H.S. Spettacoli

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Auguri Maestro !!
29/05/2026

Auguri Maestro !!

ACHTUNG.. con Korinna e Angelo, si è pensato di posticipare la serata del 23 a sabato 30, come inizialmente previsto, a ...
27/05/2026

ACHTUNG.. con Korinna e Angelo, si è pensato di posticipare la serata del 23 a sabato 30, come inizialmente previsto, a causa di un brutto raffreddore.
Baci sparpagliati!
(Alberto Sanna)

NEL BLU' DIPINTO DI BLU'PIANOFORTE- ALEXANDER TITOVBASSO -ALEXANDER DOBROSLAVINCHIARRA RITMICA E VOCE -PINO SANNABATTERI...
26/05/2026

NEL BLU' DIPINTO DI BLU'
PIANOFORTE- ALEXANDER TITOV
BASSO -ALEXANDER DOBROSLAVIN
CHIARRA RITMICA E VOCE -PINO SANNA
BATTERIA -YURI KOVALESKY

NEL BLU' DIPINTO DI BLU'PIANOFORTE- ALEXANDER TITOVBASSO -ALEXAND...

26/05/2026

Nell’estate del 1986, era l'8 luglio Miles Davis fece tappa a Roma. Era l'epoca dell'album You're under arrest e, dopo aver suonato a Umbria jazz, si presentò in quel teatro artificiale che era la scalinata del Palazzo della Civiltà del Lavoro, all’Eur. Quello stesso giorno lo incontrai in una stanza dell'Hotel Sheraton, a pochi passi dal concerto. Ricordo la forza di quel viso tirato, solcato da rughe profonde e illuminato da uno sguardo d'ebano tagliente come una lama. Ricordo quei capelli radi e neri come la pece sparsi sulla sua testa. Ricordo il vestito tutto bianco, un bianco rotto da una camicia nera aperta abbondantemente sul petto magrissimo, decisamente più sobrio rispetto al lamè dorato esibito in scena.
Ricordo la voce resa irrimediabilmente roca trent'anni prima da un intervento alla laringe per asportare dei polipi. Il medico gli aveva prescritto il silenzio assoluto per una decina di giorni, ma un litigio furioso con la sua vecchia casa discografica Prestige ruppe la prescrizione e la voce si trasformò per sempre in un roco sussurro ed ebbe un ultimo effetto nel settembre 1991. Miles, che soffriva di continui attacchi di polmonite, fu ricoverato al St. John's Hospital in California per fare dei controlli. I medici, per aiutarlo a respirare, lo invitarono a sottoporsi a un'intubazione tracheale, ma lui, ancora ricordando il disastro del 1956 e terrorizzato dall'idea che toccassero di nuovo la sua gola, reagì furiosamente. Lo stress di quella sfuriata fu la causa di un'emorragia cerebrale, il suo corpo fiaccato da mille guai cedette e non si svegliò più. Morì pochi giorni dopo, il 28 di quel mese.
Tornando a quel pomeriggio allo Sheraton, ricordo che Miles era di ottimo umore, rispondeva alle domande masticando incessantemente un chewingum, era disposto a chiacchierare e a dare spazio ad accenni di vita privata. La sua vita casalinga, il suo piacere nel cucinare («Ho dovuto imparare, perchè le mie mogli, compresa l'ultima, Cicely Tyson, sono sempre state negate», la sua accusa). La passione per la pittura (i suoi ultimi dischi hanno tutti i colori di quella passione) e la passione per i vestiti: «La musica è un fatto di stile. E' come i vestiti. Devi vestire come pensi. E tutti nella mia band devono suonare secondo lo stile scelto. Per esempio, Bob Berg, il mio sassofonista, non avrà mai spazio per un assolo in una ballad, il suono del suo sax è troppo duro. Robben Ford, il chitarrista, no. Lui può fare tutto. E tutti e due suonano molto bene il blues. lo no, io naturalmente posso suonare quello che voglio, quello che mi piace».
Miles, la musica che parte ha nella sua vita?
«Un buon novanta per cento» .
Ne ascolta molta, non tutti i musicisti lo fanno?
«L'ascolto sempre. Sento molto i Jackson. Mi piace la musica sudamericana. Mi piace Willie Nelson, il countrysinger americano, il suo fraseggio, è simile al mio. L'altra sera, a cena, ho ascoltato un cantante italiano, formidabile, ma non ricordo il nome. Ero a letto, io ceno a letto. E poi c'è quel ragazzo napoletano, Nino D'Angelo, potrei suonarle, le cose che lui canta».
Quei brani pop che ogni tanto si affacciano nel suo repertorio sono frutto di quell'ascolto?
«Prendo quello che mi piace, che sento vicino. Time after time, per esempio.Quando l'ho registrata tutti mi chiedevano: perchè l'hai scelta? E le stesse cose le hanno dette quando volevo registrare Porgy and Bess, tanti anni fa. Se un pezzo mi colpisce sento come un brivido. Hai mai preso della cocaina? Beh, è la stessa cosa, il cuore si mette a correre».
Quando, all'inizio degli anni 80, ha deciso di tornare a suonare dopo un lungo silenzio, cosa è che ha fatto scattare la molla?
«Gli altri, tutti quelli che continuavano a starmi addosso, a chiedermi perché non riprendevo la tromba fra le mani. E stato facilissimo rientrare. Quando suoni tutta la vita, io ho cominciato a 12 anni, la musica è un elemento fisso dentro la tua testa. Perfino le labbra non hanno bisogno di riadattarsi al bo****no dello strumento. Il cervello è come una banca, hai immagazzinato tanti di quei dati che possono bastare per tutto il resto della vita»
Quando lei scelse di raccogliere i suggerimenti che venivano dal mondo del rock, abbandonando la musica che aveva fatto per oltre vent'anni, qualuno gridò al tradimento...
« Il rock è una categoria che non conosco, che non voglio considerare. La musica non ha confini. Uso un beat diverso è tutto qua. l tempi cambiano e il ritmo d'oggi è questo. Però la base di tutto quello che faccio resta il blues. Comunque è la mia musica: ed è questa, piaccia o no. E secondo me, quella che sto facendo oggi é sicuramente la migliore che abbia mai suonato».
Nella sua carriera ha scoperto talenti a decine. Gente come John Coltrane o Herbie Hancock, e ora questo giovanissimo Robben Ford. C'è un segreto?
«Chiedo sempre in giro quali sono i migliori giovani.I giovani sono importantissimi. Una volta Coleman Hawkins mi ha detto: non suonare mai coi musicisti vecchi, difficilmente fanno quello che vuoi. Quanto a capire se uno sa suonare è facilissimo: io lo capisco anche da come tiene lo strumento in mano».
Lei aveva 18 anni quando scappò di casa per seguire Charlie Parker. Che ricordo ha di Bird?
» Aveva un carattere egocentrico e meraviglioso insieme. Lui voleva tutto per sè. La droga, o quello che c'era da mangiare o da bere. Amava la vita, forse troppo. Lo hanno distrutto quelli che gli stavano attorno. Era tanto egoista da non riuscire a dire basta, anche con la droga».
A proposito di compagnie discografiche, come mai dopo 30 anni ha deciso di lasciare la Cbs per passare a un altro colosso del settore, la Warner?
» La verità è che quelli della Columbia erano diventati insopportabili. Un giorno George Butler, l'executive producer, mi telefona e dice:
Miles chiama Wynton Marsalis, è il suo compleanno. E io: E allora? Ancora un altro giorno Butler viene a un concerto a Montreaux e dice «Miles quel pezzo che hai suonato, Time after time, dovresti registrarlo. E il disco era già uscito da sei mesi. Piccole cose, ma che mi hanno stancato. E poi la Warner mi ha ben pagato. A settembre uscirà il primo disco»

Joe Zawinul su Jaco Pastorius:"Non dovresti mai piangere perché è finita. Dovresti essere felice perché è successo." Joe...
21/05/2026

Joe Zawinul su Jaco Pastorius:
"Non dovresti mai piangere perché è finita. Dovresti essere felice perché è successo." Joe Zawinul definì Jaco Pastorius "un fottuto genio". Il loro rapporto fu intenso e turbolento. Tutto ebbe inizio nel 1975, quando Jaco si avvicinò a Zawinul dicendogli di essere "il miglior bassista del mondo". Zawinul riconobbe le straordinarie capacità musicali di Jaco, non limitate al basso, ma estese anche agli arrangiamenti e alla composizione. La famosa canzone "Birdland" fu registrata sul momento grazie alla loro intesa. Erano due personalità forti e competitive. Sebbene abbiano creato l'era più iconica dei Weather Report, la tensione tra i due era palpabile, soprattutto quando Pastorius si stancava di suonare certi brani. Jaco Pastorius (1951-1987) è stato un musicista e compositore americano pioniere che ha rivoluzionato il basso elettrico. Ampiamente considerato uno dei più grandi bassisti della storia, ha trasformato lo strumento da semplice strumento di accompagnamento ritmico in una forza melodica e virtuosa di spicco. Jaco era un maestro degli armonici naturali e artificiali. Ampliò la gamma utilizzabile del basso, usando accordi squillanti e risonanti e note acute che gli permettevano di suonare melodie prima ritenute impossibili con quello strumento. Combinando velocissimi groove funk in sedicesimi con l'agilità del bebop jazz, il suo stile autodidatta era senza precedenti. La sua cover di "Donna Lee" di Charlie Parker, presente nel suo album di debutto del 1976, annunciò al mondo che il basso elettrico era uno strumento solista capace di estrema complessità. Come membro fondamentale della leggendaria band jazz fusion Weather Report (1976-1981), Jaco contribuì a definire il suono del jazz degli anni '70. La sua composizione "Teen Town" (tratta dall'album Heavy Weather) è ampiamente considerata un punto di riferimento per i bassisti grazie alla sua brillantezza armonica, rapida e mutevole. La sua influenza si estese ben oltre il suo lavoro da solista. Ha rivoluzionato le sezioni ritmiche dell'epoca, collaborando intensamente con leggende come Joni Mitchell (in album come Hejira), Pat Metheny e Herbie Hancock, arricchendo i loro dischi con profondità lirica e tensione ritmica. Suonava principalmente il cosiddetto "Basso del Destino" (un Fender Jazz Bass del 1962), il suo strumento principale, con il quale ha registrato circa l'85% della sua produzione solista e con i Weather Report, ottenuto tramite una conversione fretless. Jaco rimosse personalmente i tasti e riempì le scanalature con stucco per legno. Per proteggere la tastiera dalle corde roundwound (che normalmente l'avrebbero consumata), applicò diversi strati di resina epossidica marina (Poly-Poxy), conferendo allo strumento il suo caratteristico suono brillante e squillante. Questo basso, dopo essere stato frantumato in più pezzi durante una lite e successivamente riparato, fu rubato a New York nel 1986. Fu ritrovato decenni dopo e oggi, grazie all'intervento di Robert Trujillo (bassista dei Metallica), è custodito per conto della famiglia Pastorius. Nonostante il suo virtuosismo, il suo stile affondava le radici nel funk e nel rhythm and blues, utilizzando linee di basso serrate in sedicesimi ispirate a bassisti come Jerry Jemmott e Rocco Prestia. Attraverso l'uso di accordi, loop (con delay digitali) e pedali fuzz, era in grado di riempire lo spazio sonoro come un'intera sezione ritmica o un'orchestra, elevando il basso a strumento armonico principale. Un genio. Nonostante il grande successo con i Weather Report, Jaco era costantemente alla ricerca di una dimensione umana. Negli ultimi anni, si ritrovò spesso a vivere da senzatetto a New York e Fort Lauderdale, frequentando i parchi e chiedendo l'elemosina per qualche dollaro per mangiare. Nonostante le difficoltà economiche e personali, non p***e mai l'amore per la musica, suonando spesso con musicisti di strada o con chiunque avesse voglia di improvvisare.
L'abuso di alcol e droghe aggravò la sua instabilità mentale, rendendolo inaffidabile professionalmente e isolandolo da amici e colleghi. La sua morte nel 1987 non fu causata da una malattia, ma da un atto di violenza subito mentre si trovava in uno stato di estrema vulnerabilità, a testimonianza di quanto precaria fosse diventata la sua vita.
L'11 settembre 1987, a soli 35 anni, morì in seguito a una rissa dopo un concerto del suo amico Carlos Santana.
Pastorius salì sul palco e alzò la mano del bassista, come un arbitro di pugilato per decretare il vincitore di un incontro, per non sminuire la sua statura con la sua presenza. Tuttavia, fu scortato fuori dalle guardie di sicurezza, che non lo riconobbero. Pastorius si diresse quindi al Midnight Bottle Club, un locale notturno alla periferia della città. A causa del suo evidente stato di ebbrezza, il buttafuori Luc Havan, esperto di arti marziali, gli negò l'ingresso. Scoppiò una rissa e, quando la polizia arrivò alle 4:00 del mattino, Jaco era a terra privo di sensi, con il volto immerso in una pozza del suo stesso sangue.
Joe Zawinul on Jaco Pastorius:
"You should never cry because it's over. You should be happy because it happened." Joe Zawinul called Jaco Pastorius "a fu***ng genius." Their relationship was intense and turbulent. It all began in 1975 when Jaco approached Zawinul, telling him he was "the best bass player in the world." Zawinul recognized Jaco's extraordinary musical abilities, not limited to bass but also extending to arranging and composing. The famous song "Birdland" was recorded on the spot thanks to their chemistry. They were two strong, competitive personalities. Although they created Weather Report's most iconic era, the tension between the two was palpable, especially when Pastorius tired of playing certain songs. Jaco Pastorius (1951-1987) was a pioneering American musician and composer who revolutionized the electric bass. Widely considered one of the greatest bassists in history, he transformed the instrument from a background timekeeper into a prominent melodic and virtuosic force. Jaco was a master of natural and artificial harmonics. He expanded the usable range of the bass, using chime-like, ringing chords and soaring high notes that allowed him to play melodies previously thought impossible on the instrument. Combining lightning-fast 16th-note funk grooves with bebop jazz agility, his self-taught style was unprecedented. His cover of Charlie Parker's "Donna Lee" on his 1976 debut album announced to the world that the electric bass was a solo instrument capable of extreme complexity. As a core member of the legendary jazz fusion band Weather Report (1976–1981), Jaco helped define the sound of 1970s jazz. His composition "Teen Town" (off their Heavy Weather album) is widely considered a watermark for bass players due to its fast, shifting harmonic brilliance. His influence extended far beyond his own solo work. He revolutionized the rhythm sections of the day, collaborating heavily with legends like Joni Mitchell (on albums like Hejira), Pat Metheny, and Herbie Hancock, adding lyrical depth and rhythmic tension to their records. He primarily played the so-called "Bass of Doom" (a 1962 Fender Jazz Bass), his primary instrument, with which he recorded approximately 85% of his solo output and with Weather Report, achieved through a fretless conversion. Jaco personally removed the frets and filled the grooves with wood filler. To protect the fingerboard from roundwound strings (which would normally wear it down), he applied several layers of marine epoxy resin (Poly-Poxy), giving the instrument its distinctive "singing" and bright tone. This bass, after being shattered into several pieces during an argument and subsequently repaired, was stolen in New York in 1986. It was recovered decades later and today, thanks to the intervention of Robert Trujillo (Metallica bassist), is being held on behalf of the Pastorius family. Despite his virtuosity, his style was rooted in funk and rhythm and blues, using tight sixteenth-note lines inspired by bassists like Jerry Jemmott and Rocco Prestia. Through the use of chords, loops (with digital delays), and fuzz pedals, he was able to fill the sound space like an entire rhythm section or orchestra, elevating the bass to a leading harmonic instrument. A genius. Despite his great success with Weather Report, Jaco constantly searched for a human dimension. In his later years, he often found himself living as a homeless person in New York City and Fort Lauderdale, hanging out in parks and asking for a few dollars for food. Despite financial and personal difficulties, he never lost his love for sharing music, often playing with street musicians or anyone who wanted to jam.
Excessive alcohol and drug use increased his mental instability, making him unreliable professionally and isolating him from friends and colleagues. His death in 1987 was not the result of an illness, but of an act of violence suffered while he was in an extremely vulnerable state, a testament to how precarious his life had become.
On September 11, 1987, at the age of just 35, he died following a brawl after a concert by his friend Carlos Santana.
Pastorius went on stage and raised the bassist's hand, like a boxing referee when deciding the winner of a fight, so as not to diminish his stature with his presence. However, he was escorted out by security guards, who didn't recognize him. Pastorius then headed to the Midnight Bottle Club, a nightclub on the outskirts of the city. Due to his obvious intoxication, bouncer Luc Havan, a martial arts expert, denied him entry. A fight broke out, and when the police arrived at 4:00 a.m., Jaco was unconscious on the ground, his face in a pool of his own blood.
(Dal Web)

Michael Jackson tribute byRoy Paladini, molto professionali.
19/05/2026

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Roy Paladini, molto professionali.

Jackson One - Michael Jackson Tribute Band - Roy Paladini Cento - ...

Con Jazzino – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone con più inte...
19/05/2026

Con Jazzino – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone con più interazioni 🎉

La Musica, quella con la "emme maiuscola".
14/05/2026

La Musica, quella con la "emme maiuscola".

7.1K likes, 326 comments. "Jeff Lorber - Rain Dance"

Stage Up — Debut Night torna al Jazzino. Una nuova selezione di allievi del corso di canto moderno di Alice Marras, acco...
14/05/2026

Stage Up — Debut Night torna al Jazzino. Una nuova selezione di allievi del corso di canto moderno di Alice Marras, accompagnati da una band dal vivo, pronti a salire sul palco e trasformare la loro passione in musica vera.
Generi diversi, voce unica: quella di chi non ha ancora scritto la sua storia, ma ha già tutto da dire.
Una serata per scoprire, ascoltare e sostenere chi il palco lo sta ancora imparando ad abitare. Ma che è già lì.
LINE UP MUSICISTI:
Daniele Russo - batteria | Daniele serpi - tastiere | Matteo Maccioni - chitarra | Fabio Useli - basso
📅 21/05/26
🕤 21.45
📍 Jazzino
🎟️ https://bit.ly/StageUp21Mag
Info e tavoli: 375 836 5120

Stage Up — Debut Night torna al Jazzino. Una nuova selezione di allievi del corso di canto moderno di Alice Marras, accompagnati da una band dal vivo, pronti a salire sul palco e trasformare la loro passione in musica vera.

Generi diversi, voce unica: quella di chi non ha ancora scritto la sua storia, ma ha già tutto da dire.
Una serata per scoprire, ascoltare e sostenere chi il palco lo sta ancora imparando ad abitare. Ma che è già lì.

LINE UP MUSICISTI:
Daniele Russo - batteria | Daniele serpi - tastiere | Matteo Maccioni - chitarra | Fabio Useli - basso

📅 21/05/26
🕤 21.45
📍 Jazzino
🎟️ SOLD OUT
Info e tavoli: 375 836 5120

Indirizzo

Via Carloforte 74/76
Cagliari
09123

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