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L’AICCRE è l'Associazione che riunisce tutti il livelli di governo locale: Comuni, Province e Regioni...

Che siamo pronti o no, il futuro post-americanodell'Europa è arrivatoCome sarà l'Europa senza la presenza militare e pol...
01/06/2026

Che siamo pronti o no, il futuro post-americanodell'Europa è arrivato

Come sarà l'Europa senza la presenza militare e politica degli Stati Uniti? Gli europeifarebbero bene a iniziare a prepararsi a questa eventualità, perché non ci sono più dubbi sul fattoche il presidente americano Donald Trump voglia porre fine all'alleanza nordatlantica e sia sullabuona strada per farlo.
L'unica domanda che rimane è se ritirerà formalmente gli Stati Uniti dallaNATO,o se la svuoterà semplicemente con indifferenza e disprezzo.In ogni caso, lo scioglimento dell'alleanza è già iniziato.
Accordi di lunga data e collaudati come laNATO di solito non crollano in un solo giorno o con un singolo atto. Piuttosto, si erodono manmano che diminuisce la fiducia nei loro impegni fondanti, ovvero la difesa reciproca.
Questo èprecisamente ciò che è accaduto durante la seconda presidenza di Trump, soprattutto ora che glieuropei si sono astenuti dall'entrare nella sua disastrosa guerra in Medio Oriente.
Nel frattempo,nonostante la presunta dedizione del Partito Repubblicano al mantenimento di una forte difesastatunitense, nessuna figura di spicco del partito ha criticato Trump per i danni irreversibili che hacausato.
Durante la Guerra Fredda e nel periodo successivo, la presenza americana in Europa è stata ilfattore decisivo per la sicurezza e la stabilità interna del continente. Gli Stati Uniti hanno garantitola pace e la prosperità che hanno permesso l'integrazione economica e, in definitiva,la creazionedell'Unione Europea.
Ma a Trump e al suo movimento MAGA non importa nulla di questa storia.Per ragioni a dir poco incoerenti, nutrono una profonda ostilità nei confronti dell'UE e sonodeterminati a riportare l'Europa all'epoca del nazionalismo autodistruttivo.
Si tratta di un obiettivo pericolosamente fuorviante, dato che il successo finirebbe per indebolire eisolare ulteriormente gli Stati Uniti. Ma tali argomentazioni non fanno presa su Trump. Dopo lasconfitta elettorale del suo alleato illiberale in Ungheria, Viktor Orbán, sarà ancora più propenso alasciare gli europei al loro destino.
Per la prima volta in ottant'anni,T'Europa si troverà sola. Gli europei dovranno decidere il proprio
destino e assumersi la responsabilità della propria sicurezza. Questa potrebbe sembrare
un'osservazione banale,se non fosse per la storia particolarmente sanguinosa dell'Europa.Ilritiro
degli Stati Uniti dal fronte europeo dobo la Prima Guerra Mondiale spianò la strada all'ascesa di
Hi**er e, infine,alla Seconda Guerra Mondiale.
Se la principale potenza militare ed economica mondiale fosse rimasta al suo posto durante il periodo tra le due guerre, il revanscismo tedesco non avrebbe avuto alcuna possibilità di sviluppo.
Questa fu la lezione che la generazione della Seconda Guerra Mondiale trasse dal conflitto e applicò nel dopoguerra. Il presidente americano Harry S. Truman mantenne una forte presenza statunitense in Europa ,non solo per contrastare la minaccia rappresentata dall' Arhata Rossa di Stalin-che si trovava a Berlino,nel cuore dell'Europa-ma anche per placare itimori degli europei riguardo al revanscismo tedesco.
Questa decisione americana creò le condizioni per un'uniohe sempre più
stretta in Europa. Fu la presenza dell'America sul continente a consentire la riunificazione della
Germania e l'allargamento verso est della NATO e dell'UE.
L'Europa come la conosciamo oggi
non sarebbe mai emersa altrimenti.
Cosa riserva dunque il futuro post-americano all'Europa? Riuscirà a garantire la propria sicurezza e
a mantenere la propria unità senza gli Stati Uniti? Per la Germania,con la sua storia di aspirazioni
egemoniche sul continente,il ritiro americano solleva interrogativi complessi. L'attuale generazione
di leader politici tedeschi possiede la sensibilità storica necessaria per assumere un nuovo ruolo,in
collaborazione con la Francia e altri Paesi?
L'ascesa del partito di estrema destra Alternative für
Deutschland dimostra che nulla è scontato.
Sulla questione di chi guiderà lEuropa,non c'è alternativa a Germania e Francia. Le due potenze
europee più forti devono farsi avanti per colmare il vuoto. Gli europei non possono più
semplicemente aspettare che siano gli Stati Uniti a fornire la leadership necessaria.
Ci si chiede se gli americani si rendano conto che stanno distruggendo il più grande successo
diplomatico della loro storia, oltre a indebolire significativamente le fondamenta del potere e della
prosperità americani. Non c'è motivo di pensare che gli Stati Uniti possano semplicemente fare a
meno del loro partner strategico senza subirne le conseguenze.
Purtroppo,la finestra di opportunità per invertire la rotta siè chiusa. Il lungo protettorato americano
è giunto al termine sotto Trump e non tornerà. L'Europa deve ora tracciare la propria strada.In
qualche modo,il rapporto transatlantico-P'idea stessa di Occidente-dovrà essere ridefinito
quando la febbre del MAGA si sarà placata. Ma anche in mezzo a tanta incertezza,una cosa rimane
chiara:europei e americani saranno sempre più forti insieme nel nuovo ordine mondiale che divisi.

Joschka Fischer

09/05/2026

Oggi celebriamo la Giornata dell’Europa, una ricorrenza che ricorda il valore della pace, della cooperazione e del dialogo tra i popoli.

L’Unione Europea ha rappresentato, nel tempo, un percorso comune costruito su diritti, solidarietà e opportunità condivise, incidendo concretamente anche sulla vita delle nostre comunità.

Proprio il 9 maggio 2022, in occasione della Giornata dell’Europa, Carbonia ha reso omaggio a David Sassoli con una panchina al Liceo Amaldi.

Un gesto dedicato alla memoria di un Presidente del Parlamento Europeo scomparso prematuramente, che ha interpretato con convinzione l’idea di un’Europa unita, democratica e vicina ai cittadini.

In una fase storica complessa come quella che stiamo vivendo, questa giornata rappresenta anche un momento di riflessione sull’importanza di continuare a costruire un’Europa capace di affrontare le sfide del presente senza perdere il senso di appartenenza, coesione e responsabilità comune.

Il 9 maggio celebriamo la Festa dell’Europa, una ricorrenza che ci ricorda come pace, democrazia, solidarietà e cooperaz...
09/05/2026

Il 9 maggio celebriamo la Festa dell’Europa, una ricorrenza che ci ricorda come pace, democrazia, solidarietà e cooperazione non siano conquiste scontate, ma valori da coltivare ogni giorno nelle nostre comunità.

Come AICCRE Sardegna, federazione dei Comuni, delle Province e delle autonomie locali impegnate nel progetto europeo, crediamo che l’Europa viva davvero quando si traduce in opportunità concrete per i territori e per i cittadini.

Lo facciamo sostenendo i Comuni nel rafforzare relazioni internazionali, promuovendo gemellaggi che uniscono popoli, culture e generazioni, accompagnando gli enti locali nella progettazione europea e nella costruzione di partenariati capaci di portare risorse, idee e sviluppo nelle nostre comunità.

Lo facciamo anche custodendo e divulgando la storia, la memoria e la cultura europea, perché non esiste futuro comune senza consapevolezza delle nostre radici, delle sfide affrontate insieme e del patrimonio di valori che ci unisce.

L’Europa non è un concetto distante: è nei municipi, nelle scuole, nelle associazioni, negli scambi tra città, nei giovani che si incontrano, nei progetti che migliorano la qualità della vita delle persone.

Per questo continuiamo il nostro impegno accanto agli enti locali della Sardegna: per un’Europa più vicina, più partecipata e più capace di parlare ai territori.

Buona Festa dell’Europa! 🇪🇺

AICCRE

“Vogliamo un’Europa più forte autonoma e decisionista. Auspichiamo una strategia europea che destini meno fondi agli arm...
29/04/2026

“Vogliamo un’Europa più forte autonoma e decisionista. Auspichiamo una strategia europea che destini meno fondi agli armamenti e più allo sviluppo dei territori periferici soprattutto a quelli insulari”. Il Presidente Piero Comandini , stamattina, ha portato il saluto del Consiglio regionale all’ Assemblea generale della Commissione isole della CPMR. “Oggi a Cagliari – ha detto il Presidente – non siamo soli a rivendicare i nostri diritti. Ci sono i rappresentanti di 15 milioni di persone che vivono in 18 regioni insulari europee che sono qui per chiedere alle istituzioni europee e agli Stati membri a cui appartengono di vedersi riconoscere politiche più adatte alla condizione di insularità in cui tutti viviamo”. Per Comandini la strategia comune tra gli abitanti delle isole è fondamentale : “Solo noi sappiamo effettivamente cosa vuol dire essere circondati dal mare, dover combattere quotidianamente con il problema dei trasporti, con le emergenze strutturali, con i ritardi delle connessioni”. Il Presidente Comandini, da europeista convinto, ha chiesto maggiore attenzione per i territori insulari: “Dalla guerra in Ucraina è cambiato tutto. E’ necessaria una nuova strategia per le isole”.

Correva l'anno 1941, nel  continente Europeo imperversava la guerra ma Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi in esilio a  , ...
28/04/2026

Correva l'anno 1941, nel continente Europeo imperversava la guerra ma Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi in esilio a , immaginavano l’Europa del futuro.

Oggi la Commissione riconosce al loro Manifesto, edito poi da Eugenio Colorni nel 1944, il Marchio di patrimonio europeo.

Oggi come allora, dinanzi all’atrocità della guerra l’Europa è la nostra comunità di destino 🇪🇺

Intelligenza artificiale e governi locali: a Cagliari il confronto politico sul futuro della governance territorialeL’in...
14/04/2026

Intelligenza artificiale e governi locali: a Cagliari il confronto politico sul futuro della governance territoriale

L’intelligenza artificiale entra sempre più nel cuore delle politiche pubbliche locali e regionali, ponendo nuove opportunità ma anche interrogativi cruciali sul ruolo delle istituzioni territoriali. Sarà proprio questa dimensione politica al centro della tavola rotonda “Opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale per i governi locali e regionali”, che si terrà a Cagliari presso il Palazzo Regio (Sala Consiliare) – giovedi 16 aprile dalle 14:30 alle 17:30.

L’iniziativa, organizzata dal Consiglio dei comuni e regioni d’Europa (CCRE) in collaborazione con AICCRE , PLATFORMA e 28DIGITAL, riunirà rappresentanti istituzionali ed esperti per discutere come l’AI stia ridefinendo il rapporto tra tecnologia, democrazia e governance multilivello.

In un contesto europeo di crescente regolazione e trasformazione digitale, i governi locali sono in prima linea: dall’erogazione dei servizi pubblici all’uso dei dati, fino alla partecipazione democratica. L’AI offre strumenti potenti, ma solleva anche questioni politiche centrali come trasparenza, accountability ed equità.

Il dibattito sarà moderato da Fabrizio Rossi, Segretario Generale di CEMR, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Piero Comandini , Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Massimo Zedda , Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, e Federico Menna, CEO di 28DIGITAL.

«L’intelligenza artificiale non è una questione puramente tecnologica: è una scelta politica che riguarda il modo in cui governiamo le nostre comunità. Le città e le regioni devono essere pienamente coinvolte nella definizione e nell’implementazione delle politiche sull’AI, perché è a livello locale che queste tecnologie hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini», ha dichiarato Fabrizio Rossi.

A conclusione dell’evento, CEMR e 28DIGITAL firmeranno un memorandum d’intesa per il lancio di un programma di formazione sull’intelligenza artificiale rivolto a rappresentanti politici locali, con l’obiettivo di rafforzare competenze e capacità decisionale a livello territoriale.

L’appuntamento di Cagliari si configura così come un momento chiave di confronto politico su come garantire che l’adozione dell’AI rafforzi il ruolo dei governi locali nella costruzione di società più eque, innovative e democratiche.

Il Comune di Carbonia candidato al progetto ELoGE di AICCRE
11/04/2026

Il Comune di Carbonia candidato al progetto ELoGE di AICCRE

ELoGE è un programma promosso dal Consiglio d’Europa che consiste in un riconoscimento rilasciato alle autorità locali che hanno raggiunto un livello elevato di buona governance democratica secondo i 12 principi del buon governo democratico. ELoGE è uno strumento per i Comuni per comprendere i ...

09/04/2026

A Cagliari il Presidente di Local Councils' Association Malta Mario Fava per SouSeEU

AICCRE

09/04/2026

A Cagliari la Direttrice Generale di Local Councils' Association Malta Cassar per SouSeEu

AICCRE

09/04/2026

Carlo Melis, Presidente Aiccre Sardegna per SouSeEu

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