10/06/2026
𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗚𝗛𝗜𝗘𝗥𝗔 𝐂𝐇𝐄 𝗙𝗢𝗥𝗧𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗟 𝗖𝗨𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗦𝗔
(𝑠𝑖𝑛𝑡𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑜𝑟𝑒 𝐷.𝐿𝑖𝑐𝑐𝑖𝑎𝑟𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 – 𝑀𝑎𝑟𝑡𝑒𝑑𝑖̀ 9 𝐺𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 2026)
𝑻𝒆𝒔𝒕𝒐: 𝑭𝒊𝒍𝒊𝒑𝒑𝒆𝒔𝒊 1:9-11, 4:13 𝐸 𝑝𝑟𝑒𝑔𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑜𝑛𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒𝑟𝑛𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑖, 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑛𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑙𝑖𝑚𝑝𝑖𝑑𝑖 𝑒 𝑖𝑟𝑟𝑒𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜, 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑚𝑖 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑜 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑠𝑢̀ 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜, 𝑎 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑙𝑜𝑑𝑒 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜. 𝐼𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎.
La Lettera ai Filippesi rappresenta uno degli scritti più intimi e affettuosi di Paolo. Pur essendo stata redatta in un momento di dura prigionia, l'epistola è pervasa da un costante senso di gioia. Questo paradosso ci insegna che la vera gioia non dipende dal benessere materiale o dalla libertà fisica, ma dalla pienezza spirituale e dalla libertà dell’anima.
Consapevole del rischio che i credenti potessero smarrire questa forza, cedere alla stanchezza o scivolare in un cristianesimo superficiale, l'Apostolo intercede intensamente. Anche noi, oggi, siamo chiamati a pregare gli uni per gli altri, focalizzandoci su due aspetti fondamentali:
• 𝟏. 𝐔𝐧 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐢:
Il cuore del credente si consolida attraverso le esperienze vissute con Cristo. Paolo si considera spiritualmente ricco, al punto da ritenere ogni cosa "spazzatura" di fronte all'eccellenza della conoscenza di Gesù. Persino in catene, non si sente vittima dell'ingiustizia, ma "prigioniero di Cristo", protagonista di un piano divino che lo rende fruttuoso nella preghiera e nella cura dottrinale.
• 𝟐. 𝐔𝐧 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨:
Il "Giorno di Cristo" rappresenta il momento in cui ogni individuo comparirà davanti al Signore e l’opera di ciascuno sarà esaminata. Per sostenere quel momento, è necessario che il cuore sia limpido, puro e irreprensibile. Di fronte al rischio che le menti vengano sviate dalla semplicità spirituale, Paolo invita a cercare la pace di Dio e a focalizzare i pensieri solo su ciò che è vero, giusto, puro e amabile.