12/06/2026
L’Associazione Calabritto in Festa è nata per volontà del nostro Parroco e con l’impegno di tanti cittadini che hanno sempre creduto nelle tradizioni, nella fede e nella storia del nostro paese.
Possiamo capire che non tutti la pensino allo stesso modo, ma è impossibile restare in silenzio davanti a tutto ciò che è accaduto negli ultimi anni.
Dopo una raccolta parallela durante le festività organizzate dalla nostra associazione.
Dopo aver visto per due anni consecutivi le Sacre Effigi raggiungere i loro santuari con un furgone invece che sulle spalle dei fedeli, interrompendo una tradizione che per generazioni ha visto uomini e donne affrontare a piedi il cammino verso la montagna per devozione e sacrificio.
Dopo le dimissioni da Presidente Onorario.
Dopo la decisione di non svolgere le festività patronali del 2025.
Dopo la PEC con la quale ci veniva intimato di non effettuare raccolte durante le festività organizzate dalla nostra associazione.
Dopo aver trovato il cancello della Casa della Madonna della Neve chiuso con delle catene durante la Notte di San Lorenzo. Nella storia della Casa della Madonna della Neve quelle catene non sono mai esistite e mai nessuno aveva sentito il bisogno di metterle.
Oggi riceviamo anche una diffida formale indirizzata alla nostra associazione e al nostro presidente, con la richiesta di comunicare al RUNTS le dimissioni del Presidente Onorario e di trasferire la sede legale dell’associazione dalla Chiesa di Calabritto, luogo dove questa associazione è nata.
Sia chiaro: come associazione abbiamo sbagliato a non aggiornare prima il RUNTS dopo le dimissioni dalla carica di Presidente Onorario. Ce ne assumiamo la responsabilità e provvederemo a regolarizzare tutto nel più breve tempo possibile.
Ma stiamo parlando di una carica esclusivamente onorifica e figurativa, priva di qualsiasi ruolo gestionale all’interno dell’associazione.
Per questo facciamo fatica a comprendere come si sia arrivati a diffidare formalmente un’associazione composta da oltre sessanta persone della propria comunità, tutte accomunate dalla volontà di custodire e portare avanti le tradizioni del nostro paese.
Una diffida inviata per conoscenza ai Carabinieri di Calabritto, al Comune di Calabritto e persino all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Noi siamo cresciuti con Don Silvano.
Siamo cresciuti con un parroco che ha dedicato la propria vita alla comunità, che ha sempre cercato di unire, che ha sempre avuto le porte aperte per tutti e che ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei calabrittani.
Forse è anche per questo che oggi facciamo fatica a comprendere determinate scelte.
Provvederemo a fare tutto ciò che ci viene richiesto.
Inoltre, precisiamo che il comitato, di cui l’attuale presidente ricopriva il ruolo di tesoriere, aveva già consegnato al Parroco la somma di 9.500 euro, destinata alle festività patronali dell’anno 2023.
Somma che non risulta essere mai stata utilizzata.
Grazie