Aiccre Sardegna

Aiccre Sardegna Da 60 anni diamo voce alla tua Europa
L’AICCRE è l'Associazione che riunisce tutti il livelli di governo locale: Comuni, Province e Regioni...

Solidarietà all’amministrazione di Sinnai e alla Sindaca Barbara Pusceddu
26/07/2026

Solidarietà all’amministrazione di Sinnai e alla Sindaca Barbara Pusceddu

23/07/2026

EuropeanCommission – Regional Policy - Inforegio

Nella giornata di venerdì 17 luglio, il progetto Einstein  Telescope e la candidatura di Sos Enattos sono stati presenta...
17/07/2026

Nella giornata di venerdì 17 luglio, il progetto Einstein Telescope e la candidatura di Sos Enattos sono stati presentati a Nuoro e a Lula. La mattina, al Museo Etnografico della Sardegna, a Nuoro , Alessandra Todde Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Heike Grassmann Segretaria generale dello Stato della Sassona e Stefania Proietti Presidente della Regione Umbria, i rappresentanti delle principali istituzioni scientifiche a sostegno delle candidature della Sardegna e della Lusazia (Sassonia) a ospitare Einstein Telescope firmeranno un accordo di cooperazione. Con questo accordo, che segue la dichiarazione di intenti sottoscritta nel gennaio 2026, a Roma, nella sede del Ministero dell’Università e della Ricerca, tra la Regione Sardegna e lo Stato libero di Sassonia, le due regioni candidate inviano un forte segnale a sostegno della realizzazione congiunta della futura grande infrastruttura europea di ricerca, nella configurazione cosiddetta a “doppia L”.

Le istituzioni di ricerca che sostengono l’accordo sono l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Università Tecnica di Dresda e il Karlsruhe Institute of Technology (KIT) Einstein Telescope è un progetto scientifico e tecnologico che l'Italia si è candidata ad ospitare in Sardegna, nell’area intorno al sito minerario di Sos Enattos a Lula, in provincia di Nuoro. Una grande infrastruttura, unica a livello mondiale, che avrà lo scopo di rivelare le onde gravitazionali, la cui esistenza fu ipotizzata da Albert Einstein nel 1916.

La Regione Sardegna è impegnata in prima fila per ottenere l’assegnazione. Oltre al profilo scientifico, infatti, l’ET rappresenta una formidabile opportunità di crescita per il territorio che la ospiterà, con ricadute economiche, occupazionali, infrastrutturali, sociali, culturali. L’Amministrazione ha già stanziato 350 milioni di euro per la costruzione dell’opera, che si sommano ai 950 previsti dal Governo. Inoltre, ha investito circa 50 milioni di euro per interventi collaterali, quali la realizzazione del centro di ricerca ET-SUnLab, il recupero della diga Minghetti e l’adeguamento delle strade di accesso a laboratori e cantiere.

Era presente anche il segretario regionale Efisio De Muru che insieme a Mario Calia Sindaco di Lula , a Hubertus Rietscher Borgomastro di Ralbitz-Rosenthal e a Raffaele Marras, consulente della Presidente Alessandra Todde, hanno discusso del progetto di gemellaggio tra le due realtà da candidare al bando CERV-2026-CITIZENS-CIV (Citizens' engagement and participation 2026) dell'Unione Europea, con l' obiettivo di unire le due comunità , realtà rurali con una antica vocazione mineraria, che possono diventare protagoniste in Europa con questo grande progetto di innovazione scientifica.

Nella foto da sinistra Heike Grassmann Segretaria di Stato della Sassonia, Efisio De Muru Vice presidente di AICCRE , Mario Lula Sindaco di Lula , Alessandra Todde Presidente della Regione Sardegna e Hubertus Rietscher Borgomastro di Ralbitz-Rosenthal.

L’AICCRE ha partecipato al CEMR Policy Leaders Summit a Rovaniemi, in Finlandia, con una delegazione guidata dalla Presi...
16/07/2026

L’AICCRE ha partecipato al CEMR Policy Leaders Summit a Rovaniemi, in Finlandia, con una delegazione guidata dalla Presidente Milena Bertani, dal Vice Presidente Efisio De Muru, dai componenti Antonio Mazzeo, Carlo Borghetti, Andrea Carli, e Rita Lambrughi, dal Direttore Fabio Travaglini e dal Segretario Oreste Ciasullo .

L’AICCRE ha partecipato al CEMR Policy Leaders Summit a Rovaniemi, in Finlandia, con una delegazione guidata dalla Presidente Milena Bertani, dal Vice Presidente Efisio De Muru, dai componenti Antonio Mazzeo, Carlo Borghetti, Andrea Carli, dal Direttore Fabio Travaglini e dal Segretario Oreste Cia...

Aiccre Sardegna si unisce al dolore di Daniela Falconi  , Presidente di ANCI Sardegna, per la scomparsa del suo caro pap...
09/07/2026

Aiccre Sardegna si unisce al dolore di Daniela Falconi , Presidente di ANCI Sardegna, per la scomparsa del suo caro papà l'onorevole Bachisio Falconi.

Aiccre Sardegna  è lieta di annunciare che lunedì prossimo 6 luglio, dalle 10.30 alle 12.00, si terrà un importante Info...
02/07/2026

Aiccre Sardegna è lieta di annunciare che lunedì prossimo 6 luglio, dalle 10.30 alle 12.00, si terrà un importante Infoday on line sul Programma CERV, nello specifico sui Gemellaggi di città.

Interverranno esperti di progetti internazionali, quali la Presidente Milena Bertani e il vicepresidente Giuseppe Valerio di Aiccre, l'esperta in gemellaggi Marijke Vanbiervliet , Francesco Gagliardi di Focus Europe ETS - La Rete dei Territori Europei , che spiegheranno le opportunità per gli amministratori locali ed il supporto tecnico e finanziario che può dare l’ AICCRE .

I lavori saranno introdotti da Carlo Melis Presidente di Aiccre Sardegna e conclusi da Efisio De Muru Vice presidente nazionale di Aiccre e segretario regionale di Aiccre Sardegna.

I gemellaggi tra città sono utilissimi, oltrechè a promuovere l'integrazione europea e la pace, per arricchire le popolazioni attraverso scambi culturali, linguistici, alimentari, sportivi, con forti occasioni di crescita economica e turistica delle comunità locali.

Il link di Zoom per la partecipazione:
https://us06web.zoom.us/j/88640638618?pwd=D0usAojdXi8KrXHJNqKc1sQN70E4W5.1
ID riunione: 886 4063 8618
Codice d’accesso: 856632

Il ritorno alla centralizzazione della spesa nazionale a danno di regioni e cittàSì, il rischio di taglio c’è, e su 2 fr...
24/06/2026

Il ritorno alla centralizzazione della spesa nazionale a danno di regioni e città

Sì, il rischio di taglio c’è, e su 2 fronti diversi. Il Ciclo 2021-2027 vede tagli già in corso e rimodulazioni. Non sono tagli “netti” al budget UE, ma rimodulazioni che tolgono risorse alla coesione per metterle su difesa, competitività e frontiere.

La Commissione ha proposto di introdurre nuove priorità finanziabili con i fondi coesione: difesa, mobilità militare, resilienza idrica, housing, decarbonizzazione Front-loading.

Per finanziare queste priorità nel 2026, la Commissione stima 16,1 mld € di pre-finanziamento aggiuntivo, ma senza nuove risorse. Sono fondi spostati dagli anni successivi. Quindi meno soldi disponibili per il 2028-2034. Il Parlamento UE ha accettato le nuove priorità ma ha messo paletti. Vuole che le grandi imprese accedano ai fondi difesa/decarbonizzazione solo in regioni meno sviluppate e di transizione. E ha chiesto che il trasferimento di fondi territoriali richieda il consenso di regioni e comuni.

Una riflessione da fare, se per Regioni e Città metropolitane ci sarà meno flessibilità sui fondi già programmati, vorrà dire che se una Regione sposta >15% dei fondi verso le nuove priorità, può avere 100% cofinanziamento e 30% prefinanziamento, ma perde risorse su progetti “tradizionali” tipo mobilità urbana, digitale, sociale.

Molto più pericoloso per le Regioni e le Città quanto si intravvede per il periodo 2028-2034, con il rischio di un taglio strutturale. La Commissione ha presentato la proposta MFF post-2027 (Il quadro finanziario pluriennale 2028-2034) e avverte che l’attuale proposta mette a rischio la democrazia e unità europea. Chiede di non fondere la Politica di Coesione con altri strumenti e di mantenere un approccio place-based, le risorse reali, sono anche inferiori, escludendo i 150 mld € per ripagare il debito di NextGenerationEU, il bilancio UE passa solo dall’1,13% all’1,15% del RNL UE. Quindi quasi nessun aumento reale.

I timori del Comitato delle Regioni: i leader locali temono che la cooperazione territoriale europea venga compromessa se ci sono tagli significativi alle risorse della coesione, specie per la cooperazione transfrontaliera. Una delle proposte in discussione che genera preoccupazione è mettere in un unico fondo, gestito dagli stati centrali, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) ed il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura (FEAMPA), questo significa in concreto, per la Sardegna e per le isole, storicamente penalizzate nei meccanismi di ripartizione delle risorse finanziarie, uscirne ancora più deboli e fragili. Il Parlamento UE ha votato per rafforzare la coesione, mantenere la struttura attuale e garantire finanziamenti adeguati, ma è una posizione, non un budget approvato.

Questa situazione diventa anche più pesante se sommata ai tagli nazionali che peggiorano il quadro, anche a livello italiano, la manovra 2026: riduzione di 300 mln € per il 2026 e 100 mln € per il 2027-2028 sul Fondo Sviluppo e Coesione. Assegno di Inclusione: taglio del 65% ai fondi per i servizi di inclusione sociale nel 2026. I Comuni perdono 267 mln € per la “quota servizi”. Città metropolitane: ANCI ha denunciato tagli alle metropolitane di Roma, Milano e Napoli, con rischio paralisi su grandi opere.

Quindi il rischio è un bilancio UE più centralizzato, con meno gestione diretta da parte di regioni e città.
Il Comitato delle Regioni sta lottando per mantenere il principio di partenariato e governance multilivello.

Opportunità: la Sardegna, come isola e regione in transizione, ha più leve per difendere i fondi. Il Parlamento UE vuole quote più alte di cofinanziamento per le regioni in “trappola di sviluppo”.

Il Parlamento nei prossimi mesi assumerà importanti posizioni politiche a sostegno delle politiche per le isole e il Mediterraneo, ma servono risorse importanti e certe, ma serve ancora di più che non venga cancellata la capacità di programmazione autonoma delle Regioni e delle Città, AICCRE farà sua questa battaglia e la porterà al CCRE/CERM che si terrà il 4e 5 giugno a Rovaniemi in Finlandia, il Vertice dei Leader CEMR riunisce oltre 150 leader internazionali provenienti da 41 paesi membri e partner per esplorare le sfide più urgenti dell'Europa. Sugli affari statutari del CEMR, nonché discussioni politiche ed eventi sul contesto più ampio dell'UE e internazionale, questa due giorni assume un ruolo importante nella rivendicazione delle Regioni e della Città.

Efisio De Muru, Segretario Regionale AICCRE Sardegna e delegato italiano al CCRE/CERM

Che siamo pronti o no, il futuro post-americanodell'Europa è arrivatoCome sarà l'Europa senza la presenza militare e pol...
01/06/2026

Che siamo pronti o no, il futuro post-americanodell'Europa è arrivato

Come sarà l'Europa senza la presenza militare e politica degli Stati Uniti? Gli europeifarebbero bene a iniziare a prepararsi a questa eventualità, perché non ci sono più dubbi sul fattoche il presidente americano Donald Trump voglia porre fine all'alleanza nordatlantica e sia sullabuona strada per farlo.
L'unica domanda che rimane è se ritirerà formalmente gli Stati Uniti dallaNATO,o se la svuoterà semplicemente con indifferenza e disprezzo.In ogni caso, lo scioglimento dell'alleanza è già iniziato.
Accordi di lunga data e collaudati come laNATO di solito non crollano in un solo giorno o con un singolo atto. Piuttosto, si erodono manmano che diminuisce la fiducia nei loro impegni fondanti, ovvero la difesa reciproca.
Questo èprecisamente ciò che è accaduto durante la seconda presidenza di Trump, soprattutto ora che glieuropei si sono astenuti dall'entrare nella sua disastrosa guerra in Medio Oriente.
Nel frattempo,nonostante la presunta dedizione del Partito Repubblicano al mantenimento di una forte difesastatunitense, nessuna figura di spicco del partito ha criticato Trump per i danni irreversibili che hacausato.
Durante la Guerra Fredda e nel periodo successivo, la presenza americana in Europa è stata ilfattore decisivo per la sicurezza e la stabilità interna del continente. Gli Stati Uniti hanno garantitola pace e la prosperità che hanno permesso l'integrazione economica e, in definitiva,la creazionedell'Unione Europea.
Ma a Trump e al suo movimento MAGA non importa nulla di questa storia.Per ragioni a dir poco incoerenti, nutrono una profonda ostilità nei confronti dell'UE e sonodeterminati a riportare l'Europa all'epoca del nazionalismo autodistruttivo.
Si tratta di un obiettivo pericolosamente fuorviante, dato che il successo finirebbe per indebolire eisolare ulteriormente gli Stati Uniti. Ma tali argomentazioni non fanno presa su Trump. Dopo lasconfitta elettorale del suo alleato illiberale in Ungheria, Viktor Orbán, sarà ancora più propenso alasciare gli europei al loro destino.
Per la prima volta in ottant'anni,T'Europa si troverà sola. Gli europei dovranno decidere il proprio
destino e assumersi la responsabilità della propria sicurezza. Questa potrebbe sembrare
un'osservazione banale,se non fosse per la storia particolarmente sanguinosa dell'Europa.Ilritiro
degli Stati Uniti dal fronte europeo dobo la Prima Guerra Mondiale spianò la strada all'ascesa di
Hi**er e, infine,alla Seconda Guerra Mondiale.
Se la principale potenza militare ed economica mondiale fosse rimasta al suo posto durante il periodo tra le due guerre, il revanscismo tedesco non avrebbe avuto alcuna possibilità di sviluppo.
Questa fu la lezione che la generazione della Seconda Guerra Mondiale trasse dal conflitto e applicò nel dopoguerra. Il presidente americano Harry S. Truman mantenne una forte presenza statunitense in Europa ,non solo per contrastare la minaccia rappresentata dall' Arhata Rossa di Stalin-che si trovava a Berlino,nel cuore dell'Europa-ma anche per placare itimori degli europei riguardo al revanscismo tedesco.
Questa decisione americana creò le condizioni per un'uniohe sempre più
stretta in Europa. Fu la presenza dell'America sul continente a consentire la riunificazione della
Germania e l'allargamento verso est della NATO e dell'UE.
L'Europa come la conosciamo oggi
non sarebbe mai emersa altrimenti.
Cosa riserva dunque il futuro post-americano all'Europa? Riuscirà a garantire la propria sicurezza e
a mantenere la propria unità senza gli Stati Uniti? Per la Germania,con la sua storia di aspirazioni
egemoniche sul continente,il ritiro americano solleva interrogativi complessi. L'attuale generazione
di leader politici tedeschi possiede la sensibilità storica necessaria per assumere un nuovo ruolo,in
collaborazione con la Francia e altri Paesi?
L'ascesa del partito di estrema destra Alternative für
Deutschland dimostra che nulla è scontato.
Sulla questione di chi guiderà lEuropa,non c'è alternativa a Germania e Francia. Le due potenze
europee più forti devono farsi avanti per colmare il vuoto. Gli europei non possono più
semplicemente aspettare che siano gli Stati Uniti a fornire la leadership necessaria.
Ci si chiede se gli americani si rendano conto che stanno distruggendo il più grande successo
diplomatico della loro storia, oltre a indebolire significativamente le fondamenta del potere e della
prosperità americani. Non c'è motivo di pensare che gli Stati Uniti possano semplicemente fare a
meno del loro partner strategico senza subirne le conseguenze.
Purtroppo,la finestra di opportunità per invertire la rotta siè chiusa. Il lungo protettorato americano
è giunto al termine sotto Trump e non tornerà. L'Europa deve ora tracciare la propria strada.In
qualche modo,il rapporto transatlantico-P'idea stessa di Occidente-dovrà essere ridefinito
quando la febbre del MAGA si sarà placata. Ma anche in mezzo a tanta incertezza,una cosa rimane
chiara:europei e americani saranno sempre più forti insieme nel nuovo ordine mondiale che divisi.

Joschka Fischer

09/05/2026

Oggi celebriamo la Giornata dell’Europa, una ricorrenza che ricorda il valore della pace, della cooperazione e del dialogo tra i popoli.

L’Unione Europea ha rappresentato, nel tempo, un percorso comune costruito su diritti, solidarietà e opportunità condivise, incidendo concretamente anche sulla vita delle nostre comunità.

Proprio il 9 maggio 2022, in occasione della Giornata dell’Europa, Carbonia ha reso omaggio a David Sassoli con una panchina al Liceo Amaldi.

Un gesto dedicato alla memoria di un Presidente del Parlamento Europeo scomparso prematuramente, che ha interpretato con convinzione l’idea di un’Europa unita, democratica e vicina ai cittadini.

In una fase storica complessa come quella che stiamo vivendo, questa giornata rappresenta anche un momento di riflessione sull’importanza di continuare a costruire un’Europa capace di affrontare le sfide del presente senza perdere il senso di appartenenza, coesione e responsabilità comune.

Il 9 maggio celebriamo la Festa dell’Europa, una ricorrenza che ci ricorda come pace, democrazia, solidarietà e cooperaz...
09/05/2026

Il 9 maggio celebriamo la Festa dell’Europa, una ricorrenza che ci ricorda come pace, democrazia, solidarietà e cooperazione non siano conquiste scontate, ma valori da coltivare ogni giorno nelle nostre comunità.

Come AICCRE Sardegna, federazione dei Comuni, delle Province e delle autonomie locali impegnate nel progetto europeo, crediamo che l’Europa viva davvero quando si traduce in opportunità concrete per i territori e per i cittadini.

Lo facciamo sostenendo i Comuni nel rafforzare relazioni internazionali, promuovendo gemellaggi che uniscono popoli, culture e generazioni, accompagnando gli enti locali nella progettazione europea e nella costruzione di partenariati capaci di portare risorse, idee e sviluppo nelle nostre comunità.

Lo facciamo anche custodendo e divulgando la storia, la memoria e la cultura europea, perché non esiste futuro comune senza consapevolezza delle nostre radici, delle sfide affrontate insieme e del patrimonio di valori che ci unisce.

L’Europa non è un concetto distante: è nei municipi, nelle scuole, nelle associazioni, negli scambi tra città, nei giovani che si incontrano, nei progetti che migliorano la qualità della vita delle persone.

Per questo continuiamo il nostro impegno accanto agli enti locali della Sardegna: per un’Europa più vicina, più partecipata e più capace di parlare ai territori.

Buona Festa dell’Europa! 🇪🇺

AICCRE

Indirizzo

Viale Trieste 6
Cagliari
09123

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