Ebiten Sardegna

Indicazioni Sito Web

Ebiten Sardegna Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Ebiten Sardegna, Sindacato, Cagliari.

EBITEN è un organismo bilaterale costituito nel 2009 tra la confederazione datoriale Sistema Impresa e le organizzazioni sindacali dei lavoratori Confsal, Fesica-Confsal, Confsal-Fisals.

01/10/2026

🎓 Cerchiamo tirocinanti a Cagliari.

CAF CONFSAL Sardegna offre un’opportunità di tirocinio NewGENS per fare un’esperienza concreta nel mondo dei servizi e dell’assistenza ai cittadini.

👤 Requisiti
18–35 anni non compiuti
Residenza in Sardegna
Stato di disoccupazione
Laurea

📅 Durata: 6 mesi

💶 Indennità
500 € al mese per i tirocini extracurriculari
1.000 € al mese per i percorsi High Competence

📩 Candidati inviando CV e lettera di presentazione a
[email protected]

CAF CONFSAL Sardegna. Il tuo CAF.

Opportunità

28/09/2026
26/09/2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, LAVORO E FORMAZIONE: CONFSAL SARDEGNA SI CONFRONTA SUL FUTURO.

Questa mattina a Cagliari, alla Casa del Quartiere Is Mirrionis, abbiamo partecipato al seminario “Il rinoceronte governerà il mondo – Seconda stagione”, promosso da Cascom Impresas de Sardigna con Sistema Impresa.

Un momento di confronto concreto sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro, sulle nuove competenze, sulla formazione e sulle opportunità che l’innovazione può offrire a lavoratori, imprese e società.

CONFSAL Sardegna, presente con il Segretario Generale Elia Pili per i saluti istituzionali, sostiene la necessità di accompagnare la trasformazione digitale mettendo al centro persone, competenze e qualità del lavoro.

L’IA sta già cambiando professioni e organizzazioni. La sfida non è soltanto comprenderne le potenzialità, ma governare il cambiamento attraverso formazione, partecipazione e dialogo tra parti sociali, imprese e istituzioni.

Un ringraziamento a Cascom Impresas de Sardigna, a Sistema Impresa, ai relatori e a tutti i partecipanti per aver contribuito a una mattinata ricca di spunti e prospettive.

Il futuro del lavoro si costruisce anche così: conoscendo il cambiamento per poterlo governare.

Ebiten - Ente Bilaterale Intersettoriale e O. P. del Territorio Nazionale

21/08/2026

🚨 GASOLIO A 3 EURO AL LITRO?

Sembra impossibile. Ma è uno scenario che, secondo FederPetroli, potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi se la crisi in Medio Oriente dovesse aggravarsi.

Intanto il prezzo medio della benzina è già vicino ai 2 euro al litro e dal 25 agosto termina lo sconto sul gasolio.

Il problema non riguarda solo chi fa il pieno: quando aumenta il carburante, aumentano anche i costi di trasporto e può aumentare il prezzo di ciò che acquistiamo ogni giorno.

Energia e carburanti stanno diventando una voce sempre più pesante per famiglie, lavoratori e imprese.

È uno scenario inevitabile o siamo ancora in tempo per evitarlo?

Tu quanto paghi oggi un pieno rispetto a un anno fa?

05/01/2024

Lavoro, 508mila assunzioni previste nelle imprese a gennaio
Oltre 4mila assunzioni in più rispetto a gennaio 2023 (+0,9%) e +69mila assunzioni (+5,3%) prendendo come riferimento l’intero trimestre.

Sono più di 508mila i lavoratori ricercati dalle imprese a gennaio e circa 1,4 milioni per il primo trimestre dell’anno. Oltre 4mila assunzioni in più rispetto a gennaio 2023 (+0,9%) e +69mila assunzioni (+5,3%) prendendo come riferimento l’intero trimestre. A guidare la domanda di lavoro sono i servizi alle persone che programmano a gennaio 70mila assunzioni (+10,0% rispetto a gennaio 2023). Seguono commercio (68mila unità; +13,7% su base annua) e le costruzioni (51mila unità; +1,8%). È negativa, però, a gennaio la tendenza prevista delle imprese del turismo e dell’industria manifatturiera (rispettivamente -12,1% e -2,3% rispetto all’anno precedente). Sale al 49,2% la difficoltà di reperimento (+3,7 punti percentuali rispetto a un anno fa). A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Sono più di 508mila i lavoratori ricercati dalle imprese a gennaio e circa 1,4 milioni per il primo trimestre dell’anno. Oltre 4mila assunzioni in più rispetto a gennaio 2023 (+0,9%) e +69mila assunzioni (+5,3%) prendendo come riferimento l’intero trimestre. A guidare la domanda di lavoro sono i servizi alle persone che programmano a gennaio 70mila assunzioni (+10,0% rispetto a gennaio 2023). Seguono commercio (68mila unità; +13,7% su base annua) e le costruzioni (51mila unità; +1,8%). È negativa, però, a gennaio la tendenza prevista delle imprese del turismo e dell’industria manifatturiera (rispettivamente -12,1% e -2,3% rispetto all’anno precedente). Sale al 49,2% la difficoltà di reperimento (+3,7 punti percentuali rispetto a un anno fa). A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

A gennaio l’industria complessivamente ha in programma 172mila assunzioni (-1,1% su base annua) 121mila delle quali nelle industrie manifatturiere e nelle public utilities, mentre le altre 51mila riguardano il settore delle costruzioni. I servizi prevedono di assumere in totale 336mila lavoratori (+2,0% su base annua).
Piccole e medie imprese le più attive

In generale sono le piccole (10-49 dipendenti) e le medie imprese (50-249 dipendenti) a prevedere per gennaio andamenti di crescita delle assunzioni (rispettivamente +3.300 e +3.800 rispetto a gennaio 2023). Positiva anche la previsione delle grandi imprese con oltre 250 dipendenti (+1.900 assunzioni), mentre le microimprese della fascia 1-9 dipendenti prevedono una flessione pari a circa -4.500 assunzioni rispetto allo stesso periodo del 2023.

A gennaio il mismatch tra domanda e offerta di lavoro interessa 250mila assunzioni delle 508mila programmate (49,2%) soprattutto a causa della mancanza di candidati (31,1%), seguita dalla preparazione inadeguata (14,3%) e da altri motivi (3,8%). Dal Borsino delle professioni sono difficili da reperire sul mercato gli specialisti nelle scienze della vita (è di difficile reperimento il 91,4% di farmacisti, biologi e altri profili appartenenti a questo gruppo professionale), seguiti dagli operai addetti a macchinari dell'industria tessile e delle confezioni (72,8%), dai fonditori, saldatori, montatori di carpenteria metallica (72,6%), dagli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (71,8%) e dai tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (70,6%).

I contratti a tempo determinato si confermano la forma maggiormente proposta con circa 206mila unità, pari al 40,5% del totale, sebbene siano in calo rispetto a un anno fa, quando rappresentavano il 41,3% del totale. In crescita invece i contratti a tempo indeterminato che passano dai 122mila di gennaio 2023 agli attuali 129mila (+7mila; +5,7%).

Con riferimento ai livelli di istruzione, il 19% delle ricerche di personale è rivolto a laureati (97mila unità), il 30% a diplomati (155mila unità) e il 32% a chi è in possesso di una qualifica/diploma professionale (163mila unità). Circa 7mila le richieste per i diplomati ITS Academy.

Per il 18,1% delle assunzioni (oltre 91mila) le imprese pensano di rivolgersi preferenzialmente a lavoratori immigrati, soprattutto nei settori dei servizi operativi (30,8% del totale entrate), della logistica (29,1%), dei servizi di alloggio, ristorazione, turismo (24,4%), delle costruzioni (21,0%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (20,6%).

30/12/2023

Raddoppiano gli investimenti dell’Inail in salute e sicurezza, che, dal prossimo anno, salgono a oltre 1,5 miliardi di euro rispetto ai circa 7/800 milioni degli anni passati. Crescono le risorse per la formazione, ma anche per chi investe in prevenzione. La novità, è la prima volta che accade g...

30/12/2023

Bonus 2024, l’elenco completo tra conferme e novità.

Nel 2024, tra conferme e novità, ci sono diversi bonus da poter richiedere a seconda delle necessità. Sostegni al reddito, misure per risparmiare sui lavori in casa o sull’acquisto di determinati beni: sono questi i bonus in vigore nel 2024, per alcuni dei quali è necessario aggiornare l’Isee al 2024 (il che sarà possibile farlo già dal prossimo 1° gennaio).

Per buona parte i bonus in vigore nel 2024 sono gli stessi di quelli del 2023: un aggiornamento però è necessario in quanto ci sono misure che scadono il 31 dicembre prossimo e non sono state rinnovate e altre che invece vengono introdotte solamente dal prossimo 1° gennaio.

A tal proposito, per aiutare chi legge a muoversi nella complicata rete dei bonus in vigore nel 2024, abbiamo realizzato un elenco - diviso per categorie - con tutte quelle che sono le misure in vigore il prossimo anno utili per ricevere direttamente un sostegno in denaro o comunque risparmiare sull’acquisto di determinati beni o sulla realizzazione di opere edilizie o su altre tipologie di servizi.

I bonus per il sostegno al reddito:

Con l’addio al Reddito di cittadinanza, i bonus per il sostegno al reddito delle famiglie diventano due:

1) il nuovo Assegno di inclusione, che come il Reddito di cittadinanza consiste in un’integrazione del reddito familiare e in un rimborso delle spese di affitto o del mutuo;

2) il Supporto per la formazione e il lavoro, bonus di 350 euro spettante ai disoccupati non percettori di Assegno di inclusione, o comunque non compresi nel parametro di scala di equivalenza, che partecipano a iniziative di formazione e orientamento al lavoro.

A queste due si aggiunge l’Assegno unico per figli a carico che nel 2024 vedrà l’importo aumentare per effetto della rivalutazione.

Per il sostegno al reddito delle famiglie va segnalato anche il bonus per mamme disoccupate, l’assegno erogato dai Comuni in favore delle donne che hanno appena avuto un figlio ma non godono del congedo di maternità.
I bonus in busta paga

Tra le forme di sostegno al reddito ci sono anche le misure che intervengono direttamente per innalzare l’importo della busta paga. Nel dettaglio, abbiamo:

1) conferma dello sgravio contributivo del 7% e 6% rispettivamente per chi ha una busta paga il cui importo lordo non supera i 1.923 euro e i 2.692 euro;

2) nuovo bonus mamme, con il quale alle lavoratrici con almeno due figli (di cui almeno uno di età fino a 10 anni, 18 anni in presenza di almeno tre figli) di godere di uno sgravio contributivo totale entro il limite di 3.000 euro l’anno;

3) trattamento integrativo (ex bonus Renzi) di 100 euro le cui regole vengono leggermente riviste con la riforma dell’Irpef con la quale resta invariata la platea dei beneficiari;

4) bonus affitto e mutuo, possibilità per i datori di lavoro di riconoscere un rimborso detassato entro 1.000 euro l’anno (2.000 euro nel caso dei lavoratori con figli) delle spese di affitto sostenute dal lavoratore, o anche degli interessi sul mutuo. Questi beni rientrano nel più ampio insieme dei cosiddetti fringe benefit.

Da segnalare in busta paga anche la conferma della cedolare secca al 5% per i premi di produttività.

Le carte acquisti

Anche nel 2024 ci saranno due carte elettroniche da utilizzare per l’acquisto di determinati beni e servizi, quali:

- Carta acquisti, spettante su richiesta alle famiglie con minori di 3 anni o componenti over 65 che soddisfano determinati requisiti legati al reddito. Con questa misura spetta un bonus di 80 euro ogni bimestre;

- Carta Dedicata a te, spettante in automatico alle famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro che rientrano nelle posizioni utili della graduatoria, ricaricata con circa 460 euro.

I bonus edilizi

Nel 2024 viene rinnovato il Superbonus ma con delle differenze rispetto al 2023. Parimenti resistono quei bonus che riconoscono una detrazione dalle imposte per una parte delle spese effettuate per la ristrutturazione o per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Possiamo quindi sintetizzare i bonus edilizi - per i quali ricordiamo non è più in vigore lo strumento della cessione del credito - con le seguenti misure:

bonus ristrutturazione, detrazione 50% entro una spesa di 96 mila euro, nel quale sono comprese misure “settoriali” come il bonus infissi, il bonus caldaie, il bonus climatizzatori e il bonus sicurezza;

bonus pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo, sempre una detrazione del 50% entro un limite di spesa di 48 mila euro e comunque entro 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto;

sismabonus, detrazione del 70% o dell’80% a fronte della riduzione rispettivamente di una o due classi di rischio sismico, sempre entro un limite di spesa di 96 mila euro;

bonus mobili, detrazione del 50% per l’acquisto di arredi per immobili ristrutturati, entro un limite che nel 2024 si riduce a 5 mila euro;

bonus verde, detrazione del 36% entro un limite di spesa di 5 mila euro per gli interventi di rifacimento di terrazzi e giardini;

ecobonus, per il quale è necessaria la comunicazione all’Enea, con aliquote che a seconda dei lavori vanno dal 50% al 65%, da effettuare per interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Il massimo di spesa è sempre di 96 mila euro;

bonus barriere architettoniche, detrazione del 75% per tutti gli interventi volti a migliorare l’accessibilità degli immobili, entro un limite di spesa di 50 mila euro.

Infine il Superbonus, che nel 2024 varrà solamente per i condomini con aliquota che scende al 70%.
Le altre detrazioni

A questi bonus si aggiungono poi tutte le altre detrazioni di cui le famiglie possono godere per ridurre le imposte dovute in base al reddito percepito.

Ad esempio il rimborso per le spese mediche, le attività sportive e le gite scolastiche, o anche le spese funebri e quelle veterinarie.

I bonus in bolletta

Viene confermato il bonus sociale in bolletta, ma ad averne diritto sono solamente le famiglie con Isee inferiore a 9.530 euro, 20.000 euro in presenza di almeno 4 figli a carico.

Questo vale per le bollette di gas o acqua, mentre per il servizio elettrico il limite resta di 15.000 euro, 30.000 euro in presenza di almeno 4 figli a carico, ma solo fino a marzo 2024.

Bonus psicologo

Confermato anche per il 2024 il bonus psicologo per il quale vi è uno stanziamento di 8 milioni di euro.

I requisiti e le condizioni per beneficiarne sono le stesse di quelle del 2023, quindi:

Isee fino a 50 mila euro;
importo rimborsabile fino a 1.500 euro (60 euro per seduta) per chi ha un Isee inferiore a 15 mila euro, 600 euro tra i 15 e i 30 mila e 500 euro tra i 30 e i 50 mila euro.

Bonus nido

Confermato anche per il 2024 il bonus nido, rimborso delle spese sostenute dalle famiglie con figli di età inferiore a 3 anni per la frequenza agli asili nido pubblici e privati.

La novità per il 2024 è che per i figli successivi al secondo (purché nati dopo il 1° gennaio 2024) il rimborso può arrivare fino a 3.600 euro l’anno. Per tutti gli altri sono valide le solite soglie:

Isee fino a 25.000 euro: 3.000 euro l’anno, 272,73 euro per 11 mensilità;
Isee tra i 25.001 e i 40.000 euro: 2.500 euro l’anno, 227,27 per 11 mensilità;
Isee sopra i 40.001 euro (o domande presentate senza Isee): 1.500 euro l’anno, 136,37 euro per 11 mensilità.
Caf Confsal Nazionale Caf e Patronato Confsal

28/12/2023

La pesca dei ricci di mare può ripartire. La conferma è arrivata nel Buras del 20 dicembre con decorrenza proprio dalla data di pubblicazione. Quindi, dal 20 dicembre e sino al 5 maggio del prossimo anno “è autorizzata la raccolta, il trasporto, lo sbarco e la commercializzazione del riccio di ...

18/09/2023
25/07/2023

“Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la pubblicazione di due avvisi […]

Indirizzo

Cagliari

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Ebiten Sardegna pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria