02/10/2025
Oggi ho appreso, con molto dispiacere, della chiusura di un locale vegano gestito da una giovane coppia antispecista.
Un locale di cui ho parlato anche sulla mia pagina, condividendone i bei piatti e le varie iniziative.
Purtroppo, per via della distanza, non sono mai riuscita ad andarvi a pranzo o a cena per assaggiare le specialità fatte a mano con amore.
Quando un locale chiude, soprattutto se basato su etica ed empatia, è sempre una perdita per l'intera collettività.
Ma parlando di collettività, mette sdegno sapere che questa attività non ha ricevuto alcun sostegno da parte di alcune persone 'vegane' della zona, avvezze a fare business sulle attività con la scusa dei diritti animali.
Come si legge in un post di questa coppia di (ormai ex) titolari:
"Vogliamo parlare di una questione molto deludente, ovvero gli 'attivisti vegani'. Nell’arco di questo anno tanti ci hanno dimostrato che lo fanno per business e non per la causa. Pur sapendo le ragioni ed intenzioni per cui abbiamo aperto e le grandi difficoltà che tutt’ora stiamo affrontando, non hanno mai ricondiviso un nostro post, hanno ignorato le nostre richieste di aiuto.
Tanti hanno fatto finta di non conoscerci.
Deludenti tanto quanto alcuni dei leader di gruppi vegani noti, che su Facebook hanno sempre rifiutato i nostri post e quelli dei nostri clienti, ci domandiamo, perché?
Provate a cercarci, i post che parlano di noi si possono contare sulle dita di una mano. Ci hanno zittiti cliccando “rifiuta post” ogni qualvolta si presentasse il nostro nome.
Insomma siamo stati abbandonati a noi stessi, perché? Perché non abbiamo cacciato la mazzetta? Perché non vi abbiamo offerto la cena? E se tu che stai leggendo fai parte della setta delle persone in questione, non rispondere, fidati, abbiamo gli screen di ogni cosa, faresti solo un orribile figura. In ogni caso, noi, siamo sicuri che faremo grandi cose, per il pianeta e soprattutto per gli animali, che qui la gente si è dimenticata il motivo per cui è diventata vegana.
Grazie di cuore a quei pochi invece che ci hanno sostenuto davvero, che hanno fatto i chilometri per venirci a trovare e che non hanno chiesto niente in cambio."
Ecco, sarebbe bello che di queste persone si sapesse pubblicamente l'identità, perché gente simile depaupera e basta il mondo dei diritti animali che deve esser mosso SOLO da ideali di uguaglianza, libertà e giustizia.
In attesa che chi ha subito tali discriminazioni denunci pubblicamente la cosa, un'idea me la sono già fatta (e immagino anche molte persone di voi).
A chi si sta creando entrate economiche con la scusa di difendere gli animali vorrei dire una cosa, dal profondo del cuore: ANDATE A LAVORARE, e dedicatevi alla causa animalista in modo disinteressato come fa un sacco di gente che si alza la mattina e si sbatte fra adozioni, staffette, recuperi, salvataggi, proteste e ogni altra sorta di attività.