Sardonia

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Sardonia Associazione creata a Cagliari ed a Parigi nel 1993, ha pubblicato diverse riviste (Togus & Stravanaus, etc.) ha creato la trasmissione televisiva omonima.

La Sardegna che vorrei.. costruiamola insieme attraverso la condivisione della sua cultura e della sua identità...

19/09/2026
19/09/2026

"Non un partito, non un comitato, non un palco ma una presa di posizione". Surra (“Sardigna Unica Rinaschìda Resistenti Autodeterminada”) si definisce apartitico e lontano da qualsiasi colore politico. Ma è davvero così?

L'inchiesta di Marcello Cocco ripercorre la collocazione politica del movimento, le storie dei fondatori, i dubbi sulla sostenibilità economica e l'identità costruita sui social: dalle simpatie destrorse, alle dichiarazioni lontane dai principi dell’indipendentismo, all’appropriazione di cause e piazze. Sullo sfondo - ma non troppo - i soldi: la domanda su chi eventualmente finanzi Surra e i dubbi che in merito, vista la trasparenza opaca (l’ossimoro è d’obbligo), sorgono spontaneamente.

Leggi l'inchiesta completa (scritta prima dell’11 settembre, giorno della “rottura” tra i due volti del movimento, Elena Pinna e Michael Ardu - avvenimento quest'ultimo che non modifica quanto raccontato) a cura di Marcello Cocco - link nel primo commento.

Per comunicati stampa, segnalazioni, storie ed eventi potete scriverci alla mail [email protected]

14/09/2026

GRANDE LARISSA ❤️

Her first round attempt of 6.90m was enough for Larissa Iapichino to win the Ultimate trophy and her first global long jump title 🏆

14/09/2026

E’ stata inserita tra le stazioni più belle del mondo e nelle ultime ore ha vinto il premio della International Tunneling Association, nella categoria “Innovative use of underground spaces”. Di cosa stiamo parlando? Della meravigliosa Stazione Toledo che continua a regalare immense soddisfazioni alla città di Napoli.

Quest’ultimo riconoscimento è importante a livello nazionale e rappresenta per la città un biglietto da visita vincente. La Stazione Toledo si è affermata ancora una volta un’opera sotterranea di immensa bellezza e con un uso innovativo degli spazi. Architettura, arte e struttura hanno colpito anche il comitato internazionale dell’International Tunneling Association che, tra le tre opere candidate alla finale, ovvero quelle di Israele, Sydney e Napoli, ha dato la vittoria a quella partenopea. La premiazione dei vincitori del concorso, e delle otto categorie totali, è avvenuta a Hagerbach, località vicina a Zurigo. A ritirare il premio per la Stazione Toledo è stato l’Assessore Calabrese.

https://www.exibart.com/museo-galleria-arte/caffe-de-candia/
07/12/2025

https://www.exibart.com/museo-galleria-arte/caffe-de-candia/

Caffè De Candia bar ristorante che accoglie dall’ottobre 2023 le mostre organizzate dall’associazione Sardonia per festeggiare i suoi trent’anni di esistenza e che si continueranno nel 2025. Vittorio E. Pisu che organizza manifestazioni culturali dal 1983 quando abitava a New York, ha continu...

19/11/2025

La presero. La torturarono. La bruciarono viva.
E lei, fino all’ultimo respiro, non fece ciò che loro volevano: non tradì nessuno.

Si chiamava Virginia Tonelli, e fu una delle donne più indomabili della Resistenza italiana.
Non era un’eroina per vocazione.
Era una sarta friulana, una donna qualunque, una che lavorava con le mani e viveva con onestà.
Ma quando il fascismo decise che gli italiani dovevano obbedire e tacere, lei scelse la sola strada che le sembrava giusta: disobbedire.

Nacque nel 1903 a Castelnovo del Friuli, in una famiglia operaia.
Cresciuta tra stoffe e aghi, sviluppò presto un dono raro: una ferma gentilezza, capace però di trasformarsi in ferro quando serviva.
Quando il regime cominciò a perseguitare dissidenti e antifascisti, Virginia non si girò dall’altra parte.
Distribuiva volantini, nascondeva compagni ricercati, organizzava aiuti.

Dopo l’8 settembre 1943, quando l’Italia sprofondò nel caos, entrò nella Resistenza.
Nome di battaglia: “Luisa.”
Ruolo: una delle più importanti staffette partigiane del Friuli.
Attraversava paesi e montagne in bicicletta, portando documenti, armi e ordini tra le brigate.
Lo faceva con una calma che spiazzava anche i compagni.
Dicevano di lei: “Non si sbaglia, non si spezza.”

Nel settembre 1944 venne arrestata.
Prima dai fascisti, poi consegnata ai tedeschi e trasferita alla Risiera di San Sabba, a Trieste.
Lì cominciò l’inferno.
Le offrirono la vita in cambio di un nome.
Le offrirono la fine della sofferenza in cambio di un indirizzo.
Le offrirono tutto ciò che poteva desiderare una persona terrorizzata.

Virginia non accettò niente.
Non parlò.
Non fece un solo nome.
Non tradì nessuno.

Quando capirono che da lei non avrebbero ottenuto nulla, decisero di eliminarla nel modo più feroce.
Il 29 settembre 1944, la bruciarono viva nel forno crematorio della Risiera.
Aveva quasi 41 anni.

Pensavano di cancellarla.
Invece la resero immortale.

Dopo la Liberazione, i sopravvissuti raccontarono il suo coraggio: una donna minuta, silenziosa, dagli occhi che non abbassava mai lo sguardo.
Nel 1971 lo Stato italiano le assegnò la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Parole scolpite per sempre:

“Rendeva olocausto la sua vita per la causa della libertà.”

Virginia Tonelli non lasciò discorsi né memorie, solo un esempio.
Un esempio che dice una cosa semplice e luminosa:
che la libertà non si difende con la forza,
ma con la coscienza.
E che ci sono persone che preferiscono morire…
piuttosto che vivere tradendo chi amano.

Indirizzo

Cagliari
09100

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