02/07/2026
IL POPOLO SARDO SALVA I SARDI
Secondo l'antropologo Emmanuel Todd, uno dei problemi maggiori degli stati occidentali, è che chi ci vive non si riconosce più in una identità nazionale. Questo è vero nelle situazioni dove gli stati furono costruiti a tavolino dividendo territori come bottino di guerra, smembrando popoli, cercando poi di annichilire l'identità storica con quella artificiosamente creata. Esiste però un'altra realtà dimostrata dalla resistenza di popoli che invece di arrendersi, anziché piegarsi e scomparire, hanno rafforzato la coscienza di sé stessi. Baschi, corsi, sardi, catalani, sono esempi molto eloquenti, per menzionare sono quelli più vicini alla Sardegna.
Per tornare a Tood, in occidente sta perversando una mancanza di fede in cui riconoscersi. Il fenomeno non è limitato alla religione, come si potrebbe pensare, ma, sopratutto alla sfera esistenziale e sociale. Non si crede più nella religione, nella politica, nella democrazia, nello stato, perché per diversi motivi non sono in grado di catalizzare i sentimenti profondi propri di questa epoca.
Se è vero che esistono valori universali, è altrettanto vero che nelle diverse epoche si esprimono in modi diversi. Nell'antica roma gli schiavi si ribellarono guidati da Spartaco, ma, non con lo stesso spirito della ribellione dei raccoglitori di pomodori, anch'essi schiavizzati nella nostra epoca dal sistema del caporalato nel sud Italia. Anche se in epoche diverse il valore della libertà dalla schiavitù è comune.
Oggi i popoli esistono ancora e la consapevolezza di esserlo, è il valore che distingue chi vive un luogo senza esserne parte, e i sardi consapevoli di essere popolo e nazione sulla propria terra. Privati di una propria dimensione statale, ma comunque resistenti e vivi come popolo e di conseguenza, nazione. Il popolo sardo e la sua volontà di indipendenza sono come un fiume carsico, diceva Simon Mossa, si inabissa, a volte anche per lunghi periodi, per poi riemergere più tumultuoso di prima. E' quello che stiamo vedendo nell'ultimo periodo, la Sardegna è nel mirino di speculatori d'oltre mare cinsieme ai loro ruffiani idigeni, e, i sardi, si sono ancora sentiti il popolo nella propria nazione per resistere come succede da millenni. Singoli, gruppi storici con la loro esperienza e nuove organizzazioni. . Il fiume carsico è risalito in superficie, è emerso SURRA la cui determinazione è prorompente. La gente che ha calcato questa terra nel tempo, ha lasciato una coscienza di popolo in eredità che è la forza collettiva dei sardi. Prendiamone atto. C'è chi anche essendo molto giovane sente in sé l'appartenenza. Ci siamo ancora e ci saremo.