04/06/2026
CONTOS III
S'argia
Se non esistesse la luce, come faremmo ad accorgerci del buio?
Quando Dio rifece il modo e fece la Sardegna, decise che doveva essere il luogo ideale in cui far crescere l’umanità.
Presto si accorse che l’isola era troppo perfetta per essere apprezzata, decise perciò di dare vita all'essere più temuto dell'isola, S’argia.
S’argia è un piccolo ragno nero con chiazze rosse, che vive nei pascoli o nei campi, nelle leggende e nella realtà.
Si racconta che Tiu Tottore, un uomo di poche parole, un giorno di inizio estate, dopo aver lavorato tutta la mattina, si riposò alcune ore calde, all' ombra di una quercia da sughero. Quando si rialzò si sentiva strano ed il giorno dopo non andò a lavoro. Quando i colleghi andarono a cercarlo nel suo capanno, lo trovarono sdraiato in un bagno di sudore mentre delirava parole confuse, alternando il riso al pianto.
Nessuno riusciva a capire cosa avesse Tottore, tranne Tia Gavina, una vecchia maga del villaggio. Lei aveva capito, l’uomo era stato morso da s’argia.
Spiegò che la cura passava per diverse fasi: la prima era capire se s’argia fosse nubile, vedova o sposa, allora fu chiamato il suonatore di launeddas del villaggio, egli suonò musica triste, poi allegra e poi seria, ad ogni melodia, Tottore cambiava atteggiamento e così, la vecchia maga capì. Era stata una vedova. La tia ordinò di scavare un fosso e di porvi dentro Tottore e di riempirlo di letame d’asino fino al collo. Ordinò poi al musicista di suonare una melodia allegra e a sette vedove di danzare in cerchio attorno all’uomo. La danza andò avanti fino al tramonto, fino a quando Gavina, non decise che doveva fermarsi, allora lei si avvicino a Tottore e pronunciò alcune parole magiche. In quel momento gli occhi dell’uomo ripresero lucidità mentre si chiedeva dove fosse finito e perché fosse dentro un fosso ricoperto di letame. La cura aveva funzionato, Tottore era guarito.
Il murale è la sintesi della storia, si fronteggiano la musica, la danza, il ragno. Le danzatrici tessute, accerchiano s'argia, all' ombra pronta a mordere, il suonatore come un arciere colpisce da lontano.
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