Genti de Mesu

Genti de Mesu Human Rights: what is happening in the world? L'intento è appunto quello di rappresentare graficamente il desiderio di fare insieme.

Ci dedichiamo dal 2009 alla realizzazione di azioni di stimolo e sostegno del dialogo e dell’intercultura e ci impegniamo in attività di sensibilizzazione per il rispetto dei diritti umani. Nasciamo dall'unione di un gruppo di “Mediatori di pace” sardi, formatisi tra aprile 2008 e febbraio 2009 con il corso professionale “Mediatore di pace/Peacekeeper”, organizzato dalla Regione Autonoma della Sar

degna, nell'ambito del Progetto Interregionale Area Umanitaria con capofila la Provincia Autonoma di Bolzano. Il nome dell’associazione, letteralmente “la gente che sta in mezzo”, vuole sottolineare l'impegno per la promozione di una interazione costruttiva tra soggetti diversi, per la mediazione tra punti di vista differenti. Il patrimonio storico-culturale sardo ci suggerisce anche il logo: un simbolo visivo circolare che ricorda “Su Ballu Tundu”, danza tradizionale della Sardegna in cui le persone unendo le proprie mani muovono i passi coordinandosi e sono simbolo di unione, compiutezza e armonia. Dal 2009 ci dedichiamo alla realizzazione di azioni di stimolo e sostegno del dialogo e dell’intercultura e ci impegnamo in attività di sensibilizzazione per il rispetto dei diritti umani.
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Gli ambiti di intervento dell’associazione sono tre:
- Dialogo interculturale;
- Promozione del rispetto dei diritti umani;
- Mediazione e nonviolenza.

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"We Stand for Peace!"

Genti de Mesu is a non-profit association established by a group of young women and men who met for the first time in 2008 in a vocational training course on the topic of Peacekeeping and Mediation . The name chosen for the association refers to a historical Sardinian figure called “Homine de Mesu”, an ancient mediator/moderator, whose job was to find a peaceful solution to the conflicts that took place in the villages. The spirit that keeps the members of the association together is the promotion of human rights, intercultural dialogue and non-violence.

13/07/2026

LA COLPA DI FARE IL MEDICO A GAZA - L’AMaca di Michele Serra

Per il niente a cui serve, aggiungo qualche inutile riga alle parole già spese da qualche ong, qualche associazione che si occupa di diritti, dai suoi familiari che non si arrendono, in favore del medico palestinese Hussam Abu Safieh, arrestato dagli israeliani a Gaza nel dicembre del 2024 perché si rifiutava di abbandonare il suo ospedale e i bambini che aveva in cura. Detenuto in Israele senza accuse, picchiato, torturato, secondo il suo avvocato è in imminente pericolo di vita.

Va bene che in quella carneficina che ha sepolto, insieme a decine di migliaia di vite umane, anche ogni ombra di diritto, è quasi impossibile stabilire una classifica di gravità e di disumanità. Ma insomma: ci sarà pure il modo di far presente al governo di Israele, pure se a ospedali già distrutti, a medici già uccisi, a sopruso già abbondantemente eretto a regola, che il carcere e le torture inflitte al dottor Sefieh sono una porcheria orribile, inaccettabile, non importa se una tra le tante? Possibile che non ci sia un governo europeo che convoca l’ambasciatore di Israele, o ritira il suo in segno di protesta, non “per Gaza” in senso lato (ormai lo sconcio è compiuto, la violenza ha stravinto) ma perché un medico che fa il medico non può essere imputabile di nulla, e va immediatamente scarcerato? E se si facesse di Safieh un simbolo, per provare a dire che, malgrado l’assuefazione alla violenza dei forti sui deboli, ci sono limiti invalicabili? Provando addirittura a crederci, che ci sono limiti invalicabili?

Trump è troppo occupato a truccare i mondiali di calcio. Ma l’Europa, i governi europei e la loro teorica somma, che è l’Unione Europea, non può almeno provarci, a salvare la vita di un medico trattato da terrorista?

19/06/2026

La mostra fotografica racconta i 15 anni della Biblioteca Multiculturale, progetto promosso dalle associazioni Genti de Mesu, Karalettura e La Malince Onlus.

Oltre alle immagini del nostro archivio, sono esposti anche scatti di Alessandro Cuboni e Alberto Serra, che ringraziamo per aver condiviso con noi il loro sguardo su questa storia di libri, incontri e comunità ❤️

KaraLettura Associazione Culturale

Ieri abbiamo celebrato i 15 anni della Biblioteca Multiculturale di Cagliari.Il progetto nato nel 2011 dall'incontro tra...
19/06/2026

Ieri abbiamo celebrato i 15 anni della Biblioteca Multiculturale di Cagliari.

Il progetto nato nel 2011 dall'incontro tra Genti de Mesu, La Malince e Karalettura, con un obiettivo semplice ma ambizioso: creare uno spazio in cui i libri potessero diventare occasione di incontro, relazione e appartenenza.

In questi quindici anni la Biblioteca Multiculturale ha messo a disposizione migliaia di libri in diverse lingue, costruendo legami con donne provenienti dall'Ucraina, dalla Russia, dalla Bielorussia, dal Kirghizistan e da molti altri Paesi.
La mostra fotografica inaugurata ieri racconta proprio questo percorso: dagli allestimenti della Biblioteca di Piazza in Piazza Ingrao, alle attività nella sede della Marina, fino a escursioni in giro per la Sardegna.

Questa esperienza non sarebbe stata possibile senza il lavoro di rete tra associazioni, volontarie e volontari, istituzioni, sostenitori e soprattutto senza le centinaia di lettrici e lettori che hanno dato vita alla biblioteca in tutti questi anni.

Un grazie a tutte le persone che hanno partecipato alla serata e che continuano a crederci, ora più che mai.


KaraLettura Associazione Culturale

Giovedì 18 giugno dalle 16 alle 18, oltre al consueto prestito mensile, celebreremo insieme i primi 15 anni di vita dell...
14/06/2026

Giovedì 18 giugno dalle 16 alle 18, oltre al consueto prestito mensile, celebreremo insieme i primi 15 anni di vita della Biblioteca Multiculturale KaraLettura Associazione Culturale.

Vi aspettiamo!

“Passau su santu, spacciada sa festa”…E invece no 😊Nella nostra biblioteca la festa deve ancora ve**re.Proprio mentre Ca...
03/05/2026

“Passau su santu, spacciada sa festa”…
E invece no 😊

Nella nostra biblioteca la festa deve ancora ve**re.

Proprio mentre Cagliari si prepara per il rientro di Sant’Efisio, noi iniziamo a guardare avanti: quest’anno il progetto della Biblioteca Multiculturale compie 15 anni 🎉
Un traguardo importante, che con KaraLettura Associazione Culturale e La Malince onlus stiamo preparando di condividere con tutte e tutti voi.

Se siete curiose e curiosi di scoprire cosa bolle in pentola, venite alla prossima apertura:
📅 Giovedì 7 maggio
Vi aspettiamo 💛

Cagliari. Esattamente 15 anni fa.Tutto è iniziato così.Una piazza.Qualche tavolo.Scatole di libri in russo e ucraino.E l...
29/04/2026

Cagliari. Esattamente 15 anni fa.
Tutto è iniziato così.

Una piazza.
Qualche tavolo.
Scatole di libri in russo e ucraino.

E la curiosità di scoprire un mondo di migrazioni femminili, sostanzialmente invisibile.

Era il 2011.

Questi 15 anni, vogliamo celebrarli e condividerli con chi ha attraversato questa esperienza con noi, interamente o anche solo per un pezzetto.

Stay tuned.
con KaraLettura Associazione Culturale

Indirizzo

Cagliari

Sito Web

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