.
1) L’antisemitismo è uno dei portati più drammatici del fascismo storico. L’accusa di antisemitismo, per di più verso un’associazione che fa della lotta all’antisemitismo e ad ogni razzismo una delle sue ragioni costitutive, è semplicemente intollerabile, e conferma ancora una volta che si utilizza tale accusa per delegittimare qualsiasi critica ai comportamenti del governo israeliano, compresi quelli in violazione di ogni convenzione internazionale e in palese sfregio ai diritti umani.
Accusarmi di condotta antisemita per le parole che ho detto rivela per di più una totale mancanza di argomenti.
2) L’accusa di disonestà è un insulto grave, gratuito e immotivato alla mia persona ed alla associazione che rappresento.
3) Infine la critica di aver fatto politica nella circostanza dell’anniversario del 5 settembre è speciosa e inconsistente. Proprio in occasione di un drammatico anniversario di grande valore simbolico, davanti a cui la comunità internazionale disse “Mai più”, sarebbe stato ben più grave l’omissione e la rimozione dei tragici fatti che stanno avvenendo da tempo a Gaza e in Cisgiordania.
L’ANPI è sempre aperta al confronto ed alla discussione. Ma non sono accettabili affermazioni prive di fondamento e gravemente offensive.

Bruno Possenti - Presidente provinciale ANPI Pisa

08/09/2025

Dal quotidiano "Il Tirreno" di oggi.

Indirizzo

Circolo Operaio Arci Via Tosco Romagnola
Calcinaia
56012

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