30/04/2026
Sabato scorso abbiamo celebrato il 25 Aprile nel territorio comunale di Calcinaia, insieme all' Amministrazione Comunale, alle forze dell'ordine al Comitato 25 Aprile e ad altre associazioni del nostro territorio. Di seguito il discorso svolto dalla nostra presidente di sezione.
Buongiorno a tutte e tutti e BUON 25 APRILE! Oggi, come ogni anno ci ritroviamo insieme per celebrare la Festa della Liberazione. Il 25 aprile non è una ricorrenza come le altre: è il giorno in cui l’Italia ha ritrovato sé stessa, scegliendo la libertà, la democrazia e la dignità contro la dittatura e l’oppressione dal nazifascismo. Il 25 aprile è una promessa rinnovata, è un impegno che passa di generazione in generazione. Oggi ricordiamo le donne e gli uomini della Resistenza: partigiani, partigiane, staffette, militari e civili. Persone diverse per età, provenienza e idee, ma unite da un obiettivo comune: liberare il nostro Paese e restituirgli libertà e giustizia. Molti di loro erano giovani, poco più che ragazzi. Hanno scelto, spesso pagando con la vita, di stare dalla PARTE GIUSTA della storia. A loro dobbiamo la nascita della nostra Repubblica e della Costituzione, che ancora oggi rappresenta la bussola dei nostri diritti e doveri. Una Costituzione che parla di uguaglianza, di lavoro, di solidarietà e di PACE. Valori che non sono mai acquisiti per sempre, ma vanno difesi e praticati ogni giorno. Ancora oggi nel nostro Paese assistiamo a un clima di crescente tensione, a linguaggi che dividono, a tentativi – più o meno espliciti - di ridimensionare il valore dell’antifascismo o di riscrivere la memoria storica, da parte di quelle stesse persone che hanno giurato fedeltà alla Repubblica e lealtà alla Costituzione, ma fu l'ANTIFASCISMO ad unire chi ha combattuto per la resistenza per dare vita alla Repubblica e alla stesura della nostra Costituzione. Non possiamo permettere che l’indifferenza o la superficialità prendano il posto della coscienza civile. Allo stesso tempo, il mondo è in conflitto, guerre che colpiscono civili innocenti, diritti fondamentali messi in discussione, derive autoritarie che riaffiorano anche in contesti che pensavamo consolidati. In Palestina è tuttora in corso il massacro di un popolo, e la violenza si estende anche al Libano, dove le gravissime responsabilità del governo israeliano si traducono ogni giorno in sofferenza per la popolazione civile. In Iran, se da un lato da anni assistiamo a una repressione sistematica dei diritti e delle libertà fondamentali, dall’altro le pericolose politiche neoimperialiste del governo americano, continuano a condizionare in negativo gli equilibri mondiali, alimentando guerre, persecuzioni, instabilità e odio. Ma più in generale, in molte, troppe aree del pianeta, quasi sempre dimenticate, milioni di persone vivono sotto il peso di conflitti e crisi: Ucraina, Cuba, Sudan, Myanmar… Di fronte a tutto questo, il 25 aprile ci deve ricordare con forza da che parte stare. Dalla parte della PACE, della libertà e della dignità umana. E’ necessario ancora oggi riconoscere i segnali, quando cresce l’odio, quando si indeboliscono le istituzioni democratiche, quando si colpiscono le minoranze o si delegittima il dissenso, è lì che la memoria della Resistenza diventa uno strumento vivo e necessario. Per questo è importante che questa giornata non sia solo commemorazione, ma anche educazione. Dobbiamo continuare a raccontare, soprattutto ai più giovani, cosa è stato il fascismo, cosa è stata la guerra, cosa ha significato scegliere la Resistenza. Non per dividere, ma per unire intorno ai valori fondanti della nostra storia civile. Come ANPI, il nostro impegno è proprio questo: custodire la memoria e trasformarla in impegno civile. Essere presenza attiva nella comunità, promuovere la cultura della pace, della giustizia sociale e dell’antifascismo come valore vivo e attuale ed è un onore per me essere qui questa mattina a rappresentarla, perchè l’ANPI è la casa di TUTTI gli antifascisti. A nome dell’ANPI e del COMITATO 25APRILE vorrei ringraziare l’amministrazione comunale, le associazioni e le forze dell’ordine per essere qui in questo giorno così importante, ma soprattutto vorrei ringraziare tutte le cittadine e i cittadini qui presenti. La vostra partecipazione è il segno più concreto che la memoria è viva, che la democrazia ha radici profonde e che questa comunità crede nei valori della libertà, della solidarietà e della convivenza civile.
Viva il 25 aprile, viva la Liberazione, viva la Costituzione, viva l’Italia democratica e antifascista.