02/07/2026
🗳🟥 La democrazia non è la governabilità
Piero Scutari 🖋 La legge elettorale è il punto in cui la sovranità popolare si traduce in rappresentanza, non un meccanismo per costruire maggioranze artificiali. Premi di governabilità, ballottaggi nazionali e liste bloccate restringono il pluralismo e alterano l’equilibrio istituzionale. La lezione della Costituzione nata dalla Resistenza (intanto mentre Meloni evoca un Quirinale al centrodestra, l’approdo in Aula della riforma elettorale slitta di una settimana, al 14 luglio)
(...) La Repubblica Italiana è parlamentare perché il Parlamento rappresenta la Nazione. Non rappresenta una maggioranza. Non rappresenta il Governo. Rappresenta l’intera comunità nazionale nelle sue diverse sensibilità politiche, culturali e sociali. Il Parlamento è il luogo nel quale interessi differenti, culture politiche diverse e visioni del Paese anche profondamente distanti sono chiamati a confrontarsi, discutere, mediare e costruire soluzioni condivise nell’interesse generale. Questa non è una debolezza del sistema democratico. È la sua forza.
La democrazia costituzionale non nasce per eliminare il conflitto politico, ma per trasformarlo in confronto civile. Non nasce per costruire un potere forte, ma per impedire che il potere diventi incontrollabile. Non nasce per imporre una volontà, ma per garantire che ogni parte della società possa trovare rappresentanza nelle istituzioni della Repubblica. È questa la filosofia che attraversa la Costituzione.
L’articolo 1 afferma che la sovranità appartiene al popolo. L’articolo 48 stabilisce che il voto è personale, eguale, libero e segreto. Gli articoli 56 e 57 affidano ai cittadini l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. L’articolo 67 esclude il mandato imperativo, affinché ciascun parlamentare rappresenti l’intera Nazione. L’articolo 92 attribuisce esclusivamente al Presidente della Repubblica la nomina del Presidente del Consiglio dei ministri. L’articolo 94 stabilisce che il Governo entra in carica soltanto dopo aver ottenuto la fiducia del Parlamento. L’architettura costituzionale ruota dunque attorno a un principio fondamentale: prima viene la rappresentanza democratica; soltanto dopo viene la formazione del Governo. (...)
La Costituzione italiana non è soltanto un insieme di norme giuridiche. È un progetto di società fondato sulla libertà, sulla partecipazione, sul pluralismo e sulla diffusione del potere. Ogni riforma della legge elettorale dovrebbe essere valutata ponendosi una domanda semplice: rafforza questa idea di democrazia oppure la indebolisce?
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Scutari
La legge elettorale è il punto in cui la sovranità popolare si traduce in rappresentanza, non un meccanismo per costruire maggioranze artificiali. Premi di governabilità, ballottaggi nazionali e liste bloccate restringono il pluralismo e alterano l’equilibrio istituzionale. La lezione della Cos...