Guardie Ambientali D'Italia - Sezione Napoli Nord

Guardie Ambientali D'Italia - Sezione Napoli Nord Guardie Ambientali D'Italia. Servizio a tutela dell'ambiente.

L' Associazione Guardie Ambientali d’Italia® è un ente di Volontariato riconosciuta come "Associazione di Protezione Ambientale" ai sensi e per gli effetti dell'Art.13 della Legge 8 Luglio 1986 n .c. 349, ed opera sul territorio Nazionale dal 2004 con riconosciuto del Ministero dell’Ambiente con Decreto nr. 075/09, mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. E' iscr

itta nei Registri della Comunità Europea - Organi Rappresentativi d'Interesse - al numero 24275642694-71




Come operiamo
Le Guardie Ambientali d'Italia svolgono la loro attività organizzate in raggruppamenti Regionali, Provinciali e Comunali, dotati di un unico statuto, registrato e approvato dagli organi competenti ed operano nell’ambito di programmi concordati in Convenzioni con le suddette Amministrazioni. Il territorio di competenza è quello dei Comuni delle Province di appartenenza, dove mediante la costituzione di "SEZIONI" operano in qualità di Pubblici Ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa o di Polizia Giudiziaria, tramite il rilascio di opportuni “Decreti”, in ambito venatorio, ittico, ambientale e zoofilo ed hanno il compito di vigilare sul rispetto delle leggi e dei regolamenti a tutela dell'ambiente, contribuendo allo sviluppo e alle attività connesse alla conservazione del patrimonio naturale e paesaggistico. Offrono il loro servizio a titolo volontario e gratuito nei seguenti settori:


Supporto alle Forze dell'Ordine ed agli Enti Preposti, sia a livello Locale che Istituzionale
Controllo smaltimento rifiuti
Controllo e monitoraggio delle discariche abusive
Controllo delle attività pubblicitarie e commerciali irregolari
Controllo sul rispetto delle disposizioni per l’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria
Controllo sul rispetto delle prescrizioni di Polizia Forestale, delle ordinanze e dei regolamenti comunali, finalizzati alla tutela dell’ambiente
Tutela della fauna e della flora
Tutela delle risorse idriche
Tutela e conservazione dei beni archeologici
Vigilanza sull’ applicazione delle norme per la protezione della fauna selvatica
Prevenzione sull'obbligo del vincolo edilizio e paesaggistico
Prevenzione e repressione degli incendi boschivi
Supporto, straordinario, nei servizi di polizia stradale, su richiesta ed in ausilio, degli organi competenti
Protezione Civile nei casi previsti dalla legge, per minaccia o grave pericolo della pubblica incolumità

08/04/2026
08/04/2026

Randagismo? Colonie feline?

Una Piaga da Curare!
Il randagismo non è solo un’emergenza di decoro urbano, ma un fallimento della responsabilità umana la dove diventa indifferente chi guarda e non fa nulla, atteggiamento che condanna migliaia di animali a una vita di stenti.

Uno tra tante cause principale risiede negli abbandoni e nella mancata sterilizzazione, che di conseguenza alimenta una crescita demografica incontrollata.

Per contrastare tale fenomeno, è fondamentale puntare su tre pilastri, ma anzitutto, è doveroso da parte mia, fare una sintesi breve sul tema del convegno di oggi:
“Le colonie feline- Approccio operativo alla luce della legge 82/2025“
Come rappresentante legale, del mio Ente GADIT Napoli Nord, del dipartimento zoofila, invitato a rappresentare la mia Associazione è doveroso ringraziare anzitutto il Comune di Frattamaggiore in provincia di Napoli per l’invito che, in collaborazione con UPLI, Unione Polizia Locale italiana, ha organizzato un evento così importante, dando l’opportunità a chi opera in questo campo di aggiornarsi alle nuove normative, che porta luce e istruisce gli addetti al settore.

Dai temi trattati, ecco i tre punti fondamentali:
Microchip obbligatorio - Per tracciare la proprietà e prevenire gli abbandoni.
Sterilizzazione - L'unico strumento efficace per il controllo delle nascite.
Adozioni consapevoli – Preferire coinvolgere Volontari riconosciuti per svuotare i rifugi.

Solo attraverso l'educazione e la prevenzione possiamo garantire a ogni cane il diritto a una casa e alla dignità.
Guida alla Gestione delle Colonie Feline
Gestire una colonia felina richiede un equilibrio tra impegno pratico e rispetto delle normative vigenti. Ecco i pilastri fondamentali per un intervento efficace:
Monitoraggio e Censimento
Il primo passo consiste nell'identificare il numero di gatti e il loro stato di salute. Mappa il territorio e registra ogni esemplare per monitorare nuovi arrivi o necessità veterinarie urgenti.

Protocollo TNR (Cattura, Sterilizzazione, Rilascio)
La sterilizzazione è l'unico metodo etico per controllare la popolazione.
Cattura: Usare gabbie-trappola sicure.
Intervento: Affidati a veterinari convenzionati o ASL.
Rilascio: Riporta il gatto nel suo habitat originario dopo la convalescenza.

Alimentazione e Igiene
Mantieni la zona pulita per evitare l'allontanamento dei residenti o l'insorgere di malattie.
Orari fissi: Somministra il cibo a orari regolari per abituare i gatti alla tua presenza.
Cibo secco: Preferisci le crocchette per ridurre residui organici e cattivi odori.
Pulizia: Rimuovi sempre le ciotole vuote e i rifiuti.

Aspetti Legali
In Italia, le colonie sono protette dalla Legge 281/91. È vietato maltrattare i gatti o allontanarli dal loro punto stanziale. Collaborare con il Comune e le associazioni locali garantisce supporto burocratico e protezione legale.

2014:   I Pionieri contro l’Eclissi dei Roghi  ​Quando il cielo sopra la Campania iniziava a tingersi di un nero innatur...
04/03/2026

2014: I Pionieri contro l’Eclissi dei Roghi

​Quando il cielo sopra la Campania iniziava a tingersi di un nero innaturale, il resto d'Italia ancora non sapeva dare un nome a quell'orrore.

In questo scenario di silenzio e negazione, le (GADIT) scelsero di non voltarsi dall'altra parte, diventando i primi testimoni oculari di una catastrofe che stava avvelenando le radici della propria terra.

​Era una guerra silenziosa combattuta tra le campagne e le periferie degradate. Mentre le istituzioni faticavano a riconoscere il fenomeno, i volontari pattugliavano nel contempo territori ostili, documentando roghi di plastica, pneumatici e scarti industriali.

Operavano nell'ombra, spesso senza tutele, sfidando un sistema di smaltimento illecito gestito con metodi militari dalla criminalità organizzata.

​Il loro contributo dal 2012 non è stato solo operativo, ma culturale: hanno squarciato il velo di omertà che avvolgeva la Terra dei Fuochi.
Grazie alle loro segnalazioni e alla costante presenza sul campo, quello che era considerato un "problema locale" è diventato un'emergenza nazionale, trasformando semplici cittadini in sentinelle decretate al presidio di legalità fondamentale per la salvaguardia dell'ambiente e, salute pubblica...

Correva l'anno 2011. In quel lembo di terra che sarebbe diventato tristemente noto come "Terra dei Fuochi", la verità er...
02/02/2026

Correva l'anno 2011. In quel lembo di terra che sarebbe diventato tristemente noto come "Terra dei Fuochi", la verità era ancora sepolta sotto strati di omertà e fumo acre. Nasce dall'esigenza di raccontare il momento esatto in cui il sospetto è diventato prova, e il cittadino è diventato testimone attivo di un disastro senza precedenti.
​ L'Odore del Veleno?
​Il racconto inizia nelle sere d'estate e d'autunno del 2009, l'aria cambiava sapore: un odore chimico, di plastica e gomma bruciata, entrava nelle case. La gente parlava, si lamentava sui balconi, ma nessuno sapeva dare un nome a quella morte invisibile.
In questo scenario, noi, come Guardie Ambientali, abbiamo deciso di non restare a guardare. Abbiamo smesso di ascoltare le lamentele e abbiamo iniziato a seguire il fumo.

"​Il Primo Impatto con L'Amianto e il Fuoco"
​Il cuore della narrazione si svolge presso il comando della Polizia Locale, scrivere alla procura narrando quel sopralluogo, la terra ha rivelato le sue ferite: lastre di amianto spezzate e, poco distante, cumuli di vernici e pitture date alle fiamme.
È stato il momento della consapevolezza. Non erano semplici rifiuti urbani; era materiale industriale pericoloso che stava avvelenando le falde e il futuro di quella terra.
​Lo Smarrimento e il Nemico Invisibile
​e la solitudine di chi opera in prima linea.
Nel 2009 eravamo "dispersi" e impreparati a tale situazione, ​mancanza di Mezzi, non avevamo strumenti per capire cosa ci fosse dentro a quei sacconi neri abbandonati nei campi.

​L'Inseguimento nel Buio: Il ricordo vivido di fari che si allontanano velocemente nell'oscurità delle campagne, lasciandosi alle spalle tracce di veleno,quella sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di troppo grande, un sistema criminale che si muoveva con precisione chirurgica mentre le istituzioni cercavano ancora di capire cosa stesse accadendo, è la storia di chi ha guardato nell'abisso per primo, affrontando lo smarrimento e la paura di un mondo nuovo e terribile, con l'unico obiettivo di denunciare i "malfatti" e difendere la propria terra.

"Un capitolo molto specifico e delicato della cronaca campana, a Caivano e alle attività di contrasto agli sversamenti illeciti di rifiuti nella "Terra dei Fuochi".
​È corretto che, in diverse fasi operative, le Guardie Ambientali d'Italia (GADIT) abbiano collaborato con il Comando di Polizia Locale di Caivano. Ecco alcuni punti chiave per inquadrare meglio quel contesto:
​Il Ruolo delle Guardie Ambientali (GADIT)
​Le guardie ambientali agiscono come pubblici ufficiali con funzioni di polizia amministrativa e, in determinati contesti di pattugliamento coordinato, di polizia giudiziaria. A Caivano, la loro missione principale è :

​Il monitoraggio dei siti di sversamento abusivo.
​La segnalazione di roghi tossici.
​Il controllo del territorio in supporto a un organico della Municipale tempo fa sottodimensionato.
​La figura di Giuseppe Nocerino nel suo ruolo di responsabile e coordinatore dell'associazione, è stato effettivamente il volto di riferimento per queste operazioni.
La collaborazione con i Carabinieri di Caivano, Polizia Metropolitana, mirava a creare una rete di sorveglianza più capillare per arginare il disastro ambientale nell'area nord di Napoli.
​Un Contesto Complesso
​tuttavia, bisogna ricordare che il Comune di Caivano ha attraversato momenti estremamente turbolenti:
​Scioglimenti per infiltrazioni: L'ente è stato più volte sciolto per condizionamenti della criminalità organizzata.

Una delle operazioni più significative che ha visto il Tenente Antonio La Motta collaborare strettamente con le Guardie Ambientali (in particolare il distaccamento di Caivano, è avvenuta intorno al 2021-2022, proprio nel cuore della lotta alla Terra dei Fuochi.
​Ecco i dettagli salienti di quel tipo di attività:
​L'operazione "Fabbriche dell'Ombra"
​Il Tenente La Motta e le Guardie Ambientali hanno coordinato diversi blitz mirati a colpire la filiera che alimentava i roghi tossici.
​Il meccanismo: Le Guardie Ambientali monitoravano i movimenti sospetti di furgoni nelle campagne. Una volta individuati i siti di scarico o le aziende illegali, intervenivano i Carabinieri della Tenenza di Caivano.
​Il sequestro record: In una delle operazioni più note, riuscirono a porre sotto sequestro centinaia di tonnellate di rifiuti speciali (scarti tessili, pellame e pneumatici) stipati in capannoni abusivi pronti per essere bruciati.
​Contrasto al lavoro nero: Spesso questi blitz ambientali portavano a scoprire opifici tessili clandestini. In un caso specifico a Caivano, la collaborazione portò alla chiusura di un'azienda che scaricava acidi e vernici direttamente nelle fogne comunali, denunciando i proprietari per disastro ambientale.
​Perché questa collaborazione è stata speciale?
​Il Tenente La Motta è stato uno dei pochi a dare piena dignità operativa ai volontari ambientali, trattandoli come "occhi sul territorio".
​Tecnologia e Droni: Utilizzavano i droni delle Guardie Ambientali per mappare dall'alto i cumuli di rifiuti prima che venissero incendiati.
​Posti di blocco congiunti: Non era raro vedere i Carabinieri fermare i camion sospetti proprio sulla base delle segnalazioni in tempo reale fornite dalle pattuglie delle Guardie Ambientali.
​Nota di merito: Il Tenente La Motta è stato spesso lodato pubblicamente dalle associazioni del territorio per non essersi limitato alla repressione, ma per aver cercato di creare una vera e propria "cultura della legalità" tra i cittadini di Caivano.

Bracconaggio  e commercio illegale di fauna selvatica protetta è stata portata a termine dalla Polizia Metropolitana di ...
25/01/2026

Bracconaggio e commercio illegale di fauna selvatica protetta è stata portata a termine dalla Polizia Metropolitana di Napoli e dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, con il supporto tecnico delle guardie volontarie LIPU di Napoli.
L'attività, mirata a contrastare la detenzione e il commercio di specie animali particolarmente protette, ha portato al sequestro di 15 esemplari di cardellino, tutti detenuti illegalmente senza alcuna autorizzazione.

Le perquisizioni mirate hanno consentito di individuare e denunciare a piede libero tre persone per ricettazione e detenzione illecita di specie particolarmente protette.
Nel corso delle operazioni sono stati inoltre ritrovati cinque uccelli ibridi, anch'essi detenuti senza le prescritte autorizzazioni, per i quali sono state contestate sanzioni amministrative a carico dei responsabili.
Gli animali sequestrati sono stati immediatamente trasportati presso il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) dell'ASL Napoli 1, dove sono stati sottoposti agli accertamenti veterinari necessari.

"Caro Don MAURIZIO PATRICIELLO"​Abbiamo appreso con profonda indignazione e preoccupazione del vile gesto intimidatorio ...
28/09/2025

"Caro Don MAURIZIO PATRICIELLO"

​Abbiamo appreso con profonda indignazione e preoccupazione del vile gesto intimidatorio di cui è stato vittima e, della "stessa" successa nel parco Verde avvenuto un po' prima, per intimorire chiunque manifesti dissenso e opera con le proprie associazioni contro l'inciviltà...

​Desideriamo esprimerLe la nostra più sincera e incondizionata solidarietà. Il Suo coraggio, il Suo impegno costante nella lotta contro la camorra e il Suo essere un divulgatore di legalità rappresentano un faro di speranza e un esempio imprescindibile per l'intera comunità.

​Sappia, che in questa battaglia per la giustizia non è solo. Ci associamo con convinzione alla Sua missione e Le assicuriamo il nostro pieno e incondizionato supporto!
Uniti in solidarietà.🤗

12/08/2025
La situazione tende a migliorare, grazie allo sforzo delle istituzioni e volontari!
12/08/2025

La situazione tende a migliorare, grazie allo sforzo delle istituzioni e volontari!

Continuano le operazioni di spegnimento. La situazione dovrebbe ulteriormente migliorare con la pioggia che tra poco dovrebbe colpire la zona.

I Vigili del Fuoco hanno intanto intensificato le attività grazie all'arrivo di ulteriori unità operative.

Sono ore decisive per uscire dall'emergenza.

Vi tengo aggiornati su tutto.

https://www.facebook.com/share/1AvxSJBwAx/
09/08/2025

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🔥INCENDIO AL VESUVIO, CHIESTO LO STATO DI MOBILITAZIONE NAZIONALE.


Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inoltrato al governo la richiesta di attivazione dello Stato di Mobilitazione straordinaria del Servizio Nazionale della Protezione Civile, in relazione all’incendio boschivo che sta interessando l’area del Vesuvio, in particolare la pineta di Terzigno, con il coinvolgimento della Riserva Integrale Tirone, nonché dei territori boschivi dei comuni di Trecase, Ercolano e Ottaviano, con un fronte di fuoco che, al momento, ha raggiunto i 3.000 metri e un’area di diverse centinaia di ettari bruciati.

L'intensità e l’estensione spaziale dell’evento - scrive il Presidente nella richiesta indirizzata al governo - stanno determinando diffuse criticità, con il coinvolgimento di un numero significativo di ettari di pineta e bosco, nonché la chiusura dei principali siti archeologici e l’interdizione al pubblico dei sentieri di accesso al Vesuvio.

La Protezione Civile regionale sta gestendo sin dal primo momento la successione degli eventi, con pieno dispiegamento delle risorse territoriali disponibili e l’attivazione del volontariato regionale, in costante raccordo con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco-Comando Regionale della Campania, il Comando Regionale Carabinieri Forestale della Campania, l’Ente Parco del Vesuvio, e in coordinamento con la Prefettura di Napoli, che ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) ed ha interessato l’Esercito Italiano per un supporto con uomini e mezzi.

Al momento, la Protezione civile della Regione Campania ha attivato tutte le risorse dell’antincendio boschivo disponibili, con il dispiegamento, nella sola giornata odierna di 4 elicotteri regionali, oltre i 6 canadair e 1 elicottero Ericcson della flotta nazionale, e oltre 150 uomini a terra, compresi i Vigili del Fuoco. La richiesta tiene conto dell’evoluzione degli eventi in atto e della necessità di garantire il ricambio delle squadre di operatori, oramai stremati dall’impegno diurno di lotta e notturno di presidio.

Nella nota si chiede, in particolare, il coinvolgimento coordinato delle colonne mobili regionali, delle altre Regioni e Province autonome, del volontariato organizzato di Protezione Civile e delle strutture operative nazionali, allo scopo di assicurare l’impiego:
- di almeno n. 8 squadre con moduli AIB (Antincendio boschivo) delle Colonne Mobili Nazionali;
- di almeno n. 8 squadre con moduli AIB (Antincendio boschivo) delle Colonne Mobili regionali.

[Comunicato del 9 agosto 2025 ore 17.30]

Indirizzo

Via Giambattista Vico
Caivano
80023

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00

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