20/08/2026
In relazione al post pubblicato dal Sig. Michele Di Pumpo, la Pro Loco Cagnano Varano APS ritiene necessario e doveroso precisare quanto segue.
La denominazione e l’identità del “Cavù Festival” sono state ideate, realizzate, utilizzate, promosse e valorizzate dalla Pro Loco di Cagnano Varano negli ultimi dieci anni attraverso l’organizzazione continuativa della manifestazione.
La registrazione del relativo marchio è stata invece richiesta dal Sig. Di Pumpo a proprio nome, senza alcuna preventiva informazione né autorizzazione della Pro Loco.
In merito al suo eventuale contributo personale in passato alle attività associative della Pro Loco, su cui non desideriamo in alcun modo sindacare, va chiarito che ciò non gli attribuisce alcun diritto individuale sul nome e sull’identità della manifestazione nata nel 2017.
L’assenza di fini di lucro e l’intenzione di trasferire in futuro il marchio al Comune non incidono sulla vicenda: nessuno può disporre unilateralmente di un segno già ideato, utilizzato e consolidato da un’associazione, né subordinare il suo utilizzo da parte della Pro Loco all’autorizzazione di terzi, né del Comune né tantomeno di un singolo.
Cavù è nato e resterà per la cittadina di Cagnano Varano. Non appartiene a una singola persona come qualsiasi altro evento. La diffida inviata non costituisce affatto un’iniziativa personale o politica ma un atto dovuto in difesa di quanto accaduto, a tutela della manifestazione e dell’attività svolta dalla Pro Loco e da tante persone nel corso degli anni.
In virtù di tale rispetto e della serietà di questo impegno la questione è stata affidata a professionisti incaricati e sarà trattata esclusivamente nelle sedi competenti. Per tale ragione, la Pro Loco non darà seguito a ulteriori discussioni pubbliche o sui social.