UIL FP Sardegna Cagliari

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UIL Funzione Pubblica - Siamo un’organizzazione sindacale democratica che associa i lavoratori appartenenti a tutti i ruoli, profili e posizioni funzionali nei settori delle Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Sanità pubblica e privata, Terzo settore

24/06/2026

🔵Oggi in audizione in I Commissione Affari costituzionali del Senato e ieri in Anci, la UIL FP continua incessantemente ad avanzare proposte di modifica alla legge delega di riforma della Polizia locale.
☝🏼Sempre, in prima linea, per ottenere una riforma che valorizzi le professionalità e le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori delle Polizie Locali di tutta Italia.
UIL - Unione Italiana del Lavoro

23/06/2026

🔵🔴🟢𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨, 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏.𝟎𝟎, 𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐔𝐈𝐋 𝐅𝐏, 𝐅𝐏 𝐂𝐆𝐈𝐋 𝐞 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐅𝐏 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐕𝐢𝐝𝐨𝐧𝐢, per protestare contro quello che i sindacati della Funzione Pubblica hanno definito “l’emendamento della vergogna”: si tratta della norma al Decreto Lavoro che penalizza lavoratrici, lavoratori e professionisti del sociosanitario accreditato, escludendoli dalla misura che prevede un adeguamento automatico delle retribuzioni, a titolo di anticipazione sul futuro rinnovo.

❌‼️È una scelta inaccettabile e profondamente sbagliata perché introduce una disparità di trattamento proprio nei confronti di chi opera nel socio-sanitario, garantendo ogni giorno servizi essenziali di assistenza e presa in carico delle persone fragili per conto e a carico del Servizio sanitario nazionale e più complessivamente del sistema pubblico

ℹ️Per saperne di più clicca qui e leggi l'intero comunicato unitario
https://www.uilfp.it/sanita-privata-e-rsa-il-24-giugno-presidio-in-piazza-vidoni-contro-lemendamento-della-vergogna-in-voto-al-senato/

23/06/2026
20/06/2026
20/06/2026

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20/06/2026

_ 𝑳𝒂 𝒅𝒐𝒕𝒕𝒓𝒊𝒏𝒂 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝒆𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒈𝒐𝒓𝒊𝒕𝒎𝒊 _

Con la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV compie un’operazione che potrebbe rivelarsi storica: riporta la dottrina sociale della Chiesa al centro delle grandi trasformazioni del nostro tempo e lo fa scegliendo come terreno di confronto non la fabbrica ottocentesca, ma l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione e il potere delle tecnologie emergenti. Non è una scelta casuale. Così come Leone XIII, con la Rerum Novarum, comprese che la questione operaia non era un tema marginale ma il luogo in cui si decideva la dignità della persona nella modernità industriale, Leone XIV comprende che oggi la nuova “questione sociale” si gioca attorno al rapporto tra essere umano e tecnica.

L'enciclica non assume un atteggiamento nostalgico né tecnofobico. Al contrario, riconosce che la tecnologia non è un male in sé e che l'innovazione può rappresentare una straordinaria opportunità di sviluppo umano. Ma rifiuta l'idea, sempre più diffusa, che il progresso tecnico coincida automaticamente con il progresso umano. La tecnica, ricorda il Pontefice, non è mai neutrale: riflette interessi, valori, modelli di società e rapporti di potere. Per questo deve essere governata e orientata al bene comune.

Qui emerge uno degli aspetti più originali dell'enciclica. La dottrina sociale non viene presentata come un repertorio di risposte già confezionate, ma come uno strumento di discernimento. Una tradizione viva capace di dialogare con le scienze, con l'economia, con la politica e con le trasformazioni della società. Non una fortezza che resiste al cambiamento, ma una bussola che aiuta a orientarsi nel cambiamento.

È una prospettiva che parla anche al mondo del lavoro e delle istituzioni pubbliche. L'intelligenza artificiale promette maggiore produttività, automazione dei processi e nuovi servizi. Ma pone interrogativi enormi: chi controlla gli algoritmi? Chi beneficia dei guadagni di produttività? Come si tutela la libertà del lavoratore quando le decisioni vengono delegate a sistemi automatizzati? Come si impedisce che la tecnologia diventi uno strumento di esclusione anziché di emancipazione?
Per chi opera nel sindacato e nei servizi pubblici, queste domande non sono teoriche. Riguardano la qualità del lavoro, il valore delle professionalità, il diritto alla formazione, la trasparenza delle decisioni e la stessa natura della funzione pubblica. Se la rivoluzione industriale impose la costruzione dei diritti del lavoro, la rivoluzione digitale impone oggi la costruzione di nuovi diritti della persona nell'ecosistema tecnologico.

In questo senso, Magnifica Humanitas rappresenta una sfida culturale prima ancora che religiosa. Ci ricorda che la centralità della persona non può essere sacrificata sull'altare dell'efficienza; che la dignità umana non può essere misurata in termini di performance; che esistono limiti che non sono un ostacolo al progresso, ma la condizione stessa di un progresso autenticamente umano.

La vera domanda che Leone XIV pone alla società contemporanea è semplice e radicale: vogliamo costruire una civiltà guidata dagli algoritmi o una civiltà in cui gli algoritmi siano al servizio dell'uomo?
È la stessa domanda che, in forme diverse, attraversa tutta la storia della dottrina sociale della Chiesa. Oggi, però, assume una nuova urgenza. Perché mentre la tecnologia corre a una velocità senza precedenti, la politica, l'economia e le istituzioni democratiche sembrano spesso inseguirla.
Ed è forse proprio qui il messaggio più importante dell'enciclica: il futuro non può essere lasciato alle macchine. Deve restare una responsabilità umana, collettiva e democratica. Solo così la tecnica potrà diventare uno strumento di liberazione e non una nuova forma di dominio.

17/06/2026

👥Nel corso della quinta riunione all’ARAN per il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027, si registrano degli spiragli di apertura sul riconoscimento di diverse figure professionali proposte dalla UIL FP. Tra queste, l’Autista soccorritore, da sempre al centro delle nostre rivendicazioni, compare come “Autista di ambulanza con funzioni di supporto al professionista sanitario”. Un primo passo, ma non ancora sufficiente: ora serve dare al profilo la giusta definizione, da “autista di ambulanza” a “autista soccorritore”, con il pieno riconoscimento del ruolo nell’emergenza-urgenza e nel sistema 118, un’adeguata valorizzazione professionale ed economica, percorsi di riqualificazione e clausole di salvaguardia per il passaggio all’area degli assistenti

👍🏼Primi segnali positivi anche sull’avvocatura interna, con l’inserimento della figura del Funzionario legale. Per la UIL FP resta però necessario garantire piena autonomia tecnico-professionale attraverso il riconoscimento della figura dell’Avvocato funzionario, inserito in strutture legali autonome e dotato di indipendenza di giudizio
🔵La UIL FP continua inoltre a chiedere il passaggio degli OSS dall’area degli operatori a quella degli assistenti, il rafforzamento del ruolo del Mediatore culturale e l’introduzione del Disability Manager.

🎯Al centro del confronto anche la valorizzazione delle professioni tecnico-sanitarie e infermieristiche, attraverso il riconoscimento delle specificità professionali, il rafforzamento delle indennità, la tutela del rischio biologico e chimico e il riconoscimento del lavoro svolto nei servizi h24 e nell’emergenza-urgenza. Positiva, inoltre, la proposta sul riconoscimento o recupero delle ore eccedenti per gli incarichi di funzione organizzativa, pur permanendo la richiesta di eliminare il divieto di recupero a giornata intera.

💪🏼Sollecitiamo infine l’apertura di un tavolo dedicato a IZS e IRCCS, per definire ruoli, competenze ed eventuali nuovi profili, affrontando al contempo i temi del buono pasto, del servizio mensa e della pausa, nonché del pagamento delle indennità durante il periodo di ferie, nonché dell’orario convenzionale
‼️Le aperture registrate oggi vanno tradotte in norme contrattuali chiare, esigibili e capaci di valorizzare tutte le professionalità del comparto

16/06/2026

☝🏼"Le Case della Comunità rappresentano una grande opportunità per rafforzare la sanità territoriale e avvicinare i servizi ai cittadini. Ma senza personale adeguato rischiano di restare strutture vuote". Lo afferma Rita Longobardi, Segretaria Generale della UIL FP.

📣"I dati parlano chiaro: secondo la Corte dei Conti, a fine 2025 erano attive con almeno un servizio 781 Case della Comunità sulle 1.715 programmate, ma solo 66 risultavano pienamente operative secondo gli standard previsti dal DM 77. Questo dimostra che il problema non è costruire le strutture, ma renderle realmente funzionanti".

🔵"Per farlo servono professionisti. Oggi mancano oltre 5.700 medici di medicina generale, gli infermieri sono 6,2 ogni mille abitanti contro una media europea di 8,4 e la carenza di operatori socio-sanitari supera le 37mila unità. A queste si aggiungono le difficoltà nel reperire assistenti sociali, tecnici e personale amministrativo".

👉🏼Per la UIL FP, le Case della Comunità possono funzionare solo attraverso il lavoro di équipe multidisciplinari: "Non bastano i medici di famiglia. Servono infermieri, OSS, assistenti sociali, professionisti sanitari, tecnici e amministrativi. Senza tutte queste figure non esiste una vera presa in carico dei cittadini".

☝🏼"Con quasi 14,6 milioni di over 65 e una popolazione sempre più fragile, il rafforzamento dell'assistenza territoriale è una priorità. Per questo chiediamo un piano straordinario di assunzioni stabili, il rinnovo dei contratti e la valorizzazione di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale".

🎯"Prima di inaugurare nuove strutture occorre garantire gli organici necessari. Solo così le Case della Comunità potranno diventare il presidio di prossimità che cittadini e lavoratori attendono da anni", conclude Longobardi.
Rita Longobardi UIL - Unione Italiana del Lavoro

Indirizzo

Via Po 1
Cagliari
09122

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