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Oggi il Parlamento ungherese ha votato, con 139 sì e 51 no, la cancellazione delle norme anti-LGBTQ+ contenute nella leg...
13/10/2026

Oggi il Parlamento ungherese ha votato, con 139 sì e 51 no, la cancellazione delle norme anti-LGBTQ+ contenute nella legge del 2021 sulla "tutela dei minori". È il primo passo concreto di una svolta rispetto agli anni di Orbán, dopo l'insediamento del governo europeista di Péter Magyar.

Per chi in Ungheria ha vissuto anni di discriminazione, per la comunità q***r che difende i diritti di tutte e tutti, questa è una notizia che conta. Ricorda anche a noi che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte: si perdono e si riconquistano con il voto, con la partecipazione e con il rispetto dello stato di diritto.

Un saluto alle amiche e agli amici ungheresi: ez csak a kezdet. 💬 (è solo l'inizio)

Violazioni del diritto internazionale umanitario e attacchi alla giustizia internazionale: 11 episodi documentati nella ...
12/10/2026

Violazioni del diritto internazionale umanitario e attacchi alla giustizia internazionale: 11 episodi documentati nella settimana 6–12 ottobre 2026
Ucraina, Sudan, Arabia Saudita, Gaza e Cisgiordania: un riepilogo verificato di attacchi contro civili e beni civili, con date, luoghi e autori indicati dalle fonti. Tra gli episodi rientrano anche le sanzioni statunitensi alla Corte penale internazionale, annunciate il 9 ottobre.
Distinguiamo ciò che è accertato da ciò che è attribuito o ancora da verificare. Le qualificazioni giuridiche sono valutazioni preliminari e non sostituiscono le sentenze dei tribunali.

30 settembre 2026. Il Tennessee ha provato a uccidere Christa Pike. Non ci è riuscito. Due dosi di pentobarbital, poi il...
09/10/2026

30 settembre 2026. Il Tennessee ha provato a uccidere Christa Pike. Non ci è riuscito.
Due dosi di pentobarbital, poi il ricovero in ospedale. Condannata a morte per un omicidio commesso a 18 anni, nel 1995, Christa Pike è sopravvissuta all'iniezione letale. Secondo i suoi avvocati, l'8 ottobre camminava con aiuto e mangiava, ma aveva ancora problemi cognitivi e lesioni alle braccia.
Fermiamoci un momento sui fatti.
🔹 Il 18 settembre 2026 la Commissione interamericana dei diritti umani (CIDH) ha pubblicato il Rapporto 197/26. Ha ritenuto gli Stati Uniti responsabili di violazioni dei diritti di Pike. Ha indicato come problemi la difesa inadeguata, la permanenza per oltre vent'anni nel braccio della morte, l'isolamento prolungato e la disparità di trattamento rispetto agli uomini. Ha raccomandato la commutazione della pena.
🔹 Non è una sentenza vincolante. Gli Stati Uniti non riconoscono la giurisdizione della Corte interamericana. Nessun tribunale statunitense ha ancora stabilito se il tentativo del 30 settembre sia stato legittimo.
🔹 Gli esperti ONU e l'Alto Commissario ONU hanno chiesto di non ritentare. Anche Amnesty International e Human Rights Watch hanno preso posizione.
🔹 La condanna non risulta commutata. Il governatore ha sospeso le esecuzioni per il resto del 2026 e ha avviato una revisione indipendente. Una nuova esecuzione non può essere esclusa.
Una domanda per chi crede nello Stato di diritto: uno Stato che sbaglia anche il momento di uccidere può ancora pretendere di avere l'ultima parola sulla vita di una persona? ⚖️
La pena di morte è irreversibile, e questo vale anche quando la sua esecuzione fallisce. Noi diciamo no.

Il 7 ottobre 2006, nell’ascensore del suo palazzo a Mosca, veniva uccisa Anna Politkovskaja.Nata a New York nel 1958 da ...
07/10/2026

Il 7 ottobre 2006, nell’ascensore del suo palazzo a Mosca, veniva uccisa Anna Politkovskaja.
Nata a New York nel 1958 da genitori diplomatici sovietici, si era laureata in giornalismo a Mosca. Dal 1999 lavorava per la Novaja Gazeta, uno dei pochi giornali russi rimasti indipendenti. Nel pieno della seconda guerra cecena aveva scelto di andare dove gli altri non andavano. Raccontava i villaggi, i civili, i filtraggi, le torture e le sparizioni. Documentava gli abusi dell’esercito russo e delle milizie filo-Cremlino, e accusava apertamente Vladimir Putin e il suo regime di aver trasformato la guerra in un sistema di impunità. Minacciata più volte, nel 2004 fu avvelenata mentre andava a Beslan. Non smise di scrivere.
Il suo omicidio ha avuto degli esecutori, condannati in Russia. I mandanti, invece, non sono mai stati individuati.
Ricordarla oggi non è un esercizio di memoria. È una questione di diritti. Il giornalismo non è uno strumento dei potenti, ma un servizio ai cittadini: è la condizione perché si possa conoscere per deliberare, e senza conoscenza non c’è democrazia. Lo è ancora di più in un’epoca in cui, in Ucraina come in altre parti del mondo, la tragedia della guerra viaggia insieme alla disinformazione dei regimi.
Difendere chi informa, ovunque, significa difendere il diritto di ciascuno di noi a sapere. Anna lo ha pagato con la vita. A noi spetta non lasciarla sola, e non lasciare soli i cronisti che oggi rischiano come lei.

Diritto internazionale umanitario: 6 attacchi in 9 giorni, dal 28 settembre al 6 ottobre 2026Ucraina, Gaza, Myanmar, Afg...
06/10/2026

Diritto internazionale umanitario: 6 attacchi in 9 giorni, dal 28 settembre al 6 ottobre 2026

Ucraina, Gaza, Myanmar, Afghanistan, Sudan e Haiti: sei episodi con data, luogo e norme in gioco.

Dove le prove bastano, lo diciamo. Dove restano dubbi su bersaglio e intenzione, lo scriviamo.

Fonti: ONU (OHCHR, UNAMA), WFP, Reuters, AP, Amnesty International.

Scorri, salva e condividi. Il diritto vale solo se qualcuno lo pretende.

Parole chiave SEO: diritto internazionale umanitario, crimini di guerra, Convenzioni di Ginevra, Corte penale internazionale, protezione dei civili, diritti umani, geopolitica, conflitti 2026.

Quando per chiedere alle istituzioni di attuare una delibera regionale bisogna rivolgersi a un tribunale, qualcosa non t...
05/10/2026

Quando per chiedere alle istituzioni di attuare una delibera regionale bisogna rivolgersi a un tribunale, qualcosa non torna.

La nostra campagna Campagna ab**to farmacologico non chiede un favore e non rivendica un privilegio: chiede che venga data attuazione a una decisione già assunta dalla Regione, per garantire alle donne l’accesso alla RU486 nei consultori.

Eppure, per poterla portare avanti in uno spazio pubblico, ci viene chiesto di pagare 837 euro.

Per un’associazione di volontariato non è una semplice voce di bilanci

Un tavolo. Un foglio per le firme. Qualche volontario con dei volantini in mano. A Cagliari, per il Comune, questo è un ...
02/10/2026

Un tavolo. Un foglio per le firme. Qualche volontario con dei volantini in mano. A Cagliari, per il Comune, questo è un affare: 837 euro per 48 ore in via Alghero, con avvisi del 30 settembre che scadono il giorno dopo.

Metà della cifra è per il suolo pubblico. Ma l'articolo 24, comma 2, lettera b), del regolamento comunale esenta gli enti del Terzo settore che fanno attività istituzionale con occupazioni brevi, entro 24 ore. Un tavolo per le firme è proprio questo. Il Comune lo sa: l'esenzione l'aveva già riconosciuta e applicata a settembre. Un diritto che vale a settembre non sparisce a ottobre.

L'altra metà è per i volantini, trattati come "pubblicità". Ma l'articolo 31, comma 2, del regolamento considera pubblicità solo i messaggi di chi fa impresa. Questi volantini non vendono niente: chiedono di applicare la delibera regionale 15/18 del 2025 sull'ab**to farmacologico nei consultori sardi, rimasta sulla carta. Da decenni la Corte Costituzionale ricorda che tassare la comunicazione di idee senza scopo di lucro viola l'articolo 21 della Costituzione.

E la Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026) ha chiarito che il canone è un tributo. Un tributo si paga in base alla capacità di contribuire, come impone l'articolo 53 della Costituzione. Un'associazione di volontari non produce reddito e non vende niente.

Non è un errore contabile, è una scelta. Quando la burocrazia fa pagare il diritto di parlare, quel diritto resta sulla carta.

8 giorni. 8 violazioni del diritto internazionale umanitario. Zero titoli in prima pagina.Dal 21 al 28 settembre 2026, t...
28/09/2026

8 giorni. 8 violazioni del diritto internazionale umanitario.
Zero titoli in prima pagina.

Dal 21 al 28 settembre 2026, tra Kyiv, Odesa, Gaza, Kunar,
Phetkya, Umm Badr e Santa Marta, il diritto internazionale
umanitario è stato messo alla prova — e in più casi violato.

Non parole vaghe: fatti verificati su fonti ONU, OHCHR, Reuters,
missioni di monitoraggio e report indipendenti.

Ogni slide = un episodio, una data, un autore, una norma violata.

Perché il diritto internazionale umanitario non è teoria da
manuale di giurisprudenza — è la linea che separa la guerra
dal massacro.

Swipe. Informati. Non guardare altrove.

📌 Salva questo post per non perdere il prossimo bollettino.
💬 Commenta quale episodio ritieni più grave e perché —
vogliamo un confronto serio, non un like veloce.
🔁 Condividi se pensi che questi fatti debbano uscire dalla bolla
degli specialisti.

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Le opinioni sono libere, i fatti no: Sardegna Radicale ed Europa Radicale sul Comitato Sardegna-RussiaCAGLIARI —  A Cagl...
22/09/2026

Le opinioni sono libere, i fatti no: Sardegna Radicale ed Europa Radicale sul Comitato Sardegna-Russia

CAGLIARI —


A Cagliari è nato il Comitato “Amicizia Sardegna-Russia”. Durante la Conferenza Stampa di presentazione del Comitato sono state presentati diversi dati: l'Ucraina è stata definita come un "regime", la Russia "ha vinto" la Guerra in Ucraina

Tra i punti salienti della Conferenza c'è la presentazione dei numeri dei caduti nella guerra in Ucraina. I dati citati — 14.301 corpi ucraini restituiti contro 382 russi — si riferiscono, secondo il comunicato, a dieci operazioni di rimpatrio del 2025 e non al bilancio complessivo delle vittime del conflitto.

Oltre a questo l'Euromaidan sarebbe un “golpe occidentale” e l'Ucraina "un regime". Ma l’elezione di Volodymyr Zelensky del 2019 è stata riconosciuta da parte dell’OSCE così come il carattere competitivo delle consultazioni.

Il confronto sulla guerra in Ucraina può riguardare diplomazia, sanzioni e modalità di difesa. Ma è necessario distinguere le opinioni personali dai fatti documentati e verificabili.

7 violazioni del diritto internazionale umanitario. 9 giorni. 7 Stati diversi.Dal 13 al 21 settembre 2026: Ucraina, Russ...
21/09/2026

7 violazioni del diritto internazionale umanitario. 9 giorni. 7 Stati diversi.

Dal 13 al 21 settembre 2026: Ucraina, Russia, Gaza, Arabia Saudita, Yemen, Camerun, Pakistan.

Ogni episodio documentato con data, luogo e fonte verificata. Ogni violazione qualificata secondo le Convenzioni di Ginevra, i Protocolli aggiuntivi e il diritto internazionale consuetudinario.

Non è geopolitica di parte. È diritto internazionale umanitario applicato senza eccezioni — perché le norme che proteggono i civili in guerra valgono ovunque, per chiunque, senza doppi standard.

Scorri il carosello. Poi dimmi nei commenti quale episodio non conoscevi ancora.

Salva questo post per consultarlo quando ne avrai bisogno — la disinformazione si combatte con la documentazione, non con gli slogan.

📌 Argomenti trattati: diritto internazionale umanitario, Convenzioni di Ginevra, crimini di guerra, conflitti armati 2026, Gaza, Ucraina, Yemen, diritti umani, geopolitica, Statuto di Roma, CPI

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